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Lazio, Ianni: “Volevamo continuità, i cambi hanno inciso. Taylor gran giocatore. E sullo stop di Gila…” (AUDIO)

Il vice allenatore biancoceleste Marco Ianni a Dazn ha commentato la vittoria sul Bologna:

“Come detto nel pre partita, ci tenevamo a dare continuità alle due vittorie conSassuolo e Milan, continuità di prestazione sfociata oggi in un risultato. Prova importante, contro una squadra forte, che davanti ha tante scelte. Siamo stati bravi nell’approccio, di personalità, in un ambiente carico dopo la vittoria con la Roma. L’episodio del rigore ci ha dato quel qualcosa in più e abbiamo sfruttato gli ultimi 20’ per vincere. Nel complesso è stata una bella gara per entrambe le squadre, abbiamo vinto perché siamo stati più bravi a sfruttare gli episodi.

I cambi? Hanno inciso molto nella gara. Non stava facendo male chi è uscito ma ci hanno dato energia mentre stavamo soffrendo, permettendoci di andare più negli spazi. Pedrito non stava benissimo prima della gara, sapevamo potesse avere una durata limitata ma ha fatto un buon primo tempo. Noslin è entrato con caratteristiche diverse, ha più fisicità. Il Bologna ci ha concesso poi spazi in più e siamo stati bravi a sfruttarli.

Taylor? È un gran giocatore, che viene da un contesto diverso. Arrivare a gennaio in Serie A non è facile per nessuno, per lingua e tipo di calcio. Sono quei giocatori che sanno stare in campo, fanno spesso la cosa giusta, anche quando non son inseriti subito negli schemi. È un ragazzo che si applica, studia italiano e già dopo 15 giorni capiva tutto quello che dicevamo. Vogliamo che i ragazzi si applichino per imparare l’italiano, per velocizzare il processo di apprendimento. Ora è in crescita, sta mostrando ancora di più le sue qualità, anche in zona gol.

Gila? Viene da un periodo di sofferenza a questo ginocchio, a cui ha un’infiammazione; lo avevamo messo in conto. Sono diverse gare che stringe i denti, allenandosi poco. Il ragazzo voleva esserci e dare una mano alla squadra. Penso sia un riacutizzarsi dell’infiammazione. Spero torni dopo la sosta. Parlando con lo staff la situazione dovrebbe essere questa, spero nulla di più grave”.

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Lazio, Allegri-Ianni ma non solo: anche Romagnoli e Guendouzi a rischio sanzione

Gli animi si sono accesi nel finale di San Siro: tutte le discussioni della serata.

Coas finale a Milano. Quando in pieno recupero l’arbitro è stato richiamato al Var per rivedere un possibile rigore per la Lazio, Allegri. andato su tutte le furie e al tecnico rossonero ha risposto Ianni, il vice di Sarri. Sono stati espulsi entrambi.

Come riporta il Corriere dello Sport, anche Romagnoli è stato duro con arbitro e quarto uomo e pure Guendouzi si dimenava in campo, agitava le braccia come dire “basta così”, dopo la revisione che ha portato al rigore negato. Zaccagni, capitano energico, impegnato a placare gli animi furenti dei suoi a spintoni, anche con le brutte.


Ianni, si legge, è anche a rischio multa, che andrebbe addebitata ad Allegri. Tutti e due sconteranno la squalifica in campionato, saranno
presenti in panchina giovedì in Coppa Italia. A meno che non venga decisa una squalifica a tempo, da scontare nel periodo temporale qualunque sia la competizione ma non sembra questo il caso. Romagnoli non sarebbe stato tenero nei toni con il quarto uomo Zufferli per le decisioni prese e ritrattate dalla terna, ma non risultano offese. Guendouzi è stato inquadrato mentre applaudiva platealmente, anche negli spogliatoi era molto agitato nei confronti
dell’arbitro.

Sia Romagnoli che il francese, conclude il quotidiano, non dovrebbero incappare in squaliche, al massimo in multe ma solo domani arriveranno le decisioni del giudice sportivo.

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Lazio, Ianni (vice Sarri): “Bravi a crederci, ma dovevamo chiuderla. Assenze pesano, ma dobbiamo gestire meglio le gare” (AUDIO)

Marco Ianni, vice di Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN, al termine di Lazio-Torino: “Il mister si scusa ma non si sentiva bene, ha avuto giramenti di testa. Il finale di partita ha influito. Tutta la partita è stata provante, il finale in particolare. Siamo stati bravi nel crederci fino alla fine. Il rammarico è che c’è stato un momento in cui eravamo padroni della gara e potevamo fare di più per chiuderla, ma penso che il pareggio sia giusto”.

Gli infortuni non devono essere un alibi, ma abbiamo perso tanta gente a Genova e in settimana, per ultimo Zaccagni. Non è facile sopperire a tante assenze, ma la squadra non si è creata un alibi ha fatto partita tosta e di carattere. Dobbiamo recuperare giocatori per avvicinarci all’idea di calcio della squadra. Una volta recuperati è chiaro che mantenendo questa cattiveria che i ragazzi stanno dimostrando arriveremo a esprimere un calcio migliore. Alla base serve questo spirito che ci ha portato a raggiungere questo risultato che sembrava alla fine insperato”.

“Si può sempre migliorare sempre. Non andrei a prendere in esame l’aspetto fisico, perché la squadra ha recuperato la gara nei minuti finali. Nei momenti della gara importanti, serve cercare di aggredire la partita quando va fatto e gestirla meglio nella circolazione della palla quando dobbiamo rallentare i tempi. Parlerei più di gestione dei tempi della partita più che di condizione fisica. All’interno della partita ci sono tante situazioni. Non incontravamo una squadra facile da battere”.

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Lazio, Ianni in conferenza: “Bottino magro, serve il coraggio di chi vuole vincere. Derby come un’opportunità per svoltare” (AUDIO)

Il vice di Sarri Marco Ianni in conferenza stampa dopo la sfida in casa del Sassuolo:

“Squadra poco coraggiosa? Il coraggio non l’abbiamo messo sul campo. Nel primo tempo la squadra era anche padrona del campo, ma era troppo lenta e il coraggio rientra in una di quelle qualità da tirare fuori quando vuoi vincere le partite. A volte diamo la sensazione di essere ordinati, di stare bene in campo, ma poi non tiriamo in porta. Nel secondo tempo abbiamo avuto l’occasione di Zaccagni ma è troppo poco per vincere le partite, a maggior ragione qui con che il Sassuolo è una buona squadra nonostante gli zero punti.

Situazione economica? Io non credo che la situazione societaria possa incidere. Se dovesse incidere sarebbe grave. Siamo professionisti e rappresentiamo una maglia prestigiosissima e non possiamo crearci alibi. Sconfitta brutta, la sensazione che avevo è che accettavamo il ritmo della partita senza arrivare a nulla. Se non alziamo l’intensità non c’è una grande differenza tecnica. Noi dobbiamo giocare con grande intensità e allora escono fuori delle differenze. Non possiamo permetterci di abbassare l’intensità con nessuno. La situazione del mercato è successa, è stata accettata e dobbiamo andare oltre.

Assenza di Sarri? Non avrebbe mai saltato la conferenza se non avesse avuto problemi famigliari. Dobbiamo noi in primis fare molto di più. Due sconfitte in tre partite è un bottino troppo magro. Il derby abbiamo l’obbligo di vederlo come un’opportunità, una svolta per la stagione.

Se ci sentiamo sotto processo? No, ma ci sentiamo in dovere di dimostrare qualcosa. Può essere una partita spartiacque, ma la dobbiamo vedere come un’opportunità. Se la vediamo come un’opportunità, può portare energia positiva, che dà coraggio, che fa andare oltre la fatica, per fare giocate che altrimenti non si farebbero. Se la vediamo come un’opportunità può svoltarci la stagione”.

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Lazio, Ianni: “Mancata qualità e cattiveria. Non possiamo prescindere dall’intensità. Rovella non stava bene…” (AUDIO)

Maurizio Sarri ha lasciato in fretta il Mapei Stadium per motivi famigliari. A Dazn il vice Marco Ianni ha analizzato Sassuolo-Lazio:

“Dopo la sosta non è facile ma non lo è per nessuno, quindi non deve essere un alibi. Nella parte finale del campo dovevamo fare di più, mancava qualità negli ultimi metri, serve più cattiveria a ridosso dell’area. In queste gare così bloccate un episodio decide la partita, poco prima del loro gol c’è stata l’occasione di Zaccagni.

L’intensità per noi è fondamentale, è chiaro che quando l’abbassiamo diventiamo prevedibili in fase difensiva e anche vulnerabili nelle ripartenze. Ci mancava sempre qualcosa per essere pericolosi. Gara buona nel primo tempo, ma creiamo poco; dobbiamo trovare la via per essere più pericolosi, noi non possiamo prescindere dall’intensità. Già da domenica dobbiamo riprendere il cammino. Precisione? Chiaro che è mancata anche quella, negli ultimi 20 metri fa tutta la differenza del mondo. Dobbiamo migliorare in tante cose.

4-2-3-1? E’ un’alternativa, la squadra lo ha utilizzato lo scorso anno e lo conosce; certo, che ti può creare uno squilibrio e noi siamo alla ricerca di un equilibrio.

Rovella non stava benissimo prima della partita, abbiamo provato ad impiegarlo. Ancora non ho parlato con il medico, magari l’infiammazione si è riacutizzata e ha preferito non andare avanti, non rischiare.

Derby? Abbiamo tante cose da sistemare, di certo è una settimana particolare. Gara difficile, particolare, la conosciamo. C’è un popolo che si aspetta qualcosa di diverso da noi, non possiamo non fare una grande gara. Lo dobbiamo a tutti. Dobbiamo rispondere alla prova poco lucida di oggi. C’è da sistemare tanto ma questa sfida si prepara da sola”.

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Lazio, Ianni al posto di Martusciello e tante conferme: lo staff di Sarri

Oggi ricomincia la stagione della Lazio: tante le conferme nello staff di Maurizio Sarri.

Da questa mattina Sarri ed il suo staff hanno ricominciato a lavorare con i biancocelesti. Nel gruppo di lavoro del tecnico toscano tante conferme, partendo da Marco Ianni che però avrà un nuovo ruolo.

Dopo i saluti con Martusciallo, sarà appunto Marco Ianni a fare da vice a Sarri; era nella squadra del Comandante anche nella prima avventura biancoceleste. Con lui, ribadisce il Corriere dello Sport, un gruppo di under e over 40 più il decano Massimo Nenci, preparatore dei portieri.

Ianni, si legge, conobbe Sarri nel 2016 a Napoli, con lui arrivarono anche i preparatori Losi e Ranzato (confermati anche quest’anno come preparatori tecnici), tutti scelti dal diesse Giuntoli e Pompilio (suo braccio destro). Ianni l’ha seguito al Chelsea, alla Juve, alla Lazio; è stato collaboratore tecnico e anche match analyst.

Tornerà anche Mattia Pasqui, collaboratore tecnico, 34 anni, il più piccolo dello staff. E’ come se fosse cresciuto nella famiglia Sarri, un secondo figlio. Il papà e Mau sono molto amici.