Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, il bottino dell’attacco è insufficiente: i numeri

Il problema davanti è evidente ed anche il tecnico dopo la sfida di Pisa lo ha evidenziato.

Sarri ha sistemato la fase difensiva, per quella offensiva c’è ancora da attendere. Ammesso sempre che gli interpreti d’attacco riescano ad incidere. Come evidenzia il Corriere dello Sport, Dia che non è riuscito a sbloccarsi, è il simbolo delle difficoltà offensive della Lazio. Isaksen, alla seconda consecutiva da titolare e fiacco dopo le fatiche contro la Juve, non era riuscito a sfruttare le chance capitategli sul sinistro. La più clamorosa quella sull’assist di Zaccagni, era stata un’azione tutta in verticale. Nuove riflessioni scatteranno nel weekend per la preparazione al monday night con il Cagliari.

Il bottino dell’attacco finora è insufficiente, non c’è dubbio: 11 gol realizzati in 9 turni, troppo pochi soprattutto pensando che sono arrivati tutti in 4 match (4 al Verona, 3 al Genoa, 3 al Torino e 1 alla Juventus). Cinque gare all’asciutto.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Ianni in conferenza: “Bottino magro, serve il coraggio di chi vuole vincere. Derby come un’opportunità per svoltare” (AUDIO)

Il vice di Sarri Marco Ianni in conferenza stampa dopo la sfida in casa del Sassuolo:

“Squadra poco coraggiosa? Il coraggio non l’abbiamo messo sul campo. Nel primo tempo la squadra era anche padrona del campo, ma era troppo lenta e il coraggio rientra in una di quelle qualità da tirare fuori quando vuoi vincere le partite. A volte diamo la sensazione di essere ordinati, di stare bene in campo, ma poi non tiriamo in porta. Nel secondo tempo abbiamo avuto l’occasione di Zaccagni ma è troppo poco per vincere le partite, a maggior ragione qui con che il Sassuolo è una buona squadra nonostante gli zero punti.

Situazione economica? Io non credo che la situazione societaria possa incidere. Se dovesse incidere sarebbe grave. Siamo professionisti e rappresentiamo una maglia prestigiosissima e non possiamo crearci alibi. Sconfitta brutta, la sensazione che avevo è che accettavamo il ritmo della partita senza arrivare a nulla. Se non alziamo l’intensità non c’è una grande differenza tecnica. Noi dobbiamo giocare con grande intensità e allora escono fuori delle differenze. Non possiamo permetterci di abbassare l’intensità con nessuno. La situazione del mercato è successa, è stata accettata e dobbiamo andare oltre.

Assenza di Sarri? Non avrebbe mai saltato la conferenza se non avesse avuto problemi famigliari. Dobbiamo noi in primis fare molto di più. Due sconfitte in tre partite è un bottino troppo magro. Il derby abbiamo l’obbligo di vederlo come un’opportunità, una svolta per la stagione.

Se ci sentiamo sotto processo? No, ma ci sentiamo in dovere di dimostrare qualcosa. Può essere una partita spartiacque, ma la dobbiamo vedere come un’opportunità. Se la vediamo come un’opportunità, può portare energia positiva, che dà coraggio, che fa andare oltre la fatica, per fare giocate che altrimenti non si farebbero. Se la vediamo come un’opportunità può svoltarci la stagione”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Insigne vuole solo i biancocelesti e Sarri vuole incrementare il bottino degli esterni

L’ex Napoli vorrebbe tornare a lavorare con Sarri, il tecnico aspetta le mosse di gennaio della società.

Il mercato bloccato della Lazio non ha permesso a Sarri di avere aiuti in estate ma la società sta lavorando per sistemare la situazione economica e muoversi a gennaio per rinforzare la rosa.

Tra i nomi accostati alla Lazio, anche quello di Insigne. Stando a quanto riporta Il Messaggero, l’ex Napoli vuole solo la Lazio e – al netto della corrente avversa a Formello – è convinto che a gennaio avrà l’aquila sul petto. Il classe ‘91 vuol ricomporre il binomio da sogno con Sarri e ha declinato momentaneamente ogni proposta (dal Parma al Sassuolo) pur di attendere il fatidico 30 settembre,
data di chiusura della trimestrale in cui il club dovrà mostrare d’aver risanato l’indicatore del costo del lavoro allargato. Per Lorenzo,
che non intende rimanere un anno ai box, la Lazio è la priorità assoluta.


Il Comandante, conclude il quotidiano, ha un tremendo bisogno di incrementare il bottino degli esterni offensivi titolari. Infatti, con Pedro destinato al ruolo di subentrante, Zaccagni (38) e Isaksen (19) contano appena 57 gol in carriera nei campionati europei, per il
danese sono appena 9 in 86 gare in biancoceleste.