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EUROPA LEAGUE

Sorteggio Nyon, evitato il derby: agli ottavi sfida col Viktoria Plzen . I dettagli

AGGIORNAMENTO ORE 13,00 –  L’urna di Nyon ha emanato il suo verdetto: agli ottavi di Europa League la Lazio affronterà il Viktoria Plzen.

La Lazio affronterà il Viktoria Plzeň in casa il 6 marzo, mentre il ritorno è fissato per il 13 marzo in Repubblica Ceca (orari ancora da definire).

La Lazio giocherà l’eventuale quarto di finale di ritorno in casa e sarà contro la vincente di Bodo-Olympiacos. La Lazio giocherà il ritorno in casa anche nell’eventuale semifinale.

Il possibile percorso della Lazio

Biancocelesti nella parte sinistra del tabellone:

  • Ottavi: vs Viktoria Plzen
  • quarti: vs una tra Bodo Glimt o Olympiacos
  • semifinali: vs una tra Ajax/Eintracht o Az/Tottenham

TUTTI GLI ACCOPPIAMENTI:

  • Az Alkmaar – Tottenham
  • Ajax – Eintracht
  • Bodø/Glimt – Olympiacos
  • Fenerbahce – Rangers
  • Roma – Athletic Bilbao
  • Steaua – Lione 
  • Real Sociedad – Man United

Terminati i playoff di Europa League, prende forma il tabellone dei possibili ottavi di finale, che saranno sorteggiati domani a Nyon a partire dalle ore 13. E per l’Italia potrebbe esserci un appuntamento storico, quello del primo Derby della Capitale in una competizione internazionale. C’è il 50% di chance che accada, altrimenti i due rispettivi ottavi saranno Roma-Athletic Club e Lazio-Viktoria Plzen.

TABELLONE OTTAVI EUROPA LEAGUE
Viktoria Plzen vs Lazio/Athletic Club
Bodo/Glimt vs Olympiacos/Rangers
Ajax vs Eintracht Francoforte/Lione
AZ Alkmaar vs Manchester United/Tottenham
Real Sociedad vs Tottenham/Manchester United
FCSB vs Lione/Eintracht Francoforte
Fenerbahce vs Rangers/Olympiacos
Roma vs Athletic Club/Lazio

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano “Alla Lazio manca spavalderia, così passa per squadretta. Un ottavo non può essere la partita della vita” (AUDIO)

“Si sta facendo passare la Lazio come una squadretta, quella non può essere la partita della storia. Era una partita importantissima, devi rispettare loro in quanto più forte ma una sconfitta 3-0 non può passare come se si sa fatto il nostro.

Queste situazioni danno fastidio, si fa passare qualcosa sempre come un’impresa quando dovrebbe essere la normalità per la Lazio giocare queste competizioni, anche perchè ci arrivano società come Lipsia o Copenhagen. Abbiamo battuto il Feyenoord e il Celtic, quando si parla di impresa io mi trovo contro. Queste cose sminuiscono il nome e la storia della Lazio, non lo accetto minimamente. Nel calcio non si può accettare una sconfitta 1-0, figurati 3-0. Dobbiamo giudicare le partite per quello che vediamo, i se e i ma poi sono tutti a favore nostro.

Ieri credo che la Lazio potesse fare di più. Anche il Copenhagen se va lì magare ne prende 4-5 ma crea più di noi. Sembrava ci lasciassero loro degli spazi. In Champions devi fare qualcosa, non sei in Serie B. Parti da 1-0, ti devi sentire forte e giocartela. Poi se la si fa passare come un’impresa anche i calciatori la vedono così, si fanno influenzare. Sarri ha detto che all’intervallo poi ha visto una squadra morta. Se stiamo sempre nel guscio e abbiamo paura a dire di andare lì a giocarcela, questa cosa si riflette su ambiente e calciatori.

Se togli Guendouzi e Felipe nel primo tempo non abbiamo fatto: al 16esimo loro stavano a tre tiri in porta. E’ un problema sia di valori che di approccio, parliamo del Bayern che è una delle prime cinque squadre al mondo e nessuno lo mette in discussione. Ma non si faccia passare la Lazio come una squadretta di quartiere, anche il Napoli ha vinto solo una coppa europea. Mentalmente bisogna cambiare, non possiamo avere sempre paura dell’avversario, partiamo sempre come una squadra di quartiere e mi da fastidio.

Bisogna tirare il petto il fuori, andare più spavaldi. Nemmeno la Roma ha fatto grandi competizioni, ma solo noi andiamo timorosi. Deve partire da tutti: presidente, allenatore, giocatori e chi fa comunicazione. Se passi un’ottavo non può essere una data storica, soprattutto contro un Bayern come quello di questa stagione che in difesa aveva mezzo giocatore titolare. Non puoi avere ogni anno una squadra competitiva, ma bisogna avere più considerazione di noi stessi: ogni volta che usciamo dall’Italia sembra che facciamo l’impresa. Ci vuole un po’ di sana spavalderia.”

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CHAMPIONS LEAGUE

Troppo Bayern, la Lazio saluta la Champions: doppietta di Kane, biancocelesti a testa alta all’Allianz

Finisce all’Allianz Arena l’avventura in Champions League della Lazio. Non basta la grande personalità mostrata nel primo tempo, fino al primo gol di Kane. I dettagli fanno la differenza, dicevano i protagonisti prima della partita e così è stato. Un gol sbagliato da Immobile e sul ribaltamento il vantaggio del Bayern. Poco da recriminare per l’atteggiamento, ma il colpo del KO, l’uno-due in poco meno di 10’ cambia l’inerzia della partita. Nella ripresa il Bayern concede ancora meno e trova il tris su un tiro di Sane deviato da Provedel, ma raccolto e trasformato in gol ancora da Kane.

Termina così la campagna europea della Lazio, che chiude da imbattuta all’Olimpico e con tante emozioni indelebili, come il gol di provveder contro l’Atletico, il colpo di testa last minute di Pedro a Glasgow e la vittoria memorabile dell’andata contro i campioni di Germania. La sensazione è che sia arrivata a toccare il proprio limite stasera. Un limite tecnico, un divario troppo importante per essere colmato nonostante un approccio perfetto alla gara. Adesso l’obbligo di rimettere in piedi il campionato e giocarsi le ultime chance di trofeo in Coppa Italia, nella doppia semifinale contro la Juventus.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Nicolodi “Bayern? Squadra slegata e con poche idee. La Lazio deve giocarsela, provarci in tutti i modi. Kamada, non sono troppo sorpreso…” (AUDIO)

Pietro Nicolodi (Sky Sport) in diretta a Radiosei

L’esperto commentatore della Bundesliga per Sky Sport, spiega il momento del prossimo avversario della Lazio: il Bayern Monaco

“Dalla gara d’andata è andata di male in peggio per il Bayern: è una squadra slegata che corre poco e con poche idee. Poi certo ha un gruppo di grandi giocatori che con una giocata possono cambiare la partita, ma in generale molto male. Credo che le responsabilità dell’allenatore siano particolarmente gravi, nonostante già lo scorso anno non giocassero benissimo. Forse è stato sopravvalutato il successo dell’anno scorso e non si è corso ai ripari quest’anno. In generale poche volte ho visto il Bayern giocare da Bayern in questa stagione, poi il calcio è uno sport strano. Che recuperino la condizione stasera mi sembra strano, il Friburgo andava al triplo della velocità nell’ultima giornata”.

“All’andata loro nel primo tempo hanno anche giocato bene, facendo girare bene palla. Poi però non tirano, tanto che Provedel non ha fatto parate. E’ una squadra piena di talento, ma si esprimono a tratti e pur arrivando spesso in area di rigore poi tornano indietro. E’ una squadra strana, difficile da capire. Gli altri anni sceglievano le partite dove fare il compitino, e contro le grandi facevano il partitone. Questa stagione in certe occasioni non hanno proprio visto palla per novanta minuti. Le scelte della società sono molto contestate, soprattutto Tuchel. Magari qualche giocatore non lo ama, ma è lui in primis a non trovarsi bene con loro: Kimmich viene contestato ad ogni singolo errore ma è uno che sa fare più o meno tutto, ora si vede che non è tranquillo.

Giovani promettenti e non solo…

“Tel è un bel giocatore, se lo metti al posto giusto ha dei mezzi interessanti. Palloni lì davanti non ne arrivano tanti, ma sta facendo una stagione pazzesca. Se fossi Tuchel giocherei con Kimmich e Goretzka a centrocampo e Pavlovich più avanti, ma vediamo cosa si inventa. Mi piace il discorso di Sarri in conferenza, con questo Bayern devi giocartela: quando hai la palla devi provarci in tutte le maniere. Penso che ci sarà bisogno di fare qualcosa anche davanti, un solo gol è troppo poco. I primi 15 minuti all’Allianz sono sempre tosti, quando il Bayern si piazza nella tua metà campo diventa una squadra che ti toglie il respiro. Di solito però quando vai lì a fare il ritorno è lunga. Kamada è uno che – anche all’Eintracht – faceva partite fantascientifiche e poi spariva. Non è così male come visto alla Lazio, ma nemmeno un fenomeno”.

Dario Cadeddu

05/03/2024

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Queste partite fanno godere. Tifo laziale a Monaco? Non ci è mai mancato, soprattutto nei momenti brutti. Cataldi-Vecino, dico il secondo” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in diretta a ‘NMM’

“Sono molto entusiasta di oggi, andare a giocare una partita del genere fa godere. Sarà una bella partita, la Lazio deve far vedere che può lottare. Una partita del genere si prepara sull’aspetto mentale, come all’andata. Abbiamo avuto attaccamento e voglia di fare, dobbiamo avere lo stesso comportamento avuto in casa. Giochiamo con una squadra che sulla carta è più forte, dobbiamo dimostrare che è il contrario: abbiamo due risultati, firmerei per il pareggio. Loro sono più forti, una delle squadre più forti in Europa, ma noi abbiamo una partita dove partiamo dall’1-0. Per un giocatore una roba del genere è il massimo.

Non ricordo trasferte difficili da giocatore, dovunque si andasse avevamo sempre il nostro pubblico dietro. Il laziale c’è sempre stato, soprattutto nei momenti brutti. Fra serie B e serie A abbiamo passato dei momenti brutti, ma il tifoso c’è sempre stato, è da lodare. I tifosi ci sono sempre stati vicini, non me ne vogliano le altre squadre.

Stasera io partirei con Vecino, che anche fisicamente da una mano. Poi difficile dire chi preferire, bisogna vedere chi sta più in forma. Sono uno che farebbe giocare sempre Vecino, ho sempre avuto un debole per gli uruguaiani. Cataldi è un buon giocatori, ma l’esperienza di Vecino è fondamentale.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone “Stasera lo stesso atteggiamento avuto col Milan. Quarti di Champions? Preferirei vincere la Coppa Italia” (AUDIO)

Angelo Mellone in diretta a ‘NMM’

“Stasera non lo so, non me la sento di fare una qualsiasi previsione: mi auguro che la Lazio faccia una bella partita e ci metta la stessa cattiveria che ci ha messo con il Milan. Mi basterebbe la stessa intensità. Mi auguro che sfoderi una delle prestazioni migliori di questa annata, almeno uscire dal campo con la maglia sudata. Vediamo cosa succede, non sono queste le partite che costituiscono il metro di giudizio della stagione. Ha più senso provare ad andare avanti in Coppa Italia, perchè non è impossibile pensare di arrivare in finale contro questa Juventus e – dovesse succedere – hai risolto una stagione. Baratterei la Coppa Italia con il passaggio del turno ai quarti. Così ti assicuri tranquillamente l’Europa League e poi il campionato te lo giochi.

L’importante stasera è solo uscire dal campo a testa alta, del resto l’importante è fare il massimo in campionato e in Coppa Italia dove te la puoi giocare. In Champions non hai dove andare, e non è per scaramanzia. Mi auguro che la Lazio onori la maglia.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Bayern, Hainer (Pres. Bayern): “Non ci arrendiamo, tutto può ancora succedere”

Che a Monaco i biancocelesti troveranno l’inferno, per parafrasare le parole di Maurizio Sarri nella conferenza stampa post-Champions, era certo. Ma le parole del presidente dei Bavaresi, Heiner, fanno intendere uno scenario – se possibile – ancora più infuocato. In una recente intervista al Munchner Merkur il patron dei tedeschi ha fatto il punto suoi suoi e lanciato la sfida alla Lazio in attesa del ritorno all’Allianz Arena:

“Ho parlato con i giocatori sul volo di ritorno, l’obiettivo è quello di tornare a vincere il più rapidamente possibile. Tuchel e il suo staff lavorano bene e sono molto impegnati. Certo, in questo momento mancano i risultati, ma ora ci serve una scintilla per ribaltare questa situazione. Abbiamo ancora tutte le possibilità, anche dopo la sconfitta per 1-0 in casa della Lazio, non ci arrendiamo: tutto può ancora succedere.”

Il dado è tratto, i bavaresi sono intenzionati a far pesare il blasone internazionale in una sfida che vedrà tutta la tensione sulle loro spalle. Non sarà facile, nessuno ha mai pensato lo fosse. E forse sì, forse a Monaco di Baviera aspetta davvero l’inferno. Starà a Sarri, nelle vesti di un novello Virgilio, trascinare i suoi oltre le insidie dei tedeschi e provare a regalare un’impresa inattesa al popolo biancoceleste.

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DICHIARAZIONI

Immobile: “Abbiamo dato il tutto per tutto, peccato aver fallito il 2-0. Partite così regalano grandi emozioni” (AUDIO)

Al termine dell’impresa di stasera all’Olimpico, il match winner ha parlato ai microfoni di Amazon Prime Video commentando la prestazione dei biancocelesti contro il Bayern Monaco: “Ero convinto che avremmo dato il tutto per tutto, volevamo regalare una bella serata alla gente e ci siamo riusciti. Peccato per le altre occasioni, anche in vista del ritorno ma va bene così. Giocare queste partite dà grandi emozioni, e condividerla così con queste persone è quello che sognavo da bambino.”

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CHAMPIONS LEAGUE

L’impossibile è diventato possibile: una Lazio da sogno doma e batte il Bayern

Una partita condotta in maniera eccelsa, sotto ogni punto di vista. Da una difesa attenta e capace di infilare la museruola ad un attaccante del calibro di Harry Kane, ad un centrocampo – Guendouzi fra tutti – in grado di incantare i 60.000 dell’Olimpico e reggere l’urto contro una squadra qualitativamente superiore ma incapace di mettere in campo la dovuta dose di personalità. Il carattere, invece, è proprio quello che i biancocelesti sono riusciti a far spiccare di più: una prova corale di altissimo livello e che prende le mosse proprio da quell’imperativo che Maurizio Sarri aveva battuto già in conferenza stampa: “Soffrire, sì, ma giocare con grinta e senza paura”.

E paura, questa Lazio, proprio non ne ha avuta. Soffre, si difende, riparte, sgomita a metà campo e sfrutta meglio degli avversari le occasioni che arrivano sui piedi del tridente offensivo, tutto ampiamente promosso. A risolverla è Immobile, e chi sennò, con un calcio di rigore procurato da Isaksen e che frutta anche l’espulsione del numero 2 dei bavaresi, Upamecano. Il Bayern ci prova, sale all’assalto ma mai in maniera convinta e impegnando pochissime volte Provedel. I minuti finali sono un tripudio biancoceleste, con la partita in controllo e ripartenze sugli assi esterni.

Ora è vietato staccare la spina, vietato dimenticarsi la caratura tecnica e qualitativa dell’avversario, ma è vietato anche non tenere conto di una prestazione maiuscola come questa. La Lazio vince, e lo fa con pieno merito, senza rubare nulla. A Monaco i ragazzi di Sarri sono chiamati ad una vera e propria impresa, contro dei bavaresi che scenderanno sul rettangolo verde con il sangue agli occhi. Sarà dura, durissima, come ci aspettavamo anche alla vigilia di questa gara. Ma se la serata dell’Olimpico ha raccontato qualcosa, è che “impossibile” non esiste.

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CHAMPIONS LEAGUE

Lazio-Bayern, i convocati di Tuchel: occhio agli assenti

Il Bayern Monaco di Tuchel stila i suoi 20 convocati per la partita dell’Olimpico contro la Lazio, valida per gli ottavi di Champions. In uno stadio che si prospetta cornice delle grandi occasioni con quasi 60.000 biglietti staccati, i bavaresi arrivano con tutti i favori del pronostico. Ecco i convocati dei tedeschi:

Portieri: 1 Neur, 26 Ulreich, 48 Schmitt
Difensori: 2 Upamecano, 3 Min Jae, 4 de Ligt, 15 Dier, 22 Guerreiro, 23 Boey, 40 Mazroui
Centrocampisti: 6 Kimmich, 8 Goretzka, 17 Bryan Zaragoza, 42 Musiala, 45 Pavlovic
Attaccanti: 9 Kane, 10 Sanè, 13 Choupo-Moting, 25 Muller, 39 Tel

Due, invece, i grandi assenti che non saranno a disposizione di Tuchel: Gnabry e Coman. Due elementi chiave nel reparto offensivo del Bayern Monaco. L’imprevedibilità e la tecnica del primo, e la velocità e dribbling del secondo, saranno due pedine pesanti a cui il tecnico dei bavaresi dovrà rinunciare.

Il reparto avanzato di Tuchel ha fatto più fatica del solito in assenza di Coman, con il francese ex Juve assente dai campi dal 28 gennaio quando rimediò una lesione del legamento collaterale mediale contro l’Augsburg. Ancora alle prese con lo stiramento inguinale dello scorso dicembre Serge Gnabry, con un recupero che si sta rivelando più lungo di quanto inzialmente stimato.