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SCOMMESSE ILLEGALI

Scommesse illegali, bufera in Serie A: 12 calciatori indagati: da Paredes a Cancellieri, i nomi

Bufera in Serie A. Stando a quanto riporta il Corriere della Sera una dozzina di calciatori di Serie A sarebbe indagata per scommesse illegali. Tutto nasce dall’analisi dei telefoni di Fagioli e Tonali. I nomi sono tutti di primissimo piano: Zaniolo, Florenzi, Paredes, McKennie,  Di Maria, Bellanova,  Ricci,  Buonaiuto, Cancellieri, il difensore dominicano Adames Hector Junior Firpo del Leeds United, il tennista Matteo Gigante, e un’altra decina di non sportivi. I fatti contestati risalgono al periodo 2021-2023. L’indagine della Procura di Milano ha a che fare con fatti che riguardano il periodo 2021-2023. I calciatori coinvolti rischiano, secondo il Corriere della Sera, un’ammenda di 250 euro dal punto di vista penale. Diverso è il discorso per quanto riguarda la giustizia sportiva. I calciatori avrebbero saldato i loro debiti acquistando dei Rolex in una gioielleria di Milano tramite bonifici. Non avrebbero poi ritirato gli orologi e quei soldi sarebbero serviti a ricoprire le perdite

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SCOMMESSE ILLEGALI

Scommesse, il patteggiamento di Tonali: 10 mesi di squalifica più 8 di pene alternative

Dieci mesi di squalifica in campo e otto di pene alternative, l’adesione a un piano terapeutico anti ludopatia e la disponibilità a 16 incontri “in presenza” organizzati dalla Federcalcio in Italia. Gabriele Gravina ha annunciato poco fa l’accordo fra la procura federale e Sandro Tonali. Ora l’intesa deve essere approvata dalla procura generale dello Sport presso il CONI prima del passaggio all’Uefa per l’estensione internazionale del provvedimento.

LO STOP

Tonali perderà tutta la stagione, fase finale dell’Europeo compresa sempreché l’Italia si qualifichi. “Dobbiamo fare una scelta se pensare soltanto a punire o occuparci di alcuni aspetti sociali importanti”, ha detto Gravina puntualizzando anche il quadro delle indagini: “Perché si continua a parlare di calcio scommesse, queste sono scommesse e non c’è stata alcuna alterazione del risultato”. Il presidente federale ha poi criticato quelli che giudica “attacchi ingiusto e immeritati al calcio”, perché dice Gravina, “il calcio non può essere ghettizzato come cartina di tornasole, certo che si può criticare e bisogna essere onesti. Si parla di mancate riforme, ma l’unica riforma proposta in questi anni con 3-4 ipotesi. C’è una clausola che impone l’intesa fra le componenti e sono proprio quelli che invocano le riforme che poi le bloccano”. Gravina non scende nel merito ma applaude all’accordo raggiunto per la cessione dei diritti tv: “Un atto che ha messo in sicurezza il sistema”. Gazzetta.it

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SCOMMESSE ILLEGALI

Tonali nega di aver coinvolto altri. In arrivo almeno 12 mesi di stop: aggravante Milan rispetto a Fagioli

L’indicazione è chiara: il caso Tonali-scommesse va chiuso in tempi record. Il giocatore del Newcastle come noto ha ammesso alla Procura federale, così come a quella della Repubblica di Torino, di aver puntato sul calcio e sul Milan, violando l’art. 24 del Codice di giustizia sportiva Figc. Reo confesso, dunque, ma in attesa di giudizio. Una posizione che nel frenetico mondo del pallone, quello fatto di una partita ogni tre giorni, rischia di creare pesanti imbarazzi. Possibile che Sandro Tonali, pur avendo ufficialmente violato il Codice, continui serenamente a giocare con la maglia del Newcastle? La risposta è sì, almeno fino a quando non si raggiungerà il patteggiamento, strada scelta dall’ex milanista subito dopo essere stato raggiunto a Coverciano dall’avviso di garanzia della Procura piemontese con l’accusa di aver scommesso su siti illegali.

Per questo motivo, viste pure le pressioni della Uefa sulla Figc, si sta spingendo a tavoletta sull’acceleratore per chiudere il caso il prima possibile. Lunedì 23 sarà già un giorno chiave: dopo l’interrogatorio di Tonali di domenica scorsa, i legali (stavolta senza il giocatore) incontreranno nuovamente il procuratore federale Giuseppe Chinè con l’obiettivo comune di raggiungere un accordo. Va detto che per quanto ci si voglia sbrigare, il tema è serio e raramente si trova un’intesa che convinca accusa e accusato al primo tentativo. Ma questo è un caso particolare. Si vorrebbe infatti formalizzare il patteggiamento prima della sfida di Champions League di mercoledì sera tra Newcastle e Borussia Dortmund, per mettere nero su bianco le responsabilità del giocatore e i tempi e le modalità della squalifica. Un primo documento ufficiale quindi, anche se per diventare effettivo lo stop di Tonali avrà bisogno dell’approvazione della Procura generale dello Sport presso il Coni (per Fagioli sono serviti due giorni) e di una comunicazione formale di Chinè alla Uefa con la richiesta di applicare la sanzione in Inghilterra. Che tutto venga formalizzato prima di mercoledì è difficile ma non impossibile. Detto questo, se il Newcastle facesse comunque giocare Tonali poche ore dopo un patteggiamento ottenuto per una chiara violazione (con aggravante) di certo non ne uscirebbe con il premio fair play.

LA SQUALIFICA

Alla luce anche di quella che è stata la sanzione di Fagioli (7 mesi più 5) che però non ha mai scommesso sulla propria squadra, Tonali rischia di restare lontano dal campo per almeno 12 mesi, a cui si aggiungeranno un numero variabile di mesi di prescrizioni alternative (probabilmente cinque come lo juventino), ovvero un percorso terapeutico e diversi incontri come testimonial nella lotta alla ludopatia. Intorno a quell’«almeno» 12 mesi ruoterà il confronto tra Chinè e gli avvocati del giocatore. Resta chiaro che nel caso in cui dalla Procura di Torino dovessero emergere nei prossimi mesi fatti nuovi ritenuti rilevanti per determinare delle violazioni sportive, il procuratore aprirà un nuovo fascicolo, con nuove accuse che, se dimostrate, porteranno a nuove pene.

La difesa nel discutere i termini del patteggiamento sottolineerà come Tonali abbia subito voluto fare chiarezza sulla sua posizione per quanto scomoda, visto che l’aver scommesso su Milan e Brescia configura un’aggravante nella determinazione della pena. E poi la sua collaborazione, che è ben diversa dall’ammissione di colpa perché deve essere tale da informare la Procura di circostanze (fatti o nomi che siano) di cui chi indaga non era ancora a conoscenza. Nel suo interrogatorio davanti a Chinè, Tonali avrebbe anche chiarito a lungo la sua posizione rispetto alle dichiarazioni di Fagioli («Fu lui a suggerirmi Icebet e nell’ambiente si vociferava che anche lui avesse ingenti debiti in giro»). Il talento del Newcastle ha sottolineato di essere solo uno scommettitore e di non aver mai voluto o dovuto coinvolgere compagni o amici. Del resto non sembra abbia fatto alcun nome. Gazzetta.it

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RASSEGNA STAMPA

“Ti spezzo le gambe”, Fagioli racconta l’ossessione, la disperazione e l’esempio di Tonali

Il Messaggero, nella sua edizione di oggi, svela alcuni passaggi dell’intervento di Nicolò Fagioli alla Procura Federale, dove ha ammesso di aver effettivamente scommesso su siti illegali, in cui ha avuto a che fare anche con delinquenti. “’Ti spezzo le gambe’, mi disse uno… Per riprendermi puntai su una vittoria facile del Milan, ma la squadra avversaria ebbe la meglio. E io andai sempre più sotto”.

Proseguendo, come si legge sul giornale romano, Fagioli ha parlato anche del suo rapporto con Sandro Tonali, conosciuto in nazionale Under 21 nel ritiro di Tirrenia 2021 e anch’egli coinvolto nel caso scommesse: “L’ho visto col telefonino e scommetteva, non sono riuscito a vedere se sul calcio o su altri sport, e gli ho chiesto cosa stesse facendo e lui mi rispose che potevo farlo anch’io perché i movimenti non erano tracciabili. Da quel momento ho cominciato a puntare anche io perché lo facevano gli altri e non mi ponevo il problema se i siti fossero regolari o meno. E nell’ambiente si vociferava che anche lui (Tonali, ndr) avesse ingenti debiti in giro”. 

Il Messaggero, poi, precisa che Fagioli ha scommesso dal 2021 (giocava nella Cremonese) a maggio 2023, sia presso soggetti autorizzati ma anche su agenzie o soggetti non autorizzati, e quindi illegali. Tanto che, sempre il centrocampista della Juve, chiosa: “A un certo punto ho iniziato a giocare anche su Eurobet (sito legale, ndr), ero ossessionato e disperato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lotito interessato a sviluppare area attorno al Flaminio, ma ancora nulla di concreto” (AUDIO)

Flaminio e Provedel il russo, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Provedel non ha nemmeno la nazionalità e dunque non è russo, quindi a oggi non potrebbe nemmeno essere preso in considerazione. Non si sa come sia uscita questa notizia, ma non ha fondamento.

Ogni tanto torna forte l’intenzione del Presidente sul Flaminio, ma finché questa intenzione non si trasforma in un progetto concreto si fa fatica a crederci a 360 gradi. Ciò che abbiamo saputo è che Lotito sarebbe interessato a sviluppare l’area intorno al Flaminio con negozi, ristorante.

La teorica ristrutturazione del Flaminio dovrebbe comunque superare seppur di poco i 40.000 spettatori di capienza per essere appetibile per una squadra come la Lazio.

La polemica tra Sarri e Spalletti c’è stata e il recupero in Nazionale di Zaccagni ha contribuito a far tornare un po’ il sereno. Il piano di Spalletti è di giocare con Chiesa e Zaccagni a Wembley martedì sera contro l’Inghilterra. Il malanno dell’ala laziale c’è ed è stato anche constatato dai medici della Nazionale e il suo mettersi comunque a disposizione ha bendisposto il CT Azzurro.

Sarri ha detto quello che pensano tutti gli allenatori di club sulla Nazionale e sull’impiego dei giocatori in Azzurro, ma gettare altra benzina sul fuoco dei rapporti tra la Lazio e l’Azzurro, rapporti che non sono mai stati type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idilliaci, non mi è sembrata una mossa giusta da fare da parte di Sarri”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giulio-Cardone-13102023-e2ah9ut

Alessio Buzzanca

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Indagine scommesse: i pm sequestrano telefoni e tablet di Tonali e Zaniolo: c’è il sospetto che dietro ci sia la criminalità organizzata

Piattaforme e scommesse clandestine

Piattaforme online attraverso cui scommettere su eventi sportivi e non. Siti clandestini senza licenza ai quali sarebbe possibile accedere solo con un invito. Puntate da migliaia di euro dietro alle quali potrebbe nascondersi la malavita. Nasce da qui il terremoto che sta sconvolgendo il calcio e che potrebbe trasformarsi in una nuova “scommessopoli” visto il coinvolgimento di diversi giocatori (e non è escluso che presto potrebbero spuntare altri nomi). In realtà il calcio e i calciatori per la Procura di Torino sono del tutto marginali: l’inchiesta in cui sono finiti Fagioli, Tonali e Zaniolo è molto più ampia e articolata e riguarda in particolare la criminalità organizzata che potrebbe celarsi dietro alle puntate clandestine. L’indagine penale è tuttora in piena attività: la squadra mobile di Torino già da alcuni mesi ha cominciato a raccogliere materiale su un giro di scommesse illecite. 

La titolare dell’inchiesta è Manuela Pedrotta, sostituto procuratore del Gruppo 7, Terrorismo ed eversione dell’ordine pubblico. Pedrotta, 56 anni, si occupa di antimafia e criminalità organizzata e ha sostenuto l’accusa nel maxi processo contro i No Tav. Ieri anche Zaniolo e Tonali sono stati iscritti nel registro degli indagati, come Fagioli, e il reato contestato fa riferimento alla legge 401 in vigore dal 13 dicembre 1989, “Interventi nel settore del giuoco e delle scommesse clandestini e tutela della correttezza nello svolgimento di manifestazioni sportive”, dove si legge che “chiunque esercita abusivamente l’organizzazione del giuoco del lotto o di scommesse o di concorsi pronostici che la legge riserva allo Stato o ad altro ente concessionario, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni”, e anche che “chiunque partecipa a concorsi, giuochi, scommesse gestiti con le modalità di cui al comma 1, fuori dei casi di concorso in uno dei reati previsti dal medesimo, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda da lire centomila a lire un milione”. È questo il caso degli sportivi coinvolti, che penalmente rischiano meno rispetto al versante sportivo.

L’ILLECITO—  Il gioco d’azzardo in Italia non è reato e scommettere non è vietato a prescindere nemmeno per un calciatore, a patto che si punti su canali leciti e non sullo sport che si pratica, in questo caso il calcio. L’inchiesta parte dall’individuazione dei bookmaker illegali per cercare di risalire a chi ha messo in piedi illecitamente tutto il sistema online per raccogliere le puntate. In Italia è possibile scommettere ma solo se lo si fa su piattaforme autorizzate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM e AAMS). Tutto regolare quindi finché non si fanno giocate di qualsiasi genere che siano su siti che non hanno una concessione italiana e operano con una licenza di un paese extra Unione Europea o Spazio economico europeo.

Dall’indagine sono emerse puntate da migliaia di euro, pagamenti, debiti, saldi parziali. Nomi e indirizzi ip che la squadra mobile sta ancora scandagliando. Tra i tanti è spuntato anche quello di Fagioli, che per primo è stato ascoltato dalla Procura di Torino. Agli inquirenti avrebbe ammesso di aver scommesso e avrebbe fornito anche altri elementi utili per l’inchiesta sulle piattaforme. Dopo Fagioli, ieri è toccato a Tonali e Zaniolo: alcuni agenti della squadra mobile di Torino, accompagnati dagli uomini della Digos di Firenze, si sono presentati a Coverciano, quartier generale della Nazionale, per notificare gli atti di indagine ai due azzurri. Entrambi i giocatori erano stati tirati in ballo da Fabrizio Corona e forse questo ha spinto la Procura di Torino ad accelerare. In ogni caso è ipotizzabile che i due giocatori sarebbero stati ugualmente raggiunti prima del ritorno in Inghilterra, per evitare di dover ricorrere alla rogatoria internazionale. Ai due azzurri sono stati sequestrati i telefonini: gli inquirenti sperano di trovare collegamenti su chi scommetteva e basta e chi invece organizzava l’intero giro di scommesse clandestine. Il sospetto è che dietro ci sia la mafia.

Gazzetta.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tonali ha sconvolto, ma su Milinkovic resta avanti la Juve. Rovella non da escludere, smentite su Felipe” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Tonali ha sconvolto il mercato”

“Sul calciomercato generale è stata una giornata pazzesca quella di ieri e sarà così anche oggi. La questione Tonali-Newcastle ha sconvolto il mercato, ci sono oltre 70 milioni di euro che saranno riversati nel circuito. Frattesi entra in orbita Milan, ovviamente c’è di mezzo anche Milinkovic sul quale, però, la Juventus resta in vantaggio. Per ora il club bianconero ha negato alla Lazio il possibile inserimento di Rovella nella trattativa, ma anche lo scorso anno inizialmente Allegri si era imposto per trattenerlo. Vedremo quello che accadrà, intanto prendiamo atto del primo rifiuto alla possibilità Lazio. Resta una situazione da monitorare, chiaro che va considerata anche la volontà del calciatore e l’operato di Sarri. Il tecnico biancoceleste è molto attivo, come ormai fanno tutti gli allenatori che fanno telefonate e provano ad incidere.

Sull’agente di Milinkovic, Kezman, credo che il suo errore principale sia stata la fortuna della Lazio, ossia rinnovare anni fa il contratto, sottovalutando la volontà di Lotito di trattenerlo e pretendere sempre cifre importanti. Non è facile ragionare e trattare con Lotito, delle offerte nel tempo Kezman ne ha portate ma quel rinnovo ha dato grande potere contrattuale al presidente. Ci sono tante variabili che hanno fatto la differenza in questa grande avventura di Milinkovic di otto anni. Negli ultimi mesi, l’agente ha promesso a Lotito di portare un’offerta di 40 milioni di euro, cosa che per il momento non è ancora avvenuta.

Interessi sauditi per Felipe? Sapevo di un incontro tra la sorella di Anderson, il suo entourage ed un club arabo un paio di mesi fa. Il brasiliano, però, aveva espresso la sua volontà di resta a Roma ed oggi la Lazio smentisce le ultime voci che parlano di un altro assalto. Un po’ attenti sulla questione dobbiamo essere, c’è un contratto che scade nel 2024. Lotito è chiamato a rispettare la promessa fatta al ragazzo quando è tornato dal West Ham, momento in cui Anderson si è tagliato l’ingaggio”.

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CALCIOMERCATO

Con Tonali in Premier, il Milan sorpassa tutti per Frattesi

Di necessità in virtù. È questa l’idea di fondo del Milan, che perde improvvisamente Sandro Tonali – diretto in Premier League – ma si aggiudica un buon ricavo da reinvestire per Davide Frattesi. In via Aldo Rossi si attende la proposta di 80 milioni richiesta al Newcastle, così da salutare Tonali per fiondarsi sul centrocampista del Sassuolo. Potrebbe essere questione di ore – si legge sul Corriere dello Sport – in base alla stesura dei contratti tra l’ex Brescia e il club inglese, così la concorrenza decisa di Inter, Juventus, Napoli, Lazio e Roma verrebbe completamente stracciata.

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SERIE A

Lazio-Milan 1-2, il tabellino

LAZIO-MILAN 1-2

Marcatori: 4′ Immobile (L), 50′ Giroud (M), 90’+2′ Tonali (M)

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Lazzari (80′ Hysaj), Patric (80′ Luiz Felipe), Acerbi, Radu (63′ Marusic); Milinkovic, Leiva (60′ Cataldi), Luis Alberto (60′ Basic); Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni

A disp.: Reina, Adamonis, Kamenovic, Akpa Akpro, Cabral, Moro, Romero.

All.: Maurizio Sarri

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Kalulu, Tomori, Hernandez; Tonali, Kessié; Messias (70′ Krunic), Diaz (67′ Rebic), Leao (86′ Saelemaekers); Giroud (67′ Ibrahimovic).

A disp.: Tatarusanu, Mirante, Gabbia, Romagnoli, Ballo-Touré, Bakayoko, Castillejo, Lazetic.

All.: Stefano Pioli

Arbitro: Marco Guida (sez. Torre Annunziata)

Assistenti: Meli – Peretti

IV uomo: Piccinini

V.A.R.: Orsato

A.V.A.R.: Zufferli

NOTE: Ammoniti: 8′ Strakosha (L), 26′ Tomori (M), 53′ Leiva (L), 74′ Cataldi (L), 83′ Kalulu (M), 85′ Ibrahimovic (M), 90’+3′ Tonali (M)

Recupero: 2′ pt, 5′ st

Serie A TIM | 34ª giornata

Domenica 24 aprile 2022, ore 20:45

Stadio Olimpico, Roma

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “La Lazio può battere il Milan, duelli a centrocampo fondamentali” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘QUELLI CHE…’


UNA SETTIMANA COMPLICATA


La Lazio può battere il Milan, se in condizione, se sta al top. Chiaro, non è stata una settimana perfetta visto che molti hanno avuto problemi fisici. Mi auguro di vedere una bella gara, che la Lazio possa fare risultato. A volte può uscir fuori una grande prestazione nonostante un momento non straordinario, i biancocelesti hanno i valori per stare al passo dei rossoneri, in partita secca”.


SARRI VS PIOLI


Il 4-2-3-1 si incastra benissimo col 4-3-3. Il Milan ha la base larga, la Lazio una base alta. Mi aspetto Tonali e Kessie in pressione su Milinkovic e Luis Alberto. Sono pragmatici, si specchiano poco. Sappiamo che se marcati, i centrocampisti della Lazio fanno fatica. La partita sta lì, in quei duelli individuali in mezzo al campo. Anche sugli esterni ci sono duelli interessanti: Calabria-Zaccagni e Lazzari-Leao, ma credo che l’indirizzo alla gara verrà dato dallo scontro fra i centrocampisti”.


I PRECEDENTI

Una partita va sempre interpretata, non puoi predefinirla prima. Ci saranno momenti di palleggio e momenti in cui arretrare e difendere. Possiamo ipotizzare in base alle qualità dei giocatori che tipo di gara sarà, ma alla fine conta l’interpretazione da parte dei giocatori. Il tecnico può dare degli indizi, ma poi dipende tanto dalle intuizioni di chi scende in campo.