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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, capitolo uscite: Noslin vicino al Monaco, poi Dele, Bela e Tavares

Non solo entrate ma anche calciatori pronti a lasciare Roma: la situazione.


Ci si aspetta un’altra uscita in mezzo al campo dopo quella del francese. Ed è, come riporta Il Messaggero, Belahyane l’indiziato numero uno. Le squadre che hanno chiesto informazioni sono Torino e Nizza, col Verona adesso indietro perché non sembra una destinazione gradita al giocatore, non vuole tornare dove è già stato. Più complicato, si legge, piazzare Dele-Bashiru: ha estimatori all’estero ma per ora non si è andato oltre il sondaggio.

Dopo l’arrivo di Daniel Maldini, lo spazio per Noslin si è ulteriormente ridotto. Anche perché Sarri, in generale, preferisce Dia (c’è l’Espanyol). L’olandese – nonostante l’inserimento del Villarreal – è vicinissimo al Monaco: la squadra del Principato lo vorrebbe prendere in prestito con diritto di riscatto, la Lazio spinge per l’obbligo. Così come successo per Mandas (e risparmiare su un altro ingaggio) alla fine Fabiani potrebbe cedere. La cifra finale si dovrebbe aggirare intorno ai 20 milioni di euro e in questo caso di plusvalenza, dopo l’investimento di 18 milioni, ci sarebbe poco. Ma rimane sempre un’operazione importante, inaspettata quasi a queste cifre, in uscita.

Per Arnau Martinez, conclude il quotidiano, il Girona ha rifiutato 5,5 milioni: questa la prima proposta biancoceleste per l’esterno difensivo, molto duttile, che potrebbe essere schierato come centrale. Una traccia che però rimane viva, da seguire. La situazione delicata da sistemare in questi ultimi giorni è quella di Tavares che dopo aver rifiutato la Turchia aspetta ancora l’Arabia o il Como. Complicato, ma non impossibile. L’ex Arsenal, dopo otto panchine di fila senza mai assaporare il campo è fuori dal progetto di Sarri e non ci sono indizi di un ritorno in campo. Sarebbe anche ottimo per lui riuscire a trovare una sistemazione.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Noslin in uscita: trattativa con il Monaco

Il Monaco ha mostrato forte interesse per Tijjani Noslin. Sono infatti in corso i contatti con la Lazio per l’esterno olandese, come raccolto da Sky Sport.

Le parti stanno studiando la formula dell’operazione, e ragionano su un prestito con diritto oppure obbligo di riscatto.

Nel frattempo, dunque, il Monaco mantiene vivo l’interesse per l’ex Verona, i due club continuano a trattare.

Noslin ha giocato 16 partite tra campionato e Coppa Italia, entrando spesso a gara in corso: fin qui due reti e un assist per lui.

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CALCIOMERCATO

Per Ibra toccata e fuga: Lazio orientata a non riscattare il tedesco

Nessuna resa, nessun riscatto, quella di Arjon Ibrahimovic alla Lazio sta per diventare una toccata e fuga. L’intenzione che trapela da Formello, infatti, è quella di non esercitare il diritto di riscatto per l’ex trequartista del Frosinone che, a meno di ripensamenti a fine stagione farà rientro al Bayern Monaco. Troppo pochi i 20′ che Baroni gli ha concesso per procedere allo step successivo: la Lazio, previo accordo con il giocatore, può esercitare un riscatto definitivo per 8 milioni entro metà giugno. Il Bayern si riserverebbe un controriscatto a 25 milioni, mantenendo un 20% sull’eventuale rivendita. Queste le condizioni di gennaio, il punto di incontro trovato tra Fabiani ed il club bavarese, tramite l’intermediazione di Rummenigge junior, l’agente del calciatore. Un incontro interlocutorio andò in scena tra i due già nel mese di marzo, a margine dell’impegno in Europa League in casa del Viktoria Plzen. In quella circostanza di fu la conferma di un gradimento tecnico che, però, avrebbe dovuto trovare il riscontro del campo. Da parte di Baroni il feedback è stato chiaro e non positivo. Il resto dovrebbe essere una logica conseguenza, dettata anche dalle necessità economiche del club che dovrà affrontare un’estate complicata con tante questioni da risolvere.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la differenza ha un prezzo: per alzare il livello c’è una sola strada

Un estratto del commento del direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, all’indomani dell’eliminazione della Lazio dalla Champions: “Ricordo una volta di più che l’estate scorsa, a pochi mesi dalla scadenza con il Tottenham, il trentenne Harry Kane è costato 100 milioni. E che il diciannovenne Pavlovic e il ventunenne Musiala valgono insieme non meno di 120, 130 milioni. Aggiungo che quando la musica della Champions sovrasta la voce e le indicazioni di Tuchel, i vari Kimmich, Neuer, Goretzka, Guerreiro, Thomas Müller e Sané sanno fare tranquillamente da soli.  Ma non è tutto: quando Kim, strappato al Napoli campione con una cinquantina di milioni, resta in panchina e sul 3-0 entra Alphonso Davies già destinato al Real Madrid, non possono esserci domande: solo risposte secche, quasi brutali, come uno 0 a 3. 
Eppure c’eravamo illusi anche noi. Per giorni abbiamo pensato che una Lazio che in campionato viaggia a 32 punti dall’Inter – pur non valendo una distanza simile: è molto meglio -; abbiamo pensato, dicevo, che potesse superare una frequentatrice storica dei piani alti della Champions e accedere ai quarti che le mancano da vent’anni.  
È bastato un tempo, sono stati sufficienti poco più di 45 minuti, 2 gol e 17 conclusioni per riportarci alla realtà del campo, alla spietatezza dei valori tecnici e economici e dell’esperienza.  
È vero che settimane così il tifoso laziale vorrebbe viverle ogni anno; settimane in cui la squadra è protagonista in Europa e il sogno di grandezza è un accompagnamento quotidiano: da Bayern a Bayern, dopo il successo all’Olimpico, a considerarsi in grado di battere i tedeschi sottovalutati assai più del dovuto. Sono i momenti in cui il tifoso non crede ciò che è, crede ciò che desidera che sia. 
E quando in un ottavo i freddi bookmaker danno la tua vittoria nei 90 minuti tra 9,50 e 10, mentre accreditano il tuo avversario tra l’1,25 e l’1,28, vuol dire che per puntare a qualcosa di realmente importante devi osare di più sul mercato, alzare decisamente il livello. Ma questo è un discorso che abbiamo affrontato più volte alimentando soltanto l’irritazione di chi i soldi li deve, o dovrebbe, mettere ogni anno”.  

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CHAMPIONS LEAGUE

Bayern-Lazio, formazioni ufficiali: Sarri con Vecino e Pellegrini, Tuchel sceglie Pavlovic

Bayern-Lazio: le formazioni ufficiali

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Kimmich Dier De Ligt Guerreiro; Goretzka, Pavlovic; Sanè Muller, Musiala; Kane. A disp.: Da. Peretz, Urleich, Kim, Gnabry, Choupo-Moting, Saragozza, Davies, Laimer, tel. All.: Tuchel. 

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Vecino, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Magro, Renzetti, Sepe, Casale, Hysaj, Ruggeri, Cataldi, Kamada, Napolitano, Castellanos, Pedro, Isaksen. All.: Sarri

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Arbitraggio di Di Bello è assist per scatenare guerra contro Figc. Per stasera ballottaggi ancora aperti” (AUDIO)

La partita di venerdì si intreccia con quella di oggi… ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La partita di venerdì si intreccia con quella di oggi. Infatti ieri in conferenza sono state collegate le due partite e Sarri ha usato termini molto forti dicendo di aver visto facce disgustate dopo la partita col Milan.

Per quanto riguarda il versante legale, Lotito dice di essere pronto a chiedere i danni economici nel caso in cui la Lazio non dovesse andare in Champions e farà questa denunzia contro il sistema a ignoti. Inoltre si è aperta un’altra inchiesta a Roma per la cessione della Salernitana nella quale sono stati ascoltati sia Lotito che Fabiani. Gravina in un certo senso sarebbe chiamato in causa nella cosa per una vicenda di assegnazione di diritti televisivi e anche per le modalità con cui il trust prese la Salernitana ‘strappandola’ a Lotito.

L’arbitraggio di Di Bello è un assist per Lotito che sta cercando di fare guerra da due anni contro la Federazione. Ovviamente un assist in senso lato perché ha danneggiato la Lazio.

La formazione di questa sera ancora non è stata decisa e ci sono ballottaggi aperti. Su Vecino le statistiche dicono che due partite di seguito da titolare non le ha mai fatte, quindi mi aspetto Cataldi ma non è detto. Mi rimangono dubbi su Zaccagni perché per me partirà dall’inizio. Lui si sente molto bene e quindi penso che sarà in campo dall’inizio.

Comunque nemmeno Sarri ha deciso ancora e fino alle 18 tutto è possibile”.

Alessio Buzzanca

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CHAMPIONS LEAGUE

Bayern-Lazio, Sarri: “No emozione, ma coraggio e cattiveria perché nulla è impossibile” (AUDIO)

Ritorno degli Ottavi di finale di Champions, parla Sarri

Alla viglia del ritorno degli Ottavi di finale di Champions League, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri parla in conferenza stampa dall’Allianz Arena:

La sua emozione? Questa partita sarà storica per la Lazio
“Non ho grandi emozioni, qui bisogna essere coraggiosi e determinati. Sarà durissima domani. Siamo consapevoli della grande difficoltà che troveremo in campo. Questo ci deve dare spirito di sacrificio. Nel calcio niente però è impossibile, questo deve darci coraggio. Non bisogna essere emozionati, ma belli incazzati*”. 

Firenze è stato un incidente di percorso?
“Non penso che sia tanto che non funziona. È che giocando ogni 3 giorni ogni tanto paghiamo. Non abbiamo pagato il primo tempo contro il Bologna, ma nel secondo tempo sì. A Firenze siamo arrivati spenti. Fare queste partita ci fa bene, sarà un’esperienza enorme quella di domani. Per essere mentalmente competitivi ogni 72 ore c’è da fare un percorso, ancora non lo siamo. Nelle ultime settimane ho avuto anche sensazioni positive, mi sembra sia cambiato qualcosa del gruppo. Può essere che il mio sia un auto convincimento illogico, ma è la mia sensazione”.

Qual è la strada più semplice per la qualificazione: tenere il vantaggio o provare a fare gol?
“Non esiste la strada più semplice. Loro hanno una qualità smisurata e trovano il gol con facilità. Pensare di stare 100 minuti a difendersi è dura, dobbiamo avere coraggio di andare in avanti. Sui numeri fisici non ho dubbi che domani correremo di più noi, ma i dati non sono tutto, bisogna guardare le efficienze: 2 chilometri in più non servono a niente se l’avversario va più veloce nell’azione decisiva. Speriamo ci lascino degli spazi, loro attaccano con tanti giocatori di qualità, ma solitamente perdono equilibrio ogni tanto”.

Un suo giudizio sulla gara con il Milan?
“Abbiamo fatto una grande partita, non abbiamo sofferto neanche in inferiorità numerica. Abbiamo avuto due occasioni con Immobile anche in 10. Abbiamo mandato giù un boccone amaro. Speriamo che tutta la delusione di venerdì si trasformi in energia positiva domani. Ringrazio i tifosi che saranno qui domani, spero si facciano sentire e spero che possano tornare a casa un po’ meno incazzati di venerdì sera”. 

Si aspetta novità da Tuchel?
“Ci possono stare, penso al rientro di Davies dal primo minuto o Kimmich terzino, può fare otto ruoli con grande qualità. Chiunque gioca è forte, compresi i giovani, la squadra è di grande qualità. Non ci preoccupiamo di un singolo, ma di tutti”. 

Questa partita dirà qualcosa anche per il calcio italiano?
“Il calcio italiano ha passato un periodo difficile, però negli ultimi due anni non mi sembra che la Serie A sia peggiore. Siamo un gradino sotto la Premier per motivi economici, ma non siamo sotto agli altri. Poi è chiaro, ci sono campionati che esprimono delle squadre di primissimo livello, due-tre in Spagna, una in Francia, due in Germania. Ma il livello medio delle nostre non ha niente da invidiare”. 

Quali erano le condizioni fisiche di Vecino e Zaccagni?
“Vengono da un periodo di inattività e quindi hanno avuto un recupero piuttosto lento. Oggi hanno avuto un buon miglioramento. Sono due giocatori da spezzoni di partita in questo momento, con la speranza di allenarli a fondo al più presto. È difficile anche avere sensazioni sullo stato fisico e mentale della squadra giocando ogni 3 giorni, si fanno solo allenamenti di scarico”.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito a Monaco per “sentirsi di livello internazionale”, ma ancora sul piede di guerra: “Con il Milan un danno da risarcire”

Il patron della Lazio Lotito parla di Lazio-Milan…

Contro tutti e tutto, anche contro la scaramanzia. Il patron della Lazio Lotito vola con la squadra a Monaco. Si può raggiungere l’apice della sua presidenza e della storia. Dal 2015 il patron aveva rinunciato a seguire la Lazio in trasferta. Scelta che venne maturata dopo una sconfitta a Cesena e una vittoria in sua assenza al Friuli causa influenza. Per colpe dei giocatori, di Sarri e della società, ma anche per direzioni arbitrali discutibili, non ultima quella di Lazio-Milan: «Avete letto la lettera con cui si è dimesso quell’arbitro in serie B? Allora io non sono pazzo. Il rigore su Castellanos era netto, Maignan lo aveva buttato per terra. E noi ora avremo un danno (le squalifiche di Pelle-grini, Marusic e Guendouzi, ndi),oltre la beffa in classifica». Di Bello sarà  a riposo “forzato” per un mese in campionato, era precedente la designazione europea da quarto uomo con la terna italiana in Real-Lipsia. Non c’è nessun accanimento: «Io non sono andato contro nessuno, non ho fatto nemmeno un discorso sugli arbitri, ma un ragionamento complessivo su un sistema sbagliato. lo sono un senatore della Repubblica e ho l’obbligo di vigilare sul comportamento delle persone e sul rispetto e l’applicazione delle regole. La norma sportiva non ha l’immunità. Questo devono capirlo tutti. Io sono sottoposto al giudizio sportivo purché non si vada nel penale», chiosa Lotito.

RISARCIMENTO

Confermando fra le righe la volontà di rivolgersi alla magistratura con una denuncia contro ignoti per verificare un’eventuale macchinazione dall’alto. E non solo: «Ci stanno sentenze infinite della Cassazione. La giustizia sportiva non contempla il risarcimento del danno rilevantissimo». Il presidente vorrebbe chiedere addirittura un rimborso del tesoretto perso nel caso in cui la Lazio non dovesse qualificarsi, per i torti, alla prossima Champions. 

Non è detto che il sistema Uefa sia poi tanto differente da quello italiano. Ceferin è vicino al presidente della Figc Gravina, la designazione dello sloveno Vincic non è un buon presagio. Il numero uno biancoceleste non vuole nemmeno rompersi la testa in anticipo: «Speriamo di fare un’impresa come all’andata col Bayern Monaco. Ogni gara ha una storia a sé. Il ritorno è più difficile perché siamo in casa loro, ma voglio vedere la stessa ferocia e lo spirito di gruppo. I tifosi faranno sentire la loro voce e il peso di essersi fatti i chilometri per venire qui. Ho fatto di tutto per aumentare il numero di biglietti, ma non ci sono riuscito. Chiedo al nostro popolo di credere al progetto. In politica sappiamo che non ci sono risultati scontati. E anche nel calcio funziona nello stesso modo, sperando che tutto fili liscio». Lotito stavolta deve trasformarsi in amuleto.

Il Messaggero

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CHAMPIONS LEAGUE

Bayern-Lazio, Immobile: “Strascichi Milan da allontanare. Orgoglioso di essere capitano, serve tranquillità e unione per fare la storia” (AUDIO)

Bayern-Lazio, Immobile: “Strascichi Milan da allontanare. Orgoglioso di essere capitano, serve tranquillità e unione per fare la storia”

Bayern-Lazio, Immobile in conferenza stampa alla viglia del ritorno degli Ottavi di finale di Champions League, dalla sala stampa dall’Allianz Arena: “Lazio-Milan? Siamo stati arrabbiati, ma non dobbiamo portarci dietro degli strascichi di nervosismo. La partita è difficile e questi pensieri ci potrebbero portare solo dei problemi. Non meritavamo di perdere, quello sicuramente”.

“È una partita con tanta responsabilità. Se vuoi essere ricordato per aver fatto qualcosa di speciale, non esiste una cosa semplice da fare. Dobbiamo avere la stessa determinazione e la voglia di aiutarci che abbiamo avuto all’andata, anzi aggiungerci qualcosa in più visto che siamo in trasferta”.

La pressione dello stadio
“Io in tutti gli stadi parlo con la squadra. Non voglio fare nulla in più domani, evito di appesantire la situazione. Sarà già molto nervosa. Voglio che i compagni siano uniti ma tranquilli”.

Oiettivo quarto posto ancora possibile da raggiungere?

“Noi crediamo nel percorso che stiamo facendo e nella crescita che stiamo facendo. Essere qui per la Lazio è motivo di grande soddisfazione, rappresentare l’Italia ancor di più, soprattutto per quello che c’è dietro. Non vedo tanto divario con gli altri campionati. Come nazione stiamo cercando di crescere, così noi come club. Queste partite sono importanti anche per il futuro”.

“Kane? Mi confronto sempre con i migliori, lui è uno di questi. Negli anni ho avuto la fortuna di incontrare tanti bomber e ho cercato di rubare qualcosa a tutti loro. E’ ovvio che Kane si vorrà rifare, ma ci penseranno i difensore”.

“Se dovessi raccontare la mia evoluzione e quella della squadra stiamo qui fino a domani. Quando sono arrivato io a Formello c’era solo il parcheggio, guardate oggi com’è diventato. I percorsi tecnici-tattici portano a miglioramenti societari e personali. Prima non giocavamo le coppe, oggi in palio c’è un quarto di Champions. Poi è ovvio che vogliamo giocare domani, sennò ci saremmo morsi le mani fino a lunedì in attese dell’Udinese”.

La chiave del match di andata

“Credo che la vera chiave sia stato che tutti hanno fatto tutto ciò che abbiamo provato, senza che nessuno volesse strafare. Ognuno ha fatto il suo e al massimo. C’è stata coesione di movimenti che ci hanno aiutato a vincere”.

Prova di maturità?

“Sì, ma saremmo dei pazzi a non pensare che l’ambiente sia infernale. Tutto sarà difficile, quest’anno abbiamo avuto delle difficoltà, ora voglio solo che stiamo tranquilli e ci giochiamo le nostre carte”.

Le emozioni prima di un match così importante

“Io, come il mister, ho avvertito delle sensazioni positive. Ho visto spirito, abnegazione e voglia di combattere anche contro il Milan in inferiorità umerica. Tutti sanno ciò che ho fatto e farò per questa squadra, sono super orgoglioso di indossare la fascia di capitano domani”. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bayern-Lazio, Giordano: “Inutile preoccuparsi solo dei primi 20 minuti. I giocatori dovranno saper soffrire” (AUDIO)

Sarà una partita difficile, BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sarà una partita difficile. Non sono preoccupato per i primi 20 minuti. L’importante è che all’interno della partita ci saranno momenti di grande difficoltà nei quali bisognerà aiutarsi e non disunirsi. Questo è il momento più critico del Bayern degli ultimi 10 anni e dovremmo riuscire ad approfittarne. Non bisognerà solo difendere, ma anche saper attaccare. Perché se quando abbiamo palla siamo pericolosi, potremmo indurli a maggior accortezza.

All’interno della partita la Lazio avrà sicuramente degli spazi in cui potersi esprimere e fargli male. Dobbiamo essere consapevoli di andare in uno degli stadi più difficili d’Europa, ma senza paura. Hanno recuperato la forma di Musiala, così come qualche altro giocatore,

Per qualsiasi squadra è difficile andare a Monaco e uscirne indenni. Anche per il City o il Barcellona e quindi se la Lazio passerà, sarà un’impresa.

Non si può giocare al 50% sperando nella giocata del singolo. Dovranno fare una grande partita, sapendo che ci sarà da soffrire e da aiutarsi gli uni con gli altri.

Penso che sia giusto che i due terzini siano Hysaj e Marusic col primo che nella partita d’andata è stato tra i migliori. Se i terzini saranno bravi a contenere, Anderson e Zaccagni potranno fare meno metri in ripiegamento e avranno più facilità a far male. Perché dalle ali passerà molto del risultato finale di questa sera”.

Alessio Buzzanca