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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Immobile sospesi: una storia destinata a continuare, ma se dal mercato…

Situazione Immobile. Il quotidiano il Messaggero prova a fare il punto sul futuro del capitano biancoceleste, arretrato nelle gerarchie per via di una stagione al di sotto dei suoi standard e dopo l’arrivo di Igor Tudor. Per il quotidiano il suo profilo resta, per il presidente Claudio Lotito, un valore aggiunto per la squadre e proprio per questo ad oggi la prima opzione non è legata ad una sua partenza prima del 2026, anno in cui scadrà il suo contratto.

Detto questo, considerando l’età e l’abbassamento dei suoi numeri, non verranno chiuse a prescindere le porte ad eventuali acquirenti interessati: i suoi circa 5 milioni netti di stipendio pesano sulle casse societarie, ma ancora non sembrano esserci strade alternative. In passato si era parlato dell’Arabia Saudita e della MLS, soprattutto con il fascino di New York. Ma ancora proposte concrete non ne sono arrivate, e così meglio attendere la fine del campionato per poi concentrarsi su eventuali nuove destinazioni.

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DICHIARAZIONI

Immobile saluta Sarri: “Gioito e lottato insieme, grazie per il percorso fatto che mi ha permesso di crescere…”

Il messaggio su Instagram di Ciro Immobile per Maurizio Sarri: “Abbiamo gioito, lottato e insieme ci siamo tolti tante soddisfazioni. Voglio solo salutarti e ringraziarti per il percorso fatto insieme che mi ha permesso di crescere sotto tanti punti di vista. Grazie mister”. 

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RASSEGNA STAMPA

Immobile è rinato: media-gol top in Champions e la Lazio da trascinare

Cirone di Champions è unico, inimitabile e irraggiungibile. Tre partite all’Olimpico, un poker servito di gol: 1-0 al Bayern negli ottavi, 2-0 al Celtic e 1-0 al Feyenoord nella prima fase. Il vero uragano è lui, ha trascinato di peso la Lazio a un passo dal sogno, ora i quarti di finale sono contendibili e nessuno, sino a poche ore fa, ci avrebbe creduto. L’ultima firma, su rigore ai fuoriclasse bavaresi, ha solo certificato la sua rinascita, ma i segnali di progresso fisico (nel modo di scattare in profondità e di attaccare la porta) erano apparsi evidenti sabato a Cagliari. Immobile era stato decisivo nel girone: un gol alla sua maniera il 7 novembre per schienare in contropiede il Feyenoord e una doppietta, entrando nell’ultima mezz’ora, per abbattere il muro alzato dal Celtic Glasgow il 28 novembre. Ha segnato solo Ciro, nelle ultime tre partite di Champions in casa, senza giocare a tempo pieno. «Era dura toglierlo questa volta, ma non gli devo far tirare la corda e bisogna preservarlo» ha raccontato Sarri nella notte del sogno con il Bayern. Mau l’ha tenuto in campo 74 minuti, optando per la solita staffetta con il Taty subito dopo il rigore decisivo. Il conto, aggiungendo 63 minuti con il Feyenoord e altri 29’ con il Celtic, porta il totale a 166. In media, nelle tre partite che hanno scandito il cammino europeo della Lazio, Ciro ha realizzato un gol ogni 41 minuti. Mostruoso. Si è preso il primo round e vedremo come andrà a finire il 5 marzo all’Allianz Arena. Un inferno ha preannunciato Sarri e si tratterà di una partita ancora più dura: il gusto del divertimento e dell’impresa dovrà accompagnare la Lazio in Baviera.

Una cosa è certa. Immobile sta tornando ai suoi livelli e forse è la migliore notizia dall’inizio della stagione. Il vero Ciro fa la differenza. Non c’è Lazio senza il centravanti di Torre Annunziata, 34 anni da compiere martedì prossimo, ieri celebrato anche dalla Lega Pro, che ha voluto ricordare gli esordi (in epoca adolescenziale) al Sorrento. «Ho fatto poca Champions» si lamentava Immobile nella conferenza stampa della vigilia. Nel torneo, ha centrato la porta con le stesse medie tenute durante la carriera in Serie A: 13 gol (uno ogni 104 minuti) in 22 presenze totali con Lazio, Borussia Dortmund e Siviglia risalendo sino al debutto con la Juve (datato 25 novembre 2009) quando Ferrara lo fece alzare dalla panchina per sostituire il mito Del Piero.

Immobile, le condizioni e la chiamata di Spalletti

Dentro una stagione piena di stop e di infortuni, Immobile ha già realizzato 10 gol (4 in Champions, 6 in Serie A). Lavori specifici, allenamenti personalizzati e la dieta mediterranea consigliata da mamma Michela, oltre al lavoro a Formello, gli hanno permesso di ritrovare la forma. Dovrà proseguire, sino a maggio, senza ulteriori stop. Sarri sta pensando a come gestirlo in alternanza al Taty nel trittico con Bologna, Torino e Fiorentina. Non sente Spalletti da metà ottobre, ma è l’unico dei senatori azzurri con possibilità di essere richiamato. Insigne, Verratti e Bonucci non ne hanno. L’Europeo in Germania è ancora possibile, dipenderà dalle sue condizioni e dalla concorrenza, per ora fiacca o inesistente. Il ct deciderà a fine maggio. Corriere dello Sport

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INFERMERIA

Immobile, lavoro in campo prima degli esami: Coppa Italia più vicina?

Passi in avanti per il rientro in campo di Immobile. In attesa del via libera dei medici che in data odierna lo dovrebbero sottoporre a un nuovo controllo diagnostico, Ciro infatti (a 12 giorni dalla lesione al muscolo semitendinoso rimediata con l’Empoli) ha svolto una seduta personalizzata stamattina a Formello con tanto di scarpini. Impensabile vederlo a Udine, ma già per l’eventuale derby di Coppa Italia del 10 gennaio la sua presenza potrebbe tornare quantomeno in dubbio. Lui punta alla convocazione, poi sarà Sarri scegliere. Passo dopo passo, il prossimo è quello di capire se gli esami confermeranno lo stato di avanzata guarigione.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Immobile, celebrazione e vittoria: “Non la miglior prestazione, ma dovremmo vincerle di più cosi”

Al termine della gara giocata quest’oggi tra Lazio e Cagliari il capitano biancoceleste Ciro Immobile è intervenuto ai microfoni di Lazio Style. Queste le sue parole: “Si può dire che era da chiudere una settimana così. La vittoria in Champions ci ha dato positività per questa partita. Non abbiamo fatto la miglior prestazione dell’anno, ma va bene così. E’ bello poter festeggiare con la mia famiglia e davanti alla mia gente, mi ha emozionato. Sono traguardi che è bello festeggiare così. Provedel? E’ un ragazzo sulla quale puoi fare affidamento per qualunque cosa. Poi le qualità le vediamo tutte. L’ultima parata è stata come un gol. Noi dovremmo vincere più partite così: ci manca quello. La nostra malattia è voler giocare bene e vincere così. Ma dopo le fatiche fatte in Coppa non è facile, anche perché becchi squadre che hanno preparato la gara in tutte le settimane. So che i tifosi si aspettavano qualcosa in più, ma con il loro sostegno possono spingerci a farlo. Noi nella mentalità dobbiamo avere quella di lottare e giocare in tutte le competizioni. Non bisogna abbassare la guardia né in campionato e nemmeno in Coppa Italia ora”.

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RICONOSCIMENTI

Lazio, Re Ciro: prima di Lazio-Cagliari il club la celebrazione del club

Lo Stadio Olimpico si prepara nuovamente ad alzare il sipario. Dopo la splendida notte di Champions League, culminata con la vittoria sul Celtic, torna il campionato: domani arriverà il Cagliari (fischio d’inizio alle ore 18:00).

Al termine del riscaldamento, il consueto percorso di avvicinamento alla gara vivrà un momento solenne per rendere il meritato omaggio a Ciro Immobile. Il capitano ha tagliato il traguardo delle 200 reti in biancoceleste proprio all’Olimpico contro il Feyenoord, qualche settimana fa. 

Una gioia poter celebrare l’ennesimo record conquistato dal miglior marcatore della nostra storia ultracentenaria. Un evento che certamente Ciro vorrà condividere con familiari e amici, compagni di squadra, staff e dirigenza ma anche con le decine di migliaia di tifosi che saranno presenti sugli spalti dell’Olimpico. 

Un motivo in più per non mancare all’appuntamento di domani: invocare il nome di Ciro Immobile, già 203 volte a segno, e sostenere tutti insieme la squadra come martedì sera in uno stadio che sarà certamente una volta di più colorato di biancoceleste, carico e determinante per la prova della squadra. sslazio.it

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APPROFONDIMENTI

Immobile, duecentesima firma per la storia: entra in un circolo d’élite

Duecentesima firma per Ciro Immobile con la maglia della Lazio. I dati Opta fotografano il record di Ciro Immobile: l’attaccante, capitano biancoceleste si iscrive ad un circolo d’élite. “Immobile è solo il 5˚ giocatore a segnare almeno 200 gol con una singola squadra nei Big-5 campionati europei in tutte le competizioni dal 2016/17 (suo primo anno alla Lazio), dopo Lewandowski (277), Mbappé (224), Messi (219) e Kane (216). Olimpo”.

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APPROFONDIMENTI

Immobile, prognosi incerta ma ha già fatto una promessa a Sarri…

Nenanche un incidente d’auto riesce a fermare Immobile. Come scrive il Messaggero questa mattina, l’attaccante della Lazio ha già parlato con Sarri dicendogli che farà di tutto per esserci contro l’Inter.

A seguito della frattuta alla costola e alla distorsione alla colonna vertebrale riportati nello scontro di ieri tra il suo suv e un tram, per il capitano della Lazio si prevede un possibile stop di non meno di 10-15 giorni. In un primo momento si era parlato addirittura di un mese. I medici in ogni caso predicano cautela. Ulteriori accertamenti saranno comunque svolti in settimana. Ciro però, scrive il quotidiano romano nel racconto del retroscena, non accetterà mai di restar fuori fino a fine campionato. L’ultima parola su un suo eventuale rientro in campo spetterà comunque a Sarri.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ciro-derby? Più ottimista rispetto a due giorni fa. Romagnoli acquisto pazzesco” (AUDIO)

Cardone a ‘QUELLI CHE…’ Ciro al derby? Sono più ottimista

“Per quanto riguarda le condizioni di Immobile, sono sempre stato pessimista sino a ieri. Ora sono un pochino più ottimista per Ciro. La risonanza è andata molto bene, ma bisogna vedere cosa significhi questo “molto bene”. Se l’edema si è riassorbito completamente e oggi e domani in campo riesce a fare bene, allora possibilità ci sono. Se ancora c’è qualche problema, non ci sono spiragli.

Per quanto riguarda la trasferta di Alkmaar, Hysaj non partirà perché ha preso un calcione sulla caviglia contro il Bologna e rimarrà a curarsi. In porta penso giocherà Maximiano perché sono stati stabiliti ruoli. Mi rendo conto che la situazione sia scivolosa e verranno fatte valutazioni.

In difesa invece ci saranno Lazzari e Marusic sulle fasce, al centro Gila e Casale perché riposerà Romagnoli e Patric ha avuto problemi con la schiena e ieri non si è allenato. Mi spiace giochi Marusic perché l’avrei fatto riposare in vista derby e avrei fatto esordire Pellegrini. A Formello sono tutti contenti di Romagnoli che è stato un acquisto pazzesco. Il triangolo Provedel Casale Romagnoli è una sicurezza. Tra l’altro che Romagnoli abbia preso una sola ammonizione da inizio stagione dimostra il livello del giocatore.

A centrocampo ci sarà Cataldi e sul resto ci sono molti dubbi. In attacco non mi aspetto novità rispetto al solito: Pedro, Zaccagni alle ali e Anderson falso nove. Sicuramente ci sarà spazio per Cancellieri perché sta piacendo per come è entrato nelle ultime partite.

Una criticità che la Lazio si porta dietro da tempo. è l’incapacità di lamentarsi quando si subiscono torti. Quello che è stato fatto a Vecino con l’ammonizione inesistente è un grosso danno in vista del derby, ma non ho visto grandi proteste, né in campo, né successivamente sulla stampa e questo non va bene”.

Alessio Buzzanca

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NEWS

‘NMM’ – Dalla Palma: “Immobile valuta l’addio alla Nazionale, il rimpianto è non avergli fatto la squadra intorno” (AUDIO)

Alberto Dalla Palma (CdS) a ‘NMM’


CRITICHE PESANTI PER IMMOBILE


“Il voto basso in pagella era inevitabile per la prestazione. Per due partite così importanti, avrei pensato di mettere la squadra a sua disposizione. Lo avrei quindi messo nelle condizioni migliori per sfruttare le sue caratteristiche. Immobile paga soprattutto i giudizi della stampa del nord, nel corso dei 4 anni. Nel ciclone sono finiti lui e Donnarumma, dimenticando che l’Italia non va ai Mondiali per due rigori di Jorginho e l’incredibile errore di Berardi a porta vuota. Lo abbiamo visto – Ciro – dannarsi l’anima per dettare il passaggio in profondità, ma senza ottenere un pallone buono. Non so se andrà avanti, sicuramente il nuovo ciclo, in generale, comincerà a giugno. i 15 gol nelle 59 partite non sono da ‘media Immobile’, ma sono sicuro che con questo sistema faranno fatica tutti i suoi eredi. Dispiace che in Nazionale in pochi lo abbiano apprezzato come avrebbe meritato”.

LE SCORIE

E’ rimasto ferito doppiamente dall’eliminazione. Non solo per le critiche, ma anche perché per lui è la seconda esclusione consecutiva dal Mondiale. A quanto ho capito, è proprio lui che – in questo momento – sta riflettendo attentamente sul suo futuro e sull’ipotesi di lasciare. La cosa certa è che resterà laziale a vita, forse è stato Mancini a pretendere da lui un qualcosa che non poteva dargli sul campo”.