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‘SVB’ – Lazio-Genoa, Rambaudi: “Loro sulle ali dell’entusiasmo, servirà pazienza. Gara di maturità” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Genoa squadra di ritmo, ora ha entusiasmo dopo la vittoria incredibile col Bologna; hanno qualità, alcuni ce l’hanno, a me Colombo piace, Malinovskyj può inventare la giocata. Poi attenzione ai tiri da fuori, possono essere pericolosi. Norton-Cuffy può mettere in difficoltà nella sua zona di campo. Detto questo, credo che dietro abbiano delle lacune. Secondo me cercheranno di impostare la partita nel prenderci alti.

Servirà un pressing organizzato, venti metri oltre la metà campo, indirizzandoli su una delle due fasce. Se li fai giocare, crei i presupposti per far emergere le loro qualità. La Lazio deve essere brava, consapevole che con pazienza servirà vincere una gara di maturità.

Cancellieri e Isaksen? Preferisco il danese ma entrambi hanno dei grandi limiti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Piccolo esame di maturità superato. Romagnoli leader, a Provedel critiche gratuite. E su Isaksen e Tavares…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Vittoria importantissima e pesante contro una squadra che ti fa giocare male. Il campo non mi sembrava perfetto. Partita brutta ma bella, la squadra si è adeguata ad un calcio diverso dimostrando voglia. Anche in 9 contro 11 è andata in avanti per vincerla.

Romagnoli è il leader lì dietro, si adopera per gli altri. Provedel? Critiche gratuite; il campo poi non aiutava ieri.

Isaksen? Ha fatto una gara diversa dal solito, ma come tutti. Non è stata una partita tecnicamente ed esteticamente bella, ma è stata seria, efficace. E’ stato un piccolo esame di maturità superato, senza fare il solito calcio. Obiettivo raggiunto adattandosi all’avversario. Isaksen è diventato un giocatore decisivo.

Tavares deve cercare di migliorare in alcune cose. Lui ancora ogni tanto si lascia andare, non è sul pezzo. Magari due mesi fa questa gara non l’avresti vinta. Marusic è il giocatore più europeo che avevamo, ora anche gli altri stanno crescendo.

Dia? E’ un ragazzo maturo, ha capito quello che gli chiede l’allenatore e come superare i momenti della gara in cui non è protagonista. Lui, come tanti altri della squadra, è bravo perché è funzionale allo spartito e quindi rende tanto”.