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Lazio, è Isaksen l’amuleto delle grandi trasferte: Sarri riparte da lui

Il danese è reduce da un gol a Torino e il tecnico dovrebbe metterlo dal 1′ anche stasera.

L’uomo dei gol pesanti. E in trasferta. L’amuleto della Lazio, l’unico stasera lì davanti ad essere sicuro del posto. Da Napoli a Bergamo e chiudendo a Torino domenica scorsa, Maurizio Sarri, riporta Il Messaggero, spera in un’altra rete di Isaksen. Non era rientrato al meglio dall’infortunio: paura di azzannare l’avversario e anche un po’ di ruggine da smaltire, ma adesso è in palla e il Comandante è intenzionato a schierarlo contro il Bologna, nella gara più importante dell’anno, ad oggi, per la Lazio.

Sì, è vero che sabato all’Olimpico arriva l’Atalanta per un match che potrebbe riaprire le ambizioni europee, ma andare in semifinale di Coppa Italia (guarda caso proprio contro la Dea) significherebbe essere a tre partite da un trofeo con annessa qualificazione continentale. Non dalla porta principale, perché non parliamo di Champions, ma vorrebbe dire Europa League. La Conference a Formello, almeno stando alle parole dei protagonisti, conclude il quotidiano, non è proprio presa in considerazione.

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Lazio, amuleto Zaccagni e non solo: la lista dei gol che portano punti. E il digiuno di Pedro da interrompere

Il capitano è tornato a Bergamo e ora si attendono le sue reti.

Dopo lo stop è rientrato in casa dell’Atalanta domenica scorsa: Zaccagni ha giocato 75′ a buon livello e ora contro la Juventus vuole ripetersi, magari andando anche in gol.

Vista anche la grande emergenza, sottolinea Il Messaggero, Sarri si affida ai suoi portafortuna, Zaccagni su tutti. Dal gennaio 2023 la squadra è imbattuta nelle ultime 21 gare di di campionato in cui l’ex Verona ha trovato il gol (18 successi). Sono 10 vittorie su 10 con la fascia al braccio per il classe ’95, che ha già colpito i bianconeri su assist di tacco di Luis Alberto, nel 2-1 casalingo dell’aprile 2023. In verità, cabala alla mano, il capitano è in ottima compagnia. Infatti, segnare con l’aquila sul petto è al 100% sinonimo di punti per diversi compagni.


L’amuleto Dia, si legge, non ha mai trafitto la Vecchia Signora, ma vanta 9 trionfi e 3 pari nei 12 match chiusi da marcatore. Gli stessi di Vecino, che ha fatto persino meglio con 10 vittorie e 2 pari, andando a segno nel precedente di maggio. La mediana è piena di talismani. Il bottino di Cataldi recita 10 successi e 3 pari nelle 13 uscite in rete e comprende la gemma in Supercoppa alla Juve di Sarri, mentre le 5 reti laziali di Guendouzi son valse sempre i 3 punti: finora a portargli bene (con 2 gol a domicilio) è stata la Torino granata, ma nella serata delle 100 presenze può confermare il trend con l’altra piemontese. Quando è finito sul tabellino dei marcatori, al fischio finale ha sorriso puntualmente anche Romagnoli, con 4 vittorie e 3 pareggi su 7 gare marchiate a fuoco. L’asso dalla panchina risponde ancora al nome di Pedro, che mai in 16 anni di carriera coi grandi si è trovato a secco a fine ottobre. Lo spagnolo ha già punito 19 club in Italia, comprese romane, milanesi, Napoli, Atalanta e Fiorentina. La Juve è l’unica big fuori dalla lista. Il 38enne è stato fin qui un’arma letale contro la fattura: le 26 partite A in cui ha gonfiato la rete han portato in dote 19 vittorie, 6 pari e un solo ko, col Napoli nel febbraio 2022, quando però era entrato per l’ultimo quarto e a risultato quasi compromesso (0-2).