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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’emergenza a centrocampo continua: Sarri recupera solo Belahyane. Slitta il rientro di Vecino: i tempi di recupero

L’uruguaiano resta out anche per la sfida contro il Torino, in programma sabato pomeriggio all’Olimpico.

A Genova Sarri aveva solo Cataldi a disposizione per il centrocampo e nei giorni che hanno preceduto al sfida di Marassi ha deciso di reintegrare Basic, che era stato escluso inizialmente dalla lista.

Per la sfida di sabato all’Olimpico contro il Torino, la situazione non cambia molto. Le prove in vista del match contro i granata inizieranno domani pomeriggio dopo il riposo di oggi. Sarri a centrocampo recupererà solo Belahya-ne dalla squalifica. Stando a quanto riporta Il Messaggero, il rientro di Vecino slitta a dopo la sosta, mentre Rovella ne avrà per almeno un mese. Guendouzi dovrà scontare un altro turno.

Intanto l’allarme si è esteso anche ai terzini con Marusic e Pellegrini usciti con dei problemi fisici dalla gara di Marassi: Marusic, si legge, sabato non ci sarà; oggi svolgerà gli esami al flessore e la speranza è che non si tratti di un lungo stop. Farà accertamenti anche Pellegri-ni, non al meglio col ginocchio sinistro. Lazzari invece potrebbe ritrovare la convocazione.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, assenza società toglie punti. Operazione Rovella probabilmente dopo il rientro di Vecino…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Potrebbe operarsi Rovella, ne parlano da qualche giorno; il ragazzo va convinto ma credo che sarà inevitabile intervenire. C’è una tale confusione generale nella Lazio che a questo punto non so se la cosa più logica, ossia far operare Rovella al rientro di Vecino, sia un’ipotesi presa in considerazione.

Guendouzi dovrebbe stare fuori due giornate, Belhayane una.

L’assenza della società che continua a non farsi sentire ormai è evidente. Non è normale che non intervenga sul fronte arbitri. Questa situazione fa male alla squadra, toglie punti. Giornata dopo giornata, quello che incide, è l’assenza totale della Lazio nel farsi sentire.

Il momento è difficilissimo. Quello che è successo ieri deve essere analizzato per capire come andare avanti. Assurdo prendere il gol al 38′ con Rovella in campo che dal 35′ non stava bene, tutto questo solo per non sprecare lo slot. La Lazio ha avuto più occasioni e poteva cambiare la partita in avvio visto che le chances ci sono state prima della loro rete”.

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Lazio, allarme giovani in fuga: la lista dei calciatori che hanno lasciato Formello

Uno sguardo al settore giovanile biancoceleste che da anni ormai non regala calciatori da portare in pianta stabile in prima squadra.

Uno dei problemi di questa Lazio è che da anni ormai non può contare sui “suoi” giovani. Tanti i Primavera che vanno a giocare altrove, senza trovare spazio in prima squadra. Particolare che fa tutta la differenza del mondo, anche per le finanze del club.

Le ultime due uscite sono state quelle Simone Manzi, difensore classe 2011, e di Federico Martellucci, trequartista classe 2009.  Al Latina sono andati il classe 2008 Davide De Fraia, il 2009 Mattia Palomba e il 2011 Daniele Pacilli. Hanno salutato Formello anche Jacopo De Vincenzo, i, Reuben Sucess,  Musah, Orlando e Clarizia. Ai saluti anche Matteo Zazza, Marco Nazzaro e Diego Francioli.

In più, come riporta Il Messaggero, saranno ben 11 i giocatori trentenni (e ultra-trentenni) che si presenteranno a Formello per l’inizio del ritiro estivo. Un dato che non si registrava dal 2015 e che pone la Lazio in netta controtendenza rispetto agli altri club, sempre più orientati verso profili giovani e futuribili.

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Lazio, occhio alla Coppa d’Africa: a dicembre sarà emergenza a centrocampo

Nessun innesto ma con la consapevolezza che a dicembre qualcuno potrebbe assentarsi: a Formello fanno i conti anche con la Coppa D’Africa.

Mercato bloccato. Sarri riparte dalla rosa che lo scorso anno con Baroni ha chiuso la stagione al settimo posto. E se in estate non si potranno fare acquisti, diventa provvidenziale sistemare l’indicatore del costo del lavoro allargato in modo da farsi trovare pronti sul mercato di gennaio, quando ci sarà da accontentare Sarri sugli innesti.

Come sottolinea La Repubblica, i rinforzi dovranno arrivare già all’inizio del nuovo anno, visto che molto probabilmente Dia, Dele-Bashiru e Belahyane saranno convocati dalle rispettive nazionali (Senegal, Nigeria e Marocco) per la Coppa d’Africa, in programma dal 21 dicembre 2025 al 18 gennaio 2026. Se l’eventuale assenza del centravanti Dia sarebbe agevolmente compensabile (oltre al titolare Castellanos, possono essere utilizzati in quel ruolo Noslin e lo stesso Pedro), senza Dele-Bashiru e Belahyane la rosa dei centrocampisti potrebbe contare solo su 4 giocatori per tre posti (Guendouzi, Rovella, Cataldi e Vecino): necessario quindi intervenire a gennaio in quel reparto.

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Lazio, brivido terzini per Baroni: Marusic recuperabile, Lazzari a disposizione, mentre Tavares…

AGGIORNAMENTO 11,15: “Manuel Lazzari è recuperato per la gara con la Juventus. Non credo possa partire dall’inizio. L’unico vero dubbio sul fronte terzini è Tavares. Sta meglio, ma lo staff medico e tecnico si affideranno alle sensazioni del ragazzo. Mi sembra sia questa la situazione”. Così Giulio Cardone de La Repubblica in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

RASSEGNA STAMPA – Ai box Tavares e Lazzari, squalificato Hysaj e acciaccato Marusic: Baroni ha solo un terzino sicuramente a disposizioni, Pellegini.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, Marusic spera di recuperare, Tavares è in preda ai dubbi e Lazzari è da valutare .Il montenegrino, si legge, ha preso una botta ad Empoli, è a riposo, e potrebbe saltare anche l’allenamento di oggi. Si rivedrà forse domani per fare un test, vuole esserci.

Lazzari s’era fatto male ad un polpaccio, a quanto sembra proverà ad anticipare il rientro, può strappare al massimo la convocazione e un posto in panchina.

Per quanto riguarda Tavares, è fermo da tre settimane. Sta a lui decidere se provarci o meno in base a come si sente fisicamente e mentalmente. Ha avuto troppe insicurezze e troppi indugi negli ultimi mesi.

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Lazio, emergenza squalifiche: Vecino out contro il Toro, tre diffidati a rischio

Vecino squalificato contro il Torino. E’ rientrato da poche partite, deve fermarsi per squalifica. In diffida ci sono Belahyane, Guendouzi e Isaksen, così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Guendouzi e Isaksen tra i diffidati”

Un’ammonizione di troppo e scatterà lo stop. La Lazio si avvicina alla sfida contro il Torino con un occhio ai diffidati: Reda Belahyane, Matteo Guendouzi e Gustav Isaksen sono a rischio squalifica e dovranno fare molta attenzione per evitare di saltare il prossimo match contro l’Atalanta, in programma il prossimo 6 aprile. La situazione disciplinare in casa biancoceleste si fa quindi abbastanza delicata.

Intanto, Marco Baroni dovrà già fare a meno di Matías Vecino contro il Torino, squalificato dopo essere rientrato da poche partite, visto il grave infortunio che lo ha tenuto fuori dal campo per circa tre mesi. Una gestione precisa e ponderata sarà fondamentale per non complicare ulteriormente le scelte nelle prossime gare. 

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Lazio, infortuni, squalifiche e fuori lista: con la Real Sociedad l’intera difesa sarà senza ricambi

Giovedì la Lazio tornerà in campo per il consueto appuntamento europeo, questa volta contro la Real Sociedad dopo ben più di un mese di stop di Europa League (l’ultimo match risale al 12 dicembre e alla vittoria in casa dell’Ajax). I biancocelesti sono pronti a riprendere quello che per ora è stato un cammino solo che è positivo, costellato di vittorie, grandi prestazioni e soltanto un pareggio (casalingo contro il Ludogodrets). 

Contro gli spagnoli sarà una partita più complicata del previsto per due motivi: in primis, il club spagnolo ha raddrizzato una stagione iniziata con il piede sbagliato; oltretutto, i biancocelesti dovranno fare i conti, nuovamente, con gli infortunati e i fuori lista che non potranno aiutare la squadra e ridurranno sensibilmente il numero di uomini disponibili in panchina. Per giovedì, come riporta Il Messaggero, sono previsti nove forfait tra cui quelli dei lungodegenti Vecino, Patric e Lazzari ai quali si aggiungono gli squalificati Gigot e Pellegrini. In aggiunta, la Lazio non potrà contare in panchina su Castrovilli, Hysaj e Basic, così come sul nuovo arrivato Ibrahimović, poiché tutti fuori lista.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, ora un mese di fuoco con le big. E a centrocampo è davvero dura per Baroni…

E ora per la Lazio si fa complicata. Non solo per il calendario che nel giro di un mese porrà davanti alla squadra di Baroni due volte il Napoli, l’Inter e l’Atalanta, non solo per il momento difficile da un punto di vista psicologico, dopo il pareggio contro il Ludogorets e la sconfitta contro il Parma, ma anche per l’assenza di calciatori a disposizione del tecnico. In sede di mercato spesso – soprattutto dopo la partenza di Danilo Cataldi – si è parlato nell’ambiente laziale della mancanza di uomini in quel reparto, con Castrovilli una scommessa senza paracadute. Oggi il problema torna quanto mai attuale. Baroni lo aveva nascosto sotto al tappeto, schierando Dia titolare sulla trequarti, un’intuizione che ha ripagato e che dà ancora più valore al lavoro svolto dal mister, ma che questa volta rischia di non bastare.

CONTRO IL NAPOLI SENZA CENTROCAMPO – La Lazio affronterà il Napoli in Coppa Italia con tre centrocampisti contati, come avvenuto già nella sfida del Tardini. Rovella, Guendouzi e Dele-Bashiru saranno le uniche armi a disposizione di Baroni, alla quale si potrebbe aggiungere Di Tommaso dalla Primavera, oltre ai fuori lista – impiegabili in coppa – Akpa Akpro, Basic e Andre Anderson. Il modulo obbligato è il 4-2-3-1, magari lasciando fuori Guendouzi e schierando Dele-Bashiru, o viceversa in base alle loro condizioni e, soprattutto, in vista del campionato quando l’8 dicembre sarà la Lazio a volare a Napoli in condizioni ancora più drastiche. Vecino resterà fuori altri dieci giorni, almeno, Castrovilli dovrebbe tornare a disposizione per l’Ajax, come riporta Il Corriere dello Sport, dopo l’operazione al menisco, Dia ha una caviglia molto gonfia che rischia di tenerlo fuori anche contro i partenopei e, come se non bastasse, Rovella era in diffida e l’ammonizione di ieri ha fatto scattare la squalifica in vista di domenica. 

SCELTE OBBLIGATE – Al Maradona la Lazio si presenterà con due centrocampisti a disposizione: Guendouzi e Dele-Bashiru, con il nigeriano che andrà riadattato nel ruolo di mediano a centrocampo e uno tra Pedro – il favorito -, Zaccagni e Noslin chiamato a sacrificarsi sulla trequarti e giocare quindi fuori posizione per ovviare alle assenze di giocatori adattabili in quel reparto di campo. Una situazione complicatissima che costringerà Baroni a preparare ancor più nel dettaglio due impegni sulla carta complicatissimi e che diventano proibitivi con una rosa ridotta all’osso. Tornano a galla, così, le perplessità estive: i dubbi intorno a delle scelte in sede di mercato, che oggi lasciano dei buchi in una squadra che a gennaio ha necessità urgente di essere rinforzata, anche numericamente, dall’arrivo di un centrocampista. La Lazio ha iniziato la stagione con 5 centrocampisti per 6 ruoli, oggi lo paga. Tuttomercatoweb.com

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Non solo Immobile, Sarri in emergenza e senza cambi

La Lazio in emergenza per la partita contro l’Udinese. Oltre la stanchezza post Europa League, Sarri dovrà fare i conti con i tanti giocatori fuori. Immobile, bloccato dalla febbre, è il primo grande assente. Sta meglio, ma non ci sarà alla Dacia Arena. Vedremo se riuscirà a tornare per il ritorno contro il Porto di giovedì prossimo. Ma oltre al bomber, sono cinque i titolari che non saranno della partita. Al conto vanno calcolati anche Acerbi e Lazzari, fermi per infortuni. Leiva e Luis Alberto sono squalificati.

La panchina corta

Le scelte di formazione sono praticamente forzate. Strakosha tra i pali, Luiz Felipe e Patric centrali, Hysaj e Marusic terzini. Centrocampo con Milinkovic, Cataldi e Basic. Davanti il tridente leggero formato da Felipe, Pedro e Zaccagni. La panchina fa impressione: Kamenovic, Radu, Akpa Apro, André Anderson tra difesa e centrocampo. In avanti ci sono il nuovo Cabral con i baby Raul Moro e Romero. In gruppo rimane anche Floriani Mussolini, sempre più vicino al debutto in Serie A. Corriere dello Sport