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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Contro l’Inter con Lazzari e Marusic. Provstgaard? Professionista serio, a San Siro potrà galvanizzarsi” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’Inter ha tanta scelta, quindi anche se l’impegno in Champions League di stasera non è proibitivo e magari ci sarà un po’ di turnover, il tecnico può cambiare senza avere problemi.

Chivu? All’inizio ero un po’ scettico, lo conoscevamo poco in panchina. Ha fatto un grande lavoro fino ad ora, anche dal punto di vista umano; è entrato nella testa dei giocatori in maniera incredibile. Mi piace la sua comunicazione e come gioca la squadra, in modo più europeo. Gioco verticale, pressing alto. Il mio parere è molto positivo su du lui.

Provstgaard dal 1′ a MIlano? Il ragazzo c’è, è un professionista serio. Vuole diventare importate. Ha la testa, si vede che vuole fare bene. Secondo me farà la sua bella prestazione domenica, insieme alla squadra, e non patirà lo stadio, anzi, si potrà galvanizzare con l’atmosfera che ci sarà a San Siro.

A Milano riconfermerei questa formazione. Anche se recuperasse, non metterei Tavares ma Lazzari a destra con Marusic a sinistra visto che lì c’è Dumfries”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “La Lazio vista a San Siro può mettere basi importanti. E sul mercato…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Noi siamo obbligati a giocare bene contro un avversario molto motivato per chiudere al meglio, poi vedremo.

Ieri abbiamo ridimensionato i sogni scudetto dell’Inter a favore del Napoli e noi, in campionato e in Coppa Italia, abbiamo dimostrato di poter battere i partenopei. Ancora non è tempo di bilanci, attendiamo l’ultima giornata. Se c’è un rimpianto è legato alla sfida col Bodo-Glimt, avversario inferiore a noi.

Noi siamo lì, con avversari che hanno speso tanto e performato male.

Nuno Tavares, nelle prime 10-12 settimane, è stato il fattore numero 1 nel campionato, era devastante; ecco perché ora dico di ‘non buttare il bambino con l’acqua sporca’. Le valutazioni vanno fatte con attenzione.

Mercato? Serve un acquisto qualitativo per reparto per competere ad alti livelli.

La Lazio vista ieri a San Siro può mettere le basi. Ora serve non vendere i giocatori di qualità; con pochi ritocchi questa può diventare una buona squadra. Pedro? Congelatelo, è un esempio”.

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SERIE A

Lazio di rimonta a San Siro, Pedro come Poborský: per l’Inter un altro 5 maggio, Baroni scivola in Conference

Termina in parità a San Siro tra Inter e Lazio: Bisseck apre la gara, Pedro pareggia i conti, Dumfries riporta avanti i suoi e lo spagnolo dal dischetto fa 2-2.

PRIMO TEMPO

Baroni ritrova Tavares dal 1′. Tra i pali confermato Mandas; a destra Marusic, al centro Gila e Romagnoli con il portoghese quindi a chiudere la linea difensiva; a centrocampo la coppia Guendouzi-Rovella; dietro a Castellanos, Isaksen, Vecino e Dia. Grande equilibrio per i primi 20′ di gara, nessuna vera occasione per Lazio ed Inter: i padroni di casa cercano con pazienza gli spazi, i biancocelesti si fanno trovare pronti. Alla mezz’ora il ritmo si alza: Mandas risponde presente su un sinistro in diagonale potente di Dimarco. I nerazzurri continuano a spingere, i capitolini si affacciano timidamente in area avversaria. Al 41′ occasione per la Lazio: Isaksen a tu per tu con Sommer colpisce in pieno il portiere avversario. Durante il recupero doccia gelata per i biancocelesti: Bisseck trova il vantaggio con un sinistro che finisce sotto alla traversa dagli sviluppi di un calcio d’angolo. Al duplice fischio è 1-0 a San Siro.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio all’intervallo ma passano pochi minuti e Pedro prende il posto di Isaksen. Al 64′ problemi al polpaccio per Tavares dopo un contatto con Barella: esce il portoghese, in campo Hysaj. Al 70′ pericolosa la Lazio con Castellanos che trova l’imbucata per Dia: palla di poco fuori. I capitolini prendono coraggio e vanno in gol con il solito Pedro: controllo al Var per un presunto fuorigioco, ma la rete è valida. Al 79′ tornano in vantaggio i nerazzurri: sempre da palla inattiva si rendono pericolosi e stavolta Dumfries di testa anticipa tutti. Nel finale si accendono gli animi: rosso per Baroni ed Inzaghi in occasione del tocco di mano in area di Bisseck. Chiffi va al Var e concede il rigore per la Lazio: Pedro (da clonare) realizza il penalty e fa 2-2. In pieno recupero occasione per Arnautovic che non impatta. Ad un minuto dalla fine esce Gila, in campo Gigot. L’inter sigla la terza rete, ma in fuorigioco. Finisce 2-2 a San Siro: complici le vittorie di Juventus e Roma, la Lazio è sesta ad una giornata dalla fine.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provedel si riprende la porta: i numeri di San Siro danno ragione a Baroni

Si è ripreso la porta dopo la panchina di Venezia: Ivan Provedel a San Siro è stato protagonista di una prova importante, una di quelle a cui aveva abituato tutti in passato.

Come riporta il Corriere dello Sport Provedel veniva da un momento non esaltante ma a Milano ha fatto una gara praticamente perfetta come confermano anche i dati Opta: 38 tocchi di palla, 30 passaggi di cui due riusciti.

Baroni d’altro canto non ha mai dubitato di lui: il tecnico infatti più volte ha chiarito che le gerarchie tra i pali sono chiare. Quindi nessuna ‘bocciatura’ per Ivan ma solo un po’ di riposo. Resta lui il primo portiere, con Mandas che sta continuando a crescere e a migliorare e quindi proseguirà a giocare dal 1′ minuto in Europa League.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, impatto straordinario a San Siro. Migliori in campo? Ne scelgo due…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Questa gara è la conferma di ciò che stiamo facendo. I ragazzi lavorano in campo, con l’allenatore, facendo il proprio calcio, divertendosi e divertendoci. Impatto a San Siro straordinario, vittoria meritata. A tratti siamo stati ‘polli’ ma ci sta perché giocavi contro calciatori forti.

Questa è una squadra che sta facendo cose straordinarie, in continua crescita. Va supportata, bisogna sognare. No al pessimismo, la scorsa settimana ne ho sentito troppo.

La Lazio ha sopperito anche all’assenza di una punta centrale. Ad inizio gara avevamo un 4-4-2, con Tchaouna e Dia davanti. Tchaouna il tecnico lo avrà visto bene in settimana, ieri ha fatto una partita di corsa, di sacrificio; spalle alla porta però non può giocare. Si è mosso istintivamente, di pancia, ma ha anche partecipato al gol. Baroni ha scelto la fisicità contro la difesa rossonera.

A me entusiasma vedere questa squadra. La sua forza è questa: rischia ma può sempre fare gol.

La cosa fantastica, che deve essere l’emblema di questa Lazio qui, è il fatto che è una squadra che riparte e ha Gigot che va alla conclusione, un difensore in area di rigore avversaria. Fantastico. Questa è la fotografia della Lazio.

Migliore in campo? Isaksen, sono due mesi che sta facendo bene, prende iniziativa e si è anche preso la squadra sulle spalle; ha capito come sfruttare il suo talento. A lui aggiungo Guendouzi che ha letto bene la partita e ha fatto ripartire i suoi.

A Baroni va dato il merito di aver creato un giocattolo fantastico.Vietato creare critiche inopportune in una stagione straordinaria.

Corsa al quarto posto? Tutte le squadre che sono lì hanno le stesse possibilità di arrivare all’obiettivo perché questo campionato è bello, equilibrato, va a momenti. Chi avrà continuità avrà la meglio. Toglierei solo la Fiorentina“.

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SERIE A

Lazio thriller, San Siro sbancato all’ultimo respiro con Pedro: Diavolo all’inferno, Baroni in Paradiso

La Lazio sbanca San Siro allo scadere con un rigore trasformato da Pedro. Zaccagni apre la gara, Chukwueze la riprende e lo spagnolo in pieno recupero regala la gioia ai biancocelesti che superano momentaneamente la Juventus al quarto posto (in attesa della gara casalinga di domani dei bianconeri con il Verona).

PRIMO TEMPO

Baroni riparte da Provedel tra i pali, Gigot a sostituire Romagnoli, che ha seguito la gara dalla tribuna di San Siro, e dando nuovamente una chance a Tchaouna prima punta. Clima surreale a Milano con i tifosi di casa in piena contestazione con la società. Pronti via è la Lazio a farsi vedere con Maignan impegnato subito ad intervenire su Dia. Dubbi poi sul contatto Musah-Dia, al limite dell’area di rigore rossonera: arbitro e Var hanno lasciato proseguire ritenendo l’intervento del centrocampista sul pallone, anche se dalle immagini è difficile fare chiarezza. Passano i minuti e i biancocelesti prendono campo, con il Milan quasi mai pericoloso. Al 28′ Zaccagni sblocca la gara e festeggia così le 150 presenze con la maglia della Lazio. Al duplice fischio il risultato è 0-1, con i capitolini meritatamente in vantaggio.

SECONDO TEMPO

Subito un cambio all’intervallo per la Lazio: out Marusic dolorante dopo uno scontro con Theo Hernandez, dentro Lazzari. Parte meglio il Milan nella ripresa ma la partita offre occasione da entrambe le parti. Nota positiva il ritorno in campo di Vecino dopo tre mesi: il centrocampista prende il posto di Tchaouna al 58′. Al 67′ rosso a Pavlovic per intervento falloso su Isaksen. A 10′ dalla fine Baroni richiama in panchina Gigot e Zaccagni, si rivede Patric dopo diverso tempo e spazio anche alla qualità di Pedro. La Lazio raddoppia all’82’ ma la rete di Dia viene annullata per fuorigioco. Pochi minuti dopo è il Milan ad andare in gol: Chukwueze pareggia i conti all’85’. Il tecnico laziale si gioca l’ultima mossa prima del recupero: in campo Noslin per Dia. Quando il finale sembrava scritto Maignan interviene fallosamente su Isaksen e Pedro trasforma il rigore che vale la vittoria in pieno recupero. La Lazio si prende tre punti fondamentali… e meritati.

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TIFOSI

A San Siro senza i “residenti del Lazio”: il dato dei tifosi biancocelesti

Si affronteranno questa sera con fischio d’inizio fissato alle ore 20:45 Milan e Lazio. Le decisioni delle Autorità di Pubblica Sicurezza hanno però vietato la vendita dei biglietti del settore ospiti ai residenti nel Lazio. Una decisione che ha creato non pochi malumori nella tifoseria biancoceleste. Allo Stadio Meazza però la squadra di Baroni sará sostenuta da circa 800 laziali che saranno presenti nel settore ospiti. 

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AVVERSARIO

‘9 GENNAIO’ – Qui Milan: “Squadra, tecnico e club senza certezze. La Lazio troverà grandi tensioni…”

ALESSANDRA GOZZINI (GdS) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Il Milan alla gara con la Lazio arriva senza certezze di nessun tipo. L’unica cosa che può confortare i tifosi rossoneri è che questa squadra, essendo davvero imprevedibile, può vincere con chiunque. In stagione ha dato delle dimostrazioni di forza, anche se ultimamente sono mancate. A San Siro ci sarà un clima di particolare tensione, molti giocatori si giocano il futuro, prima o poi ci si aspetta una reazione decisa. La società ha un proprietario Cardinale che da mesi non si vede, Ibrahimovic si è fatto più sentire anche con la squadra. A Milanello è più presente, ma non vorrei che l’Ibra dirigente abbia un’appeal nei confronti dei giocatori. Non mi sembra che, dopo alcune riunioni in cui ha tenuto a rapporto il gruppo, abbia generato una svolta reale. Con la distanza anche siderale dal quarto posto, la mia sensazione è che Conceiçao abbia già il suo destino segnato”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pellegrini mette nel mirino San Siro: la situazione

Out per scelta tecnica ormai da qualche settimana, Luca Pellegrini continua ad allenarsi a Formello per scalare le gerarchie e riconquistare la fiducia del tecnico.

Il terzino laziale sta lavorando forte e sogna di ritornare presto in campo. Stando a quanto riporta Il Messaggero, l’obiettivo ora è tornare titolare martedì contro l’Inter, complice il fatto che in Coppa Italia il regolamento non pone limiti di tesserati.

La volontà di evitare impegni ravvicinati a Nuno Tavares potrebbe spingere mister Baroni a reintegrare, per la Coppa, il classe ’99. Con Hysaj ai box, crescono quindi le possibilità di rivederlo con il gruppo.

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STATISTICHE

Sarri, tabù San Siro da sfatare

Come riportato da Il Tempo, a livello di punti ottenuti, nessuno ha fatto meglio della formazione di Sarri nelle ultime 11: sono 25 a fronte di 8 vittorie, un pareggio e sole due sconfitte. In più, considerando gli incroci tra le prime sette squadre attualmente in classifica in questa Serie A, soltanto il Napoli (24 in 11 match) ha guadagnato più punti della Lazio (21 in 11 sfide). Attenzione però, perché subito dopo c’è il Milan con 15 in 10 gare. Sarri oggi dovrà sfatare un tabù: da quando è sulla panchina della Lazio, il tecnico è sempre uscito sconfitto da San Siro (4 sconfitte).

Oltre al tabù da sfatare, LEGGI ANCHE:

Pioli, tecnico del Milan, ha presentato il match contro la Lazio in conferenza stampa alla vigilia. I rossoneri attesi da una settimana di fuoco: dopo la Lazio ci sarà la gara d’andata delle semifinali di Champions League contro l’Inter. Il Milan è reduce dal deludente pareggio agguantato all’ultimo respiro contro la Cremonese, nel turno infrasettimanale di campionato. La Lazio invece, ha rialzato la testa dopo due sconfitte consecutive battendo il Sassuolo. Fra rossoneri e biancocelesti ci sono 6 punti di distacco. La Lazio ha vinto il match d’andata per 4-0. Pioli: “M auguro che domani riusciremo a controllare e dominare la partita come abbiamo fatto in questo periodo. Giochiamo contro una squadra molto forte, poi dobbiamo essere concreti e più efficaci in zona gol che è quello che ci è mancato”.

Occasioni perse, domani è l’ultima chiamata per la Champions? Pioli: “Certo che la squadra è consapevole dei jolly che abbiamo buttato via e che non possiamo buttarne via degli altri. È una partita molto molto importante, ma non è l’ultimaÈ quasi da dentro o fuori domani. Dobbiamo fare tanti punti da qui alla fine e domani è una tappa molto importante”.