Categorie
DICHIARAZIONI

Scommesse, Lotito: “No a criminalizzazioni. Mi auguro che i miei giocatori siano fuori dal meccanismo”

 Il caso scommesse tiene banco nel mondo del calcio italiano. E Claudio Lotito, presidente della Lazio, a margine del congresso di Medicina del calcio tenutosi oggi allo stadio Olimpico e organizzato dallo stesso club biancoceleste, ha parlato della situazione: “Nessun caos, dobbiamo rimanere con mente fredda e piedi ben saldi. Vediamo quali sono gli elementi veri, attuali, formali e sostanziali che emergono dalla carte e dall’autorità giudiziaria, e sulla base di questi faremo le nostre considerazioni. Si parla di 40 giocatori coinvolti? I latini distinguevano tra ‘dicunt’, dicono, e ‘dicitur’, si dice, si parla. Andare a criminalizzare preventivamente una situazione per me è sbagliato, vediamo di cosa stiamo parlando. Se prendiamo un giocatore che gioca al videopoker è una cosa, se gioca altro, è un’altra”.

“I giocatori dovrebbero essere più seguiti dalle società o di procuratori? La Lazio cura non solo l’atleta ma l’essere umano a 360 gradi, per far sì che sia un portavoce di aspetti valoriali, non solo di risultati sportivi materiali. Poi purtroppo dipende dalle persone: in una famiglia con quattro figli, magari tre si comportano in una certa maniera e uno purtroppo no. Io mi auguro che per quanto ci riguarda i miei giocatori siano fuori dal meccanismo di deviazione dell’utilizzo della propria professione per questo tipo di attività. Punto, poi se uno va giocare alla roulette a Montecarlo…”.

Categorie
SCOMMESSE ILLEGALI

Scommesse, sospetti casi di frode sportiva. Fagioli: malavita alla Continassa

L’indagine sulla vicenda del betting parte da lontano, anche se il caso è esploso soltanto negli ultimi dieci giorni. Lo scorso 23 maggio il giocatore della Juventus era già stato interrogato dalla Polizia dopo un incontro sospetto legato all’indagine che stavano portando avanti i pm della Procura della Repubblica di Torino sulle piattaforme illegali di scommesse.

Fabrizio Corona continua a imperversare sulle pagine dei giornali. In un’intervista rilasciata questa mattina al quotidiano Il Giornale, l’ex fotografo è tornato a parlare di Nicolò Fagioli. “Le società non possono non sapere – sottolinea Corona nell’intervista – i serbi, brutta gente, andarono a cercare Fagioli alla Continassa, davanti al ritiro della Juventus, ma non lo beccarono. Anche la Juve ha problemi enormi per questa storia”.

Dopo aver avviato l’indagine, gli inquirenti della Procura della Repubblica di Torino stanno passando al vaglio le piattaforme illegali di scommesse incrociando tutti i dati: il sospetto – fin qui non assistito da prove – è che ci possano essere stati casi di frode sportiva. Lo riporta il Corriere dello Sport

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile si riferisce agli insulti, a gennaio partirebbe con offerta giusta. Lesione scongiurata, con il Sassuolo…” (AUDIO)

Ciro, concentrati sulle cose belle, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Ho già consigliato a Ciro di concentrarsi sulle cose belle e sull’amore dei tanti laziali che lo adorano. Questa è casa sua e non la troverà altrove. Capisco che le offese di chi ti dovrebbe amare, fanno più male rispetto a chi non ti conosce. Poi c’è chi riesce a isolarsi e a non dare peso a queste cose, chi invece come Ciro fa fatica a farsi scivolare le cose. Non è vero che Immobile non gradisca le critiche, ma gli insulti.

Dal punto di vista clinico l’affaticamento muscolare è smaltito e a metà settimana si dovrebbe riunire al gruppo senza problemi. Lui sta bene e sono certo che sarà in panchina contro il Sassuolo e titolare contro il Feyenoord.

Del resto nell’intervista anche lo stesso Fabiani non ha escluso che le dinamiche di mercato possano portare a cessioni di Ciro, quindi la società ha normalizzato tutto. Probabilmente se fosse arrivata la proposta giusta, Ciro se ne sarebbe andato via già questa estate. La società non ha dubbi sull’impegno e il rendimento di Ciro, quindi non ha bisogno di farsi domande.

Chiaro che se a gennaio dovesse arrivare l’offerta giusta per la Lazio e per Immobile, Ciro partirebbe”.

Alessio Buzzanca

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Scommesse, i club non rischiano se hanno denunciato

“Calcio-scommesse, i club non rischiano se hanno denunciato” scrive La Gazzetta dello Sport oggi in edicola. Domande e risposte sul quotidiano rosa in merito alla vicenda calcio-scommesse. Cosa rischiano i club? “Nulla se hanno denunciato subito tutto alla Procura appena venuti a conoscenza dell’attività del loro tesserato. L’articolo 24 al comma 5 specifica che ‘hanno l’obbligo di informarne, senza indugio, la Procura federale’. Chi non lo fa va incontro alla sanzione dell’inibizione o della squalifica non inferiore a sei mesi e dell’ammenda non inferiore ad euro 15 mila. Insomma, per l’omessa denuncia si risponde soltanto a titolo personale, non c’è la responsabilità oggettiva del club”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Bisogna capire se i giocatori abbiano scommesso sulla propria squadra. Expo2030? A breve…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Bisogna capire se i giocatori abbiano scommesso sulla propria squadra. Expo2030? A breve…”

“Bisogna capire se i giocatori abbiano scommesso sulla propria squadra. Expo2030? A breve…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Ci sarebbe un giro di ricattatori che dovrebbero ricevere dei soldi di giocatori. Mi sembra incredibile che manchino le parole di Gravina, in questo momento. Vorrei capire se veramente Zaniolo stava scommettendo dalla panchina, il ruolo degli ispettori federali. Come fa un tesserato a portare un cellulare in panchina? Dal punto di vista sportivo l’art. 24 esclude per 3 anni il giocatore dalle competizioni. Bisogna capire se questi giocatori abbiano scommesso sulle partite della propria squadra”.

“Zaccagni è andato in ritiro con la Nazionale, ma le sue condizioni non gli permettono di giocare contro Malta. Fino a lunedì non può correre, è probabile che abbia raggiunto Coverciano anche per scacciare quelle voci riguardo il suo rapporto con la maglia azzurra. A Formello intanto, in questi giorni si lavorerà per registrare la difesa. Sistemare un reparto che ha mostrato lacune in questo inizio di stagione. Marusic? Prima dell’Atalanta era affaticato, ma non risultano infortuni. Per Immobile lunedì nuova risonanza. Lo stesso Luis Alberto tornerà ad inizio della prossima settimana, dopo lo stop di sabato e domenica. Ci dovrebbe essere un incontro con la sorella di Felipe Anderson settimana prossima. Bisogna capire se le parti si verranno incontro, se la Lazio vorrà accontentare il brasiliano”.

“Dovrebbe arrivare il via libera a breve per la maglia Expo 2030 già per la sfida contro il Sassuolo”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Alberto-Abbate-13102023-e2ahf3s
Categorie
GIUSTIZIA SPORTIVA

Scommesse, la cerchia destinata ad allargarsi: una decina di calciatori a rischio

Ci sarebbero un secondo giocatore della Juventus (di seconda fascia) e almeno una decina di altri calciatori a rischio, nell’indagine per scommesse su piattaforme non autorizzate. Ai tre che compaiono già sul registro degli indagati – Nicolò Fagioli, Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo – la squadra mobile di Torino ha sequestrato cellulari e tablet, in modo da setacciare i movimenti delle puntate e conversazioni in chat che potrebbero allungare ulteriormente la lista dei giocatori coinvolti. Non sarebbe il filone centrale dell’indagine aperta alcuni mesi fa dalla Procura del capoluogo piemontese: il pm Manuela Pedrotti voleva accendere i riflettori su un giro di scommesse parallele, illegali, attraverso piattaforme online che facevano da sponda al riciclaggio di denaro o a chi – evidentemente – non poteva comparire da semplice scommettitore regolare. Tra questi sono comparsi sulla scena alcuni calciatori, che non potendo puntare sulla propria disciplina (secondo l’articolo 24 del Codice sportivo) ora rischiano multa e squalifica anche sul piano sportivo. 

Fagioli ha già ammesso di aver scommesso nel calcio e si è autodenunciato alla Procura della Figc lo scorso 30 agosto. Tonali e Zaniolo sono stati raggiunti a Coverciano subito dopo l’audizione di Fabrizio Corona, ascoltato dalla Polizia come persona informata dei fatti dopo le anticipazioni per mezzo social e attraverso il suo sito Dillingernews. L’accelerazione delle azioni nelle ultime ore sono dipese dal rischio di una fuga di notizie, per niente utile allo svolgimento delle indagine e degli accertamenti in corso. Come da quelli di Fagioli, anche dai dispositivi dei due giocatori della nazionale – che hanno lasciato il ritiro azzurro perché non in “condizione per affrontare gli impegni in programma nei prossimi giorni” – potrebbero emergere altri dettagli utili alla ricostruzione dei fatti e all’individuazione della rete degli scommettitori. La Juve resta in attesa della conclusione degli accertamenti: per adesso Fagioli si allena regolarmente, nessun altro giocatore ha ricevuto notifiche di atti d’indagine dalla Polizia. gazzetta.it

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Se calciatori hanno scommesso, pene severe. Sport e spettacolo devono rimanere distanti” (AUDIO)

Poco garantista se sono colpevoli, MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Io sarei poco garantista se fosse accertato il tutto nei confronti dei calciatori, ma la fonte è Corona che è un pregiudicato. Onestamente aspetterei prima di dare giudizi e di dare per certe alcune cose. Di calciatori stupidi ce ne sono sempre stati e sempre ce ne saranno, quindi non sarebbe una novità, ma onestamente è presto per fare congetture. Il mondo dello sport dovrebbe rimanere separato da quello dello spettacolo. Mi spiace che ci vada di mezzo una categoria per colpa di qualche stupidotto che scommette non certo per guadagnare, ma per vizio. Il mondo dello sport e quello dello spettacolo devono rimanere separati proprio per evitare queste cose, mentre ormai si va sempre di più nella direzione opposta.

Riguardo Immobile devo dire che Spalletti ha diritto a decidere come meglio crede. Ad esempio è pieno di giocatori che vengono convocati e non giocano mai. E’ sempre accaduto. La fascia di capitano non è la garanzia di giocare titolare a vita. Ora Immobile non sta bene e giustamente valuta altri giocatori, Ora è inutile creare polemiche. Quando sarà al top lo valuterà e lo convocherà senz’altro.

L’idea di vedere Insigne alla Lazio mi piace ad esempio come sostituto di Pedro”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Massimo-Piscedda-13102023-e2ahad3

Alessio Buzzanca

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lotito interessato a sviluppare area attorno al Flaminio, ma ancora nulla di concreto” (AUDIO)

Flaminio e Provedel il russo, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Provedel non ha nemmeno la nazionalità e dunque non è russo, quindi a oggi non potrebbe nemmeno essere preso in considerazione. Non si sa come sia uscita questa notizia, ma non ha fondamento.

Ogni tanto torna forte l’intenzione del Presidente sul Flaminio, ma finché questa intenzione non si trasforma in un progetto concreto si fa fatica a crederci a 360 gradi. Ciò che abbiamo saputo è che Lotito sarebbe interessato a sviluppare l’area intorno al Flaminio con negozi, ristorante.

La teorica ristrutturazione del Flaminio dovrebbe comunque superare seppur di poco i 40.000 spettatori di capienza per essere appetibile per una squadra come la Lazio.

La polemica tra Sarri e Spalletti c’è stata e il recupero in Nazionale di Zaccagni ha contribuito a far tornare un po’ il sereno. Il piano di Spalletti è di giocare con Chiesa e Zaccagni a Wembley martedì sera contro l’Inghilterra. Il malanno dell’ala laziale c’è ed è stato anche constatato dai medici della Nazionale e il suo mettersi comunque a disposizione ha bendisposto il CT Azzurro.

Sarri ha detto quello che pensano tutti gli allenatori di club sulla Nazionale e sull’impiego dei giocatori in Azzurro, ma gettare altra benzina sul fuoco dei rapporti tra la Lazio e l’Azzurro, rapporti che non sono mai stati type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idilliaci, non mi è sembrata una mossa giusta da fare da parte di Sarri”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giulio-Cardone-13102023-e2ah9ut

Alessio Buzzanca

Categorie
GIUSTIZIA SPORTIVA

Scommesse, Corona fa il quarto nome coinvolto: “Gioca nella Roma”

Fabrizio Corona dà ancora una scossa al calcio italiano. Sui suoi profili ha annunciato che oggi pomeriggio farà il nome del quarto giocatore coinvolto dopo Fagioli, Zaniolo e Tonali: “Gioca nella Roma”, ha spiegato. Per il momento dalla Procura, da Coverciano e da Trigoria bocche cucite: sarà un’altra lunga giornata.

LEGGI ANCHE: Indagine scommesse: i pm sequestrano telefoni e tablet di Tonali e Zaniolo: c’è il sospetto che dietro ci sia la criminalità organizzata

Categorie
GIUSTIZIA SPORTIVA

Indagine scommesse: i pm sequestrano telefoni e tablet di Tonali e Zaniolo: c’è il sospetto che dietro ci sia la criminalità organizzata

Piattaforme e scommesse clandestine

Piattaforme online attraverso cui scommettere su eventi sportivi e non. Siti clandestini senza licenza ai quali sarebbe possibile accedere solo con un invito. Puntate da migliaia di euro dietro alle quali potrebbe nascondersi la malavita. Nasce da qui il terremoto che sta sconvolgendo il calcio e che potrebbe trasformarsi in una nuova “scommessopoli” visto il coinvolgimento di diversi giocatori (e non è escluso che presto potrebbero spuntare altri nomi). In realtà il calcio e i calciatori per la Procura di Torino sono del tutto marginali: l’inchiesta in cui sono finiti Fagioli, Tonali e Zaniolo è molto più ampia e articolata e riguarda in particolare la criminalità organizzata che potrebbe celarsi dietro alle puntate clandestine. L’indagine penale è tuttora in piena attività: la squadra mobile di Torino già da alcuni mesi ha cominciato a raccogliere materiale su un giro di scommesse illecite. 

La titolare dell’inchiesta è Manuela Pedrotta, sostituto procuratore del Gruppo 7, Terrorismo ed eversione dell’ordine pubblico. Pedrotta, 56 anni, si occupa di antimafia e criminalità organizzata e ha sostenuto l’accusa nel maxi processo contro i No Tav. Ieri anche Zaniolo e Tonali sono stati iscritti nel registro degli indagati, come Fagioli, e il reato contestato fa riferimento alla legge 401 in vigore dal 13 dicembre 1989, “Interventi nel settore del giuoco e delle scommesse clandestini e tutela della correttezza nello svolgimento di manifestazioni sportive”, dove si legge che “chiunque esercita abusivamente l’organizzazione del giuoco del lotto o di scommesse o di concorsi pronostici che la legge riserva allo Stato o ad altro ente concessionario, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni”, e anche che “chiunque partecipa a concorsi, giuochi, scommesse gestiti con le modalità di cui al comma 1, fuori dei casi di concorso in uno dei reati previsti dal medesimo, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda da lire centomila a lire un milione”. È questo il caso degli sportivi coinvolti, che penalmente rischiano meno rispetto al versante sportivo.

L’ILLECITO—  Il gioco d’azzardo in Italia non è reato e scommettere non è vietato a prescindere nemmeno per un calciatore, a patto che si punti su canali leciti e non sullo sport che si pratica, in questo caso il calcio. L’inchiesta parte dall’individuazione dei bookmaker illegali per cercare di risalire a chi ha messo in piedi illecitamente tutto il sistema online per raccogliere le puntate. In Italia è possibile scommettere ma solo se lo si fa su piattaforme autorizzate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM e AAMS). Tutto regolare quindi finché non si fanno giocate di qualsiasi genere che siano su siti che non hanno una concessione italiana e operano con una licenza di un paese extra Unione Europea o Spazio economico europeo.

Dall’indagine sono emerse puntate da migliaia di euro, pagamenti, debiti, saldi parziali. Nomi e indirizzi ip che la squadra mobile sta ancora scandagliando. Tra i tanti è spuntato anche quello di Fagioli, che per primo è stato ascoltato dalla Procura di Torino. Agli inquirenti avrebbe ammesso di aver scommesso e avrebbe fornito anche altri elementi utili per l’inchiesta sulle piattaforme. Dopo Fagioli, ieri è toccato a Tonali e Zaniolo: alcuni agenti della squadra mobile di Torino, accompagnati dagli uomini della Digos di Firenze, si sono presentati a Coverciano, quartier generale della Nazionale, per notificare gli atti di indagine ai due azzurri. Entrambi i giocatori erano stati tirati in ballo da Fabrizio Corona e forse questo ha spinto la Procura di Torino ad accelerare. In ogni caso è ipotizzabile che i due giocatori sarebbero stati ugualmente raggiunti prima del ritorno in Inghilterra, per evitare di dover ricorrere alla rogatoria internazionale. Ai due azzurri sono stati sequestrati i telefonini: gli inquirenti sperano di trovare collegamenti su chi scommetteva e basta e chi invece organizzava l’intero giro di scommesse clandestine. Il sospetto è che dietro ci sia la mafia.

Gazzetta.it