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RASSEGNA STAMPA

“Ti spezzo le gambe”, Fagioli racconta l’ossessione, la disperazione e l’esempio di Tonali

Il Messaggero, nella sua edizione di oggi, svela alcuni passaggi dell’intervento di Nicolò Fagioli alla Procura Federale, dove ha ammesso di aver effettivamente scommesso su siti illegali, in cui ha avuto a che fare anche con delinquenti. “’Ti spezzo le gambe’, mi disse uno… Per riprendermi puntai su una vittoria facile del Milan, ma la squadra avversaria ebbe la meglio. E io andai sempre più sotto”.

Proseguendo, come si legge sul giornale romano, Fagioli ha parlato anche del suo rapporto con Sandro Tonali, conosciuto in nazionale Under 21 nel ritiro di Tirrenia 2021 e anch’egli coinvolto nel caso scommesse: “L’ho visto col telefonino e scommetteva, non sono riuscito a vedere se sul calcio o su altri sport, e gli ho chiesto cosa stesse facendo e lui mi rispose che potevo farlo anch’io perché i movimenti non erano tracciabili. Da quel momento ho cominciato a puntare anche io perché lo facevano gli altri e non mi ponevo il problema se i siti fossero regolari o meno. E nell’ambiente si vociferava che anche lui (Tonali, ndr) avesse ingenti debiti in giro”. 

Il Messaggero, poi, precisa che Fagioli ha scommesso dal 2021 (giocava nella Cremonese) a maggio 2023, sia presso soggetti autorizzati ma anche su agenzie o soggetti non autorizzati, e quindi illegali. Tanto che, sempre il centrocampista della Juve, chiosa: “A un certo punto ho iniziato a giocare anche su Eurobet (sito legale, ndr), ero ossessionato e disperato”.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Juve, accordo per il patteggiamento di Fagioli: c’è la squalifica

La procura federale ha accettato un accordo di patteggiamento per la squalifica di Nicolò Fagioli. Il calciatore della Juve è stato squalificato per 12 mesi. Inoltre dovrà seguire una terapia di 6 mesi e un ciclo di almeno 10 incontri pubblici presso Associazioni sportive dilettantistiche, Centri federali territoriali e Centri per il recupero dalla dipendenza dal gioco d’azzardo.

Juve, un anno di squalifica per Fagioli

Grazie all’accordo di patteggiamento prima del deferimento e alla collaborazione fornita da Fagioli, in base all’articolo 126 del codice di giustizia sportiva, la squalifica di tre anni è stata dimezzata e poi ulteriormente ridotta. Questo il comunicato della Figc: “La Procura Federale ha raggiunto un accordo (ex art. 126 CGS) con il calciatore Nicolò Fagioli a seguito del quale lo stesso verrà sanzionato con una squalifica di 12 mesi, 5 dei quali commutati in prescrizioni alternative, e una ammenda di 12.500 euro, per la violazione dell’art.24 del CGS che vieta la possibilità di effettuare scommesse su eventi calcistici organizzati da FIGC, UEFA e FIFA”.

La nota ufficiale prosegue: “Riguardo le prescrizioni alternative, Fagioli dovrà partecipare ad un piano terapeutico della durata minima di 6 mesi e ad un ciclo di almeno 10 incontri pubblici, da svolgersi nell’arco di 5 mesi, presso Associazioni sportive dilettantistiche, Centri federali territoriali, Centri per il recupero dalla dipendenza dal gioco d’azzardo, e comunque secondo le indicazioni e il programma proposti dalla FIGC. La Procura Federale vigilerà sul rispetto di quanto indicato e, in caso di violazioni, adotterà i provvedimenti di propria competenza, ai sensi del CGS, con risoluzione dell’accordo e prosecuzione del procedimento disciplinare dinanzi agli Organi giudicanti di giustizia sportiva”.

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SCOMMESSE ILLEGALI

Scommesse, sospetti casi di frode sportiva. Fagioli: malavita alla Continassa

L’indagine sulla vicenda del betting parte da lontano, anche se il caso è esploso soltanto negli ultimi dieci giorni. Lo scorso 23 maggio il giocatore della Juventus era già stato interrogato dalla Polizia dopo un incontro sospetto legato all’indagine che stavano portando avanti i pm della Procura della Repubblica di Torino sulle piattaforme illegali di scommesse.

Fabrizio Corona continua a imperversare sulle pagine dei giornali. In un’intervista rilasciata questa mattina al quotidiano Il Giornale, l’ex fotografo è tornato a parlare di Nicolò Fagioli. “Le società non possono non sapere – sottolinea Corona nell’intervista – i serbi, brutta gente, andarono a cercare Fagioli alla Continassa, davanti al ritiro della Juventus, ma non lo beccarono. Anche la Juve ha problemi enormi per questa storia”.

Dopo aver avviato l’indagine, gli inquirenti della Procura della Repubblica di Torino stanno passando al vaglio le piattaforme illegali di scommesse incrociando tutti i dati: il sospetto – fin qui non assistito da prove – è che ci possano essere stati casi di frode sportiva. Lo riporta il Corriere dello Sport

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Scommesse, la cerchia destinata ad allargarsi: una decina di calciatori a rischio

Ci sarebbero un secondo giocatore della Juventus (di seconda fascia) e almeno una decina di altri calciatori a rischio, nell’indagine per scommesse su piattaforme non autorizzate. Ai tre che compaiono già sul registro degli indagati – Nicolò Fagioli, Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo – la squadra mobile di Torino ha sequestrato cellulari e tablet, in modo da setacciare i movimenti delle puntate e conversazioni in chat che potrebbero allungare ulteriormente la lista dei giocatori coinvolti. Non sarebbe il filone centrale dell’indagine aperta alcuni mesi fa dalla Procura del capoluogo piemontese: il pm Manuela Pedrotti voleva accendere i riflettori su un giro di scommesse parallele, illegali, attraverso piattaforme online che facevano da sponda al riciclaggio di denaro o a chi – evidentemente – non poteva comparire da semplice scommettitore regolare. Tra questi sono comparsi sulla scena alcuni calciatori, che non potendo puntare sulla propria disciplina (secondo l’articolo 24 del Codice sportivo) ora rischiano multa e squalifica anche sul piano sportivo. 

Fagioli ha già ammesso di aver scommesso nel calcio e si è autodenunciato alla Procura della Figc lo scorso 30 agosto. Tonali e Zaniolo sono stati raggiunti a Coverciano subito dopo l’audizione di Fabrizio Corona, ascoltato dalla Polizia come persona informata dei fatti dopo le anticipazioni per mezzo social e attraverso il suo sito Dillingernews. L’accelerazione delle azioni nelle ultime ore sono dipese dal rischio di una fuga di notizie, per niente utile allo svolgimento delle indagine e degli accertamenti in corso. Come da quelli di Fagioli, anche dai dispositivi dei due giocatori della nazionale – che hanno lasciato il ritiro azzurro perché non in “condizione per affrontare gli impegni in programma nei prossimi giorni” – potrebbero emergere altri dettagli utili alla ricostruzione dei fatti e all’individuazione della rete degli scommettitori. La Juve resta in attesa della conclusione degli accertamenti: per adesso Fagioli si allena regolarmente, nessun altro giocatore ha ricevuto notifiche di atti d’indagine dalla Polizia. gazzetta.it

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AVVERSARIO

Juventus, prove di Lazio: Fagioli favorito in mezzo, per Cambiaso possibile svolta a destra

Buone notizie per Allegri: Gatti e Chiesa ieri hanno svolto l’intero allenamento con i compagni, dunque vanno spediti verso una maglia da titolare contro la Lazio. Il difensore ha smaltito completamente il trauma della distorsione della caviglia sinistra, l’attaccante – rientrato in anticipo dalla nazionale per un problema all’adduttore – ha riposato adeguatamente per ripartire senza problemi. Alla Continassa sono rientrati tutti i nazionali, compreso Danilo.    

Contro la Lazio tornerà in porta Szczesny. Mentre Gatti dovrebbe disporsi regolarmente accanto a Bremer e Danilo. Valutazioni in mediana: Locatelli è reduce da un’ottima gara con la nazionale, Rabiot è una garanzia e Fagioli al momento sembra favorito sugli altri. Più difficile da risolvere il rebus per le corsie: Cambiaso ha lavorato bene in questi giorni, potrebbe anche proporsi a destra per lasciare la fascia mancina a uno tra Kostic e Iling, ma sarà più chiaro dopo aver visto all’opera fino alla vigilia di domani Weah e McKennie. Milik e Kean lavorano per alimentare i dubbi di Allegri, ma se Chiesa sta bene è lui il candidato numero uno per supportare Vlahovic in attacco. Gazzetta.it