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Ossigeno Lazio: sponsor, crediti e finale stabilizzano i conti. Ma il mercato sarà ancora vincolato…

La Lazio prova a rimettere ordine nei conti e guarda ai prossimi mesi come a una possibile fase di alleggerimento. Dopo le difficoltà vissute tra giugno e dicembre 2025, il club biancoceleste attende una serie di entrate che potrebbero dare ossigeno alla gestione economica e, di riflesso, anche alla programmazione tecnica.

Il punto centrale riguarda una cifra complessiva vicina ai 40 milioni di euro, tra sponsor, crediti, premi e possibili incassi legati alla finale di Coppa Italia. Un flusso importante, soprattutto in un momento in cui la società ha dovuto muoversi con prudenza sul mercato e fare i conti con parametri finanziari stringenti.

L’obiettivo è arrivare all’estate con una situazione più stabile, anche se il quadro resta ancora delicato. La Lazio sa che il miglioramento dei conti non cancella automaticamente tutti i limiti operativi: serviranno equilibrio, scelte mirate e attenzione ai vincoli.

Una parte rilevante delle risorse attese riguarda i crediti maturati e gli accordi commerciali. Nei prossimi mesi dovrebbero entrare somme già previste, utili per sostenere il bilancio e ridurre la pressione dopo una fase complicata.

C’è poi il capitolo sponsor, con il club al lavoro per rafforzare le entrate commerciali. La Lazio punta a incrementare i ricavi strutturali, un passaggio fondamentale per non dipendere soltanto dalle plusvalenze o dai risultati sportivi.

Un peso importante può arrivare anche dalla Coppa Italia. La finale rappresenta non solo un traguardo sportivo, ma pure una possibilità economica concreta. Tra premi, incassi e visibilità, la competizione può contribuire a migliorare il quadro complessivo.

Il nodo mercato resta il vero rischio

La parte più delicata resta però il mercato. Anche con nuove entrate, la Lazio dovrà capire quali margini avrà davvero per intervenire sulla rosa. Il rischio è quello di ritrovarsi ancora dentro un’estate condizionata dai parametri economici, con la necessità di vendere prima di comprare o di muoversi soltanto su operazioni sostenibili.

La società attende la nuova valutazione dell’indice del costo del lavoro allargato e degli altri indicatori federali. Da quei numeri dipenderà una parte consistente della libertà di manovra. Se il quadro migliorerà, la Lazio potrà programmare con maggiore serenità. In caso contrario, il mercato resterà ancora bloccato da paletti molto rigidi.

La priorità sarà evitare un’altra sessione vissuta in emergenza. Per questo la società sta cercando di costruire una base finanziaria più solida, senza perdere di vista le esigenze tecniche della squadra. Corriere dello Sport

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Lazio-Polymarket, manca solo l’annuncio per il main sponsor: il club anticipa sui social

AGGIORNAMENTO – Il club biancoceleste, con delle storie sul proprio profilo Ig, anticipa – in attesa dell’annuncio ufficiale – il nuovo main sponsor che apparirà sulle maglie da gara. Si intravede in una delle immagini la scritta Polymarket. Piattaforma basata su criptovalute dov’è possibile fare trading su scommesse su risultati futuri di partite, indicatori economici, modelli meteorologici, premi, risultati politici e legislativi e conflitti militari.


Il presidente della Lazio Claudio Lotito, dopo un’estate movimentata fatta di contestazioni e mercato bloccato e un inverno altrettanto rigido, starebbe per chiudere l’accordo con un nuovo sponsor. Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Repubblica, infatti. è in chiusura l’accordo tra la Lazio e un’agenzia di scommesse. Sono attese novità nei prossimi giorni nella speranza di conferme definitive dopo i tentativi andati a vuoto negli ultimi mesi. In attesa di capire modalità ed entità dell’eventuale accordo, i conti del club necessitano di introiti commerciali che possano diversificare i ricavi. Ancora di più con la prospettiva di un’altra stagione senza proventi europei.

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Lazio, main-sponsor alternativo ad Air Italy: la situazione

“Ieri pomeriggio altra riunione tra Lotito e un main sponsor alternativo ad Air Italy”. Così recita l’edizione odierna del Messaggero nell’articolo dal titolo “Vecino, segnali di vera ripresa. Zaccagni vuole bruciare le tappe” sulla situazione main sponsor per la Lazio. Il presidente Lotito ci sta lavorando da tempo senza mai arrivare a una chiusura, prima con la Tech Company, azienda che opera nel settore informatico, ora con Air Italy, una compagnia aerea. Una situazione che il presidente spera di poter risolvere a breve per inserirlo nella trimestrale del 30 settembre.

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Lazio, sponsor “a ribasso”: Lotito verso l’accordo con Aeroitalia. I dettagli

Caccia allo sponsor, il tempo stringe. In casa Lazio, la ricerca del partner principale da apporre sulla maglia è entrata nella sua fase più calda, con il presidente Claudio Lotito impegnato in una corsa contro il tempo per chiudere un accordo fondamentale per le casse del club. Dopo la recente partnership siglata con il sito di scommesse filippino ABCVIP, ora l’attenzione è tutta sulla sponsorizzazione di maglia.

Archiviate le trattative non andate a buon fine con una “tech company” e con Air China, la pista più concreta, come riporta Il Messaggero, è quella che porta ad Aeroitalia. La compagnia aerea, con cui la Lazio ha già una partnership da due anni e che presto cambierà nome in “Aeritaly“, ha messo sul piatto un’offerta che, tuttavia, non soddisfa pienamente le attese del patron.

Si tratterebbe di un accordo pluriennale (quattro o cinque anni) da circa 5 milioni di euro a stagione. Una cifra considerata “a ribasso” da Lotito che, pur tentato di accettare per porre fine a una lunga attesa, si starebbe ancora guardando intorno nella speranza di trovare un’offerta migliorativa all’ultimo minuto.

La vera partita, però, si gioca contro il tempo. Il presidente si è posto una scadenza precisa: chiudere e annunciare il nuovo main sponsor entro il 14 ottobre. Una data non casuale, ma strategica: il giorno successivo, il 15 ottobre, è in programma il Consiglio di Gestione per definire il quadro del bilancio. Arrivare a quella riunione con un nuovo contratto di sponsorizzazione da presentare sarebbe una mossa fondamentale per dare ossigeno ai conti e programmare con più serenità il mercato di gennaio.

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Lazio, necessità main-sponsor: Lotito tratta con Aeroitalia

Lotito continua a lavorare per sbloccare la situazione economica della Lazio. La fatidica data del 30 settembre è passata, ma la situazione reale la società la conoscerà solo a novembre dopo che la Covisoc avrà esaminato tutti i conti del club. Per quella data si saprà se la Lazio potrà operare in modo parziale o totale nel mese di gennaio sul mercato.

«La Lazio ha allacciato contatti anche con alcune compagnie aeree per chiudere un accordo di sponsorizzazione, utile per incrementare i ricavi. Tra queste ci sarebbe Aeroitalia, con cui il club da due stagioni ha consolidato la partnership». Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Sponsor, nuovi scenari”.

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Lazio, il piano per tornare in equilibrio: lo sponsor e cessioni i primi step

Come riporta edizione odierna del quotidiano Il Messaggero: il presidente della Lazio Lotito ha un piano: sei giorni per il rilancio.la data fissata è quella del 30 giugno per la semestrale negativa, utile a sbloccare definitivamente il mercato di gennaio per rilanciare la squadra.

Tutto il piano di Lotito si fonda sul concerto di “evoluzione prevedibile della gestione e continuità aziendale“. Infatti, nonostante nella sessione estiva le offerte di cessione ricevuto non sono state finalizzate (poiché non si sarebbe potuto procedere alla sostituzione di calciatori), Lotito prevede il ritorno all’equilibrio economico-finanziario-patrimoniale in brevissimo tempo, tramite la possibilità di operare nel trading dei diritti alle prestazioni sportive, il ritorno alle competizioni internazionali con i relativi introiti, la stipula di nuovi contratti di sponsorizzazione e l’apparizione di asset della Lazio. Il primo step riguarda, appunto, il main sponsor per il quale il presidente avrebbe pensato ad una compagnia aerea. Oltre a ciò si parla di vecchi crediti pregressi superiori ai 10 milioni con cui il presidente vorrebbe risanare il “costo del lavoro allargato“, unico parametro rimasto per liberare definitivamente gli acquisti di gennaio. La prima scadenza è fissata dal 30 settembre (martedì prossimo), quindi restano solo sei giorni prima che la Commissione si pronunci nuovamente aprendo parentesi organo che dal 1 ottobre sostituirà la Covisoc.

In inverno il mercato a saldo zero (un’entrata ed una uscita, ma con lo stesso ingaggio) risulta comunque garantito dalla cessione di Marcos Antonio (4,2 milioni), Casale (6,449) e Tchaouna (15,25), ma sanare del tutto la situazione diventa fondamentale per non. E a capo e incorrere in nuovi stop simili la prossima estate. Se il presidente non dovesse riuscire a farlo subito, l’opzione sarebbe quella di cedere i big nella prossima sessione di mercato, facendo più plusvalenze a bilancio: servirebbe almeno un’uscita e, in questo senso, Mandas e Gila sono i principali indiziati per poter risolvere questo problema. 

Lotito ha già fatto registrare un calo del costo del lavoro ma, fra spese e ricavi, deve rientrare nella soglia dell’80%. Nel 2026 termineranno i contratti di Hysaj (5 milioni di stipendio), Vecino e Gigot (4 ciascuno), Pedro (2,5), Basic e Fares (2), Kamenovic (600.000 euro). Il totale ammonta a 20 milioni di euro in più, cifra che, salvo rinnovi non contemplati, può essere tagliato dal monte delle spese per ritrovare l’equilibrio anche l’anno successivo. Si tratta di un piano di risparmio per poi poter puntare molto più alto, fra qualche anno, Anche con lo stadio Flaminio, come continua a ripetere il presidente. Proprio Lotito, nei giorni scorsi, ha avuto un incontro segreto in Campidoglio, ma i documenti devono essere asseverativi per aprire la Conferenza dei servizi al più presto.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Sponsor Lazio, Cardone: “Più strade percorribili, un paio di trattative sono in corso. Ottimismo sul mercato di gennaio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se non ci fosse stato il derby nell’immediato, Rovella avrebbe anche giocato ma vista la situazione credo che sarà gestito. Cataldi va quindi verso la titolarità. A questo punto al suo fianco confermato Dele-Bashiru, Belahyane è un altro regista.

Guendo-Cataldi e Dele? Questo centrocampo ha fatto malissimo col Como, la speranza è che si possa invece fare bene domenica.

Sponsor? Non c’era solo una strada da percorrere. Almeno un paio di trattative sono finite male, non sono andate in porto; altre invece sono in corso. Si attendono avvicinamenti a breve, i tempi stringono per sistemare la situazione economica; c’è comunque ottimismo sul fatto che la Lazio potrà operare sul mercato di gennaio senza vincoli”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Mi aspetto Isaksen qualche minuto in campo col Sassuolo. Settembre importante per sponsor e stadio”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Si ferma Lazzari ma nel frattempo Sarri recupera pedine importanti. Vecino due settimane fa si è sottoposto a degli esami e il problema era superato, ora si spera che torni in gruppo già domani nella ripresa.

Io mi aspetto qualche minuto di Isaksen contro il Sassuolo; la situazione legata a Zaccagni non credo preoccupi, l’importante è che non abbia riportato una distorsione.

Zac secondo me lo sottovalutiamo, magari qualcuno si ricorda solo gli ultimi tre mesi della passata stagione ma quando Sarri parla di lui ci dice che si aspetta sempre la doppia cifra dall’esterno. Salta l’uomo, ha velocità; con l’Estonia si è acceso e lo abbiamo visto cosa ha fatto.

Sponsor? La situazione non credo abbia una sola soluzione in ballo, spero che in questa settimana qualcosa si vada a chiudere. Tra Flaminio e sponsor settembre è un mese importante”.

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Lazio, Lotito torna da Cortina con il vincolo da sbloccare: in agenda sponsor ed Insigne

La Lazio è in ritardo sul futuro e cerca di recuperare il mercato mancato. Bisogna cancellare quell’incredibile zero nella voce “acquisti”. Per iniziare a farlo potrebbe chiudere per Insigne: oggi per gennaio. Lotito ha incontrato il manager D’Amico a Cortina, era fine agosto. Insigne ha parlato con Sarri. Ci sono aperture rispetto a luglio, ma resta un vincolo da superare: l’indicatore di costo del lavoro allargato. E’ l’unico rimasto dei tre indici che hanno bloccato il mercato estivo. Ad oggi, pensando a gennaio, la Lazio può acquistare cedendo alle stesse cifre (valore del cartellino e ingaggio). Ma Lotito sta lavorando per ottenere lo sblocco totale, chissà se ci riuscirà e come non avendo sfoltito la rosa, gli esuberi sono rimasti tutti, anche Gigot. Nel frattempo tiene in caldo Lorenzo, rimasto svincolato. E Insigne aspetta la Lazio, finché ci sarà la possibilità di raggiungere Sarri terrà in stand-by altre soluzioni. Le sta vagliando, si è preso altro tempo per decidere. In pole c’era il Parma, ma si sarebbe defilato. La situazione va aggiornata quotidianamente.

Lotito è ancora a Cortina, rientrerà nel weekend. In agenda ha varie missioni da compiere. La chiusura dello sponsor, le cui trattative vanno avanti da settimane. E la soluzione del rebus Insigne, dentro o fuori. La fattibilità dell’operazione è legata anche all’ingaggio, servirà un nuovo contatto tra le parti per definire l’eventuale accordo. Insigne arriverebbe a zero, potrebbe legarsi fino a giugno con opzione 2026. Va trattato l’ingaggio e i parametri restano stringenti, bisogna stare entro la soglia dell’80 per cento tra spese e ricavi. Tanti dettagli vanno discussi. Un altro rebus è la tempistica. Lorenzo dovrebbe essere disposto ad aspettare gennaio, magari iniziando ad allenarsi a Formello fino ad allora. Prima no, a meno che la Lazio non chieda l’autorizzazione a tesserarlo prima dell’apertura della finestra invernale, diciamo a dicembre (ipotesi remota stando alle norme), sempre che riesca a sbloccare il mercato totalmente. La prossima fotografia dei conti è fissata al 30 settembre, è in atto un passaggio di consegne tra la Covisoc e la Commissione di controllo economico-finanziario delle società sportive professionistiche, c’è il rischio che l’insediamento slitti. Solo tra la metà e la fine di novembre la Lazio riceverà comunicazioni relative al prossimo mercato: se a saldo da zero (uscita-entrata) o libero. Solo in quest’ultimo caso, tornando in regola con il parametro del costo di lavoro allargato, Lotito potrebbe chiedere l’autorizzazione a tesserare Insigne o chi per lui un mese prima. Corriere dello Sport

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, la chiave è il Taty. Chiaro peggioramento della squadra rispetto al secondo posto di Sarri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Molti giocatori della Lazio sono stati esclusi da molte convocazioni in nazionale. Dei giocatori di livello ci sono in questo organico, molto dipenderà da quello che riuscirà a fare in questa stagione Taty Castellanos. E’ lui la chiave di volta per avere un quadro definitivo sulla caratura generale. Certo che, rispetto all’organico del secondo posto di Sarri, le cose sono cambiate in peggio. Basta pensare ai quattro tenori, Milinkovic, Luis Alberto, Immobile e Felipe Anderson.

Se dovessi dire quale è stata la Lazio migliore dell’era Lotito, punterei su quella che senza Covid avrebbe vinto lo scudetto. In quella squadra di Inzaghi, per esempio, c’era anche Lucas Leiva che rispetto a Cataldi, chiaramente, è superiore.

Non è mai stato facile avvicinare i migliori giocatori di Lotito in questi anni. Molto passa dalle sue pretese economiche, oltre che dai rapporti con altri club ed agenti. Poi ci sono anche le etichette che alcuni giocatori hanno avuto. Luis Alberto aveva interperanze caratteriali, ne ha fatte tante e nel calcio il passaparola conta molto”.