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CALCIOMERCATO

Per Ibra toccata e fuga: Lazio orientata a non riscattare il tedesco

Nessuna resa, nessun riscatto, quella di Arjon Ibrahimovic alla Lazio sta per diventare una toccata e fuga. L’intenzione che trapela da Formello, infatti, è quella di non esercitare il diritto di riscatto per l’ex trequartista del Frosinone che, a meno di ripensamenti a fine stagione farà rientro al Bayern Monaco. Troppo pochi i 20′ che Baroni gli ha concesso per procedere allo step successivo: la Lazio, previo accordo con il giocatore, può esercitare un riscatto definitivo per 8 milioni entro metà giugno. Il Bayern si riserverebbe un controriscatto a 25 milioni, mantenendo un 20% sull’eventuale rivendita. Queste le condizioni di gennaio, il punto di incontro trovato tra Fabiani ed il club bavarese, tramite l’intermediazione di Rummenigge junior, l’agente del calciatore. Un incontro interlocutorio andò in scena tra i due già nel mese di marzo, a margine dell’impegno in Europa League in casa del Viktoria Plzen. In quella circostanza di fu la conferma di un gradimento tecnico che, però, avrebbe dovuto trovare il riscontro del campo. Da parte di Baroni il feedback è stato chiaro e non positivo. Il resto dovrebbe essere una logica conseguenza, dettata anche dalle necessità economiche del club che dovrà affrontare un’estate complicata con tante questioni da risolvere.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, anche Ibrahimovic va Ko: i tempi di recupero

Sembra non esserci pace alla Lazio per gli infortuni. Dopo la tegola Castellanos, infortunatosi al soleo appena dopo il rientro dalla lesione alla coscia, giovedì scorso (19 marzo), un altro attaccante, Arjion Ibrahimovic ha accusato un infortunio muscolare.

Il trequartista biancoceleste avrebbe accusato uno stiramento di primo grado e dovrebbe essere costretto a restare ai box per i prossimi dieci giorni. L’attaccante si è fermato nell’allenamento del pomeriggio, dopo i test della mattina programmati da Baroni per valutare lo stato di forma dei giocatori presenti a Formello.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il rebus del “mercato di prospettiva”: non ha ancora esordito

Zero minuti, infinite motivazioni. Non vedono l’ora di esordire, gli ultimi arrivati nel centro sportivo di Formello. Baroni ha preso tempo per lanciarli. Da quando si sono trasferiti a Roma gli acquisti di gennaio non hanno mai giocato. Sono Reda Belahyane, Arijon Ibrahimovic e Oliver Provstgaard, in rigoroso ordine alfabetico, ma anche (probabilmente) di possibilità di debutto. Il centrocampista franco-marocchino, infatti, è quello con più chance di essere buttato nella mischia a Venezia. La squalifica di Rovella è un assist importante, che non dovrebbe “premiarlo” dal primo minuto (Dele-Bashiru è il favorito), ma che gli potrebbe aprire la strada per un ingresso nel secondo tempo, dal momento che (con Vecino ancora out) l’ex Verona rappresenta l’unica alternativa in quel ruolo. Tra l’altro, rispetto agli altri due volti nuovi, Belahyane ha il vantaggio di aver già lavorato con Baroni.

Subito dopo di lui c’è Arijon Ibrahimovic, che per primo ha iniziato ad allenarsi con i nuovi compagni, ma fino a questo momento è sempre rimasto a guardare le gare da spettatore, frenato da una concorrenza altissima. L’infortunio di Castellanos potrebbe essere un aiuto in tal senso, anche se Baroni nel reparto offensivo può contare comunque su una lunga serie di alternative.

Più indietro rispetto agli altri è invece Oliver Provstgaard. Per il difensore danese si è scelto di anticipare l’acquisto a gennaio, sebbene fosse previsto inizialmente per giugno. Un modo per farlo abituare al calcio italiano in vista della prossima stagione e al tempo stesso dare una nuova alternativa al tecnico per il reparto difensivo per la seconda parte di quella in corso. Difficilmente sarà impiegato se non ci saranno emergenze, anche perché per il ruolo che ricopre occorrono certamente più accortezze nell’inserimento rispetto agli altri due volti nuovi. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Lazio, Ibrahimovic si presenta: “Qui per giocare le mie carte. Ruolo? Centrocampista, ma…” (AUDIO)

Ibrahimovic si presenta in conferenza stampa, subito dopo l’introduzione del DS Fabiani: “L’arrivo di Ibrahimovic è nel segno di un progetto di ringiovanimento che ci siamo prefissati, è un ragazzo del 2005, già noto al calcio italiano visto che ha giocato nel Frosinone. Ha attirato le nostre attenzioni, ringrazio lui e il suo DS, ce l’hanno dato in prestito con diritto di riscatto. Mi auguro che qui possa far vedere il suo valore. Sono convinto che il futuro nel calcio per lui sarà ricco di soddisfazioni, qui o fuori. Ha doti innate, spiccate qualità tecniche. L’abbiamo preso e inserito in un contesto funzionale, senza alterare gli equilibri in uno spogliatoio dove tutto sommato fino a oggi i ragazzi che ci sono stati finora hanno fatto qualcosa di straordinario insieme al tecnico”. 

Parola al giocatore: “La posizione che preferisco è centrocampista, però posso giocare ovunque. Darò sempre il massimo cercando di far vedere le mie qualità. Mi sono allenato tantissimo in questo periodo in cui ho giocato meno, non ho avuto tante possibilità, posso migliorare e lavorare più intensamente giocando più partite. Lazio? Ho parlato con il direttore, l’allenatore e i calciatori, penso che avrò delle possibilità, ma dipende da me. Se gioco bene, poi allora arriveranno le chance”.

“Bayern? Un ambiente così dà molte motivazione per raggiungere quello che hanno raggiunto gli altri calciatori, per esempio Müller e Kane. Sono motivato per raggiungere tappe sempre più alte. Alla Lazio mi sono sentito subito a mio agio, ho avuto buone sensazioni sul progetto. Devo avere pazienza, non so se giocherò presto o dovrò aspettare. Dipenderà anche dalle gare, quando avrò l’opportunità darò del mio meglio”. 

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Marini racconta Ibrahimovic: “Un piccolo toro, fortissimo tecnicamente. La Lazio ha fatto un grande acquisto” (AUDIO)

GIANCARLO MARINI (ex Lazio ed attuale Vice allenatore Frosinone) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Sono stato parecchi anni con Di Francesco come collaboratore, quest’anno non l’ho seguito e ho preferito restare a Frosinone. Mi bruciava la retrocessione immeritata che abbiamo subito l’anno scorso. Nel calcio succede, ci sono momenti in cui ti va tutto bene e altri in cui devi essere più tranquillo. Ibrahimovic? Lo abbiamo avuto lo scorso anno, è arrivato qui che non aveva nemmeno la patente. Per me ha grandi potenzialità, giocatore fortissimo tecnicamente, veloce, può giocare sia esterno che trequartista, calcia benissimo con entrambi i piedi. La Lazio ha fatto un ottimo acquisto, è un ragazzo dal sicuro avvenire. Eusebio, quando giocavamo 4-3-3, lo schierava esterno sinistro, era molto bravo ad accentrarsi e calciare, ma è bravo anche nel trovare l’assist per i compagni, può giocare dappertutto. Come tutti i giovani deve migliorare, ma è l’età. Ha poi avuto anche qualche piccolo problemino fisico e in quel ruolo c’era tanta concorrenza, è normale che poi abbia trovato un po’ meno spazio, ma ha 18 anni. È un giocatore esplosivo è un piccolo toro, è forte sulle gambe. Si allena bene, ha sempre voglia di migliorarsi e poi viene dalla scuola del Bayern Monaco».

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Belahyane farebbe comodo, serve qualcuno che dia respiro a Rovella e Guendo. Ibra? Zero pressioni…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI IN COLLEGAMENTO A ‘NMM’

Belahyane? Visto poco, ma sarebbe un prospetto interessante per la Lazio. A noi serve un centrocampista che dia ricambio ai nostri due (Rovella e Guendouzi, ndr), che finora hanno fatto grandi cose. Ora hanno bisogno di un sostituto, perché la Lazio vuole giustamente fare bene su tutte le competizioni. Lo so, a gennaio è difficile fare mercato, ma un giocatore del genere qua ci serve. Io mi fido di Baroni, che il giocatore lo conosce. Avremmo tutti i requisiti per prendere un giocatore così. Belahyane può giocare anche avanti, farebbe comodo alla manovra e potrebbe mettere gli esterni in condizione di attaccare la profondità. Al Taty piace più cucire il gioco che attaccare lo spazio, ma potresti appoggiarti maggiormente sui lati del campo”.

“Ibrahimovic va lasciato libero, non deve avere troppi riflettori addosso. Non arriva per risolvere problemi, arriva per crescere. Può giocare anche nel centrocampo a 3 come mezzala offensiva. Per quello che ricordo, aveva anche una discreta conclusione in porta, sia col destro che col sinistro. Lasciamolo senza pressioni”.

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DICHIARAZIONI

Ibrahimovic si presenta: “La mia creatività al servizio della Lazio. Voglio giocare molto e godermi…”

Le prime parole di Arijon Ibrahimovic da calciatore della Lazio ai microfoni del canale ufficiale del club:

“Sono molto grato e pronto per questa nuova avventura. Ho visto alcune partite della Lazio, compresa l’ultima contro il Como e la gara d’Europa League contro l’Ajax vinta meritatamente. Quando sono arrivato in aeroporto c’erano alcuni tifosi che mi stavano aspettando, è stato bellissimo e mi ha subito fatto sentire a mio agio. Anche qui, al Centro Sportivo di Formello, è tutto molto bello. È meraviglioso vedere tutto questo e non vedo l’ora di iniziare”.

“Mi reputo un calciatore molto creativo, amo l’uno contro uno e sono forte sotto porta. Ciò che apprezzo di più però è la mia creatività e capacità di essere versatile. Conoscevo già alcuni calciatori anche se non personalmente, come Hysaj, per le nostre origini comuni visto che siamo entrambi albanesi, Pedro, una leggenda, Pellegrini e Zaccagni. I miei compagni del Bayern Monaco non mi hanno dato dei consigli in particolare, ma dato che ho già giocato in Italia e in Serie A con il Frosinone conosco molto bene il campionato. Sono molto felice di essere nuovamente qui in Serie A”.

“Il mio idolo è ovviamente Ibrahimovic, ma anche Cristiano Ronaldo. Il primo posto però ce l’ha sempre Zlatan, il più grande. I miei hobby? Oltre al calcio non c’è qualcosa che amo in particolare, anche se mi piace giocare a basket o a paddle o a tennis nel tempo libero. Voglio aiutare la squadra a vincere più partite possibili e giocare molto per vivere un finale di stagione positivo e godermi quest’avventura. Sono felice di essere qui, forza Lazio!”.

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FORMELLO

Lazio, si riparte a Formello: Noslin e Pedro verso il recupero. Primo allenamento per Ibra: sarà il vice-Zaccagni?

Fissata per oggi alle ore 15,00, dopo due giorni di riposo concessi da Baroni, la ripresa a Formello per la Lazio. Si punta a preparare al meglio la trasferta di Verona, dove si vuole tornare alla vittoria. Sarà la prima seduta per il neo acquisto Arijon Ibrahimovic, ufficializzato ieri. C’è curiosità per il ruolo in cui sarà subito testato: probabile che il tedesco vada ad aggiungersi alla folta lista di trequartisti. Potrebbe essere considerato un alter-ego di Zaccagni sulla sinistra, con Pedro e Noslin pronti ad essere alternati con Castellanos e Dia. Dele-Bashiru, così, potrebbe essere maggiormente coinvolto nelle rotazioni di metà campo con Rovella e Guendouzi.

Pedro e Noslin, appunto: viaggiano verso il recupero, da verificare nel corso dei prossimi giorni condizioni atletiche ed il concreto utilizzo da parte di Baroni. Restano sempre ai box Patric e Vecino, ai quali si è aggiunto Lazzari che venerdì ha rimediato un’infrazione a carico dell’apice rotuleo del ginocchio destro. Per lui possibile uno stop di almeno un mese.

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Ibrahimovic è della Lazio: nota del club e formula. “Felice del mio ritorno in A”

“La S.S. Lazio comunica di aver acquisito a titolo temporaneo con opzione di riscatto, e contro-riscatto, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Arijon Ibrahimović dall’FC Bayern München. Il tedesco, classe 2005, indosserà la maglia numero 27″. Con questa nota ufficiale apparsa sul proprio sito internet, il club biancoceleste conferma l’arrivo del trequartista tedesco dal Bayern Monaco. Nella giornata di martedì andrà in scena il suo primo allenamento con il resto della squadra: “Felice di essere tornato in Serie A, forza Lazio”, esclama l’ex Frosinone sul proprio profilo Ig condividendo il comunicato biancoceleste.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Lazio, ritrova attenzione. Tchaouna solo istinto, un dubbio su Ibrahimovic. Ecco chi prenderei…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

Sicuramente nel girone di ritorno i punti valgono doppio. La differenza la farà chi quando non giocherà bene otterrà punti.

Lazio-Como? Nelle ultime gare questo approccio dei biancocelesti è una costante ed è un problema. Pronti via il Como ha un paio di occasioni clamorose. Devi essere più attento. Poi fortunatamente non hai preso gol e lo hai fatto. La rete di Dia non è banale, è di un giocatore forte. A seguire succede l’imponderabile, errore su errore dell’arbitro che sbaglia su Pellegrini e Tchaouna, poi in 10 contro il Como che gioca bene e ha calciatori, si può andare in difficoltà. Tuttavia la Lazio era in grande emergenza, quindi c’è da ripartire ora con i calciatori che torneranno.

Non c’è una sola problematica. Il calcio di Baroni è dispendioso, ci sta quindi la stanchezza di alcuni, soprattutto dei mediani. Certe partite vanno vinte con un pizzico in più di attenzione, abbassando magari un po’ la pressione.

Ibrahimovic? E’ un giocatore che ha qualità, inventiva, gli piace l’1 contro 1. E’ normale che sia acerbo per il nostro campionato. A me piace. L’unica problematica è che ha poco tempo per dimostrare.

Il punto di forza di Tchaouna? Ad oggi non spicca in niente, ma do valore al giocatore. E’ un 2003 e nessun calciatore italiano della sua età è più avanti di lui. Oggi è tutto istinto, se non lavora e non ascolta, non migliora. Va aspettato ma lui deve dare un segnale al tecnico per crescere. E in questo momento il merito più grande va all’allenatore, perché ha valorizzato tutti.

Dele-Bashiru a destra? Credo che lo perderemmo; per me farebbe fatica. Lo può fare ma così non lo mettiamo nelle sue condizioni migliori.

Mercato? Io proporrei Berardi“.