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SCOMMESSE ILLEGALI

Scommesse illegali, bufera in Serie A: 12 calciatori indagati: da Paredes a Cancellieri, i nomi

Bufera in Serie A. Stando a quanto riporta il Corriere della Sera una dozzina di calciatori di Serie A sarebbe indagata per scommesse illegali. Tutto nasce dall’analisi dei telefoni di Fagioli e Tonali. I nomi sono tutti di primissimo piano: Zaniolo, Florenzi, Paredes, McKennie,  Di Maria, Bellanova,  Ricci,  Buonaiuto, Cancellieri, il difensore dominicano Adames Hector Junior Firpo del Leeds United, il tennista Matteo Gigante, e un’altra decina di non sportivi. I fatti contestati risalgono al periodo 2021-2023. L’indagine della Procura di Milano ha a che fare con fatti che riguardano il periodo 2021-2023. I calciatori coinvolti rischiano, secondo il Corriere della Sera, un’ammenda di 250 euro dal punto di vista penale. Diverso è il discorso per quanto riguarda la giustizia sportiva. I calciatori avrebbero saldato i loro debiti acquistando dei Rolex in una gioielleria di Milano tramite bonifici. Non avrebbero poi ritirato gli orologi e quei soldi sarebbero serviti a ricoprire le perdite

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CALCIOMERCATO

Paredes libera Torreira: accordo Galatasaray-PSG

Accordo tra il Galatasaray e il Paris Saint-Germain per Leandro Paredes. Il centrocampista argentino, sul taccuino anche della Lazio, secondo quanto riportano in Francia si trasferirà in Turchia per circa 6 milioni di euro. Un’operazione che potrebbe sbloccare l’uscita di Torreira proprio verso Sarri che ha indicato nell’ex viola il rinforzo giusto per la propria mediana. Tra biancocelesti e Galatasaray c’è ancora distanza nella valutazione del cartellino (8-9 milioni contro i 13-15 pretesi dai turchi)

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci su Paredes e Torreira: “Leandro grande professionista, ma tanti alti e bassi. Torreira invece…” (AUDIO)

Angelo Gregucci a Radiosei: “Leandro Paredes è un bravo ragazzo e una persona altamente professionale. Ce l’ho avuto allo Zenit, vincere il Mondiale è sempre stato il suo sogno. Questa stagione è stata da montagne russe. Ala Juventus ha perso un’opportunità grandissima, veniva da un altro grande club come il PSG. Di ‘Garra’ ne ha da vendere, è un argentino. E’ passato da Empoli nella sua carriera, lì dove le tracce di Sarri sono ancora profonde. E’ chiaro che è un tipo di giocatore che ha bisogno che la squadra giochi un certo tipo di calcio. Torreira invece, ricordo che deve una fetta della sua carriera a Massimo Oddo, quando era a Pescara. E’ un giocatore che va più sul corto, è molto diverso da Leandro. Jorginho sarebbe perfetto, perché è fra i migliori giocatori al mondo quando si tratta di riconoscere la superiorità numerica”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Sarri vuole Torreira, ma dipende dal Gala. Paredes alternativa. Marcos Leonardo? Distanze ridotte” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’: “Sarri vuole Torreira, ma dipende dal Gala. Paredes alternativa. Marcos Leonardo? Distanze ridotte”

“Sarri vuole Torreira, ma dipende dal Gala. Paredes alternativa. Marcos Leonardo? Distanze ridotte”. Alberto Abbate a Radiosei: “Paredes è un’opportunità: contratto in scadenza fra un anno e disponibile a spalmarsi l’ingaggio. Il concetto però è che Torreira è il preferito di Sarri (che aveva indicato anche Rovella) ma Fabiani ha bloccato Paredes per tenerselo come alternativa. Può diventare un’azione di disturbo per il Galatasaray, visto che proprio il club turco ha scelto l’argentino per sostituire Torreira in caso di partenza”.

“La Lazio vuole provare a portare a Roma Torreira, anche se la strategia dialettica del suo agente non è stata un aiuto per il club biancoceleste, considerando che ha parlato apertamente di cifre, sbandierandole. Torreira comunque rimane in pole position, la trattativa è avviata. Paredes, paradossalmente, verrebbe alla Lazio a cifre inferiori. Lucas Vazquez è un giocatore che piace molto a Sarri. Ha caratteristiche completamente diverse rispetto a Berardi, ma potrebbe essere tatticamente una sorta di Callejon. C’è un confronto continuo fra la società e Sarri”.

“Sarri dovrà pazientare, la Lazio non vuole farsi prendere per il collo sul mercato. Tutti i club vogliono fare i loro interessi. Ad esempio, proprio per Torreira, la Lazio ha l’obiettivo di prenderlo a 8 milioni più 2 di bonus. Bentancour non porterà al Galatasaray un’offerta da 12 milioni. Il budget della Lazio è di circa 55-60 milioni. Va detto che è un discorso molto generico: in questo momento è fondamentale la battaglia per i diritti televisivi. E’ difficile da spiegare, ci sono tanti fattori tecnici, ma certo la Lazio non può fare il passo più lungo della gamba”.

Marcos Leonardo? Ancora non si è arrivati a dama, l’offerta è di 12 milioni e la richiesta si è abbassata a 15. Si tratta, la Lazio sta continuando a fare valutazioni sul giocatore, che ha grandissimo talento ma come tutti i sudamericani c’è l’incognita dell’adattamento. Alternative? Amdouni, che mi sembra più pronto sotto alcuni punti di vista”.

“Milinkovic? La Juventus non ha, in questo momento, di muoversi per lui. Giuntoli – promesso sposo dei bianconeri – non vuole Sergej e non lo prenderà. Berardi? Si è complicato, ma non chiuso. Una volta che il Sassuolo sistemerà Frattesi, la tireranno per le lunghe anche con Berardi per cercare di ottenere il massimo. Per lui ci sono stato contatti importanti, in settimana, con l’agente”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Ferrari: “Torreira con Sarri tornerebbe all’antico. Milinkovic? Con Giuntoli niente Juve” (AUDIO)

FABRIZIO FERRARI (Ex Collaboratore Sarri) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Torreira è un giocatore che è molto cresciuto con Giampaolo, un tecnico che ha type=’text/javascript’ idee molto simili a quelle di Sarri. Tornerebbe a giocare in una maniera molto simile a qualche anno fa. Nella Fiorentina era quello che andava a pressare il vertice basso avversario, quello opposto alla sua posizione. E’ un giocatore molto bravo in fase di non possesso a chiudere le traiettorie, poi poi spingersi in area avversaria. Non ha le geometrie di Jorginho, ma può crescere ulteriormente da quel punto di vista.

Torreira come mezzala? Non credo che Sarri lo veda in quel ruolo, bensì come un vertice basso con un certo tipo di caratteristiche. E’ uno che si propone e vede anche la porta, ma a quel livello serve una mezzala anche fisica. All’occorrenza potrebbe anche farlo, ma non credo rientri nelle intenzioni del tecnico. Torreira fisicamente può ricordare il Pizarro della Roma di Spalletti, ma tecnicamente sono diversi.

Secondo me, se Giuntoli dovesse andare alla Juventus non ci sarebbero possibilità di vedere Milinkovic in bianconero. Lui si muove diversamente sul mercato e le sue mezzali sono sempre molto brave anche nelle fase di non possesso. Può darsi che Allegri un centrocampista come Milinkovic possa volerlo, ma non credo che Giuntoli si faccia mettere i piedi in testa da subito”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Berardi internazionale, Orsolini buona riserva. Ecco perchè preferisco Paredes a Torreira…” (AUDIO)

Massimo Piscedda, ex calciatore della Lazio a Radiosei

Strategie di mercato: tutto parte dal DS

“Non mi preoccuperei di quale direttore sportivo viene inquadrato dalle telecamere. I direttori sportivi veri, quando gioca la propria squadra, sono in giro a visionare giocatori. Una società normale ha più figure che si occupano di più cose, devi esserci un’organizzazione del genere. Ma questo tipo di discussione la farei dal primo luglio in poi. A breve vedremo se la Lazio ha pianificato, preparato qualcosa per poi raccogliere. Adesso non dico sia presto, ma tra una settimana avremo le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee più chiare sul mercato della Lazio. Fabiani? Aspettiamo a giudicare il suo operato, il curriculum serve, ma la cosa più importante è saper fare. In questo mondo di chiacchieroni, tutti sono bravi e tutti non lo sono. Non voglio difendere Fabiani, ma contraddico chi critica una persona solo perché viene dalla provincia”.

Berardi il colpo più importante

Berardi è un giocatore internazionale, ha giocato e vinto un Europeo, Orsolini è un giocatore che ha fatto per il momento una carriera diversa, tra Ascoli e Bologna. Berardi ha segnato 120 gol in serie A, è una certezza, mentre l’esterno del Bologna sarebbe una buonissima riserva. Su Paredes dico che è un giocatore che fa guadagnare tutte le componenti nel momento in cui viene ceduto, dagli agenti ai club. Ha uno stipendio altissimo e non gioca molto, anche se è un centrocampista di livello internazionale. Devo dire che a me lui piace, a differenza di Torreira. I giocatori che giocano corto e non verticalizzano mai non mi piacciono, lo dico dai tempi di Biglia alla Lazio. Certamente, però, sarebbe l’ideale per il modo di giocare di Sarri. Poi dipende da che tipo di centrocampo hai, dalle caratteristiche degli altri calciatori che completano la mediana. Sono due registi diversi”.

Dario Cadeddu

30/06/2023

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RASSEGNA STAMPA

Tra Torreira e Paredes: Sarri ha scelto l’uruguaiano, ma senza sconto ci sarà la virata

Fra Torreira e Paredes. La Lazio sceglie il nuovo vertice basso del centrocampo a tre di Sarri, che tra i due – come si legge su Il Messaggero – preferirebbe il primo. Ma le uscite dell’agente di Torreira, 27enne uruguaiano del Galatasaray, non sono piaciute e inoltre la Lazio non va oltre gli 8 milioni più 2 di bonus. Soldi che i turchi reinvestirebbero proprio su Paredes, il cui cartellino viene valutato dal Psg appena 6 milioni di euro. Se il Galatasaray alza troppo le pretese per Torreira, la Lazio virerebbe sul campione del mondo argentino, disposto a spalmare un ingaggio monstre dell’ultimo anno in un nuovo contratto sino al 2027 a 2,5 milioni più bonus. Sono giornate calde, oggi Bentancur, l’agente dell’uruguaiano, si vedrà con la dirigenza del Galatasaray: al termine dell’incontro si capirà di più.

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RASSEGNA STAMPA

Da Luis a Sergej, Lotito non cambia spartito: senza l’offerta giusta si resta alla Lazio… anche a costo di svincolo

Senza l’offerta giusta non si va. Partiamo dal presupposto di Lotito: chi ha un contratto deve rispettarlo, anche se è in scadenza nel 2024. La Lazio decide se tenere Milinkovic o cederlo. Si partiva un anno fa da una valutazione di 50 milioni, a gennaio l’agente Kezman aveva promesso offerte da 40, mai più viste a Formello. Adesso rimane quello il prezzo, sotto i 30-35 milioni Lotito non si siede nemmeno a parlare a un tavolo. Ieri lo ha confermato da Milano: non vuole contropartite, nemmeno Rovella dalla Juve – con cui Sergej ha da tempo un accordo a 6 milioni a stagione – avvisata nei giorni scorsi nell’ambito della trattativa per Luca Pellegrini, un affare che rimarrà comunque separato: la Lazio chiede il rinnovo del prestito del terzino sinistro (spunta Khlusevich fra le alternative jolly a tutto campo) con diritto di riscatto, i bianconeri puntano all’obbligo e va trovato un accordo anche sull’ingaggio. Al momento, la Vecchia Signora giura di non voler tornare all’assalto di Milinkovic, dopo il prolungamento annuale di Rabiot. Piangono le offerte sul piatto, Lotito non sorride ma sembra sereno. Poco importa se non ci sarà una plusvalenza per il gioiello. Il presidente assicura d’essere persino disposto a perderlo a parametro zero. Sergej non intende rinnovare, aspetterà anche un anno quel momento. C’è un silenzioso braccio di ferro. La strategia di Lotito è attendere tutta l’estate acquirenti pronti a riconoscere il valore del serbo. Senza non si fa nulla. Male che vada, Sarri lo avrà un’altra stagione a centrocampo. Svogliato? A tratti lo è stato anche nell’ultimo campionato, ma ha prodotto 8 assist e 9 gol. Il concetto ribadito a Sarri a Castelfranco: piuttosto che svendere Milinkovic e andare a cercare un sostituto che costa tanto, meglio tenersi un Sergente demotivato, con quei numeri da urlo. E poi strada facendo può succedere di tutto: Sergej potrebbe ritrovare l’entusiasmo con la Champions, avrebbe tutto l’interesse a dare il 100% con la Lazio per ottenere lauti ingaggi da svincolato e non finire nel dimenticatoio. Magari fra diversi mesi potrebbe cambiare agente e ripensare al prolungamento. 

DIETROFRONT SENZA OFFERTA GIUSTA

Guardate cos’è successo a Luis Alberto. Scintille con Sarri per oltre un anno e mezzo, negli ultimi sei mesi trascinatore assoluto della Lazio. Lotito lo ha difeso, ha costruito un rapporto diretto e ora gli ha promesso 4 milioni di stipendio. Non per farlo rinunciare alle proposte folli (40 milioni sino al 2028) d’ingaggio dall’Al Duhail e dall’Al-Ahli, ma come premio. Lotito non cede a nessun ricatto, anche perché il Mago è blindato sino al 2025, non sarà liberato sotto i 20 milioni il suo cartellino. Decide la Lazio il prezzo giusto e, al momento, lo zoccolo duro del 2° posto è confermato in ritiro. Si riparte da questo, pian piano verrà rinforzato l’organico e lo stesso centrocampo. Non a caso nel vertice a Castelfranco Fabiani ha assicurato che verrà preventivamente presa un’altra mezz’ala di spessore, comunque in anticipo per farsi trovare pronti di fronte a qualunque addio. Ci sono nomi nuovi nell’elenco e i vecchi Gedson Fernandes e Veerman di livello. In regia Torreira è il preferito di Sarri, resta in pole, ma l’agente Bentancur pressa la chiusura (ancora non esiste alcun appuntamento) per favorire il Galatasaray, che vuole cederlo a 12 milioni e prendere il sostituto Paredes – con un ingaggio da 2,5 milioni sino al 2027 – a metà prezzo. Non a caso, i biancocelesti si sono inseriti proprio sull’ex playmaker juventino. Forse è solo un’azione di disturbo per ottenere un sostanzioso sconto sul principale obiettivo uruguaiano o forse no. Il manager Pirosanto conferma che c’è anche la Lazio, altri club in gioco, bisogna prenderne atto. Ormai può succedere di tutto.

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CALCIOMERCATO

Regista, spunta l’idea Paredes

Dopo la grande stagione appena conclusa, la Lazio di Maurizio Sarri si guarda intorno per portare nuovi giocatori in rosa. L’ultimo nome per il centrocampo è quello di Leandro Paredes, che nell’ultima stagione ha giocato in Serie A con la Juventus. L’argentino ha ancora un anno di contratto con il club francese a 5 milioni di euro. L’aspetto positivo dell’affare è che il Paris Saint Germain ha delle richieste piuttosto basse per lasciarlo partire. Gianlucadimarzio.com