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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Polymarket, manca solo l’annuncio per il main sponsor: il club anticipa sui social

AGGIORNAMENTO – Il club biancoceleste, con delle storie sul proprio profilo Ig, anticipa – in attesa dell’annuncio ufficiale – il nuovo main sponsor che apparirà sulle maglie da gara. Si intravede in una delle immagini la scritta Polymarket. Piattaforma basata su criptovalute dov’è possibile fare trading su scommesse su risultati futuri di partite, indicatori economici, modelli meteorologici, premi, risultati politici e legislativi e conflitti militari.


Il presidente della Lazio Claudio Lotito, dopo un’estate movimentata fatta di contestazioni e mercato bloccato e un inverno altrettanto rigido, starebbe per chiudere l’accordo con un nuovo sponsor. Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Repubblica, infatti. è in chiusura l’accordo tra la Lazio e un’agenzia di scommesse. Sono attese novità nei prossimi giorni nella speranza di conferme definitive dopo i tentativi andati a vuoto negli ultimi mesi. In attesa di capire modalità ed entità dell’eventuale accordo, i conti del club necessitano di introiti commerciali che possano diversificare i ricavi. Ancora di più con la prospettiva di un’altra stagione senza proventi europei.

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SCOMMESSE ILLEGALI

Scommesse illegali, bufera in Serie A: 12 calciatori indagati: da Paredes a Cancellieri, i nomi

Bufera in Serie A. Stando a quanto riporta il Corriere della Sera una dozzina di calciatori di Serie A sarebbe indagata per scommesse illegali. Tutto nasce dall’analisi dei telefoni di Fagioli e Tonali. I nomi sono tutti di primissimo piano: Zaniolo, Florenzi, Paredes, McKennie,  Di Maria, Bellanova,  Ricci,  Buonaiuto, Cancellieri, il difensore dominicano Adames Hector Junior Firpo del Leeds United, il tennista Matteo Gigante, e un’altra decina di non sportivi. I fatti contestati risalgono al periodo 2021-2023. L’indagine della Procura di Milano ha a che fare con fatti che riguardano il periodo 2021-2023. I calciatori coinvolti rischiano, secondo il Corriere della Sera, un’ammenda di 250 euro dal punto di vista penale. Diverso è il discorso per quanto riguarda la giustizia sportiva. I calciatori avrebbero saldato i loro debiti acquistando dei Rolex in una gioielleria di Milano tramite bonifici. Non avrebbero poi ritirato gli orologi e quei soldi sarebbero serviti a ricoprire le perdite

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NEWS

Scommesse, la nuova vita di Signori: il 23 Febbraio 2021 l’assoluzione definitiva

Giuseppe Signori è stata e resta un’icon assoluta nella storia della Lazio. Domani, per il bomber biancoceleste, ricorreranno quattro anni dall’assoluzione definitiva. L’ex attaccante era accusato di aver truccato la gara tra Piacenza e Padova.

Il 23 febbraio 2021 il Tribunale di Piacenza assolse con formula piena l’ex capitano di Lazio e Bologna. Per l’accusa aveva manipolato il risultato del suddetto match rossoblù dell’ottobre 2010. Un calvario durato 11 anni. Un lasso tempo nel quale Signori non ha potuto svolgere alcuna professione in ambito calcistico.

Giova ricordare che Signori, contrariamente a quanto avviene in questi casi, non si è avvalso della prescrizione, preferendo l’essere giudicato invece di chiudere il processo senza danni certi.

Assistito dall’avvocato Patrizia Brandi, l’ex calciatore all’epoca dei fatti commentò così la pronuncia del Tribunale: «Assolto con piena formula perché il fatto non sussiste, non per insufficienza di prove. Una vittoria nettissima senza se e senza ma”.

Dopo l’assoluzione la grazia della FIGC

In seguito alla conclusione dell’iter di giustizia ordinaria, il 10 giugno 2021 la FIGC, per decisione del presidente Gabriele Gravina, graziò Beppe Signori. Atto “quasi” dovuto dopo la piena assoluzione.

“A conclusione dell’iter processuale della giustizia ordinaria – si legge nella nota di Via Allegri – il presidente della Figc Gabriele Gravina ha concesso la grazia a Giuseppe Signori in relazione alla sanzione della preclusione definitiva irrogata dagli Organi di Giustizia Sportiva.

L’ex calciatore della Nazionale, vice campione del mondo nel 1994, nel 2011 era stato sanzionato con cinque anni di squalifica con preclusione da qualsiasi categoria o rango della Federazione nell’ambito di un’inchiesta legata al Calcio Scommesse”.

GLP

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SCOMMESSE ILLEGALI

Ag. Casale: “Mai parlato con Corona. Lo abbiamo querelato, credo non abbia alcuna prova”

Mario Giuffredi continua a commentare la vicenda riguardante le scommesse, con il suo assistito Nicolò Casale che è stato coinvolto da Fabrizio Corona. L’agente, intervistato da Tv Play, ha sconfessato la versione che avrebbe voluto una telefonata tra lui e lo stesso Corona. “Confermo che è stato querelato dal mio assistito Nicolò Casale e ciò nonostante ha raccontato altre bugie in televisione, sostenendo che lo avrei chiamato e fatto chiamare da altri: io non lo conosco e non ho mai scambiato una sola parola con lui. Forse Corona mi ha scambiato per un altro procuratore, ma questi sono problemi suoi”.

Corona sostiene che lei ha utilizzato un suo conoscente per contattarlo. È vero?
“Abbiamo un conoscente in comune, che mi ha chiesto di dissuadere Nicolò dall’intenzione di sporgere querela. Ma io non l’ho ascoltato. Cosa si sia detto con Corona non mi riguarda. Io ho pienamente fiducia in Nicolò e mi basta la sua parola per sapere che non ha mai scommesso su un incontro sportivo.”

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SCOMMESSE ILLEGALI

Tonali nega di aver coinvolto altri. In arrivo almeno 12 mesi di stop: aggravante Milan rispetto a Fagioli

L’indicazione è chiara: il caso Tonali-scommesse va chiuso in tempi record. Il giocatore del Newcastle come noto ha ammesso alla Procura federale, così come a quella della Repubblica di Torino, di aver puntato sul calcio e sul Milan, violando l’art. 24 del Codice di giustizia sportiva Figc. Reo confesso, dunque, ma in attesa di giudizio. Una posizione che nel frenetico mondo del pallone, quello fatto di una partita ogni tre giorni, rischia di creare pesanti imbarazzi. Possibile che Sandro Tonali, pur avendo ufficialmente violato il Codice, continui serenamente a giocare con la maglia del Newcastle? La risposta è sì, almeno fino a quando non si raggiungerà il patteggiamento, strada scelta dall’ex milanista subito dopo essere stato raggiunto a Coverciano dall’avviso di garanzia della Procura piemontese con l’accusa di aver scommesso su siti illegali.

Per questo motivo, viste pure le pressioni della Uefa sulla Figc, si sta spingendo a tavoletta sull’acceleratore per chiudere il caso il prima possibile. Lunedì 23 sarà già un giorno chiave: dopo l’interrogatorio di Tonali di domenica scorsa, i legali (stavolta senza il giocatore) incontreranno nuovamente il procuratore federale Giuseppe Chinè con l’obiettivo comune di raggiungere un accordo. Va detto che per quanto ci si voglia sbrigare, il tema è serio e raramente si trova un’intesa che convinca accusa e accusato al primo tentativo. Ma questo è un caso particolare. Si vorrebbe infatti formalizzare il patteggiamento prima della sfida di Champions League di mercoledì sera tra Newcastle e Borussia Dortmund, per mettere nero su bianco le responsabilità del giocatore e i tempi e le modalità della squalifica. Un primo documento ufficiale quindi, anche se per diventare effettivo lo stop di Tonali avrà bisogno dell’approvazione della Procura generale dello Sport presso il Coni (per Fagioli sono serviti due giorni) e di una comunicazione formale di Chinè alla Uefa con la richiesta di applicare la sanzione in Inghilterra. Che tutto venga formalizzato prima di mercoledì è difficile ma non impossibile. Detto questo, se il Newcastle facesse comunque giocare Tonali poche ore dopo un patteggiamento ottenuto per una chiara violazione (con aggravante) di certo non ne uscirebbe con il premio fair play.

LA SQUALIFICA

Alla luce anche di quella che è stata la sanzione di Fagioli (7 mesi più 5) che però non ha mai scommesso sulla propria squadra, Tonali rischia di restare lontano dal campo per almeno 12 mesi, a cui si aggiungeranno un numero variabile di mesi di prescrizioni alternative (probabilmente cinque come lo juventino), ovvero un percorso terapeutico e diversi incontri come testimonial nella lotta alla ludopatia. Intorno a quell’«almeno» 12 mesi ruoterà il confronto tra Chinè e gli avvocati del giocatore. Resta chiaro che nel caso in cui dalla Procura di Torino dovessero emergere nei prossimi mesi fatti nuovi ritenuti rilevanti per determinare delle violazioni sportive, il procuratore aprirà un nuovo fascicolo, con nuove accuse che, se dimostrate, porteranno a nuove pene.

La difesa nel discutere i termini del patteggiamento sottolineerà come Tonali abbia subito voluto fare chiarezza sulla sua posizione per quanto scomoda, visto che l’aver scommesso su Milan e Brescia configura un’aggravante nella determinazione della pena. E poi la sua collaborazione, che è ben diversa dall’ammissione di colpa perché deve essere tale da informare la Procura di circostanze (fatti o nomi che siano) di cui chi indaga non era ancora a conoscenza. Nel suo interrogatorio davanti a Chinè, Tonali avrebbe anche chiarito a lungo la sua posizione rispetto alle dichiarazioni di Fagioli («Fu lui a suggerirmi Icebet e nell’ambiente si vociferava che anche lui avesse ingenti debiti in giro»). Il talento del Newcastle ha sottolineato di essere solo uno scommettitore e di non aver mai voluto o dovuto coinvolgere compagni o amici. Del resto non sembra abbia fatto alcun nome. Gazzetta.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Il secondo posto della Lazio ha dato fastidio a molti grandi club” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (RAI) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Il secondo posto della Lazio ha infastidito…”

Le dichiarazioni di Corona mi interessano relativamente. Allo stato attuale ci sono due giocatori che hanno ammesso la propria colpa, Tonali e Fagioli. Conta solo quello che dice la Procura di Torino. Tutto questo caos spero possa permettere al calcio di rendere tutto più trasparente da qui al futuro. Gli altri giocatori chiamati in causa da Corona non possiamo dire che fanno parte di questa realtà. Una cosa è chiara, qui non stiamo parlando di calcioscommesse, ma su ragazzi con delle fragilità che hanno sbagliato e pagheranno personalmente. Non si tratta di accordi tra club o giocatori per alterare i risultati.

Il ritardo della Lazio in classifica dipende dalle prime due sconfitte con Lecce e Genoa. E’ stato un inizio infelice, il resto tutto sommato era nelle cose. Quelle due sconfitte stanno penalizzando la squadra che ora dovrà cercare di fare un filotto per recuperare. Certo che il calendario non è stato facile ed anche adesso non aiutare. Le ultime cinque squadre in classifica la Lazio le affronterà solo nella parte finale del girone d’andata. Resto dell’idea che il secondo posto della Lazio in classifica ed la qualificazione in Champions ha portato molti problemi a grandi club he avevano bisogno di quegli introiti. La Lazio ha dato fastidio a molti.

Il Sassuolo fa giocare, ma gioca anche, non bisogna lasciare loro troppo possesso palla altrimenti si rischia di soffrire vista la qualità del loro attacco. Bisognerà vedere cosa farà Sarri, nelle scelte prima della gara ed in quelle dopo un’ora di gioco”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Zaccagni e Immobile oggi in gruppo, Provedel recuperato. Su Corona non ci sono conferme da Procura Torino e Figc” (AUDIO)

Zaccagni e Immobile recuperati, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi Zaccagni e Immobile si alleneranno col gruppo e quindi comincia la discesa verso la convocazione per Sassuolo-Lazio. Anche Provedel è recuperato e penso giocherà.

Dovrebbe giocare Isaksen a destra e Castellanos attaccante. A sinistra potrebbe esserci Pedro dal primo minuto, ma è ancora presto per poterlo dire. Ieri il danese ha svolto allenamento specifico con Martusciello soprattutto calciando in porta e mettendo palloni in mezzo col destro per Castellanos. Ho potuto assistere all’allenamento ed è stato molto interessante. Vecino è comunque entrato nel finale della partita contro il Brasile e quindi siamo tutti più tranquilli sulle sue condizioni.

Ho sentito Corona ieri sera dalla Di Girolamo e ho visto che questa sera sarà a Striscia a lamentarsi di una censura subita dalla Rai per un audio non andato in onda. Come ha detto giustamente Lotito su queste faccende dobbiamo attenerci agli atti ufficiali della Procura di Torino e dalla giustizia sportiva. Su Tonali non risulta alla Procura Figc che ci sia stata alterazione delle gare, ma solo scommesse. Mentre Fagioli potrebbe diventare l’elemento positivo della faccenda, perché la sua redenzione dal betting compulsivo sarà un bel messaggio”.

Alessio Buzzanca

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SCOMMESSE ILLEGALI

Corona, Tapiro e altri tre nomi: ma Casale, El Sharawy e Gatti non sono indagati dalla Procura

Fabrizio Corona ha ricevuto il Tapiro d’Oro da Striscia la Notizia “per esser stato censurato” da Nunzia De Girolamo ieri durante la trasmissione Avanti Popolo su Rai Tre. All’inviato Valerio Staffelli Corona ha rivelato i nomi di altri tre calciatori per lui presunti colpevoli nella vicenda del calcio scommesse. Sarebbero Stephan El Shaarawy (Roma), Federico Gatti (Juventus) e Nicolò Casale (Lazio). Corona avrebbe anche mostrato un filmato in cui si sentono i giocatori che parlano delle puntate mentre palleggiano. Il servizio completo andrà in onda questa sera a Striscia la notizia. Alla Procura di Torino comunque, i tre nomi di calciatori fatti da Corona non risultano implicati nell’indagine sul calcio scommesse. 

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RASSEGNA STAMPA

“Ti spezzo le gambe”, Fagioli racconta l’ossessione, la disperazione e l’esempio di Tonali

Il Messaggero, nella sua edizione di oggi, svela alcuni passaggi dell’intervento di Nicolò Fagioli alla Procura Federale, dove ha ammesso di aver effettivamente scommesso su siti illegali, in cui ha avuto a che fare anche con delinquenti. “’Ti spezzo le gambe’, mi disse uno… Per riprendermi puntai su una vittoria facile del Milan, ma la squadra avversaria ebbe la meglio. E io andai sempre più sotto”.

Proseguendo, come si legge sul giornale romano, Fagioli ha parlato anche del suo rapporto con Sandro Tonali, conosciuto in nazionale Under 21 nel ritiro di Tirrenia 2021 e anch’egli coinvolto nel caso scommesse: “L’ho visto col telefonino e scommetteva, non sono riuscito a vedere se sul calcio o su altri sport, e gli ho chiesto cosa stesse facendo e lui mi rispose che potevo farlo anch’io perché i movimenti non erano tracciabili. Da quel momento ho cominciato a puntare anche io perché lo facevano gli altri e non mi ponevo il problema se i siti fossero regolari o meno. E nell’ambiente si vociferava che anche lui (Tonali, ndr) avesse ingenti debiti in giro”. 

Il Messaggero, poi, precisa che Fagioli ha scommesso dal 2021 (giocava nella Cremonese) a maggio 2023, sia presso soggetti autorizzati ma anche su agenzie o soggetti non autorizzati, e quindi illegali. Tanto che, sempre il centrocampista della Juve, chiosa: “A un certo punto ho iniziato a giocare anche su Eurobet (sito legale, ndr), ero ossessionato e disperato”.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Juve, accordo per il patteggiamento di Fagioli: c’è la squalifica

La procura federale ha accettato un accordo di patteggiamento per la squalifica di Nicolò Fagioli. Il calciatore della Juve è stato squalificato per 12 mesi. Inoltre dovrà seguire una terapia di 6 mesi e un ciclo di almeno 10 incontri pubblici presso Associazioni sportive dilettantistiche, Centri federali territoriali e Centri per il recupero dalla dipendenza dal gioco d’azzardo.

Juve, un anno di squalifica per Fagioli

Grazie all’accordo di patteggiamento prima del deferimento e alla collaborazione fornita da Fagioli, in base all’articolo 126 del codice di giustizia sportiva, la squalifica di tre anni è stata dimezzata e poi ulteriormente ridotta. Questo il comunicato della Figc: “La Procura Federale ha raggiunto un accordo (ex art. 126 CGS) con il calciatore Nicolò Fagioli a seguito del quale lo stesso verrà sanzionato con una squalifica di 12 mesi, 5 dei quali commutati in prescrizioni alternative, e una ammenda di 12.500 euro, per la violazione dell’art.24 del CGS che vieta la possibilità di effettuare scommesse su eventi calcistici organizzati da FIGC, UEFA e FIFA”.

La nota ufficiale prosegue: “Riguardo le prescrizioni alternative, Fagioli dovrà partecipare ad un piano terapeutico della durata minima di 6 mesi e ad un ciclo di almeno 10 incontri pubblici, da svolgersi nell’arco di 5 mesi, presso Associazioni sportive dilettantistiche, Centri federali territoriali, Centri per il recupero dalla dipendenza dal gioco d’azzardo, e comunque secondo le indicazioni e il programma proposti dalla FIGC. La Procura Federale vigilerà sul rispetto di quanto indicato e, in caso di violazioni, adotterà i provvedimenti di propria competenza, ai sensi del CGS, con risoluzione dell’accordo e prosecuzione del procedimento disciplinare dinanzi agli Organi giudicanti di giustizia sportiva”.