Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, futuro critico e Sarri corteggiato mentre Lotito pensa alla FIGC. Coppa Italia, il jolly di una stagione fallimentare” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“OpenVar? Colpisce il fatto che Fabbri sia andato al monitor convinto che avrebbe confermato la sua scelta.

La Lazio cerca di pescare il jolly con la Coppa Italia, in una stagione fallimentare che la vede al nono posto con Sassuolo e Udinese che sono lì. A Bergamo la Lazio si gioca la stagione, il presente, con un futuro tutto da vedere; sia dal punto di vista tecnico che economico. Sappiamo che Sarri esce devastato da questa stagione, che alcune squadre sono su di lui, che il presidente della Lazio è impegnato in Federcalcio, poi senza coppa il problema diventa anche economico.

Non è grave che Lotito pensi a tutto, continuando a fare le sue battaglie personali in Lega o in Federcalcio, o la raccolta firma in Senato, senza occuparsi della Lazio? Il futuro della Lazio è critico, o quantomeno indecifrabile.

Se Sarri dovesse andare via avrebbe un’altra soluzione, la Lazio sceglierebbe una soluzione ‘meno ingombrante’ e sarebbe un ulteriore passo indietro. Non arriverà un tecnico con la personalità e l’esperienza di Sarri, quindi si verificherà una situazione in cui la società vedrà in campo i calciatori che sceglie”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, prove da Mago per Taylor: è lui il jolly duttile e di qualità

L’olandese è forse l’acquisto di gennaio che ha messo tutti d’accordo: Sarri intanto lo studia.

Ora Taylor studia da Luis Alberto. Kenneth, evidenzia Il Messaggero, è l’unico rinforzo compiuto e consacrato (infatti pagato 15 milioni più bonus all’Ajax, che ha mantenuto il 10%), sbarcato a Formello in questo gelido gennaio. Non è un caso che Sarri lo abbia lanciato nell’emergenza assoluta di Verona, senza nemmeno un allenamento di rodaggio. Dall’11 gennaio l’olandese non è più uscito: quattro gare consecutive da titolare, mai Mau aveva concesso una simile fiducia incondizionata a un nuovo acquisto. A Torino sarà ancora uno dei perni del centrocampo.


Non c’è solo il buio. Taylor, si legge, può tornare a illuminare la Lazio. È la quota di qualità che mancava, un jolly duttile con gli inserimenti giusti e una visione da veterano. In estate piaceva a Napoli e Roma, in inverno Fabiani lo ha strappato dalle grinfie del Fenerbahce e ha denunciato gli intermediari, che han provato a mettersi di traverso. Il gioiellino classe 2002 sta giocando a sinistra, ma può fare anche la mezz’ala destra, con una calma olimpica in fase di filtro (l’autogol provocato da Lazzari al Bentegodi nasce da un suo recupero). Ancora avete solo intravisto il repertorio completo: corridore astuto e poco falloso (un cartellino giallo ogni dieci partite), con i suoi 182 centimetri d’altezza sa segnare anche di testa (cinque reti nell’ultimo quinquennio). Sembra freddo, ma dentro ha il fuoco come Luis Alberto: è un aizzatore di folle e di avversari, ammutoliti spesso dopo i suoi gol.

In totale, conclude il quotidiano, 26 reti, condite da 21 assist, dal 2021: Taylor è tra cinque centrocampisti (dal 2002 in poi) ad aver superato la doppia quota di venti insieme a Bellingham (Real), Wirtz (Liverpool), Xavi Simons (Tottenham) e Musiala (Bayern Monaco). Ten Hag lo aveva fatto esordire appena maggiorenne in Eredivisie a dicembre 2020, due anni dopo Kenneth è esploso sia in patria (prima la convocazione di Van Gaal in Nazionale) che a livello europeo, con una perla sfiorata proprio contro la Lazio nel 2024.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, è Patric il jolly di Sarri: duttilità a disposizione dell’emergenza

Lo scorso anno ha finito la stagione in anticipo, ora lo spagnolo è tornato a disposizione.

Qualche minuto in campo lunedì, a Marassi, adesso Patric è tornato regolarmente a disposizione di Sarri. Un aiuto importante, soprattutto grazie alla sua duttilità, in questo momento in cui la Lazio è alle prese con una doppia emergenza: quella legata ai centrocampisti e quella dei terzini.

Come sottolinea infatti il Corriere dello Sport, Patric, oltre ad essere una risorsa in più per Sarri, è un jolly prezioso in un momento
di emergenza: può ricoprire più ruoli e adattarsi anche
a centrocampo. Contro il Torino, si legge, partirà in panchina,
pronto a entrare.


A parte due fugaci ingressi a tempo scaduto nello scorso marzo, conclude il quotidiano, la sua ultima partita da titolare risaliva addirittura al 16 dicembre 2024, nella disfatta casalinga per 6-0 contro l’Inter. Da quel giorno è iniziata una lunga odissea segnata
da dolori, ricadute e l’inevitabile decisione di sottoporsi all’operazione del 25 marzo scorso per risolvere i problemi di
instabilità dei tendini peronei e la lesione longitudinale del
peroneo breve. Un intervento delicato, seguito da mesi di riabilitazione e di paziente attesa. Ora finalmente lo spagnolo si è lasciato alle spalle il calvario ed è regolarmente a disposizione.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri tiene in lista gli esterni e Marusic diventa il suo jolly: la situazione

Sarri ha scelto di reintegrare Basic ed escludere dalla lista Basic: ecco le valutazioni del tecnico.

Il reintegro di Basic prima di gennaio potrà avvenire a scapito di un giocatore che non sia Basic, il quale al momento ha preso il posto del nigeriano. A gennaio poi i cambi saranno liberi, prima di quella data la Lazio andrebbe ad utilizzare il secondo ed ultimo slot a disposione in questa stagione.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, la società è rimasta spiazzata dall’indicazione di Sarri, immaginava che lo switch
con Basic si potesse programmare con un giocatore di un altro ruolo. Magari Lazzari, stirato ad un polpaccio. Mau però
non vuole rinunciare agli esterni, almeno per ora. Marusic è soggetto ad affaticamenti, Lazzari si stira spesso. Tavares va a corrente alternata. In più ci sono Hysaj e Pellegrini.

Il timore della Lazio, si legge, è che il taglio incida sulle operazioni future, per il club è tra i giocatori rivendibili, utili per fare una plusvalenza. Ma ogni scelta sarà al vaglio di Sarri.

L’allenatore, conclude il quotidiano, ha provato di tutto in settimana: 4-4-2, 4-4-1-1, 4-2-3-1. Fino a ieri mattina ha alternato i moduli e i ruoli. Marusic è stato testato da centrocampista (come l’ha utilizzato Baroni a Genova l’anno scorso) e da terzino. Nella prima ipotesi con Hysaj terzino. Nella seconda con Cancellieri o Noslin alti, in linea con Cataldi, Basic e Zaccagni.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’eterno Pedro è il jolly di Sarri: nel mirino il record che appartiene a Klose

Qualità da vendere, carisma da invidiare: Pedro si prepara ad un’altra stagione da protagonista.

Una stagione incredibile per lui quella che si è conclusa da poco: Pedro, classe ’87, si prepara ad un’altra stagione da protagonosta con Maurizio Sarri, tecnico che conosce bene e con cui ha gi lavorato in più di un’occasione in passato.

L’ultima stagione del fuoriclasse che ha vinto 25 trofei, riporta il Corriere della Sera, è stata incredibile: 10 gol in campionato, 14 in totale, miglior marcatore insieme a Castellanos. Ma giocando un migliaio di minuti in meno del Taty.

Toccando numeri, si legge, che non gli riuscivano da 11 anni (15 reti in Liga, 19 complessive col Barça nel 2013-14) e una media-gol, uno ogni 149’, solo un filo peggiore del record della sua carriera, uno ogni 143’ in blaugrana nel 2009-10, quand’era un ragazzo di 22 anni e segnò 23 volte nella prima vera stagione con lo squadrone di Guardiola.

Lo spagnolo, conclude il quotidiano, ha messo nel mirino un record assoluto: perché nessun 38enne ha mai segnato nei 125 anni di storia della Lazio. Il record è di Klose, 37 anni e 11 mesi quando – invocato sul dischetto da tutto l’Olimpico – segnò un (inutile) rigore alla Fiorentina nell’ultima partita della sua carriera, il 15 maggio 2016. Pedro può “batterlo” già dalla prima partita ufficiale, il 24 agosto a Como, uno stadio dove ha segnato nell’unico confronto diretto.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Marusic è il jolly di fiducia di Sarri: riparte in pole

Sarri riparte con le certezze che aveva prima di dimettersi: tra i calciatori di fiducia c’è Marusic.

Senza acquisti la Lazio deve affidarsi a coloro che ci sono, la fortuna è che Sarri conosce già buona parte di questa rosa. Tra gli “intoccabili” del tecnico toscano c’è anche Adam Marusic, che è stato in passato una garanzia per l’allenatore. Come sottolinea il Corriere dello Sport, il montenegrino ripartirà in pole nei confronti di Lazzari e Hysaj; non ci sono dubbi da quella parte, è l’unico su cui Sarri punta ciecamente. Il Comandante, si legge, si affiderà alla coppia centrale Gila-Romagnoli e sicuramente ad Adam come primo terzino di riferimento, a prescindere dalla corsia occupata.

Per il mister la priorità è sistemare la difesa e così il montenegrino si appresta a iniziare la nona stagione in biancoceleste e anche questa sarà da protagonista.

Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, in Turchia spunta il nome di una mezzala offensiva per il 4-3-3 di Sarri

Il mercato sta per entrare nel vivo e la Lazio si guarda intorno per mettere a disposizione di Sarri una rosa funzionale.

In Turchia sono sicuri: i biancocelesti avrebbero messo gli occhi su Sebastian Szymanski, classe 1999, centrocampista del Fenerbahçe, è seguito dalla Lazio. Il jolly offensivo polacco sarebbe utile per ridisegnare il centrocampo e, come evidenzia il Corriere dello Sport, sembra sposarsi alla perfezione con le richieste di Sarri: una mezzala tecnica, capace di costruire gioco tra le linee e fare da collante tra i reparti.

Ha chiuso la stagione, si legge, con 53 presenze complessive tra campionato e coppe con la squadra allenata da Mourinho. Ha segnato 7 gol e firmato 9 assist, numeri che testimoniano un certo feeling con la porta e una naturale predisposizione all’ultimo passaggio. La richiesta si aggira tra i 10 e i 15 milioni di euro. Secondo il portale Fotomac, la Lazio sarebbe pronta a mandare un proprio emissario a Istanbul dopo il 15 giugno per un primo incontro esplorativo.