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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, verità e tecnico i punti di partenza. Cessione Zac? Altro passo indietro” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Un minimo di gestione Sarri l’ha già fatta a Firenze, togliendo Zaccagni e Basic a l’intervallo. Gila per me non verrà rischiato a Napoli. Sarri vuole fare bella figura, ma sta gestendo gli incerottati per la gara più importante.

Le riflessioni che si fanno in questo momento fanno capire che la gara di Bergamo è un Everest per la Lazio, soprattutto appunto in questo periodo con l’infermeria che non accenna a svuotarsi. L’Atalanta ha il 70% di possibilità di andare in finale, anche perché questo è il loro primo obiettivo ora.

Il futuro della Lazio? Servirà la verità, non le solite favole. Il punto di partenza della prossima stagione è l’allenatore: se resta Sarri serve un programma stilato a quattro mani con Lotito. Se sul tecnico ci sono remore, servirà chiarezza. Zaccagni? Se andiamo avanti così, a cedere chi ha mercato, qualità e ingaggio alto, non si andrà avanti.

I ricavi della Lazio si possono paragonare a quelli di Udinese, Torino”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dopo la falsa partenza arriva la solidità: ora i numeri sono credibili per l’Europa

La Lazio è in ripresa dopo un avvio preoccupante: il dato.

La falsa partenza pesa tantissimo, nei numeri e nella percezione, evidenzia il Corriere dello Sport. La Lazio di Sarri ha iniziato la stagione in salita, con tre sconfitte (con Como, Sassuolo e Roma) nelle prime quattro giornate che hanno subito indirizzato il racconto verso il sospetto, la critica e l’urgenza, acuendo un malessere ambientale già esistente per via dei rapporti tesi tra società e tifoseria, così come per l’inaspettato blocco del mercato. Un avvio shock, che ha inciso sulla classifica e ha costretto l’allenatore a lavorare da subito in condizioni limite, tra emergenze continue e una rosa mai davvero al completo. Con il passare delle gare, però, qualcosa è cambiato.


Dalla quinta giornata in avanti, si legge, la Lazio ha trovato una sua quadra, costruita più sul pragmatismo che sull’estetica, più sulla solidità che sulla brillantezza. Se si guarda esclusivamente ai punti conquistati da quel momento in poi, il quadro è chiaro: i biancocelesti sarebbero oggi quarti a quota 20, dietro Inter (27), Milan (23) e Roma (21), e davanti a Napoli e Bologna (19). Un dato da leggere con attenzione, considerando che tutte le squadre elencate, fatta eccezione per i giallorossi, hanno una partita in meno in quanto partecipanti alla Supercoppa italiana in Arabia Saudita. Non è un passo da Champions piena, ma è un ritmo credibile da Europa, ed è soprattutto una risposta concreta dopo un avvio che rischiava di compromettere tutto.

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STATISTICHE

Lazio, con il Toro c’è ancora il rischio della peggiore partenza in epoca tre punti. E due vittorie di fila mancano da…

Verso Lazio-Torino, dati Opta

La Lazio ha raccolto soltanto sei punti in questo inizio di campionato, frutto di due vittorie; in caso di sconfitta contro il Torino, sarebbe la peggior partenza per i biancocelesti nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95) dopo le prime sei gare giocate di un torneo di Serie A.

Dopo quattro sconfitte nelle precedenti cinque gare (1V), la Lazio ha vinto nell’ultimo turno di campionato contro il Genoa (3-0); i biancocelesti potrebbero collezionare due successi consecutivi in Serie A per la prima volta dallo scorso febbraio, e con annesso ‘clean sheet’ per la prima volta da novembre 2024: in entrambi i casi con Marco Baroni come allenatore.

La Lazio ha perso due delle ultime tre gare (1V) casalinghe in Serie A – tante quante nelle precedenti 23 sfide interne nel torneo (11V, 10N) – compresa la più recente contro la Roma; i biancocelesti potrebbero subire almeno due ko casalinghi di fila nella competizione per la prima volta da febbraio-marzo 2024: tre in quel caso, con Maurizio Sarri in panchina.

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STATISTICHE

Lazio, avvio shock: a Genova anche per evitare la peggiore partenza della propria storia

Verso Genoa-Lazio, dati Opta

La Lazio ha subito tre ko nelle prime quattro partite (1V) di questo campionato e potrebbe registrare quattro sconfitte nelle prime cinque gare giocate di un singolo torneo di Serie A per la prima volta nella sua storia. Inoltre, dopo i passi falsi contro Sassuolo e Roma senza reti all’attivo, i biancocelesti potrebbero perdere tre match di fila senza segnare per la prima volta nella competizione da marzo 2013 (vs Milan, Fiorentina e Torino), con Vladimir Petkovic come allenatore.

La Lazio ha perso le prime due trasferte di questa Serie A e potrebbe subire tre ko nelle prime tre gare esterne di un massimo torneo per la prima volta dal 1969/70. Inoltre, i capitolini potrebbero subire tre sconfitte esterne di fila per la prima volta nella competizione da maggio 2021 (quattro in quel caso, delle quali le ultime tre senza segnare).

● La Lazio ha raccolto soltanto tre punti nei primi quattro match del torneo in corso; considerando le squadre presenti sia in questo che nello scorso campionato, nessuna è peggiorata più dei biancocelesti rispetto alle prime quattro sfide della Serie A 2024/25: -4 punti, come il Torino.

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STATISTICHE

Lazio, partenza preoccupante per Sarri: l’analogia con la stagione delle dimissioni…

Una partenza preoccupante per la Lazio di Maurizio Sarri. Tuttavia, non è la prima volta che i biancocelesti e il Comandante cominciano la stagione in modo negativo. Nella stagione 2023/2024, a metà della quale il tecnico diede le sue dimissioni, era iniziata nello stesso modo. Una sconfitta a Lecce, la caduta in casa contro il Genoa, il trionfo per 1-2 a Napoli, grazie alle reti di Luis Alberto e Kamada, e una dolorosa sconfitta per 3-1 contro la Juventus, era cominciata così quella stagione e non aveva trovato il lieto fine nemmeno al termine, infatti, la Lazio si era collocata al 7° posto con 61 punti, in seguito a 18 vittorie7 pareggi e 13 sconfitte e una media di 49 gol realizzati, 39 subiti e 13 clean sheet.

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RASSEGNA STAMPA

Derby, Romagnoli si prende la Lazio sulle spalle dopo la falsa partenza. E sogna di chiudere a Roma, ma…

Scontata la squalifica, domenica si è rivisto in campo e punta ad essere protagonista al derby.

Il 13 aprile, ricorda Il Tempo, aveva segnato il suo primo gol nel derby, una rete sognata fin da bambino quando giocava nel settore giovanile giallorosso. Alessio Romagnoli è rimasto nella squadra per cui tifa da sempre, complice il blocco del mercato e una situazione contrattuale ancora poco chiara. Il leader della difesa della Lazio ha preso male le promesse disattese e adesso spera che a gennaio, quando si sbloccherà il mercato, il presidente Lotito possa onorare i patti e regalargli la possibilità di chiudere la carriera a Roma.

Ma, aggiunge il quotidiano, nodo rinnovo a parte (il contratto attuale scade nel 2027), Alessio prepara il suo ennesimo derby con la voglia di ritrovarsi dopo un rientro stentato a Reggio Emilia. Una prova opaca, nonostante lui sia il più sarriano dei difensori laziali ma nessuno mette in discussione la leadership di un reparto chiamato a migliorarsi dopo i disastrosi 48 gol incassati nello scorso campionato. Sarri si fida del centrale, gli lascerà il compito di fermare gli attaccanti giallorossi in coppia con Gila, pure lui non impeccabile domenica scorsa contro il Sassuolo. Tant’è, serve una scossa e Romagnoli vuole contribuire a darla dopo un avvio di stagione ricco di tormenti.

Per Romagnoli il bilancio nel derby giocati finora è positivo: tre vittorie (compresa una in Coppa Italia, l’ultima laziale il 10 gennaio del 2024), due pareggi e due sconfitte dolorose. A queste presenze, si legge, ne va aggiunta una ma sulla panchina giallorossa. senza giocare nemmeno un minuto, quando, a soli 18 anni, ammirò il gol di Lulic nella storica stracittadina che il 26 maggio del 2013 consegnò la Coppa Italia alla Lazio.

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RASSEGNA STAMPA

Falsa partenza Lazio, segnali incoraggianti solo da Provstgaard

Il danese risponde presente alla prima da titolare con Sarri.

La Lazio vista a Como ha lasciato molte perplessità: la stagione si poteva immaginare complessa, ma non così. La squadra di Fabregas ieri ha preso, fin dall’inizio, il sopravvento su quella di Sarri. L’unica nota positiva per i biancocelesti è stato la prova di Provstgaard chiamato a sostituire Romagnoli.

Come sottolinea Il Messaggero, Provedel si è ripreso la porta cinque mesi dopo, Lazzari a destra è stato un azzardo, anche se Sarri ha congelato inizialmente Marusic in panchina, come unica alternativa al tandem di centrali Gila-Provstgaard, con Romagnoli squalificato e Patric ai box. Ancora applausi alla personalità di Oliver, al debutto da titolare in A, subito decisivo in scivolata su un tiro di Douvikas, deviato sul fondo e spesso pulito nell’impostazione dal basso con il suo mancino.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, jolly Noslin al bivio: l’olandese lavora per convincere Sarri

L’attaccante biancoceleste lavora per mettersi in mostra agli ordini di mister Sarri.


Da lunedì la Lazio lavora a Formello in vista della nuova stagione. Sarri ha ritrovato tanti calciatori che conosceva e sta ‘”studiando” invece quelli che sono approdati a Roma la scorsa estate.

Tra i giocatori da conoscere c’è Noslin, il cui futuro è ancora da decidere. In questi giorni ha provato in tutte le zone d’attacco: a sinistra da vice-Zaccagni, poi al centro in sostituzione di Castellanos, infine a destra ieri pomeriggio a causa dell’assenza di Isaksen.

L’olandese, riporta il Corriere dello Sport, spera nella conferma e nella svolta personale. Ci sarà soltanto il campionato per accumulare minutaggio e convincere Sarri a utilizzarlo dall’inizio o più probabilmente a gara in corso. L’allenatore lo sta studiando da vicino, è uno dei pochi calciatori con cui non ha avuto modo di lavorare nel primo triennio in biancoceleste.

La sua duttilità davanti può aiutarlo a mettersi in mostra e a migliorare il bottino dello scorso anno (ha chiuso con 6 gol in 39 presenze complessive, degna di nota la tripletta al Napoli in Coppa Italia).

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EUROPA LEAGUE

Lazio, missione sintetico: oggi la partenza anticipata per Bodo. Il programma completo

Archiviato la vittoria importante di Bergamo, la Lazio è concentrata sull’Europa League. Giovedì va in scena l’andata dei quarti di finale in Norvegia contro il Bodo Glimt. Come confermato dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, la Lazio partirà oggi per la trasferta in terra scandinava. Processo di adattamento anticipato, fuori programma rispetto alla classica tabella di marcia indotta dall’incognita del campo sintetico. Una novità per molti calciatori. Inoltre si potrebbe giocare sotto la neve. La temperatura fredda, più un campo nuovo potrebbe rappresentare un ostacolo per i biancocelesti che vogliono continuare a cullare il sogno Bilbao. Rifinitura dunque in programma domani alle 17,45 direttamente all’interno dell’Aspmyra Stadion. Poco dopo sarà tempo di presentazione del match con Marco Baroni ed un tesserato il sala stampa.

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EUROPA LEAGUE RASSEGNA STAMPA

Europa e sintetico, la Lazio partirà con un giorno d’anticipo per la Norvegia: i dettagli

Oggi la Lazio torna ad allenarsi dopo i tre giorni di riposo concessi da mister Baroni. Con Patric out fino al termine dalla stagione, ci sono sa monitorare gli acciaccati Castellanos, Tavares e Dele-Bashiru.

Già oggi il tecnico potrà riabbracciare in campo tutti i Nazionali, eccezion fatta per Dia e Marusic, impegnati ieri sera per le ultime sfide di Senegal e Montenegro.

Stando a quanto riporta Il Messaggero, nei prossimi giorni, forse domenica, Lotito vorrebbe tenere un discorso motivazionale in vista del rush finale per la Champions e i quarti di Europa League contro il Bodo. L’andata si giocherà in Norvegia e la Lazio partirà con un giorno d’anticipo (martedì 8 aprile) proprio per allenarsi all’Aspmyra Stadion e adattarsi al manto erboso sintetico.