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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dopo la falsa partenza arriva la solidità: ora i numeri sono credibili per l’Europa

La Lazio è in ripresa dopo un avvio preoccupante: il dato.

La falsa partenza pesa tantissimo, nei numeri e nella percezione, evidenzia il Corriere dello Sport. La Lazio di Sarri ha iniziato la stagione in salita, con tre sconfitte (con Como, Sassuolo e Roma) nelle prime quattro giornate che hanno subito indirizzato il racconto verso il sospetto, la critica e l’urgenza, acuendo un malessere ambientale già esistente per via dei rapporti tesi tra società e tifoseria, così come per l’inaspettato blocco del mercato. Un avvio shock, che ha inciso sulla classifica e ha costretto l’allenatore a lavorare da subito in condizioni limite, tra emergenze continue e una rosa mai davvero al completo. Con il passare delle gare, però, qualcosa è cambiato.


Dalla quinta giornata in avanti, si legge, la Lazio ha trovato una sua quadra, costruita più sul pragmatismo che sull’estetica, più sulla solidità che sulla brillantezza. Se si guarda esclusivamente ai punti conquistati da quel momento in poi, il quadro è chiaro: i biancocelesti sarebbero oggi quarti a quota 20, dietro Inter (27), Milan (23) e Roma (21), e davanti a Napoli e Bologna (19). Un dato da leggere con attenzione, considerando che tutte le squadre elencate, fatta eccezione per i giallorossi, hanno una partita in meno in quanto partecipanti alla Supercoppa italiana in Arabia Saudita. Non è un passo da Champions piena, ma è un ritmo credibile da Europa, ed è soprattutto una risposta concreta dopo un avvio che rischiava di compromettere tutto.

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RASSEGNA STAMPA

Derby, Romagnoli si prende la Lazio sulle spalle dopo la falsa partenza. E sogna di chiudere a Roma, ma…

Scontata la squalifica, domenica si è rivisto in campo e punta ad essere protagonista al derby.

Il 13 aprile, ricorda Il Tempo, aveva segnato il suo primo gol nel derby, una rete sognata fin da bambino quando giocava nel settore giovanile giallorosso. Alessio Romagnoli è rimasto nella squadra per cui tifa da sempre, complice il blocco del mercato e una situazione contrattuale ancora poco chiara. Il leader della difesa della Lazio ha preso male le promesse disattese e adesso spera che a gennaio, quando si sbloccherà il mercato, il presidente Lotito possa onorare i patti e regalargli la possibilità di chiudere la carriera a Roma.

Ma, aggiunge il quotidiano, nodo rinnovo a parte (il contratto attuale scade nel 2027), Alessio prepara il suo ennesimo derby con la voglia di ritrovarsi dopo un rientro stentato a Reggio Emilia. Una prova opaca, nonostante lui sia il più sarriano dei difensori laziali ma nessuno mette in discussione la leadership di un reparto chiamato a migliorarsi dopo i disastrosi 48 gol incassati nello scorso campionato. Sarri si fida del centrale, gli lascerà il compito di fermare gli attaccanti giallorossi in coppia con Gila, pure lui non impeccabile domenica scorsa contro il Sassuolo. Tant’è, serve una scossa e Romagnoli vuole contribuire a darla dopo un avvio di stagione ricco di tormenti.

Per Romagnoli il bilancio nel derby giocati finora è positivo: tre vittorie (compresa una in Coppa Italia, l’ultima laziale il 10 gennaio del 2024), due pareggi e due sconfitte dolorose. A queste presenze, si legge, ne va aggiunta una ma sulla panchina giallorossa. senza giocare nemmeno un minuto, quando, a soli 18 anni, ammirò il gol di Lulic nella storica stracittadina che il 26 maggio del 2013 consegnò la Coppa Italia alla Lazio.