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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila rialza il muro insieme a Romagnoli. Dubbi Dele-Bela e Maldini-Noslin

Tra recuperi e dubbi: stamattina Sarri scioglierà sceglierà la formazione anti-Atalanta.

Tornare a non prendere gol. In questo modo il discorso qualificazione verrebbe tenuto vivo per la sfida di ritorno. E sarebbe già un punto di partenza visto che non esiste in questa stagione il feeling con la porta avversaria: i numeri offensivi sono impietosi. Maurizio Sarri, riporta Il Messaggero, ritrova Gila e lo manderà in campo dal primo minuto al fianco di Romagnoli. Nelle ultime sei partite solamente una volta i centrali titolari di questa Lazio hanno giocato insieme (nei quarti di finale di Coppa Italia a Bologna) e proprio in quella occasione, anche se ai calci di rigore, è arrivata l’ultima gioia biancoceleste. Il Comandante comunque non potrà mandare in campo la migliore formazione possibile: Basic non recupera, al suo posto al fianco di Cataldi e Taylor, inamovibili, uno tra Dele-Bashiru (che a ieri era favorito per un maggiore dinamismo) e Belahyane. Il croato sente ancora dolore, magari potrebbe andare in panchina per fare numero, ma il suo impiego è quasi del tutto da escludere.

L’altro e unico ballottaggio, conclude il quotidiano, è davanti: Maldini ce la potrebbe fare, anche se si porta da un po’ di tempo questo problema al ginocchio (tendinopatia) che gli ha fatto saltare la trasferta di Torino. Ma l’ex della partita vuole esserci e Sarri si fida di lui anche perché non è che abbia chissà quali alternative: tra Noslin e Dia la scelta rimane complicata e nel caso sarebbe l’olandese il favorito perché ha qualche minuto in più nelle gambe del compagno.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Torino-Lazio, Rambaudi: “Partirei con Tavares e Cancellieri. Dele o Bela? Dipende…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Non so se D’Aversa proseguirà con la difesa a 3, magari vorrà fare il suo 4-3-3. Mi aspetto un Torino chiuso, un fax simile della Lazio se il tecnico giocherà il suo calcio. Poi bisogna capire se i calciatori credono in quello che sta proponendo ma visto che hanno preso tanti gol, cambiare qualcosa può essere importante a livello motivazionale.

Se voglio un invasore scelgo Dele-Bashiru, altrimenti Belahyane. Dipende da come vuole preparare la gara Sarri e da come li ha visti in allenamento. Stesso discorso per Tavares e Pellegrini; il portoghese che fa bene può essere un fattore, quindi lo devo portare nella miglior condizione per la semifinale. Dall’esterno farei giocare lui domenica. Tra Isaksen e Cancellieri potrei scegliere il secondo, vista la doppietta fatta all’andata ma sicuramente cambia poco.

La Lazio crea poco, ha sempre pochi giocatori sopra la linea della palla.Ha creato occasioni al pari di Parma e Genoa. La vera problematica è questa”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio-Bologna, Cardone: “Cancellieri verso la titolarità. Ballottaggio Tavares-Pelle e Dele-Bela. Dubbio Gila” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Un anno fa la situazione era completamente diversa: la Lazio era quarta in campionato e lottava in Europa.

Sul mercato, anche nella precedente esperienza, Sarri aveva proposto dei nomi e non è stato accontentato, ma comunque la Lazio ha speso; questo per dire che a quel punto si potevano seguire le indicazioni del tecnico.

Per quanto riguarda le scelte di domani, ci sono diversi dubbi di formazione al momento: Cancellieri dovrebbe partire dal 1′, al posto quindi di Pedro visto titolare a Torino; il resto dell’attacco rimarrà invariato con Maldini punta e Isaksen a destra. In mezzo al campo, Cataldi regista con Taylor a sinistra; a destra è aperto il ballottaggio Dele-Bashiru-Belahyane. In porta Provedel, davanti a lui Marusic e Romagnoli sono certi di un posto; in queste ore si capirà come sta Gila, eventualmente ci sarà Provstgaard e sulla corsia mancina è aperto il ballottaggio Tavares-Pellegrini”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, capitolo uscite: Noslin vicino al Monaco, poi Dele, Bela e Tavares

Non solo entrate ma anche calciatori pronti a lasciare Roma: la situazione.


Ci si aspetta un’altra uscita in mezzo al campo dopo quella del francese. Ed è, come riporta Il Messaggero, Belahyane l’indiziato numero uno. Le squadre che hanno chiesto informazioni sono Torino e Nizza, col Verona adesso indietro perché non sembra una destinazione gradita al giocatore, non vuole tornare dove è già stato. Più complicato, si legge, piazzare Dele-Bashiru: ha estimatori all’estero ma per ora non si è andato oltre il sondaggio.

Dopo l’arrivo di Daniel Maldini, lo spazio per Noslin si è ulteriormente ridotto. Anche perché Sarri, in generale, preferisce Dia (c’è l’Espanyol). L’olandese – nonostante l’inserimento del Villarreal – è vicinissimo al Monaco: la squadra del Principato lo vorrebbe prendere in prestito con diritto di riscatto, la Lazio spinge per l’obbligo. Così come successo per Mandas (e risparmiare su un altro ingaggio) alla fine Fabiani potrebbe cedere. La cifra finale si dovrebbe aggirare intorno ai 20 milioni di euro e in questo caso di plusvalenza, dopo l’investimento di 18 milioni, ci sarebbe poco. Ma rimane sempre un’operazione importante, inaspettata quasi a queste cifre, in uscita.

Per Arnau Martinez, conclude il quotidiano, il Girona ha rifiutato 5,5 milioni: questa la prima proposta biancoceleste per l’esterno difensivo, molto duttile, che potrebbe essere schierato come centrale. Una traccia che però rimane viva, da seguire. La situazione delicata da sistemare in questi ultimi giorni è quella di Tavares che dopo aver rifiutato la Turchia aspetta ancora l’Arabia o il Como. Complicato, ma non impossibile. L’ex Arsenal, dopo otto panchine di fila senza mai assaporare il campo è fuori dal progetto di Sarri e non ci sono indizi di un ritorno in campo. Sarebbe anche ottimo per lui riuscire a trovare una sistemazione.

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NAZIONALI

Lazio, il punto in vista della Coppa d’Africa: ecco chi parte e chi resta

In queste ore sono state diramate le liste dei convocati per la Coppa d’Africa: il punto in casa biancoceleste.

Sta per cominciare la Coppa d’Africa e sono tre i giocatori laziali interessati alla competizioni. Come emerso nelle scorso ore, il ct del Marocco Regragui ha diramato la lista dei giocatori convocati e nell’elenco è assente Reda Belahyane, che quindi resterà a Formello.

Il ct della Nigeria Eric Chelle invece ha chiamato il centrocampista della Lazio Fisayo Dele-Bashiru, che partirà con la sua Nazionale dopo la gara di sabato contro il Parma. Attesa per Dia invece: in giornata si scopriranno i convocati del Senegal.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, da Tavares a Belahyane: tutti i calciatori sul mercato

Poco minutaggio con Sarri e futuro incerto: le possibili mosse della Lazio.

Sarri, nonostante la continua emergenza, ha provato a trovare una Lazio “titolare”. Diversi calciatori sono stati valorizzati dal tecnico, altri non sembrano rientrare nel progetto biancoceleste. Come sottolinea il Corriere dello Sport, ci sono cinque calciatori con il futuro in bilico, forse già segnato: Mandas, Tavares, Belahyane, Dele Bashiru e Noslin, sono i nomi in uscita per volere o mancato utilizzo da parte di Sarri. Si ritrovano in vendita con il Comandante, il suo ritorno potrebbe segnare presto il loro addio. Sono i sacrificabili a gennaio, da cui provare a tirar fuori il gruzzolo necessario per operare in entrata. Erano sull’onda, tutti o quasi arrivati nell’estate del 2024. Oggi sono ai margini. Gli scenari sono cambiati nel giro di un anno o addirittura pochi mesi come nel caso di Belahyane, acquistato dal Verona durante il mercato invernale. Dele-Bashiru, da titolare delle prime 4 giornate, è finito fuori lista una volta rimediato l’infortunio nel derby.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Lista cessioni Sarri? Acquisti non lungimiranti che ora hanno poco mercato” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio dovrà continuare come nelle ultime settimane: bene dietro e ripartenze. Stasera per l’Inter sarà una sorta di allenamento, si presenterà abbastanza tonica domenica. Per me è la squadra più forte del campionato però secondo me non ha giocatori che saltano l’avversario e infatti trova difficoltà con chi si difende bene e non lascia spazi, non a caso ci provano spesso col tiro da fuori. Con la squadra schierata l’Inter potrebbe trovare difficoltà. E lo abbiamo visto anche contro il Verona. Ovvio che se trovassero il gol all’inizio lo scenario cambierebbe.

In questo momento la Lazio rischia il secondo blocco del mercato. Noslin, Dele-Bashiru, Belahyane e Tavares, sono acquisti fatti dal ds un anno fa quindi nell’individuare i rinforzi non siamo stati molto lungimiranti. Ad ogni modo, pur stando sul mercato, riceverebbero offerte? Io contino a dire che non credo alle favole. I trombettieri suonano solo dopo una vittoria, nelle sconfitte scompaiono”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, i fatti dopo il disgelo: le priorità di Sarri per il mercato tra cedibili e nuovi innesti

Dopo il chiarimento tra le parti e il disgelo completato, ora servono i fatti sul mercato. La finestra invernale si avvicina sempre di più e Sarri vuole stabilire le sue priorità, in entrata e in uscita. I principali indiziati a salutare Formello sono Dele-Bashiru, Noslin e Belahyane, con Insigne e Ilic in cima alla lista degli obiettivi.

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, quella in mente per gennaio è una mini rivoluzione in casa Lazio. Sarri per ogni uscita programmata vuole avere l’ultima parola sul sostituto, pollice alto o verso a seconda del profilo del calciatore e delle esigenze in rosa. Giovedì è stata trovata col ds la prima convergenza sulle cessioni di Dele-Bashiru, Belehyane e Noslin in inverno.

Il Comandante sa di non poter chiedere colpi di livello in questo mercato di riparazione, ma pretende almeno che siano incastrabili con le trame del suo gioco. Chiaramente preferirebbe Zielinski, ma costa troppo e l’ingaggio è troppo alto, e per questo ha fatto il nome di Ivan Ilic come giusto compromesso. Mau vorrebbe un esterno giovane e rampante, ma nell’incertezza spinge per un usato immediato e sicuro: il pupillo 34enne, Lorenzo Insigne, è svincolato e aspetta solo di sbarcare a Formello.

Stesso discorso vale per il ruolo di terzino. Se Nuno Tavares dovesse partire a gennaio, Aaron Martin del Genoa è un profilo che piace al tecnico toscano. Così come anche sul regista di centrocampo: se Rovella non recupera, bisognerà capire se sarà sufficiente Cataldi come unica alternativa.

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ESCLUSIVE

Lazio-Torino, le pagelle di Roberto Rambaudi: Cancellieri il migliore, male l’ingresso di Bela e Isaksen

Le pagelle di Lazio-Torino di Roberto Rambaudi:

Provedel 7

Hysaj 6

Gila 7,5

Romagnoli 6,5

Tavares 6,5

Cataldi 7

Basic 6,5

Cancellieri 8

Dia 5,5

Pedro 6

Castellanos 6

Lazzari 5,5

Belahyane 5

Noslin 6,5

Isaksen 5

Sarri 6.5

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri cerca la mezzala sinistra: Bela potrebbe superare Dele, Vecino si candida per il derby

Il tecnico valuta cambi a centrocampo: la situazione.

Sarri approfitta della sosta per studiare nuove mosse a centrocampo. Come sottolinea Il Messaggero, manca ancora una pedina per completare lo scacchiere titolare della Lazio e l’allenatore conta di trovarla tra la sfida col Sassuolo e la seconda pausa per gli impegni delle nazionali.

Con i rientri di Isaksen e Romagnoli, adesso va solo affidato il posto da mezzala sinistra, tuttora vacante nella testa del tecnico. Il più schierato finora è stato Dele-Bashiru. Sempre titolare nel precampionato, il nigeriano è stato confermato dal l’ anche con Como e Verona, ma contrariamente a quanto dimostrato nelle amichevoli quella che sembrava una crescita si è all’improvviso arenata. Zero tiri, quindi nessun gol, appena 4 dribbling tentati, di cui uno solo riuscito, e 54 passaggi completati, la metà di Rovella e Guendouzi.

Un tecnico attento ai dettagli come Sarri non poteva farsi sfuggire numeri del genere, per questo, si legge, già prima della gara col Verona ha iniziato a ragionare sull’opzione Belahyane. Complicato pensare a una bocciatura così precoce per Dele-Bashiru, eppure il buon ingresso con assist da ex contro l’Hellas ha smosso leggermente le quotazioni del classe 2004.

Il terzo sfidante per il ruolo, conclude il quotidiano, è Vecino. La stagione dell’uruguaiano è iniziata in salita con un mese ai box per un problema muscolare a una vecchia cicatrice che, nonostante l’ottimismo, non lo ha ancora visto rientrare in gruppo. A furia di rinvii, domani dovrebbe essere il giorno giusto per ritrovarlo coi compagni assieme a Pedro. Dopo il lungo stop difficilmente giocherà dal l’ a Reggio Emilia, ma fare minuti sarà fondamentale poiché all’improvviso per il derby potrebbe ritrovarsi in pole per una chance vista la grande esperienza rispetto ai due competitor più giovani.