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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lotito interessato a sviluppare area attorno al Flaminio, ma ancora nulla di concreto” (AUDIO)

Flaminio e Provedel il russo, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Provedel non ha nemmeno la nazionalità e dunque non è russo, quindi a oggi non potrebbe nemmeno essere preso in considerazione. Non si sa come sia uscita questa notizia, ma non ha fondamento.

Ogni tanto torna forte l’intenzione del Presidente sul Flaminio, ma finché questa intenzione non si trasforma in un progetto concreto si fa fatica a crederci a 360 gradi. Ciò che abbiamo saputo è che Lotito sarebbe interessato a sviluppare l’area intorno al Flaminio con negozi, ristorante.

La teorica ristrutturazione del Flaminio dovrebbe comunque superare seppur di poco i 40.000 spettatori di capienza per essere appetibile per una squadra come la Lazio.

La polemica tra Sarri e Spalletti c’è stata e il recupero in Nazionale di Zaccagni ha contribuito a far tornare un po’ il sereno. Il piano di Spalletti è di giocare con Chiesa e Zaccagni a Wembley martedì sera contro l’Inghilterra. Il malanno dell’ala laziale c’è ed è stato anche constatato dai medici della Nazionale e il suo mettersi comunque a disposizione ha bendisposto il CT Azzurro.

Sarri ha detto quello che pensano tutti gli allenatori di club sulla Nazionale e sull’impiego dei giocatori in Azzurro, ma gettare altra benzina sul fuoco dei rapporti tra la Lazio e l’Azzurro, rapporti che non sono mai stati type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idilliaci, non mi è sembrata una mossa giusta da fare da parte di Sarri”.

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Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Esclusione Zaccagni, Mancini: “Tutti parlano senza sapere, ci sono motivazioni valide” E su Immobile…

L’esclusione di Zaccagni e Zaniolo, un tema caldo, specialmente in questa sosta per le Nazionali. Il CT Roberto Mancini ha rilasciato delle battute a Sky Sport, in merito alla mancata convocazione di Zaccagni. L’esterno sinistro della Lazio è fra i giocatori più in forma e decisivi del nostro campionato, la sua mancata convocazione ha fatto molto discutere. A precisa domanda riguardo la sua esclusione (e quella di Zaniolo, ora al Galatasaray) Roberto Mancini ha risposto: “Ci sono motivazioni più che valide, tutti parlano senza sapere nulla e non è questo il luogo in cui farlo. La porta della Nazionale è aperta a tutti, sono stati chiamati giocatori che mancavano da tempo. Ma chi non è stato chiamato è per motivazioni più che valide“. Una risposta eloquente certo, ma che non chiarisce la dinamica. L’esclusione di Zaccagni fa parte delle ‘cose di spogliatoio’, cose che il tecnico vuole tenere sotto chiave.

Nella seconda parte, il CT si è espresso sul tema oriundi: “Se noi li trovassimo in Italia saremmo più felici, ma come a noi sono stati portati via giocatori che avevano fatto tutte le giovanili… Purtroppo è così in questo momento: tra le prime sette di Serie A solo la Lazio ha un centravanti italiano, ovvero Immobile. Poi ognuno può dire quello che vuole, ma per quel che mi riguarda lascia il tempo che trova. Se troviamo giocatori validi li valutiamo, li studiamo e poi prendiamo delle decisioni. Poi riuscissimo a trovarli in Italia meglio. Retegui è un ragazzo giovane, ha bisogno di tempo e se verrà a giocare in Europa o addirittura in Italia come leggo sarà un vantaggio, tutto qui”.

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DICHIARAZIONI

Il messaggio di Mancini: “Porte Nazionale aperte, basta chiedere scusa”

“Io più comprensivo? Le porte della Nazionale sono aperte a tutti, anche a chi ha sbagliato, basta chiedere scusa ai compagni e tornare. Ai giovani va data la possibilità di giocare e sbagliare”. Parola di Roberto Mancini, oggi impegnato al Social Football Summit. Un messaggio al duo Zaniolo-Zaccagni?

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NAZIONALI

Il codice Mancini: Zaccagni e Zaniolo spogliati dell’azzurro

Perché Roberto Mancini rinuncia a Nicolò Zaniolo e Mattia Zaccagni? Non si tratta di una scelta tecnica, soprattutto perché il giallorosso è l’uomo che ha deciso la finale di Conference League, mentre il biancoceleste sta disputando un ottimo campionato. Inoltre, per sostituire Matteo Politano, il ct ha preferito convocare Manolo Gabbiadini, assente in nazionale dal 2017.

Il motivo è quindi disciplinare. Non viene detto esplicitamente, ma a Coverciano lo sanno davvero tutti. Il destino dei due calciatori si è intrecciato dopo la vittoria della Roma della Conference League. Durante la festa nella Capitale, i tifosi hanno cantato un coro contro l’attaccante della Lazio e la reazione di Zaniolo è stata criticata anche dal commissario tecnico. Poche ore dopo, infatti, i due si ritrovarono nel ritiro, ma entrambi andarono subito via: Zaniolo aveva una microfrattura alla caviglia ed era stato lo stesso Mancini a rispedirlo a casa. Successivamente, però, il coordinatore Oriali aveva deciso di chiamarlo per rimproverarlo riguardo al fatto di aver intonato un coro contro la Lazio.

Zaccagni, invece, insieme a Lazzari, era andato da Mancini per un problema fisico. Lo staff medico aveva dato delle garanzie sulle sue condizioni, ma il calciatore non se la sentì di giocare alcune partite e decise di tornare a casa. E il ct la prese male. La Repubblica

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ALTRE

Cori contro la Lazio: Roma e Zaniolo patteggiano

Secondo ‘Il Tempo’, la AS Roma ha scelto la via del patteggiamento per la questione Zaniolo-insulti alla Lazio. Il giocatore reo di “aver impugnato un microfono e intonato a gran voce, verso i tifosi festanti, un coro dal contenuto ingiurioso e offensivo verso la società S.S. Lazio S.p.a”, verrà multato (circa 4.000 euro). Stessa cifra che dovrà sborsare la società giallorossa, responsabile oggettivamente per il suo tesserato.

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DICHIARAZIONI

Zaniolo: “Gestaccio derby? Ho rosicato, chiedo scusa…”

Durante un intervista a Sportweek, il centrocampista giallorosso Nicolò Zaniolo è tornato a parlare sul gestaccio nei confronti dei tifosi biancocelesti alla fine del derby d’andata: “È stato dettato dalla sconfitta che avevamo subito, che è stata una brutta sconfitta. Il derby di Roma è il derby di Roma. Se ho offeso qualcuno, chiedo scusa. Però fa anche un po’ parte dello sfotto con cui la città convive da sempre. E per me è finita lì in campo, dove si fanno cose che a mente lucida non faresti. Senti la maglia che hai addosso e tutta la gente per cui la indossi. Avevamo perso un derby in casa che non volevamo perdere, ho un po’ rosicato ed è venuto fuori quel gesto. Chiedo scusa, ancora”.  

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ALTRE

Zaccagni e Zaniolo, pace fatta?

Secondo il magazine ‘Chi’, Zaniolo e Zaccagni avrebbero chiarito – a Coverciano – la situazione riguardante i cori durante la festa al Circo Massimo, che avevano coinvolto direttamente il giocatore biancoceleste e l’attuale compagna Chiara Nasti. I due calciatori – sempre secondo il magazine – si sarebbero messi alle spalle la vicenda.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Roma, Zaniolo verso il deferimento per via dei cori contro la Lazio

Verrà aperta un inchiesta nei confronti di Nicolò Zaniolo per via dei cori offensivi nei confronti della Lazio. Lo ha anticipato ai nostri microfoni Alberto Dalla Palma del Corriere dello Sport. Il giocatore verrà verosimilmente deferito in base all’ Art. 4 ‘Lealtà e correttezza’. Provvedimento che verrà ufficializzato a breve dalla FIGC, sulla falsa riga di quello prodotto per il Milan per via dei cori e degli striscioni offensivi nei confronti di tesserati dell’Inter.

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AVVERSARIO

Derby, Mourinho: “Non è nella mia testa, penso solo al Vitesse”

Durante la conferenza stampa di presentazione di Roma-Vitesse, ritorno degli ottavi di finale di Conference League, José Mourinho ha fatto un passaggio sul derby: “Per me la partita è domani. Non c’è il Derby nella mia testa. Se perdiamo domani, siamo fuori. Questa è l’unica cosa che mi interessa”. E sulla questione turnover, sempre in ottica derby, a domanda su Zaniolo risponde: “Perché lui? Ha già riposato, perché proprio lui? Perché no Rui Patricio che ha sempre giocato (ride, ndr)? Zaniolo sta bene, siamo al completo”.

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GIUDICE SPORTIVO

Giudice Sportivo: una giornata di squalifica a Zaniolo, multa per Lautaro

Le decisioni del Giudice Sportivo per l’ultimo turno di Serie A, il ventiquattresimo. Una giornata a ZanioloSimone Inzaghi e Theo Hernandez, due a Bastoni, solo una multa invece per Lautaro (10.000 euro). Queste le decisioni del Giudice Sportivo dopo l’ultima di campionato. Per quanto riguarda Zaniolo, la motivazione recita: “Per comportamento non regolamentare in campo (Ottava sanzione); per avere, al 50° del secondo tempo, contestato con parole irrispettose una decisione del Direttore di gara”.