Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri insiste per avere Insigne: tra i motivi c’è anche il cambiamento tattico?

Il tecnico spera di ritrovare il suo ex pupillo dei tempi del Napoli.

Il mercato bloccato ha impedito alla Lazio di muoversi in estate e Sarri quindi sta lavorando con la rosa della passata stagione, eccezion fatta per Tchouna che è stato ceduto al Burnley. La speranza è che a gennaio i piani siano funzionali a migliorare la squadra.

Come sottolinea il Corriere della Sera, Sarri insiste per avere Lorenzo Insigne. Suo pupillo a Napoli, sarebbe un riferimento in più per l’allenatore considerato il forte legame tra i due. E aiuterebbe la Lazio ad alzare il tasso tecnico, consentendo alla squadra anche di evolvere tatticamente. Dovendo chiudere il mercato a saldo zero, infatti, i biancocelesti a gennaio dovranno stare attenti a ogni spesa. Non tanto perché sarà impossibile sgarrare, ma perché, in vista del mercato estivo, il club deve alzare i ricavi e abbassare i costi per non andare incontro a un nuovo blocco da scontare poi da luglio in avanti.

Sarri, conclude il quotidiano, prima ancora di chiedere Insigne (che col blocco parziale non potrebbe arrivare prima di gennaio), spingeva per avere una mezzala capace di garantire inserimenti e gol. E, dopo le prime giornate di campionato, effettivamente ai biancocelesti manca qualcuno che possa legare il reparto centrale all’attacco. Proprio per questo a Formello si sta pensando di spostare Zaccagni come mezzala. Sarebbe un compromesso per non costringere il club a comprare un giocatore, che deve essere per forza di cose un titolare, che possa garantire i gol e il tasso tecnico che serve al centrocampo biancoceleste. Insigne si potrebbe quindi alternare con Pedro (e Noslin) sulla sinistra nelle partite in cui l’allenatore decidesse di arretrare Zaccagni.

Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, mezzala ed Insigne: dall’estate a gennaio, le richieste di Sarri non cambiano

Gennaio si avvicina e Sarri chiede a gran voce tre acquisti per migliorare la squadra. L’avvio di stagione è stato tragico con solo due vittorie. La Lazio è chiamata a reagire e migliorare la sua situazione in classifica, anche se davanti arriveranno sfide difficili. Come scritto dal Corriere dello Sport, Sarri si aspetta tre colpi nel mercato di gennaio.

La Lazio potrà operare a saldo zero: vendere e comprare alla stessa cifra. Sarri vorrebbe con sé una mezzala, un centravanti (solo se partirà Castellanos) e Lorenzo Insigne. Sull’ex capitano del Napoli c’è una discussione interna al club con il direttore sportivo Fabiani che vorrebbe continuare sulla linea giovani, ma Sarri non è della stessa idea.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Troppi interrogativi in questa Lazio. Insigne? Se lo vuole Sarri va preso” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Giudizio non positivo, troppe prestazione al di sotto delle proprie possibilità, troppi infortuni, troppi punti interrogativi ci sono stati in questo avvio di stagione. Si sta cercando di prendere la strada giusta, ma c’è da lavorare. Non avendo le coppe, non si spiegano questi infortuni. Ripeto, le domande da farsi sono tante. Chi può essere utile al progetto tecnico dell’allenatore? E, soprattutto, qual è il progetto tecnico dell’allenatore? Ora è chiaro che sta facendo di necessità virtù, ma poi ci sarà da fare chiarezza.

La squadra lo scorso anno ha speso tanto e poi non è stata aiutata sul mercato. Sugli infortuni bisogna farsi delle domande.

Io penso che Sarri sia intelligente, quindi sa qual è il meglio per questa squadra. L’importante è che i giocatori credano in ciò che il tecnico propone, ma con convinzione. Se lo fanno solo per Sarri, senza crederci, il risultato non sarà ottimo.

Per il momento non credo che la squadra creda molto in alcuni sistemi e in alcuni principi, lo dico stando al linguaggio del corpo e alle prestazione; poi giocando in ampiezza, con i due in mezzo, la squadra crea e i giocatori stessi capiscono che possono essere più pericolosi.

Su Insigne ci sono diversi dubbi: motivazioni, età, ruolo. Che facciamo con Zaccagni ed Insigne? Se però il tecnico è convinto e lo vuole, lo devi prendere”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Zac e Rovella out almeno un mese. Insigne? Possibile cortocircuito società-allenatore” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il bilancio delle due partite, considerando come la Lazio le ha affrontate, è positivo. Il bilancio generale, invece, è pessimo: 7 punti in 6 partite, non avendo incontrato fino ad ora nessuna grande squadra, eccezion fatta per il derby. L’allarme continua perché per almeno un mese sarai senza i titolarissimi Zaccagni e Rovella. Sicuramente recupererai qualcuno, ma la situazione resta difficile.

Taty poco concreto. Detto questo, è l’ultimo dei problemi della Lazio. La Lazio ha segnato in questo avvio, quanto si temeva che si potesse creare poco. Io sabato ho notato errori nella gestione del secondo tempo.

Zaccagni questa mattina fa ali accertamenti, speriamo che la lesione sia di primo grado, con annesso stop di 20 giorni. Il giocatore pensa a qualcosa in più ma ancora non si ha il responso. Questa resta l’assenza più pesante; anche Rovella mancherà molto ma il Cataldi che ho visto nelle ultime due partite è a livello del campionato del secondo posto.

Insigne? La Lazio non vorrebbe un altro over 30, lui ha 34 anni, ma il procuratore ha avuto un incontro con Lotito, Insigne ha rifiutato tutte le altre offerte, Sarri stima il giocatore. L’allenatore lo vuole, la società vorrebbe rilanciare Noslin: se il cortocircuito non si è creato, c’è possibilità che si crei.

Non può essere colpa di Sarri quello che sta succedendo; lui, secondo me, deve fare il possibile a livello mentale, psicologico”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri vuole Insigne e Fabiani spinge per il rilancio di Noslin: la situazione

L’infermeria della Lazio continua a riempirsi: dopo lo stop di Zaccagni ci sono delle valutazioni da fare.

Tra squalificati e soprattutto infortunati, Sarri ha disputato le ultime due gare in piena emergenza. Nella trasferta di Genova altri due stop, poi a poche ore da Lazio-Torino si è fermato anche Zaccagni.

Stando a quanto riporta Il Messaggero, il club sta studiando mosse per gennaio: Lotito non vuole sbilanciarsi pubblicamente sullo sblocco totale del mercato d’inverno (il credito di 12-13 milioni dovrà passare l’esame della Commissione e Air Italy inciderebbe poco sul bilancio), ma sa che quello a “saldo zero” è garantito. Basterebbe per tesserare lo svincolato Lorenzo Insigne su cui Sarri insiste da tempo.

Il suo ingresso però, si legge, non arriverebbe in tempo (prima di fine novembre) per mettere una pezza all’infortunio di Zaccagni (su cui il Napoli aveva fatto un sondaggio). Pedro è il più adatto a sostituirlo a sinistra ma a 38 anni non può più fare l’esterno per 90’, Cancellieri è stato provato nel finale col Toro. Fabiani insiste per il rilancio di Noslin, subentrato al posto di Dia e decisivo per il rigore conquistato sul gong.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Insigne vuole solo i biancocelesti e Sarri vuole incrementare il bottino degli esterni

L’ex Napoli vorrebbe tornare a lavorare con Sarri, il tecnico aspetta le mosse di gennaio della società.

Il mercato bloccato della Lazio non ha permesso a Sarri di avere aiuti in estate ma la società sta lavorando per sistemare la situazione economica e muoversi a gennaio per rinforzare la rosa.

Tra i nomi accostati alla Lazio, anche quello di Insigne. Stando a quanto riporta Il Messaggero, l’ex Napoli vuole solo la Lazio e – al netto della corrente avversa a Formello – è convinto che a gennaio avrà l’aquila sul petto. Il classe ‘91 vuol ricomporre il binomio da sogno con Sarri e ha declinato momentaneamente ogni proposta (dal Parma al Sassuolo) pur di attendere il fatidico 30 settembre,
data di chiusura della trimestrale in cui il club dovrà mostrare d’aver risanato l’indicatore del costo del lavoro allargato. Per Lorenzo,
che non intende rimanere un anno ai box, la Lazio è la priorità assoluta.


Il Comandante, conclude il quotidiano, ha un tremendo bisogno di incrementare il bottino degli esterni offensivi titolari. Infatti, con Pedro destinato al ruolo di subentrante, Zaccagni (38) e Isaksen (19) contano appena 57 gol in carriera nei campionati europei, per il
danese sono appena 9 in 86 gare in biancoceleste.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Simic era un obiettivo concreto. Insigne? La società smentisce” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il fatto che siano tornati in gruppo Pedro, mai stato in dubbio comunque, e Vecino sicuramente è importante; anche Isaksen è recuperato. Non credo che partiranno titolari col Sassuolo, ma sono recuperi decisamente importanti. Per Lazzari si può escludere la lesione, lunedì farà nuovi accertamenti ma potrebbe esserci in panchina al derby.

Italia? In caso di fallimento voglio sperare che ci sia un cambiamento ma non è possibile un altro fallimento.

Simic? Non saranno contenti a Formello, era un obiettivo della Lazio. Il mercato arabo chiude il 12, lì comunque è cambiato tutto, facile che ora vadano anche i ragazzi giovani; è un altro calcio, su questo non ci sono dubbi.

Sponsor? Siamo in attesa che qualcosa si sblocchi.

Insigne? La società smentisce, quindi prendiamo atto ma se insisterà Sarri credo che dovrà essere accontentato”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Simic obiettivo concreto, Insigne volontà di Sarri. Il piano della Lazio sui portieri era…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Suggestione Milinkovic? Se non ha rinnovato, sta per rinnovare. Simic? La Lazio lo sta trattando, è un centrale che può fare anche il terzino. La società lavora per portarlo a Roma, qualora fosse possibile, a gennaio. Tra gli obiettivi anche Insigne, che è un obiettivo esclusivamente di Sarri; il giocatori ha deciso di attendere la Lazio. Su Simic invece sono tutti d’accordo ma c’è una concorrenza importante, ha 20 anni, gioca titolare nell’Anderlecht, e tante squadre ora vanno a prendere questo tipo di profili.

Vendendo Noslin e Mandas si può arrivare a 12 milioni per Simic.

Il piano della Lazio non era questo sui portieri: Mandas doveva giocare due anni, per crescere e poi essere rivenduto”.

Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, due scenari per Insigne: la decisione dopo la trimestrale del 30 settembre

Lorenzo Insigne può ritrovare Maurizio Sarri e vestire la maglia della Lazio, ma a una condizione. L’ex capitano del Napoli, svincolato da giugno dopo l’esperienza a Toronto, ha deciso di rispedire al mittente tutte le proposte arrivate nelle ultime settimane pur di aspettare i biancocelesti. La tentazione di tornare a lavorare con il Comandante è fortissima per Insigne, disposto a rimanere per diversi mesi lontano dai campi pur di ritrovare Sarri. La pazienza è tanta, ma non è infinita e per questo c’è una condizione fondamentale per permettere il matrimonio tra Insigne e la Lazio. L’ex Napoli non aspetterà un’intera stagione ai box e per questo la Lazio deve sbloccare il mercato in entrata e l’indicazione arriverà dalla semestrale che si chiuderà il 30 settembre.

Si potranno verificare due cose in casa Lazio, o si sblocca immediatamente il mercato e i biancocelesti potranno tesserare Insigne appena arriverà il via libera, comunque non prima di novembre. Oppure, cosa più probabile, qualsiasi tesseramento dovrà essere rinviato a gennaio con la Lazio che dovrà fare un mercato a costo zero. La società dovrà dunque liberare spazio nel monte ingaggi per il contratto di Insigne e i candidati per farlo sono Gigot, Basic oltre ai fuorirosa Fares e Kamenovic. Tutti giocatori in esubero che la Lazio non ha saputo piazzare in estate e che avrebbero potuto contribuire a favorire il possibile via libera immediato per il mercato, cosa che però difficilmente avverrà. Starà poi a Insigne decidere se aspettare gennaio pur di tornare da Sarri o se accettare subito un’altra proposta per tornare il prima possibile in campo. Tuttomercatoweb

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito torna da Cortina con il vincolo da sbloccare: in agenda sponsor ed Insigne

La Lazio è in ritardo sul futuro e cerca di recuperare il mercato mancato. Bisogna cancellare quell’incredibile zero nella voce “acquisti”. Per iniziare a farlo potrebbe chiudere per Insigne: oggi per gennaio. Lotito ha incontrato il manager D’Amico a Cortina, era fine agosto. Insigne ha parlato con Sarri. Ci sono aperture rispetto a luglio, ma resta un vincolo da superare: l’indicatore di costo del lavoro allargato. E’ l’unico rimasto dei tre indici che hanno bloccato il mercato estivo. Ad oggi, pensando a gennaio, la Lazio può acquistare cedendo alle stesse cifre (valore del cartellino e ingaggio). Ma Lotito sta lavorando per ottenere lo sblocco totale, chissà se ci riuscirà e come non avendo sfoltito la rosa, gli esuberi sono rimasti tutti, anche Gigot. Nel frattempo tiene in caldo Lorenzo, rimasto svincolato. E Insigne aspetta la Lazio, finché ci sarà la possibilità di raggiungere Sarri terrà in stand-by altre soluzioni. Le sta vagliando, si è preso altro tempo per decidere. In pole c’era il Parma, ma si sarebbe defilato. La situazione va aggiornata quotidianamente.

Lotito è ancora a Cortina, rientrerà nel weekend. In agenda ha varie missioni da compiere. La chiusura dello sponsor, le cui trattative vanno avanti da settimane. E la soluzione del rebus Insigne, dentro o fuori. La fattibilità dell’operazione è legata anche all’ingaggio, servirà un nuovo contatto tra le parti per definire l’eventuale accordo. Insigne arriverebbe a zero, potrebbe legarsi fino a giugno con opzione 2026. Va trattato l’ingaggio e i parametri restano stringenti, bisogna stare entro la soglia dell’80 per cento tra spese e ricavi. Tanti dettagli vanno discussi. Un altro rebus è la tempistica. Lorenzo dovrebbe essere disposto ad aspettare gennaio, magari iniziando ad allenarsi a Formello fino ad allora. Prima no, a meno che la Lazio non chieda l’autorizzazione a tesserarlo prima dell’apertura della finestra invernale, diciamo a dicembre (ipotesi remota stando alle norme), sempre che riesca a sbloccare il mercato totalmente. La prossima fotografia dei conti è fissata al 30 settembre, è in atto un passaggio di consegne tra la Covisoc e la Commissione di controllo economico-finanziario delle società sportive professionistiche, c’è il rischio che l’insediamento slitti. Solo tra la metà e la fine di novembre la Lazio riceverà comunicazioni relative al prossimo mercato: se a saldo da zero (uscita-entrata) o libero. Solo in quest’ultimo caso, tornando in regola con il parametro del costo di lavoro allargato, Lotito potrebbe chiedere l’autorizzazione a tesserare Insigne o chi per lui un mese prima. Corriere dello Sport