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SCOMMESSE ILLEGALI

Ag. Casale: “Mai parlato con Corona. Lo abbiamo querelato, credo non abbia alcuna prova”

Mario Giuffredi continua a commentare la vicenda riguardante le scommesse, con il suo assistito Nicolò Casale che è stato coinvolto da Fabrizio Corona. L’agente, intervistato da Tv Play, ha sconfessato la versione che avrebbe voluto una telefonata tra lui e lo stesso Corona. “Confermo che è stato querelato dal mio assistito Nicolò Casale e ciò nonostante ha raccontato altre bugie in televisione, sostenendo che lo avrei chiamato e fatto chiamare da altri: io non lo conosco e non ho mai scambiato una sola parola con lui. Forse Corona mi ha scambiato per un altro procuratore, ma questi sono problemi suoi”.

Corona sostiene che lei ha utilizzato un suo conoscente per contattarlo. È vero?
“Abbiamo un conoscente in comune, che mi ha chiesto di dissuadere Nicolò dall’intenzione di sporgere querela. Ma io non l’ho ascoltato. Cosa si sia detto con Corona non mi riguarda. Io ho pienamente fiducia in Nicolò e mi basta la sua parola per sapere che non ha mai scommesso su un incontro sportivo.”

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SCOMMESSE ILLEGALI

Scommesse, sospetti casi di frode sportiva. Fagioli: malavita alla Continassa

L’indagine sulla vicenda del betting parte da lontano, anche se il caso è esploso soltanto negli ultimi dieci giorni. Lo scorso 23 maggio il giocatore della Juventus era già stato interrogato dalla Polizia dopo un incontro sospetto legato all’indagine che stavano portando avanti i pm della Procura della Repubblica di Torino sulle piattaforme illegali di scommesse.

Fabrizio Corona continua a imperversare sulle pagine dei giornali. In un’intervista rilasciata questa mattina al quotidiano Il Giornale, l’ex fotografo è tornato a parlare di Nicolò Fagioli. “Le società non possono non sapere – sottolinea Corona nell’intervista – i serbi, brutta gente, andarono a cercare Fagioli alla Continassa, davanti al ritiro della Juventus, ma non lo beccarono. Anche la Juve ha problemi enormi per questa storia”.

Dopo aver avviato l’indagine, gli inquirenti della Procura della Repubblica di Torino stanno passando al vaglio le piattaforme illegali di scommesse incrociando tutti i dati: il sospetto – fin qui non assistito da prove – è che ci possano essere stati casi di frode sportiva. Lo riporta il Corriere dello Sport