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CALCIOMERCATO

Lazio, contatti avviati per il giovane trequartista danese Asp del Bayern

Nel mirino dei biancocelesti c’è Jonathan Asp, centrocampista offensivo danese in uscita dal Bayern Monaco. Il club romano segue da vicino la sua situazione, interessato ad aggiungere qualità e prospettiva alla trequarti. Asp si prepara a lasciare il Bayern Monaco dopo una stagione molto positiva vissuta in prestito al Grasshoppers. Proprio in Svizzera il giocatore ha saputo mettersi in mostra con prestazioni convincenti, guadagnandosi l’attenzione di diversi club europei. Secondo le ultime indiscrezioni di mercato, la Lazio sarebbe già in contatto diretto con il giovane danese. La dirigenza sta valutando concretamente la possibilità di portare Asp a Roma per inserirlo nel proprio progetto tecnico come nuovo rinforzo offensivo in vista della prossima stagione.

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CALCIOMERCATO

Per Ibra toccata e fuga: Lazio orientata a non riscattare il tedesco

Nessuna resa, nessun riscatto, quella di Arjon Ibrahimovic alla Lazio sta per diventare una toccata e fuga. L’intenzione che trapela da Formello, infatti, è quella di non esercitare il diritto di riscatto per l’ex trequartista del Frosinone che, a meno di ripensamenti a fine stagione farà rientro al Bayern Monaco. Troppo pochi i 20′ che Baroni gli ha concesso per procedere allo step successivo: la Lazio, previo accordo con il giocatore, può esercitare un riscatto definitivo per 8 milioni entro metà giugno. Il Bayern si riserverebbe un controriscatto a 25 milioni, mantenendo un 20% sull’eventuale rivendita. Queste le condizioni di gennaio, il punto di incontro trovato tra Fabiani ed il club bavarese, tramite l’intermediazione di Rummenigge junior, l’agente del calciatore. Un incontro interlocutorio andò in scena tra i due già nel mese di marzo, a margine dell’impegno in Europa League in casa del Viktoria Plzen. In quella circostanza di fu la conferma di un gradimento tecnico che, però, avrebbe dovuto trovare il riscontro del campo. Da parte di Baroni il feedback è stato chiaro e non positivo. Il resto dovrebbe essere una logica conseguenza, dettata anche dalle necessità economiche del club che dovrà affrontare un’estate complicata con tante questioni da risolvere.

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Ibrahimovic è della Lazio: nota del club e formula. “Felice del mio ritorno in A”

“La S.S. Lazio comunica di aver acquisito a titolo temporaneo con opzione di riscatto, e contro-riscatto, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Arijon Ibrahimović dall’FC Bayern München. Il tedesco, classe 2005, indosserà la maglia numero 27″. Con questa nota ufficiale apparsa sul proprio sito internet, il club biancoceleste conferma l’arrivo del trequartista tedesco dal Bayern Monaco. Nella giornata di martedì andrà in scena il suo primo allenamento con il resto della squadra: “Felice di essere tornato in Serie A, forza Lazio”, esclama l’ex Frosinone sul proprio profilo Ig condividendo il comunicato biancoceleste.

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CALCIOMERCATO

Lazio, sorpresa dalla Germania: trattativa molto avanzata per un trequartista

La Lazio si cura le ferite e ieri sera porta a casa un punto con il Como, mantenendo accesi i fari accesi sul mercato.

Secondo quanto riportato stamattina dall’esperto di mercato, Alfredo Pedullà, voci importanti dalla Germania parlano di una trattativa in stato avanzato in casa Lazio. Nel mirino ci sarebbe Arijon Ibrahimovic, esterno tedesco, di origine kosovare.

Il trequartista l’abbiamo già visto in Italia lo scorso anno col Frosinone (1 gol e 1 assist in 6 match di serie A per 471′; 1 gol in 2 match di Coppa Italia (123′). Ibrahimovic è sotto contratto col Bayern Monaco, di cui veste la maglia da quando ha 12 anni, fino al 2027.

Arijon – primo gol in A a soli 17 anni e 330 giorni – arriverebbe con la formula del prestito gratuito e un obbligo di riscatto, probabilmente condizionato, di circa 10 milioni di euro.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Corino: Lazio, storia nota, si arriva sempre in condizioni non ottimali a questo punto della stagione. E poi c’è chi massacra l’allenatore…” (AUDIO)

GIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Visto il Bayern Monaco resta un po’ di delusione per l’eliminazione. Non era al massimo della propria condizione, ma va considerata la forza della squadra tedesca, con quei giocatori era difficile pensare potessero fare peggio di quanto stava accadendo. Bisogna guardare avanti. C’è il campionato, bisogna arrivare il più in alto possibile, poi c’è la semifinale di Coppa Italia con la Juventus. Il punto è che la Lazio arriva sempre a determinate partite, in certi momenti, sempre nella solita condizione non ottimale. Ci giriamo intorno, ma tutti gli anni è la stessa storia. Si arriva a gennaio mezzi e mezzi dal punto di vista delle defezioni e della condizione generale. Impossibile non pensare che a gennaio potesse essere fatto qualcosa per aiutare la squadra. Arriviamo sempre all’80%, al 100% non si arriva mai.

Ci sono giocatori che non hanno dato il giusto contributo. Penso a Pedro che si è spento. Sarri punta moltissimo sugli esterni e se pensiamo al loro rendimento si capiscono tante cose. Felipe fa un lavoro straordinario di equilibrio, ma è stato poco determinante. Zaccagni è stato a mezzo servizio, Isaksen va aspettato. I risultati sono quelli che conosciamo e poi qualcuno massacra Sarri. Non lo capisco”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “L’errore di Immobile, il momento di Provedel, ma i problemi sono altri. Basta Luis Alberto mezzala!” (AUDIO)

La migliore Lazio avrebbe potuto eliminare questo Bayern… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho grande rammarico. La migliore Lazio avrebbe potuto eliminare questo Bayern perché è una squadra con tanti problemi interni, senza Coman, con Davies in panchina. Ha ragione Sarri: sono state sprecate tante potenziali occasioni al limite dell’area e poi il gol mangiato da Ciro grida vendetta.

Ripeto, serviva la Lazio dell’andata e non l’ho vista in campo.

Immobile ieri era dispiaciutissimo. Sa bene che quella era una palla facile e sono cose che possono capitare a tutti. Su Provedel, è vero che qualche partita quest’anno l’ha sbagliata – non ultima quella col Bologna – ma tra il 5 che gli dà il Messaggero e il 7 del Corriere, penso che ci sia la via di mezzo.

E poi comunque bisognerebbe concentrarsi sui problemi, non sulle sbavature. Provedel è un punto di forza della Lazio, non un problema. Non sprecherei energie per trovare il pelo nell’uovo.

Per quanto riguarda Luis Alberto, penso che nel calcio attuale che è certamente molto fisico, faccia fatica. Ma se lo vuoi recuperare e mettere nelle migliori condizioni per esprimersi, per me non deve più giocare mezzala, ma trequarti e quindi con questo allenatore non è possibile”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la differenza ha un prezzo: per alzare il livello c’è una sola strada

Un estratto del commento del direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, all’indomani dell’eliminazione della Lazio dalla Champions: “Ricordo una volta di più che l’estate scorsa, a pochi mesi dalla scadenza con il Tottenham, il trentenne Harry Kane è costato 100 milioni. E che il diciannovenne Pavlovic e il ventunenne Musiala valgono insieme non meno di 120, 130 milioni. Aggiungo che quando la musica della Champions sovrasta la voce e le indicazioni di Tuchel, i vari Kimmich, Neuer, Goretzka, Guerreiro, Thomas Müller e Sané sanno fare tranquillamente da soli.  Ma non è tutto: quando Kim, strappato al Napoli campione con una cinquantina di milioni, resta in panchina e sul 3-0 entra Alphonso Davies già destinato al Real Madrid, non possono esserci domande: solo risposte secche, quasi brutali, come uno 0 a 3. 
Eppure c’eravamo illusi anche noi. Per giorni abbiamo pensato che una Lazio che in campionato viaggia a 32 punti dall’Inter – pur non valendo una distanza simile: è molto meglio -; abbiamo pensato, dicevo, che potesse superare una frequentatrice storica dei piani alti della Champions e accedere ai quarti che le mancano da vent’anni.  
È bastato un tempo, sono stati sufficienti poco più di 45 minuti, 2 gol e 17 conclusioni per riportarci alla realtà del campo, alla spietatezza dei valori tecnici e economici e dell’esperienza.  
È vero che settimane così il tifoso laziale vorrebbe viverle ogni anno; settimane in cui la squadra è protagonista in Europa e il sogno di grandezza è un accompagnamento quotidiano: da Bayern a Bayern, dopo il successo all’Olimpico, a considerarsi in grado di battere i tedeschi sottovalutati assai più del dovuto. Sono i momenti in cui il tifoso non crede ciò che è, crede ciò che desidera che sia. 
E quando in un ottavo i freddi bookmaker danno la tua vittoria nei 90 minuti tra 9,50 e 10, mentre accreditano il tuo avversario tra l’1,25 e l’1,28, vuol dire che per puntare a qualcosa di realmente importante devi osare di più sul mercato, alzare decisamente il livello. Ma questo è un discorso che abbiamo affrontato più volte alimentando soltanto l’irritazione di chi i soldi li deve, o dovrebbe, mettere ogni anno”.  

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CHAMPIONS LEAGUE

Lazio fuori, cosa succede ora per il quinto posto in Champions

L’impresa alla Lazio non è riuscita. Ai quarti ci va il Bayern Monaco nonostante la vittoria dei biancocelesti all’andata. Un brutto colpo anche per il ranking Uefa per quanto riguarda l’Italia, con la Germania che accorcia. Prima del match di Monaco di Baviera la classifica recitava: Italia in testa con 15.571 punti (sette club su sette), Germania a 14.500 (sei club su sette) e Inghilterra a 13.875 punti (sei club su otto). La situazione al termine di questa tornata di sfide europee cambierà. Lazio fuori aspettando le partite delle altre italiane.

Per la UEFA i due campionati che chiuderanno la stagione in vetta al ranking continentale, potranno contare su un posto in più nel massimo torneo, che sarà occupato dalla quinta classificata dei suddetti tornei. L’anno prossimo sarà quello della Super Champions. Un’occasione incredibile: lievitano i ricavi rispetto alla formula attuale (2,5 miliardi totali, +480 milioni). Ora tocca a Napoli, Inter (in Champions) ma anche Roma, Milan, Atalanta (in Euroleague) e Fiorentina (in Conference) fare altri punti da mettere nel bottino ranking per arrivare almeno secondi nel ranking.

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CHAMPIONS LEAGUE

Bayern-Lazio, formazioni ufficiali: Sarri con Vecino e Pellegrini, Tuchel sceglie Pavlovic

Bayern-Lazio: le formazioni ufficiali

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Kimmich Dier De Ligt Guerreiro; Goretzka, Pavlovic; Sanè Muller, Musiala; Kane. A disp.: Da. Peretz, Urleich, Kim, Gnabry, Choupo-Moting, Saragozza, Davies, Laimer, tel. All.: Tuchel. 

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Vecino, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Magro, Renzetti, Sepe, Casale, Hysaj, Ruggeri, Cataldi, Kamada, Napolitano, Castellanos, Pedro, Isaksen. All.: Sarri

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Queste partite fanno godere. Tifo laziale a Monaco? Non ci è mai mancato, soprattutto nei momenti brutti. Cataldi-Vecino, dico il secondo” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in diretta a ‘NMM’

“Sono molto entusiasta di oggi, andare a giocare una partita del genere fa godere. Sarà una bella partita, la Lazio deve far vedere che può lottare. Una partita del genere si prepara sull’aspetto mentale, come all’andata. Abbiamo avuto attaccamento e voglia di fare, dobbiamo avere lo stesso comportamento avuto in casa. Giochiamo con una squadra che sulla carta è più forte, dobbiamo dimostrare che è il contrario: abbiamo due risultati, firmerei per il pareggio. Loro sono più forti, una delle squadre più forti in Europa, ma noi abbiamo una partita dove partiamo dall’1-0. Per un giocatore una roba del genere è il massimo.

Non ricordo trasferte difficili da giocatore, dovunque si andasse avevamo sempre il nostro pubblico dietro. Il laziale c’è sempre stato, soprattutto nei momenti brutti. Fra serie B e serie A abbiamo passato dei momenti brutti, ma il tifoso c’è sempre stato, è da lodare. I tifosi ci sono sempre stati vicini, non me ne vogliano le altre squadre.

Stasera io partirei con Vecino, che anche fisicamente da una mano. Poi difficile dire chi preferire, bisogna vedere chi sta più in forma. Sono uno che farebbe giocare sempre Vecino, ho sempre avuto un debole per gli uruguaiani. Cataldi è un buon giocatori, ma l’esperienza di Vecino è fondamentale.

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