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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri ha incontrato Fabiani. Ora il casting-allenatore: Conceiçao si può liberare

Un’altra estate con un tecnico che saluta ed un altro che approderà sulla panchina della Lazio.

Da due anni che Lotito gioca al toto-allenatore e si ritrova nello stesso cul de sac. Il passaggio da aspettare per tirare fuori la Lazio da una nuova impasse è l’incontro Sarri-Lotito. Chissà che non sia avvenuto ieri a Formello, la cena per la squadra era fissata dopo la riunione serale. Sarri e Lotito si incroceranno sicuramente stasera all’Olimpico, potrebbero darsi appuntamento, riporta il Corriere dello Sport, a domani o lunedì per il round finale. Mau è pronto a sposare l’Atalanta, prima deve lasciarsi con la Lazio. Balla il contratto fino al 2028. In questi casi scattano i tiremmolla su pendenze, commissioni e stipendi mancanti. La Lazio, in regola con le scadenze, entro il 16 giugno dovrà versare aprile e maggio. Lotito, quando Sarri si dimise, gli riconobbe tutti gli stipendi fino al giugno 2024. Come si lasceranno stavolta è da vedere. Che Lotito sperasse in una soluzione unilaterale, cioè che fosse Sarri a sfilarsi è noto.


Sarri, si legge, ha già avuto un incontro con Fabiani giovedì. Un primo confronto su tutto. Sarebbe stato centrato sui rapporti di forza che lo hanno destabilizzato e che non gli permettono di guardare avanti con fiducia. Tenere la porta semiaperta fa parte del gioco delle parti, soprattutto con un contratto in essere. Bisogna attendere la chiusura del matrimonio-bis per entrare nel vivo della successione. Ci sono stati contatti formali e informali con allenatori e procuratori.

Non si è fatta una scelta, conclude il quotidiano. Si è pensato a Thiago Motta, punta all’estero. Italiano aspetta il Napoli, aveva atteso l’evoluzione delle mosse della Lazio prima di andare a Bologna. Restano Palladino e Pisacane. Il primo lascerà il posto a Sarri e sogna di occupare il suo alla Lazio, sarebbe staffetta. La suggestione Almeyda è sfumata, ha scelto il Messico, ha firmato col Monterrey. Arrivano notizie interessanti da Gedda, sede dell’Al Ittihad. Il club starebbe pensando di lasciare libero Conceiçao,
di ripartire con un altro allenatore. Ha una clausola d’uscita, potrebbe essere annullata. Un segnale da leggere attentamente.

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SERIE A

Milan-Lazio, probabili formazioni

Corsa al quarto posto che domenica sera a San Siro vivrà un passaggio cruciale. Ultima spiaggia per il Milan e crocevia per la Lazio di Marco Baroni che spera di recuperare Romagnoli (Patric in lizza) e deve scegliere il sostituto di Castellanos. Tchaouna in vantaggio su Noslin, con Pedro che potrebbe tornare dall’inizio ma al posto di Isaksen. Solito ballottaggio in porta tra Mandas e Provedel. Chance a metà campo per Belahyane. Conceiçao pensa al ritorno di Tomori in difesa e valuta l’utilizzo contemporaneo dei Fab Four. Musah, però, potrebbe essere ancora la chiave per dare equilibrio alla squadra.

Milan-Lazio, probabili formazioni

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Walker, Thiaw, Tomori, Theo Hernandez; Fofana, Reijnders; Musah, Pulisic, Leao; Gimenez. All.: Conceicao.

LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Lazzari, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Belahyane; Pedro, Dia, Zaccagni; Tchaouna. 

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AVVERSARIO

‘9 GENNAIO’ – Qui Milan: “Squadra, tecnico e club senza certezze. La Lazio troverà grandi tensioni…”

ALESSANDRA GOZZINI (GdS) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Il Milan alla gara con la Lazio arriva senza certezze di nessun tipo. L’unica cosa che può confortare i tifosi rossoneri è che questa squadra, essendo davvero imprevedibile, può vincere con chiunque. In stagione ha dato delle dimostrazioni di forza, anche se ultimamente sono mancate. A San Siro ci sarà un clima di particolare tensione, molti giocatori si giocano il futuro, prima o poi ci si aspetta una reazione decisa. La società ha un proprietario Cardinale che da mesi non si vede, Ibrahimovic si è fatto più sentire anche con la squadra. A Milanello è più presente, ma non vorrei che l’Ibra dirigente abbia un’appeal nei confronti dei giocatori. Non mi sembra che, dopo alcune riunioni in cui ha tenuto a rapporto il gruppo, abbia generato una svolta reale. Con la distanza anche siderale dal quarto posto, la mia sensazione è che Conceiçao abbia già il suo destino segnato”.

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ALTRE

UFFICIALE – Milan, esonerato Fonseca: arriva Conceiçao

Il Milan si affida a Sergio Conceiçao dopo la fine dell’avventura di Paulo Fonseca. L’ex Porto è atteso a Milano nel primo pomeriggio il primo allenamento, accordo trovato con il club rossonero già nelle scorse ore fino a giugno 2025 con stipendio da un milione di euro. Gli aggiornamenti live sul ribaltone in casa rossonera.

MILAN, ESONERATO FONSECA: È UFFICIALE

 AC Milan comunica ufficialmente di avere sollevato Paulo Fonseca dall’incarico di allenatore della Prima Squadra maschile. Il Club ringrazia Paulo per la grande professionalità e gli augura il meglio per il futuro.

MILAN-SERGIO CONCEIÇAO, I DETTAGLI DEL CONTRATTO

 Sergio Conceiçao ha firmato un contratto di sei mesi, fino a giugno 2025, con uno stipendio da un milione di euro. Il club rossonero si riserva una clausola per estendere il contratto eventualmente a fine stagione. Con lui ci sarà uno staff di sei persone, come riferito dalla Gazzetta dello Sport: Siranama Dembélé (vice allenatore), Vedran Runje e Diamantino Figuereido (allenatori portieri), Eduardo Oliveira (sport scientis) e gli assistenti Fabio Mouro e Joao Costa.

MILAN, CONCEIÇAO ATTESO NEL PRIMO POMERIGGIO

 Lo sbarco di Conceiçao è previsto per le 14, poi andrà subito a Milanello per dirigere il primo allenamento. Secondo voci circolate sui social il portoghese sarebbe stato a Milano sin dalla serata di ieri ma la verità è un’altra: domenica non era in città e, anzi, ha visto la partita con la Roma in tv da un’altra località.

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DICHIARAZIONI

Juve-Lazio, Conceiçao: “Grandissima partita, dispiace non ci sia mio figlio”

Sergio Conceiçao ha commentato, ai microfoni di Sky la sfida tra Juventus e Lazio, in programma sabato sera alle ore 20:45, e l’assenza, tra le fila dei bianconeri, di suo figlio Francisco. Di seguito le sue parole:

Juventus-Lazio è un po’ il tuo derby del cuore, sia per il tuo passato alla Lazio sia perchè tuo figlio gioca nella Juve.

“Io da grande appassionato di calcio guardo sempre queste grandissime partite. Sarebbe stato bello vedere Francisco affrontare una squadra dove ho vinto tanto. Il primo gol che ho segnato in Italia è stato contro la Juventus, nel ’98 in finale di Supercoppa. Sarà una gran bella partita”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Conceiçao: “La Lazio ed Eriksson sempre nel cuore. Futuro? Non si sa mai in futuro…” (AUDIO)

Sergio Conceiçao in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“E’ un piacere intervenire da voi in radio e parlare con tutti i tifosi laziali. Mi viene la pelle d’oca sentendo i miei gol laziali raccontati. Io la Lazio non l’ho mai dimenticata. Mi sono trovato benissimo, vengo spesso a Roma ed i tifosi della Lazio mi sono rimasti nel cuore. Sono un professionista, non si sa mai dove posso capitare. Questa piazza, certamente, mi ha riempito il cuore. Continuo a dire ‘forza Lazio’ sempre, l’ho fatto anche nella scorsa stagione in tv dopo una gara di Champions. Devo guardare avanti, alleno in qualsiasi squadra.

Siamo tutti d’accordo con Eriksson fosse una persona meravigliosa, tutti noi eravamo attacchi a lui. Non era facile per lui, c’era uno spogliatoio pieno di personalità e lui l’ha gestito in modo fantastico. Sono dispiaciuto, ma ha vissuto gli ultimi giorni della sua vita nello stesso modo in cui ha vissuto la sua vita. Pensando agli altri, in modo positivo, è stato davvero un grande signore.

Sven non si arrabbiava mai, magari ogni tanto diventava rosso dal nervoso, ma non sfogava mai. Era calmo, tranquillo, nonostante la presenza di giocatori difficili caratterialmente. Con il suo modo di fare con i giocatori ha creato un gruppo coeso con grande fame di vincere. Tutti campioni con la propria personalità e voglia di vincere e tutti con lui. Io volevo giocare tutte le gare, mi giravano le scatole quelle volte che lui sceglieva di mandarmi in panchina. Questo ti portava a lottare, se volevi riprendere la maglia da titolare dovevi farlo. Era un ambiente molto competitivo e bello.

Nella Lazio di Eriksson non c’era un elemento che spiccava sugli altri. Mancini era un fenomeno, Boksic faceva la differenza anche giocando meno. Almeyda era incredibile, Sinisa era una roba assurda, Nesta fantastico, Nedved un campione e così via. Dispiace solo non aver vinto la Champions League, per il resto abbiamo vinto tutto.

L’arrivo di mio figlio Francisco alla Juventus? La nostra è una famiglia di calciatori, uno gioca a Cipro, un altro a Zurigo, poi c’è Moser che è in seconda divisione in Portogallo. Francisco è diverso da me, è forte, ha cambio di direzione facile, è forte nell’uno contro uno. Ha tanta voglia, ha sempre voglia di vincere, è affamato. Cinque figli e tutti nel calcio”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, tutto porta a Baroni. Ma l’Equipe titola su Conceiçao: “Concorrenza all’OM”

Tutte le strade sembrano portare a Marco Baroni come nuovo allenatore della Lazio. Il tecnico toscano è in pole per diventare la nuova guida tecnica del club romano e giovedì potrebbe arrivare la svolta.Ma dalla Francia, intanto, rilanciano il nome di Sergio Conceiçao per i biancocelesti. L’Equipe infatti titola così: “Con l’addio di Tudor, la Lazio diventa una nuova concorrente dell’OM per Conceiçao”. Già perché sull’ex Porto era forte il club francese, ma nelle ultime ore Conceiçao avrebbe preso tempo con il Marsiglia, frenando una trattativa che sembrava vicina alla conclusione. Secondo L’Equipe, uno dei motivi di questa frenata è proprio l’interesse della Lazio: “Il club romano punta particolarmente su Sergio Conceiçao”, fa notare il noto quotidiano transalpino. Chissà che nelle prossime ore la pista che porta all’ex ala dello Scudetto non possa scaldarsi, dalla Francia pensano di sì…

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EUROPA LEAGUE

Porto-Lazio, formazioni ufficiali

PORTO (4-4-2): Diogo Costa; Joao Mario, Mbemba, Pepe Zaidu; Otavio, Grujic, Uribe, Fabio Vieira; Toni Martinez, Pepé

A disp.: Claudio Ramos, Fabio Cardoso, Marcano, Taremi, Francisco Conceicao, Galeno, Vitinha, Bruno Costa, Evanilson, Ruben Semedo, Antunes Eustaquio, Borges.

All.: Sergio Conceicao

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Radu; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni.

A disp.: Reina, Furlanetto, Floriani M., Hysaj, Kamenovic, Akpa Akpro, Andrè Anderson, Basic, Cataldi, Cabral, Moro, Romero.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Serdar Gözübüyük (NED)

Assistenti: Joost van Zuilen (NED) – Johan Balder (NED)

IV: Jeroen Manschot (NED)

V.A.R.: Pol van Boekel (NED)

A.V.A.R.: Dennis Higler (NED)

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DICHIARAZIONI

Anderson accende Porto-Lazio, ecco la risposta a Conceiçao…

Felipe Anderson, risposta a Sergio Conceiçao. Il suo ex tecnico al Porto nella conferenza stampa di vigilia del match aveva parlato dell’esterno brasiliano in questo modo: «Felipe ha una qualità incredibile. Il suo grosso problema è a livello emotivo. Gli manca un po’ di fiducia». Insomma, la solita descrizione.

Felipe a Conceiçao: “Le persone cercano sempre qualcosa che non va”

Il classe ’93 però stavolta non è rimasto in silenzio è ha controbattuto ai microfoni dell’emittente lusitana SIC: «Le persone cercano sempre di trovare qualcosa che non va. Ero concentrato. Ho cercato di prepararmi nel migliore dei modi, qui ho fatto del mio meglio e mi sono sempre reso disponibile. Purtroppo non è andata come mi aspettavo. Ora è passato, sono in una nuova fase e sono felice di rivedere i miei ex compagni di squadra».

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APPROFONDIMENTI

Vitinha, dalla sfida con la Lazio agli elogi di Sarri: il regista perfetto per il “Comandante”

Vitinha è l’architetto del Porto, la prima fonte di gioco

Sergio Conceição gli affida il compito più delicato: dare un’impronta, in termini di creatività e organizzazione, al 4-4-2. E’ un regista-mediano, ha tolto il posto a Sergio Oliveira, ceduto a gennaio alla Roma in prestito con diritto di riscatto. Con Pepe, che governa la difesa, è la pedina che incide di più nella squadra di Sergio Conceição: ordine, logica, ritmo, distruzione del pallone, tempi di manovra. Ha ventidue anni, è tornato al Porto nella scorsa estate, dopo che il Wolverhampton aveva provato a riscattarlo a una cifra inferiore rispetto a quella pattuita: dodici milioni. Sergio Conceição gli ha consegnato le chiavi del motore.

IL RUOLO DI JORGE MENDES 

Vitinha è cresciuto allo stadio “do Dragão“, nel vivaio del club di Pinto Da Costa. E’ gestito da Jorge Mendes e ha un contratto in scadenza nel 2024: l’idea dei dirigenti è quella di cederlo a luglio. Vitinha è quel tipo di giocatore che manca alla Lazio di Sarri, rivale del Porto in Europa League. Non è un caso che il tecnico biancoceleste, alla vigilia della sfida di stasera, ne abbia sottolineato il valore, indicandolo come uno dei tesori di Sergio Conceição insieme con Fabio Vieira, ventuno anni, seconda punta. “Sono due giovani di livello e hanno qualità straordinarie”.

IL PORTOGALLO UNDER 21

Vitinha è nato il 13 febbraio del 2000 a Santo Tirso, è alto un metro e 72, è un destro naturale, ha la fascia di capitano nella nazionale portoghese Under 21 di Rui Jorge. Nel Porto indossa la maglia numero 20. Il suo gemello di reparto, nel 4-4-2, davanti alla difesa, è il colombiano Mateus Uribe, mediano, trent’anni, ex Atletico Nacional ed ex America di Città del Messico, pressing e forza nei contrasti. Vitinha si è fatto apprezzato anche in Champions (sei presenze), prima che il Porto venisse retrocesso in Europa League, arrivando terzo nel girone davanti al Milan. Diciotto partite in campionato, due gol (al Portimonense e all’Arouca), quattro gare e una rete in Coppa del Portogallo. L’esperienza nel Wolverhampton ha aiutato il suo processo di crescita: diciannove partite in Premier, un impatto positivo e un gol in FA Cup contro il Chorley

Corrieredellosport.it