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Lazio, la società spera nel rilancio di Dele. Il modulo può dipendere da Taylor

Dall’olandese possono dipendere le varianti di modulo.

Per quanto riguarda il centrocampo, come riporta Il Messaggero, il nuovo tecnico della Lazio vuole capire se Taylor può fare il trequartista oppure è meglio nei due in mezzo al campo. Dall’olandese possono dipendere le varianti di modulo, specie il preferito 4-2-3-1. La Lazio inizialmente ripartirà dal 4-3-3, mantenendo la mezzala nel suo ruolo naturale e nel quale ha fatto capire di essere una pedina fondamentale. Non è del tutto escluso (si rimane sul tavolo delle ipotesi) che i biancocelesti, se arrivasse un’altra punta forte, possano giocare un 4-3-1-2. Fabiani infine ha chiesto a Rino di valorizzare Dele-Bashiru, molto ai margini nell’ultima stagione, e questo sarà uno dei compiti più stimolanti (e complicati, onestamente) dell’allenatore calabrese.

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Lazio, lo Stoccarda alza il prezzo di Demirovic: Lotito e Fabiani sperano nel rilancio di Ratkov

Per lui dodici reti in venticinque partite di Bundesliga.

Un nome nuovo spuntato in Germania. Costoso, probabilmente troppo. È stato accostato Ermedin Demirovic, attaccante
dello Stoccarda e della nazionale bosniaca. Era in campo nella finale dei playoff che ha condannato l’Italia alla terza esclusione di fila
dai mondiali. Classe 1998, 28 anni compiuti il 25 marzo. In questa stagione – condizionata da un infortunio al piede che l’ha tenuto ai box tra ottobre e dicembre – ha segnato quindici reti in trentasette presenze. Sono state dodici in venticinque partite di Bundesliga. Con lo Stoccarda, in totale, dal 2024 ha totalizzato trentadue gol in ottantasei gare. Su di lui, riporta il Corriere dello Sport, c’è anche il forte interesse del Leeds, ecco perché i tedeschi non avrebbero nessuna intenzione di cederlo a un prezzo di “favore”. Anzi, stando a quanto riportato dai media tedeschi, la richiesta sarebbe di circa trenta milioni di euro. Una cifra che automaticamente lo metterebbe fuori dalla portata della Lazio (è stato scritto del possibile inserimento di contropartite tecniche per abbassare il costo del cartellino).


Con l’addio di Sarri, tra l’altro, Lotito e Fabiani sperano che in attacco possa essere rilanciata la candidatura di Ratkov, acquistato a gennaio dal Salisburgo per quattordici milioni. Un investimento pesante, lontanissimo dalle caratteristiche richieste dal Comandante. La conseguenza: soli 228 minuti distribuiti in otto apparizioni. Nelle ultime settimane, conclude il quotidiano, diverse squadre della Bundes si sarebbero interessate. L’arrivo di un nuovo allenatore può cambiare le carte in tavola e le considerazioni sul serbo, questa almeno è l’augurio di presidente e ds biancocelesti.

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Lazio, operazione rilancio per Marusic e Tavares. Da valutare la titolarità del portoghese

Sarri calcola i risvolti psicologici dell’ultima partita con l’Inter e del precedente di campionato con i giallorossi.

Derby complicato, per i terzini ancora più delicato. Marusic e Tavares chiamati al riscatto, devono rispondere caratterialmente domani. Con i loro errori hanno condizionato (compromesso) la finale di Coppa Italia. Sono stati due sbagli di natura diversa, entrambi pesantissimi per il risultato. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, sull’utilizzo del portoghese nel derby, vista anche la prestazione nella sfida d’andata con la Roma, c’è qualche dubbio in più.


Sarri, si legge, calcola i risvolti psicologici dell’ultima partita con l’Inter e del precedente di campionato con i giallorossi. Un pasticcio, quello di Tavares, quasi identico alla dinamica di tre giorni fa. Troppo morbido sul pressing avversario, troppo distratto per un appuntamento così importante. Pellegrini e Lazzari (con lo slittamento di Marusic) provano a conquistare il suo posto, a far valere la propria candidatura alla vigilia. Indicazioni in più potrebbero arrivare dalla rifinitura in programma oggi alle 14.30.


Non è una questione tattica, gli interrogativi sono più legati all’aspetto mentale. Il discorso, conclude il quotidiano, vale a metà per Marusic, maggiormente abituato a tensioni del genere. Il montenegrino domani disputerà il suo 17esimo derby in carriera: finora ne ha vinti 6 (1 in Coppa Italia), pareggiati 3 e persi 7. Non è comunque semplice l’avvicinamento alla gara. I terzini biancocelesti, per quanto difficile, hanno il compito di dimenticare la prova con l’Inter.

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Lazio, un gol per il rilancio: il sigillo di Maldini vale doppio

Ieri ha riassaggiato il campo e ha risposto con una zampata all’ultimo respiro da rapace dell’area di rigore.

Un gol per rilanciarsi a livello personale e per evitare alla Lazio di uscire sconfitta all’Olimpico. Ha una doppia valenza il sigillo di Daniel Maldini al 95′, dopo essere stato lanciato da Sarri nel quarto d’ora finale. Il progetto di attaccante sul quale sta lavorando da gennaio l’allenatore, evidenzia il Corriere dello Sport, ha dato una risposta importante che aprirà a nuovi ragionamenti tecnici nei prossimi giorni. Già, perché negli ultimi tempi, complice anche la tendinopatia cronica che lo ha tormentato, si è visto sorpassare nelle gerarchie da Noslin e Dia. È rimasto ai box con la Fiorentina, poi in panchina con Napoli e Atalanta. Ieri ha riassaggiato il campo e ha risposto con una zampata all’ultimo respiro da rapace dell’area di rigore.

Un gol che ha permesso alla squadra biancoceleste di uscirecon un pareggio dalla sfida con l’Udinese e anche di ritrovare la rete di un centravanti come, si legge, non accadeva dal 9 marzo, quando era stato ancora l’ex Atalanta a segnare (in quel caso contro il Sassuolo) partendo da riferimento centrale offensivo. Con i neroverdi, però, aveva timbrato il cartellino in apertura di match e non in extremis. Quello era stato il suo primo timbro da laziale, ieri è arrivato il secondo (sempre giocando in casa). Una lunga assenza di marcature da parte degli attaccanti che ha pesato nell’economia del gioco di Sarri, che nelle ultime partite si è affidato più che altro alle intuizioni delle mezzali e dei difensori.

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Lazio, Isaksen e Tavares: il rilancio di Sarri ed i riflessi sul mercato

Nuno e Gustav sono tornati centrali nella Lazio, almeno nel blocco di riferimento.

Sarri ha cambiato rotta da gennaio: ha riconsegnato il posto a Tavares e ha interrotto l’alternanza tra Isaksen e Cancellieri. Nuno e Gustav sono tornati centrali nella Lazio, almeno nel blocco di riferimento che adesso prova a difendere l’ottavo posto in classifica conquistato a Bologna e a centrare un trionfo inaspettato in Coppa Italia. Il loro posto da titolare non è più in discussione. Sarri, sottolinea il Corriere dello Sport, è tornato a concedere fiducia con continuità a entrambi modificando o azzerando del tutto le gerarchie della fascia sinistra difensiva e di quella destra nel tridente d’attacco. Li aveva messi un po’ ai margini, li ha rilanciati nelle ultime giornate e ora, visto soprattutto il rendimento in netta crescita, difficilmente ci rinuncerà. Isaksen e Tavares soltanto a gennaio erano in bilico, potevano salutare Formello e invece nel giro di un mese sono tornati al centro del progetto tecnico biancoceleste.

Il doppio rilancio, si legge, potrebbe portare anche a nuove riflessioni di mercato. Di questo passo aumenteranno gli interessi sul loro conto, la Lazio è chiamata a valutare ogni offerta scegliendo chi confermare e chi vendere per aumentare il budget a disposizione in estate o in vista di eventuali cessioni per acquisti (saldo zero). Tavares e Isaksen, a prescindere, adesso rappresentano due pedine preziose in campo e in estate per eventuali trattative che potrebbero aprirsi. Molto dipenderà dalle proposte che verranno recapitate a Formello.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Il programma di rilancio è per il bilancio o per avere una Lazio competitiva?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Lotito ha parlato di un piano di rilancio a cinque anni? Perché non a tre o sette? Quelli a cinque anni vengono annunciati quando ci sono problemi di bilancio. E’ quindi per sistemare il bilancio e per essere competitivi? Questi progetti non si fanno per sistemare le squadre perché in cinque anni possono venire fuori fattori imprevedibili. E poi, non poteva partire ora il piano quinquennale? Il mio consiglio sarebbe stato quello di investire di tasca propria per avere una Lazio competitiva, anziché pensare a chiudere in attivo la sessione di mercato invernale.

I piani a cinque anni si fanno sui soldi, perché per avere una rosa competitiva ogni anno devi aggiungere qualcosa. La Juventus ha dietro il gruppo Exor con gli Agnelli, possiamo paragonarli alla società biancoceleste? L’Atalanta ha il presidente Percassi che si è fatto affiancare da Pagliuca, stando ai patrimonio, è possibile anche in questo caso fare un paragonare?

Lotito ha problemi con i tifosi, con il bilancio e anche a livello politico la situazione con la Lazio sta dando problemi. Parlare del Flaminio serve a spostare l’attenzione”.

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Lazio, Mandas e Tavares in coppa per il rilancio e per mettersi in mostra

I due cercano spazio e si mettono in mostra in vista della prossima sessione di mercato.

Poco spazio per Tavares, zero minuti fino ad ora per Mandas. Stando a quanto riporta Il Messaggero, il portiere biancoceleste viaggia verso una maglia da titolare giovedì sera contro il Milan in Coppa Italia, vetrina non da poco considerando che sarebbe l’accesso più veloce all’Europa. In più contro la prima in classifica in campionato, appena affrontata a San Siro con grandi polemiche nel finale. Un esordio complicato per tutti, ma non per Mandas, nato per le sfide e in campo per la prima volta in biancoceleste proprio in un derby di coppa. Sta di fatto però che quella di giovedì rischia di essere la sua ultima partita con la Lazio in attesa del mercato invernale.

Su di lui, si legge, diversi club: dal Parma alla Fiorentina, passando per il Wolverhampton che aveva già bussato in passato, ma quei 12 milioni oggi sembrano utopia. I timidi sondaggi arrivati infatti sono per un prestito, non proprio la miglior formula per la Lazio, ma nelle prossime settimane ci saranno sviluppi visto che gli agenti hanno iniziato a guardarsi intorno.

Situazione simile per Tavares. Pure lui, conclude il quotidiano, indiziato per una chance giovedì. Nuno resta un profilo sacrificabile, ma dai 40-50 milioni iniziali si è scesi a una valutazione di 15-20. Cifra a cui va tolto il 40% dedicato all’Arsenal, ma che verrebbe presa in considerazione vista la necessità di fare 25-30 milioni di plusvalenze a gennaio per evitare un nuovo blocco in estate. L’entourage del terzino si è attivato, ma non in Europa, dove ad oggi avrebbe poco mercato. Meglio in Medio Oriente, con Nuno che ha già dato la disponibilità per trasferirsi.

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Lazio, Dia e Dele a Milano per il rilancio prima della Coppa d’Africa

Uno titolare, l’altro reintegrato: ultime chances per loro prima di partire con le Nazionali.

Sia Dia che Dele-Bashiru prenderanno parte alla sfida di domani, il primo sarà titolare ed il secondo torna tra i convocati dopo il reintegro in lista. Come evidenzia Il Messaggero, Castellanos al rientro e l’incombente Coppa d’Africa, Dia ha la decima chance dal 1′ per sbloccarsi in extremis. Tre mesi e 9 gare da titolare senza gol rappresentano per il classe ‘96 l’astinenza più lunga in carriera dopo le 10 partite a secco col Reims a inizio 2021.

A gara in corso Sarri riproporrà dopo due mesi il rientrante Dele-Bashiru, reintegrato nella lista di A (al posto di Hysaj) dopo la lunga esclusione, o Belahyane. Per Vecino la titolarità è certa: l’uruguaiano non gioca 90′ da maggio.

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Lazio, Lazzari si candida per Bergamo: il terzino spera nel rilancio

Fermato da un infortunio, l’ex Spal punta l’Atalanta: le ultime.

Avvio di campionato difficile per la Lazio e anche per Lazzari, fermato da un infortunio. Ora il terzino è a disposizione e prova a otetnere la maglia da titolare in vista dell’impegno in casa dell’Atalanta in programma subito dopo la sosta per le Nazionali.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, Lazzari è pronto e adesso la scelta di Sarri è tecnico-tattica, non c’entrano nulla le condizioni fisiche, almeno le sue. La pausa può agevolare la candidatura dell’ex Spal, anche se le scelte verranno prese a ridosso della trasferta di Bergamo, quando si capirà la lista dei disponibili e dei calciatori rimasti ai box. Marusic e Pellegrini devono smaltire i rispettivi problemi, Hysaj e Tavares sono 2 dei 4 nazionali impegnati durante la sosta. Lazzari, a conti fatti, è l’unico terzino regolarmente a Formello in questi giorni, dedicati alla totale gestione del gruppo vista l’assenza di impegni ufficiali.

Lazzari, conclude il quotidiano, spera nel rilancio dall’inizio. Era stato schierato titolare a Como, l’esordio fu un disastro a livello di atteggiamento collettivo, ne pagò comunque le conseguenze con la panchina nella partita successiva. Uno dei cambi per la seconda giornata con il Verona. Poi il guaio muscolare l’ha messo ko durante il break per le nazionali di settembre. Lesione di primo grado al polpaccio, l’ha tenuto fuori contro Sassuolo, Roma e Genoa, si è rivisto tra i convocati per la sfida con il Torino. Quasi una chiamata simbolica per sopperire all’emergenza sulle fasce. Non era ancora al meglio e per questo è stato sganciato soltanto all’89’. Adesso punta alla titolarità, dipenderà dall’infermeria e dalle volontà di Sarri.

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Lazio, jolly Noslin al bivio: l’olandese lavora per convincere Sarri

L’attaccante biancoceleste lavora per mettersi in mostra agli ordini di mister Sarri.


Da lunedì la Lazio lavora a Formello in vista della nuova stagione. Sarri ha ritrovato tanti calciatori che conosceva e sta ‘”studiando” invece quelli che sono approdati a Roma la scorsa estate.

Tra i giocatori da conoscere c’è Noslin, il cui futuro è ancora da decidere. In questi giorni ha provato in tutte le zone d’attacco: a sinistra da vice-Zaccagni, poi al centro in sostituzione di Castellanos, infine a destra ieri pomeriggio a causa dell’assenza di Isaksen.

L’olandese, riporta il Corriere dello Sport, spera nella conferma e nella svolta personale. Ci sarà soltanto il campionato per accumulare minutaggio e convincere Sarri a utilizzarlo dall’inizio o più probabilmente a gara in corso. L’allenatore lo sta studiando da vicino, è uno dei pochi calciatori con cui non ha avuto modo di lavorare nel primo triennio in biancoceleste.

La sua duttilità davanti può aiutarlo a mettersi in mostra e a migliorare il bottino dello scorso anno (ha chiuso con 6 gol in 39 presenze complessive, degna di nota la tripletta al Napoli in Coppa Italia).