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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “A Formello vivono su Nettuno. Sentite dichiarazioni che non riducono le distanze” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Cortocircuito continuo. Ieri ho raccolto le reazioni dei tifosi: la lettera di Lotito è nata e pensata male, il muro contro muro continua e non so dove possa condurre tutto questo. Mi sembra che si continui su concetti e dichiarazioni che tutto fanno tranne che ricucire la situazione, o ridurre le distanze che ormai sono siderali. A Formello vivono su Nettuno, in un altro pianeta rispetto a ciò che succede.

Le iniziative della società che ben vengano, ma devono essere ponderate bene. L’obiettivo deve essere centrato al meglio perché per tutto ciò che si è creato non puoi permetterti un altro inciampo, un altro errore.

Nel momento in cui mancano i risultati la contestazione, che è sempre stata latente vista la mancanza di empatia, riemerge. Il malcontento dei tifosi viene fuori. A volte ho reputato le critiche sproporzionate rispetto ai fatti, ai risultati ottenuti, ai trofei, ai calciatori arrivati, quest’estate invece credo che sia assolutamente comprensibile”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Distanze evidenti tra Sarri e la società. Nomi per gennaio? Insigne e Ilic, ma dipende dalle cessioni. Occhio al Taty…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Si sono create distanze tra tecnico e società dopo il blocco del mercato di cui Sarri non è stato informato. Ora non è solo una questione legata a quanto accaduto, ma anche a ciò che potrà succedere durante la sessione di mercato di gennaio. Ci sono un po’ di distanze, chiaramente Sarri e Fabiani si confrontano spesso; la società attende dall’allenatore i nomi dei calciatori da mettere sul mercato. Il momento è importante anche se siamo ad ottobre, i giochi si fanno in questo momento qui. Poi è chiaro che certe operazioni le detti il mercato, non sempre tutto si realizza perfettamente. I contrasti sono oggettivi, la società prova a tranquillizzare il tecnico ma allo stesso tempo chiede di ottimizzare la rosa, visto ciò che è accaduto per esempio con Provedel o con Basic.

Mercato libero o a saldo zero? Non cambia moltissimo, ma i dettagli sì: nel primo caso puoi lasciarti leggermente più andare se acquisti e cessioni non dovessero essere totalmente equivalenti; a livello strategico non cambia molto.

Mandas ed Isaksen sono sicuramente due giocatori che possono essere ceduti. Nomi per gennaio? Insigne è un tormentone reale ed è un altro argomento che divide Sarri e la società. Poi Ilic del Torino potrebbe essere un profilo interessante, Baroni lo ha tenuto fuori.

La società è irritata dalla comunicazione di Sarri ma non vuole andare allo scontro.

Il calciatore più corteggiato della Lazio è Castellanos e l’altro che ha ricevuto offerte importanti è Gila”.

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