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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Fagioli e Gudmundsson centrali per la Fiorentina. Mi aspetto una gara chiusa, non bella” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Kean fa reparto, è imprevedibile. Comunque la Fiorentina è una buona squadra. Nonostante il ko di ieri, contro al Lazio resetteranno per racimolare punti. Mancando Fagioli e Gudmundsson, che sono centrali per la viola e che fanno la differenza nel palleggio, nel trovare spazio tra le linee, non mi aspetto una squadra che verrà ad attaccarti alta. Sarà una sfida chiusa, non giocata a viso aperto. Non bella quindi, a meno che non non si sblocchi subito.

A me Maldini esterno a sinistra non piace, non ha l’applicazione e le caratteristiche per fare quel tipo di ruolo. Lo vedo più come un trequarti o una seconda punta, oppure come punta che crea spazio agli alti. Per migliorarsi e diventare completo, deve ripulire ma anche finalizzare e ci vuole un po’ di tempo per questo”.

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GIUDICE SPORTIVO

Squalificati, Gudmundsson e Fagioli saltano Fiorentina-Lazio

La Serie A Enilive 2025/2026 è iniziata e con lei anche il nostro amato Fantacalcio. Vediamo insieme quali sono i calciatori che salteranno la trentunesima giornata di campionato a causa della squalifica e che quindi non ci saranno nel prossimo turno Serie A.

Da segnalare i due turni di squalifica comminati a Maleh della Cremonese per l’espulsione rimediata contro il Bologna. Solo un turno di stop, invece, per Albert Gudmundsson, espulso nel concitato finale di partita a Verona al pari dello scaligero Suslov.

Squalificati Serie A 32ª giornata

  • Ferguson (Bologna)
  • Maleh (Cremonese, due giornate)
  • Fagioli (Fiorentina)
  • Gudmundsson (Fiorentina)
  • McKennie (Juventus)
  • Pellegrino (Parma)
  • Suslov (Verona).

Due turni di stop a Maleh

Il giudice sportivo ha comminato due giornate di squalifica a Youssef Maleh della Cremonese, sanzionato con un’ammenda di 5mila euro per “comportamento scorretto nei confronti di un
avversario e per avere  al 49° del secondo tempo, colpito al volto un calciatore avversario con il pallone non a distanza di giuoco”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Bargellini: “Fagioli alla Lazio? La Fiorentina non ci ha mai pensato. Su Mandas…” – (AUDIO)

Il giornalista di tuttomercatoweb.com, Luca Bargellini, è intervenuto ai microfoni di ‘Non Mollare Mai’ per parlare della prossima sessione invernale di trattative della Lazio, con un focus sul nome di Nicolò Fagioli della Fiorentina.

“Fagioli alla Lazio nella prossima sessione di gennaio? Al momento non ci sono certezze assolute in casa Fiorentina, considerando che è ultima in classifica. In casa Viola l’emergenza è tale che ci si concentra sul presente. In sostanza di Fagioli non si è mai parlato. Vanoli sta lavorando sul gruppo, sia dentro sia fuori dal campo. Ora sul mercato è tutto congelato, non si fa alcun tipo di ragionamento. Sicuramente la Viola a gennaio sarà cambiata visto che è stata costruita male”.

“La Fiorentina in estate aveva investito tanto, creando anche entusiasmo? Sono stati investiti in tutto 90 milioni, la palma d’oro pèer i peggior investimenti. Io credo che siano stati soldi spesi male, penso ai 20 milioni per Piccoli, vice di Kean. Forse pensavano di vendere Kean e non ci sono riusciti. Poi la Fiorentina aveva già acquistato Dzeko”.

“Ora la piazza caldo, Pioli è stato un errore imprevisto. L’ex tecnico del Milan non ha inciso su gioco, personalità e nell’ambiente. Ad incidere, probabilmente, il fatto che Pioli avesse cambiato, dopo 20 anni, tuto lo staff tecnico che lo accompagnava da sempre”.

L’esperto: “Difficile vendere la Fiorentina, ecco perché”

“La Fiorentina in vendita? Le voci credo siano finite solo nel primo triennio dell’era Commisso, poi sono tornate. E’ un rapporto complesso tra la città e il presidente che a Firenze non si vede da mesi. Va detto che Commisso ha una situazione personale delicata a livello di salute. Il paradosso è che il problema sembra rappresentato dal gioiello strutturale del Viola Park. Centro che ha un costo importante, chi si è approcciato a valutare l’acquisto della società ha considerato la spesa per questa struttura troppo alta in rapporto al bacino e ai ricavi del club gigliato”.

“Fiorentina su Mandas? I gigliati puntano su Martinelli del 2006, ma con Pioli non ha mai visto il campo, neanche in Conference. Bisogna valutare questa situazione, considerando che davanti c’è De Gea”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – D. Rossi: “Baroni ha acquisito credibilità e non deve perderla. E su Fagioli…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

I risultati dell’ultima giornata di campionato? La partita della Lazio col Como è stata brutta, indipendentemente dal fatto che poi si può guadagnare un punto sulle altre o rimanere alla stessa distanza. Ovviamente la situazione è positiva, ma alla lunga non paga.

Questet’anno la Lazio ha un organico più ampio, ma a livello di picchi individuali è indietro rispetto alle passate stagioni.

Serve lavorare più sulla forza che sulla resistenza, ma per lavorare sulla forza serve stare bene fisicamente. Più impegni portano ovviamente a maggiori rischi di infortuni.

Mentalità e moduli? L’importante è che l’allenatore si sia costruito una credibilità e questo è successo perché si evince da chi gioca e chi subentra, dal loro modo di fare. Acquisita la credibilità, non va persa. Mai derogare ai propri principi e Baroni non lo sta facendo.

Numero di elementi offensivi? E’ chiaro che se tutti stanno bene posso fare anche scelte coraggiose, ma se alcuni calciatori non stanno benissimo c’è il rischio di peggiorare la loro situazione.

Ibrahimovic? Una volta che la società segue un giocatore è giusto che lo prenda quando si presenta l’opportunità. Magari anche pensando al futuro, soprattutto in questo caso che parliamo di un ragazzo di 19 anni. Dietro ad un acquisto ci deve essere una logica, che magari ha a che fare con il futuro.

Fagioli? E’ un calciatore che ha qualità, è più offensivo che da mettere davanti alla difesa. Può giocare in un centrocampo a due, più con Rovella che con Guendouzi. Ancora però secondo me non può prendere in mano la squadra. E’ un giocatore interessante, da prendere subito se la Juve lo lascia, ma non è un Leiva che sa impostare e contrastare“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Colloquio Lazio-Juve per Fagioli. Può essere ceduto in prestito a fine mercato. Su Castrovilli…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio, oltre Ibrahimovic, sta cercando di prendere un difensore centrale, innesto che ora sembra prioritario, ed un centrocampista puro. Questo è il piano, poi ci sono tutti i paletti che la Lazio deve rispettare che rendono la questione non semplice.

La storia di Fagioli nasce da un colloquio tra Juventus e Lazio in cui si è parlato del ragazzo. Il club bianconero è disposta anche a cederlo in prestito, ma con l’obbligo di riscatto. Se la Juventus, poi, non dovesse trovare una soluzione in tal senso, non è da escludere che a fine mercato possa cederlo anche per sei mesi in prestito. Ci sono delle voci sull’Arabia, ma il ragazzo vuole restare in Italia. E’ una questione che va seguita e potrebbe avere degli sviluppi.

Lui ha scontato la squalifica per la vicenda della ludopatia, poi sono cose che non ti metti alle spalle facilmente. Tonali sta facendo molto bene, in poco tento ha superato anche le scorie psicologiche della propria vicenda. Fagioli, nel frattempo, ha perso la nazionale e quota nella Juventus. Lui ha bisogno di rilanciarsi, in tal senso sarebbe un arrivo importante. Il suo innesto dovrebbe essere liberato da un’esclusione in lista over 22. In tal senso, va seguita la posizione di Castrovilli. Ora si sta cercando una squadra, ma non si può escludere che alla fine venga escluso dalla lista”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, da Fagioli ad Atangana e Topic: il centrocampista è un rebus

Baroni aspettava Fazzini da mezzala nel centrocampo a tre, oggi allenerà IbrahimovicFabiani sta provando ad aggiungere un centrocampista puro e non sarà il giocatore dell’Empoli. I contatti si sono interrotti. Casadei è vicino al Torino. Da ore circola il nome di Fagioli, in uscita dalla Juve. Lotito e Fabiani si sono informati, ma la richiesta è 25 milioni – sottolinea il Corriere dello Sport -. Potrebbe diventare un’occasione in prestito nel caso in cui non trovasse squadra negli ultimi giorni. Ma Fagioli è classe 2001, a differenza degli under 22 (illimitati in A) servirebbe un taglio o una cessione per farlo entrare in lista. Castrovilli resta sempre in bilico, è l’unico che può far spazio tra gli over. Guadagna circa 1,1 milioni, poco di più rispetto a quanto percepisce Fagioli (1,5 milioni). I conti sull’ingaggio potrebbero anche tornare. La Juve sta provando a cederlo in Arabia, il centrocampista è scettico. Castrovilli, al di là di Fagioli o altri, conta invece di giocarsi una chance che non arriva, non pensa alla partenza e la società non gli ha comunicato ancora nulla. Fabiani, per completare il quadro dei profili, ha seguito Atangana del Reims, 19 anni, valutato 10 milioni. È spuntato il nome di Topic del Famalicão, club portoghese. È serbo, è alto 1,90, ha 23 anni, occuperebbe uno slot, oggi non disponibile. Gioca nel 4-2-3-1 ed è valutato 5 milioni. Qualche indizio c’è…

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Ibrahimovic, Casadei, Fazzini e Fagioli: ecco che profili sono…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

I risultati del weekend dicono, ancora di più, che la Lazio sta facendo un buon campionato. Il pareggio col Como si rivelerà utile, è una Serie A equilibrata. Adesso i biancocelesti devono ritrovare la continuità nell’intera partita.

Ibrahimovic? Ha delle qualità però ci sono anche degli interrogativi. E’ arrivato perché sicuramente la Lazio ha visto in lui delle caratteristiche utili per fare bene in questa squadra. Forse lo hanno preso più per fare il trequarti. Voglio vederlo bene e capire se riesce ad esprimersi qui.

Casadei, Fazzini o Fagioli? Fagioli non mi entusiasma, per quello che ho visto gioca in maniera molto semplice, orizzontale e con troppi tocchi, anche se poi bisogna vedere cosa gli chiedeva il tecnico. Casadei è quello più tecnico, ha anche una buona corsa, vede pure la porta. Da mezzala o da trequarti può fare bene. Invade l’area, trova i tempi, è bravo nel dribbling, ha talento e qualità; con le dovute proporzioni, assomiglia a Milinkovic. Fazzini lo prendo se Baroni lo vuole, è un buon giocatore; può tenere il peso, se gioca a due, del centrocampo? Questa è la domanda.

Il calo della Lazio è naturale, tutte le squadre li vivono questi momenti. La differenza la farà il modo in cui ne usciranno“.

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AVVERSARIO

Qui Juventus, anche Fagioli in bilico: tutte le assenze di Thiago Motta

Nicolò Fagioli non si allena: per Thiago Motta ennesimo rischio di forfait per il match di sabato contro la Lazio. Il centrocampista ha rimediato un problema muscolare in Nazionale e, per ora, non si è visto in campo a Vinovo. Fagioli al momento allunga una lista composta da Koopmeiners (frattura alle costole); McKennie e Nico Gonzalez (problemi muscolari); Bremer e Milik che ne avranno per un lungo periodo. Conceicao squalificato, mentre Weah è recuperato e sarà regolarmente a disposizione di Motta.

Radiosei

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Rovella meglio di Fagioli. Tavares a destra? Sarebbe una pazzia, ecco cosa farei…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a pochi giorni dal ritorno in campo della Lazio:

Italia-Israele? Gli avversari sono tutti difficili, ma l’importante è che la prestazione sia stata buona. E’ una squadra riconoscibile e credibile quella di Spalletti, questo conta. Ci sono giocatori di altissima qualità, uno su tutti è Tonali.

Fagioli? A me non piace, non è il migliore lì; Rovella è molto meglio di lui in questo momento, secondo me. Il biancoceleste ha più di lui lì, lo juventino ha un valore tecnico indecifrabile. Raspadori non è né da Nazionale, né da grande club: piace a Spalletti, ma è un calciatore normale.

Di Lorenzo? E’ il capitano, ci sta che si prende le critiche. E’ un giocatore forte, affidabile, è un difensore ma anche un centrocampista aggiunto. Tutti gli allenatori vorrebbe un calciatore così.

Daniel Maldini? E’ un calciatore di prospettiva, ha qualità. E’ un trequartista che può fare la seconda punta. Ieri ha iniziato in maniera timida, poi è uscita la sua personalità. Ha fatto meglio lui in un minuto, che Raspadori in tutta la gara.

Ai giovani in Italia non diamo tempo, se sono italiani. Li mandano a giocare ovunque, poi magari spesso li ricomprano.

Per quanto riguarda la Lazio, per me a centrocampo siamo corti poi va sentito l’allenatore. Lui ora vuole lavorare con Castrovilli e Dele-Bashiru, è giusto ma poi le valutazioni andranno fatte a gennaio.

Folorunsho? Può essere un calciatore funzionale, che Baroni conosce bene ma di profili adatti a questa rosa ce ne sono tanti.

Juventus-Lazio? Loro hanno speso tanto sul mercato e non stanno rendendo come pensavamo tutti i calciatori che sono arrivati. Koopmeiners è un ottimo giocatore ma non è un campione, Gasperini riesce a trasformare tutti.

La Juve sta facendo bene ma non benissimo, non subisce ma segna poco. Yildiz è forte, ha talento, ma in bianconero fa pochi gol. Gli infortuni tolgono qualcosa a Motta ma chi giocherà darà qualcosa in più, la spensieratezza per esempio. Io prenderei con le molle questa sfida. I laziali, umilmente, devono pensare di andare in casa di una grande squadra, consapevoli che possono fare bene. Mi aspetto una partita da tanti gol.

Tavares a destra? Non voglio crederci. Non posso toglierei quello che sta facendo bene. Sarebbe una pazzia di Baroni. In emergenza sposterei Pellegrini sull’altra corsia.

Castrovilli? Se pensiamo a quello che stava bene tre anni fa, a quelle qualità tecniche abbinate a velocità, lui con le capacità che ha in un centrocampo a tre o sulla trequarti, potrebbe innescare i compagni e fare bene. Se lo ritroviamo a livello fisico è un giocatore importante. In caso di assenza di Zaccagni, mi piacerebbe vederlo lì largo. Ad ogni modo, lo vedo dalla metà campo in su, per ora.

Il gioco della Lazio è irriconoscibile. La squadra è cambiata, prima si teneva più palla. Adesso, avendo giocatori bravi nell’1 contro 1 davanti, riesci a giocare anche con squadre chiuse perché hai più opzioni. Si fa un calcio più propositivo.

Sarri e Tudor senza panchina? Sono due tecnici completamente diversi. Sarri ha vinto ma non mi stupisce che non ha trovato squadra: non per il suo gioco ovviamente, quanto per il modo in cui interagisce con il gruppo, non trasmettendo una mentalità vincente; dalle gestioni che ha avuto alla Juve e alla Lazio questo è arrivato“.

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SCOMMESSE ILLEGALI

Tonali nega di aver coinvolto altri. In arrivo almeno 12 mesi di stop: aggravante Milan rispetto a Fagioli

L’indicazione è chiara: il caso Tonali-scommesse va chiuso in tempi record. Il giocatore del Newcastle come noto ha ammesso alla Procura federale, così come a quella della Repubblica di Torino, di aver puntato sul calcio e sul Milan, violando l’art. 24 del Codice di giustizia sportiva Figc. Reo confesso, dunque, ma in attesa di giudizio. Una posizione che nel frenetico mondo del pallone, quello fatto di una partita ogni tre giorni, rischia di creare pesanti imbarazzi. Possibile che Sandro Tonali, pur avendo ufficialmente violato il Codice, continui serenamente a giocare con la maglia del Newcastle? La risposta è sì, almeno fino a quando non si raggiungerà il patteggiamento, strada scelta dall’ex milanista subito dopo essere stato raggiunto a Coverciano dall’avviso di garanzia della Procura piemontese con l’accusa di aver scommesso su siti illegali.

Per questo motivo, viste pure le pressioni della Uefa sulla Figc, si sta spingendo a tavoletta sull’acceleratore per chiudere il caso il prima possibile. Lunedì 23 sarà già un giorno chiave: dopo l’interrogatorio di Tonali di domenica scorsa, i legali (stavolta senza il giocatore) incontreranno nuovamente il procuratore federale Giuseppe Chinè con l’obiettivo comune di raggiungere un accordo. Va detto che per quanto ci si voglia sbrigare, il tema è serio e raramente si trova un’intesa che convinca accusa e accusato al primo tentativo. Ma questo è un caso particolare. Si vorrebbe infatti formalizzare il patteggiamento prima della sfida di Champions League di mercoledì sera tra Newcastle e Borussia Dortmund, per mettere nero su bianco le responsabilità del giocatore e i tempi e le modalità della squalifica. Un primo documento ufficiale quindi, anche se per diventare effettivo lo stop di Tonali avrà bisogno dell’approvazione della Procura generale dello Sport presso il Coni (per Fagioli sono serviti due giorni) e di una comunicazione formale di Chinè alla Uefa con la richiesta di applicare la sanzione in Inghilterra. Che tutto venga formalizzato prima di mercoledì è difficile ma non impossibile. Detto questo, se il Newcastle facesse comunque giocare Tonali poche ore dopo un patteggiamento ottenuto per una chiara violazione (con aggravante) di certo non ne uscirebbe con il premio fair play.

LA SQUALIFICA

Alla luce anche di quella che è stata la sanzione di Fagioli (7 mesi più 5) che però non ha mai scommesso sulla propria squadra, Tonali rischia di restare lontano dal campo per almeno 12 mesi, a cui si aggiungeranno un numero variabile di mesi di prescrizioni alternative (probabilmente cinque come lo juventino), ovvero un percorso terapeutico e diversi incontri come testimonial nella lotta alla ludopatia. Intorno a quell’«almeno» 12 mesi ruoterà il confronto tra Chinè e gli avvocati del giocatore. Resta chiaro che nel caso in cui dalla Procura di Torino dovessero emergere nei prossimi mesi fatti nuovi ritenuti rilevanti per determinare delle violazioni sportive, il procuratore aprirà un nuovo fascicolo, con nuove accuse che, se dimostrate, porteranno a nuove pene.

La difesa nel discutere i termini del patteggiamento sottolineerà come Tonali abbia subito voluto fare chiarezza sulla sua posizione per quanto scomoda, visto che l’aver scommesso su Milan e Brescia configura un’aggravante nella determinazione della pena. E poi la sua collaborazione, che è ben diversa dall’ammissione di colpa perché deve essere tale da informare la Procura di circostanze (fatti o nomi che siano) di cui chi indaga non era ancora a conoscenza. Nel suo interrogatorio davanti a Chinè, Tonali avrebbe anche chiarito a lungo la sua posizione rispetto alle dichiarazioni di Fagioli («Fu lui a suggerirmi Icebet e nell’ambiente si vociferava che anche lui avesse ingenti debiti in giro»). Il talento del Newcastle ha sottolineato di essere solo uno scommettitore e di non aver mai voluto o dovuto coinvolgere compagni o amici. Del resto non sembra abbia fatto alcun nome. Gazzetta.it