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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bayern-Lazio, Cardone: “Almeno uno tra Vecino e Zaccagni dal 1′. Oggi appuntamento con la storia” (AUDIO)

Le quote degli allibratori per questa sera… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho dato un’occhiata alle quote degli allibratori per questa sera e la vittoria del Bayern Monaco è data a 1,22, cioè quasi certa. La vittoria della Lazio è data a 11 e dunque altamente improbabile. Sono quote che raramente ho visto in partite a eliminazione diretta in Champions.

Andrà fatta la gara dell’andata, cioè al di là dell’intensità, serve anche molta intelligenza nei 90 minuti.

Penso sia difficile rinunciare a Vecino e Zaccagni dal primo minuto, ma è anche vero ciò che dice Sarri ieri, cioè che sono entrambi giocatori da spezzone di partita.

Quella di oggi non sarà una partita normale perché è un vero e proprio appuntamento con la storia, quindi non è detto che Vecino non giochi due partite consecutive.

Vero è che entrambi non sono al 100% e pensarli simultaneamente in campo mi pare difficile.

Penso invece che Musiala verrà schierato sulla trequarti e penso anche che sarà un macello letteralmente il suo controllo da parte di Vecino e Cataldi perché sono meno adatti di quanto non poteva esserlo Rovella che purtroppo è indisponibile. Servirà una vera e propria gabbia per contenerlo e bisognerà tenere le linee molto strette”.

Alessio Buzzanca

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AVVERSARIO

Bayern, Tuchel: “Il tempo gioca a favore della Lazio, non vediamo l’ora di attaccare”

È la vigilia di Bayern Monaco – Lazio. In conferenza stampa è intervenuto il tecnico tedesco Thomas Tuchel che ha presentato la gara di ritorno di Champions League.

“Domani una finale per me? Io non credo. Non posso parlare per gli altri. Posso dire che nessuno ha più ambizione di me di vincere la partita di domani. La situazione è chiara per domani. Dobbiamo vincere con due gol contro una squadra italiana. Anche la pressione fa parte del fare prestazioni ai massimi livelli. La pressione è necessaria per fare cose straordinarie. Abbiamo bisogno vincere, e farlo contro una squadra di Sarri ben organizzata. Speriamo che i tifosi e l’atmosfera ci diano la spinta per raggiungere l’obiettivo di vincere con due gol di scarto”.

“La squadra sta ricevendo tanto supporto. Questo è il mio lavoro e la mia convinzione. L’ultima volta li abbiamo aiutati con un cambio di stile di gioco. Dobbiamo essere un po’ più aggressivi nelle nostre sfide. La squadra continuerà a ricevere supporto, soprattutto a livello è un momento in cui le cose sono dure. La voglia si vede chiaramente. Domani l’importante è esserci dal primo minuto, ci vuole pazienza. Si tratta di non frustrarsi, di non perdere la testa, di non aprirsi completamente. Perdere il nostro modulo contro il Friburgo significava dover affrontare molti contropiedi. Non abbiamo tempo da perdere. Abbiamo 90 minuti. Non vediamo l’ora di attaccare. Il tempo gioca a favore della Lazio. Abbiamo bisogno di un mix di lucidità e carica. Dovreste essere in grado di vedere fin dall’inizio che vogliamo segnare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, a Monaco ci sono gli ingredienti per fare la storia. Servono rispetto e consapevolezza” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Si pensava potesse essere l’anno della svolta, ma le cose stanno andando male. La testa porta a pensare che la prossima stagione possa essere migliore, ma abbandonare adesso con ancora tre mesi da giocare sarebbe completamente sbagliato. Si va avanti senza piangersi addosso. Quella di domani contro il Bayern resta una grande opportunità, anche se tu non ci arrivi bene, perché gli altri ci arrivano peggio. C’è il grande rammarico di non aver segnato un gol in più all’Olimpico. Presentarti a Monaco con due reti di vantaggio sarebbe stata un’altra storia. Si prende atto e si deve fare una gara accorta con la consapevolezza che si può far male all’avversario. Ci sono gli ingredienti per fare la storia, serve la consapevolezza che il mostro è meno brutto di quello che puoi pensare. Nulla è scontato, la bellezza del calcio passa anche da pronostici da sovvertire. La Lazio deve giocare con rispetto, ma anche con la coscienza che si possa fare. Il gol di vantaggio ti permette anche di sbagliare, di prendere un gol per poi provarci. Serve una gara simile a quella con il Milan, anche se sono dell’idea che la strategia giusta sia quella di aspettarli. La sensazione, però, è che il Bayern Monaco in questo momento sia fragile quando è costretta a subire la proposta avversaria. I minuti iniziali sono determinanti, non devi dargli l’idea che possa diventare tutto facile”.

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FORMELLO

FORMELLO – Rifinitura pre-Monaco, out Patric, Rovella e Sepe. Vecino e Zac verso una maglia

È il momento della verità per la Lazio, attesa da uno scontro cruciale per il suo cammino in Champions League: Immobile e compagni saranno infatti di scena all’Allianz Arena per sfidare il Bayern Monaco nel ritorno degli ottavi di finale. Si parte dall’1-0 dell’andata che ha visto i biancocelesti esultare davanti al proprio pubblico: merito del rigore trasformato da Immobile nella ripresa, che obbliga i bavaresi a vincere con due reti di scarto per approdare al turno successivo.

Nella rifinitura di vigilia da segnalare l’assenza di Patric e Rovella, ancora infortunati. Alle 15.45 è prevista la partenza della squadra di mister Sarri per Monaco di Baviera, mentre alle 18 è in programma la conferenza stampa del tecnico biancoceleste. Vecino in ballottaggio con Cataldi per affiancare Guendouzi e Luis Alberto, Zaccagni verso una maglia da titolare (in vantaggio su Isaksen). Hysaj-Marusic probabile coppia di terzini..

Vai sui i profili social di Radiosei per vedere il video della rifinitura!

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tensione parossistica Lotito-Gravina. Ci sia buon senso nelle squalifiche. Il presidente ha valutato anche richiesta ripetizione…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ho sentito il designatore Gianluca Rocchi ieri in tv abbastanza in difficoltà. Ha raccontato delle scuse telefoniche da parte di Di Bello che è stato fermato per un mese. Il danno è stato fatto, poi è complicato parlare di quella gara dal punto di vista tecnico-tattico. Sullo sfondo c’è la chiara battaglia politica di Lotito al presidente federale Gravina. Durante la pandemia è scattato un corto-circuito tra le parti. Un altro punto di rottura è stata la vicenda Salernitana. L’inizio di questa specie di faida iniziata tre anni e mezzo fa, nel maggio 2020. La tensione tra i due è di una tensione parossistica.

Tra l’altro, tornado sul match, Rocchi era molto arrabbiato per le due espulsioni di Marusic e Guendouzi. Il montenegrino si è limitato a dire “che c…o fischi”, ora c’è anche il rischio delle due giornate di squalifica, sconcertante. Visto che ci sono dei precedenti di squalifiche ridotte dopo un errore, mi auguro che questo accada anche domani. Voglio aspettarmi che questo avvenga, sono state fatte cose troppo assurde, che ora prevalga il buon senso.

La prima cosa che Lotito con i suoi legali ha valutato è se ci fossero le condizioni per la ripetizione della partita. I presupposti non ci sono”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’Allianz 24 anni dopo Stamford Bridge: si può aggiornare la storia Champions

Quella del 2000 era un’altra Lazio, più ricca e piena di fuoriclasse. E fu l’unica Lazio, sotto la guida di Eriksson, a raggiungere i quarti di Champions. Il 22 marzo 2000 ci fu la rimonta a Stamford Bridge firmata Simone Inzaghi e Sinisa Mihajlovic (un gol impossibile su punizione) che portò all’eliminazione del Chelsea. All’epoca Eriksson aveva un solo risultato disponibile e quella fu forse la notte di Champions più bella della storia biancoceleste. 

La Lazio di Lotito e Sarri non è minimamente paragonabile a quella di Eriksson e Cragnotti, ma il match di domani entrerà di diritto nella storia del club. Non si gioca una partita del genere da 24 anni. La partita di tre anni fa, sempre con il Bayern, non aveva tutta questa importanza dal momento che già la gara dell’andata all’Olimpico finì 1-4 per i bavaresi. 

Nella prima partecipazione Champions dell’era Lotito (2007/08) la Lazio non riuscì a superare il girone, ma la sfida contro il Real Madrid all’Olimpico terminata 2-2 rimane uno dei punti più alti, insieme a Lazio-Borussia 3-1 e alla partita del 14 febbraio. Sarri potrebbe eguagliare Eriksson, che nel 2000 si fermò ai quarti pagando il 5-2 contro il Valencia in Spagna. 

Da allora, la Lazio ha quasi sempre recitato da comparsa in Europa. Con Mancini nel 2002/03 ci si fermò alla Semifinale di Coppa Uefa perdendo 1-4 contro il Porto di Mourinho, mentre in tempi più recenti si è arrivati ai quarti di Europa League solo due volte: con Petkovic nel 2013, poi eliminati dal Fenerbahce, e nel 2018 con Inzaghi, con la disfatta di Salisburgo. 

Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio feroce per l’impresa, Sarri verso Monaco: “Trasformiamo la rabbia in carica agonistica”

Per due giorni le polemiche contro Di Bello, difeso dalla moglie con una lunga lettera, si fanno da parte. Anzi dovranno essere trasformate in carica. Perché la Lazio e i suoi tifosi da 24 anni aspettavano di vivere una notte come quella di domani a Monaco per sognare i quarti di finale. Servirà però l’impresa contro la corazzata tedesca per difendere l’1-0 di tre settimane fa all’Olimpico. Sarri crede nell’impresa e, come riporta Repubblica, ieri alla squadra ha mandato un messaggio chiaro: “Dobbiamo giocare con lo stesso spirito, con la stessa ferocia che ho visto l’altra sera all’Olimpico, trasformando la rabbia in carica agonistica”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, nell’inferno dell’Allianz guida Luis Alberto: le idee di Sarri

Dopo esser tornato sui suoi livelli in campionato, c’è bisogno del vero Mago anche in Champions League. I due risultati utili su tre farebbero pensare ad un’impresa fattibile, ma è tutt’altro che facile. La Lazio è attesa da un vero e proprio inferno tra campo e spalti, visto che l’Allianz sarà sold out (75mila spettatori). Luis Alberto è l’unico che può dare qualche speranza, se gioca come sa fare. Nei tre gol segnati contro Torino e Fiorentina c’è sempre stata la sua firma (2 assist e 1 gol) e, nonostante non sia andato a segno, si è fatto notare anche contro il Milan. Luis è ormai nel podio dei centrocampisti goleador della Lazio a quota 51 e non vuole fermarsi. Chissà se proprio a Monaco aggancerà la doppia cifra tra gol e assist. 

Sarri ci spera e domani punterà ancora sul numero 10, così come tutta la vecchia guardia. Tra i pali ci sarà Provedel, Gila si è ripreso dai fastidi alla caviglia e giocherà con Romagnoli. Soliti ballottaggi sulle fasce, ma ad ora la coppia Hysaj-Marusic sembra in vantaggio su Marusic-Pellegrini. Davanti spazio al tridente Felipe Anderson-Immobile-Zaccagni, mentre a centrocampo Cataldi sembra il favorito in regia. Guendouzi ovviamente ci sarà. Reduce dall’espulsione contro il Milan, che probabilmente gli costerà almeno due giornate, il francese avrà un motivo in più per dare tutto in Champions, in quella che sarà la sua 23esima gara di fila.

Ieri la squadra ha lavorato sulle palle inattive, assenti Patric, Rovella (non partiranno) e l’influenzato Sepe. Stamattina ci sarà la rifinitura a Formello e la partenza da Fiumicino alle 15.45. Alle 18 Sarri tornerà a parlare in conferenza assieme a un tesserato. 

Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tifosi, squadra e tecnico, con il Bayern capolavoro di tutta la Lazio. Sarri l’ha preparata in modo perfetto” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“E’ stata una serata incredibile, un piccolo capolavoro fatto da tutti, tifosi, allenatore e giocatori. C’è stato tutto, un incredibile stadio, una squadra perfetta, lo studio della partita e dell’avversario. E’ stato bellissimo vedere i sincronismi con la quale la Lazio l’ha vinta, l’organizzazione feroce, il modo in cui Sarri ha preparato ed applicato la strategia partendo anche dalle difficoltà che ha avuto la squadra di Tuchel nelle ultime partite. Il dispositivo difensivo è stato perfetto, così come la capacità di far male in contropiede una volta rubata palla.

C’è addirittura anche il rimpianto di non averla chiusa con il doppio vantaggio, lì viene fuori la mancanza di esperienza. La Lazio ha pensato più alla forza del Bayern Monaco, a vincere la partita piuttosto che sfruttare fino in fondo l’opportunità. Non ho capito perché Felipe Anderson non abbia calciato di prima in diagonale quel pallone perfetto di Castellanos. Anche Pedro ha avuto una grande occasione ed anche in quella circostanza il pallone di Kamada è stato type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideale. Detto questo, ieri tutti hanno fatto bene. Gila è diventato un pilastro, Guendouzi è un baluardo, hanno fatto bene Cataldi e Luis Alberto, Felipe è stato eccezionale”.

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CHAMPIONS LEAGUE

Lazio-Bayern Monaco, probabili formazioni

Lazio-Bayern Monaco, probabili formazioni

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Hysaj; Guendouzi, Vecino, Luis Alberto; Isaksen, Immobile, Felipe Anderson. All. Sarri

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Mazraoui, Upamecano, Kim, Guerreiro; Kimmich, Goretzka; Sané, Muller, Musiala; Kane. All. Tuchel.