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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Stendardo: “La vittoria di ieri sancisce la crescita della Lazio. Bene Dele-Bashiru e su Noslin…”

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

Una partita quasi perfetta da parte della Lazio. E’ stata cinica, si è difesa in maniera perfetta perché non sono stati attenti solo i difensori ma anche gli altri in fase di non possesso. Anche la qualità di chi è subentrato ha fatto la differenza e bene Noslin che ha fatto salire la squadra.

Giocare al Maradona, pieno, e vincere denota un segnale di crescita. La squadra è matura, sa anche soffrire in alcuni momenti. Poi le ripartenze in contropiede sono sempre state pericolose, complimenti a Baroni per come ha preparato la gara; Conte immaginava di fare meglio ma non hanno mai trovato il varco giusto per impensierire la Lazio.

Noslin? Gli va data continuità, così troverà più spazio sapendo anche che la Lazio davanti ha diverse alternative. Lui ha dimostrato di poter essere un titolare.

Dele-Bashiru? Buona partita. Le sue caratteristiche si sposavano bene con il tipo di gara. Rovella ama più giocare la palla, Dele è più fisico. Ieri l’assenza di Rovella, anche per il tipo di gara che ha preparato Baroni, non ha dato grossi problemi.

Isaksen tecnicamente è molto forte, nell’1 contro 1 non ha messo in difficoltà solo in occasione del gol.

Credo che Baroni sarà l’allenatore dell’anno, insieme a Gasperini. Sia per quello che ha fatto a Verona, che per quello che sta facendo. Non arrivano solo i risultati, ma c’è anche il bel gioco.

Per me la Lazio non deve porsi limiti, è impegnata su tre fronti sappiamo che poi a febbraio e marzo si tireranno le somme“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Stendardo: “Non è stata la solita Lazio, ma non meritava di perdere. Serve concretezza. E su Gila…” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

Spesso sono gli episodi che condizionano le partite. La Lazio ieri non meritava di perdere ma l’approccio alla gara non è stato il solito e l’errore sulla costruzione dal basso è stato importante. A volte si esaspera la costruzione dal basso, vanno fatte cose diverse. E’ un peccato partire poi con lo svantaggio, contro una squadra che riparte in contropiede. Il Parma ha giocatori veloci e la Lazio ieri questo l’ha sofferto nel primo tempo.

Al di là dell’arbitro, non è stata la Lazio vista e commentata nelle ultime settimane; qualche errore è stato commesso, soprattutto nel primo gol.

Gila? Io penso che in alcuni momenti si debbano fare le cose semplici; bisogna saper leggere i momenti di certe partite. Fuori casa, contro una squdra che vuole fare punti, si deve giocare semplice; serve essere concreti, a volte magari anche brutti. Le sfide difficili, soprattutto fuori casa, si vincono con concretezza, come ha fatto il Napoli e Torino.

Lazio e Atalanta al momento giocano il miglior calcio, ma la Lazio è addirittura troppo bella, cerca di giocare ma poi si verificano degli errori che pesano. Occorrono concretezza e pragmatismo.

Ora serve ripartire analizzando gli errori per evitare di ripeterli. Non bisogna essere pessimisti, la Lazio ha tutte le carte in regola per ripartire bene. I biancocelesti sono in corsa su tutto, un passo così ci può stare, sicuramente il mister farà di tutto per correggere alcuni errori.

Adesso test importante col Napoli, ma è bello cancellare tutto e pensare alla sfida che ci sarà tra te giorni. Il calcio ti dà subito la possibilità di ripartire. Bisogna essere ottimisti“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “E’ una grande Lazio, ha la mentalità da squadra vera. Gigot con potenza e carisma” (AUDIO)

GUGLIEMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

Ieri contro il Bologna grande Lazio, soprattutto per mentalità. Ho visto con il Bologna ha squadra motivata, decisa, affamata, convinta. E’ quello il cambio di passo più evidente, sono componenti che stanno facendo la differenza. Vedo una squadra unita, che lotta e si diverte. C’è predisposizione a fare sempre la partita, ad attaccare accettando anche il rischio di dover gestire l’uno contro uno dietro. Ha coraggio e la consapevolezza che prima o poi può sbloccare la partita.

Il Bologna è una squadra molto forte, ma vittoria è stata chiara e meritata. Ci sono tutti i sintomi della squadra importante, gioca da squadra, da gruppo e questo la porta sempre a fare la cosa giusta. Arriveranno momenti più complicati, difficile ed è un quel momento che queste componenti dovranno essere ancora più decisive.

La Lazio ha capito di essere una squadra forte. Lo step successivo è quello della continuità, anche perché mantenere sempre questo livello di concentrazione non è da poco.

Gigot? Ha carisma, personalità, potenza. E’ un giocatore che ha impatto sulla partita. Con il Bologna ha fatto un’ottima prova. E’ sicuramente un giocatore da Lazio ed il gol di ieri è stato determinante. Molto bene anche Provedel con i piedi, fa sempre ripartire l’azione in maniera razionale e pericoloso per gli avversari”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Stendardo: “La Lazio rappresentava tutto per noi. Rovella e Guendouzi fondamentali, sulla coppia Gila-Romagnoli…” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NON MOLLARE MAI’!

Non mi faccio condizionare dal risultato negativo di ieri, credo che il percorso della Nazionale sia positivo. Quando incontriamo squadre come la Francia ancora la differenza si vede; al di là dei calci da fermo, i francesi sono stati nettamente superiori, con il loro talento e la loro fisicità e per lunghi tratti della gara hanno messo in difficoltà la nostra Nazionale. Lo stesso Spalletti ha evidenziato che il ko toglie delle certezze dopo le ultime bellissime prestazioni. Quando incontri squadre del calibro della Francia escono i limiti dell’Italia.

Gli attaccanti fanno sempre la differenza, non solo nella finalizzazione ma anche nella partecipazione al gioco. Retegui, o anche Kean, stanno facendo bene ma giocare a livello internazionale non è come giocare in Italia. Forse quel centravanti che avevamo qualche hanno fa manca; anche Ciro quando era in forma ha fatto tanto in Nazionale.

Scamacca, come Retegui e Kean, ha margini di miglioramento ma non credo abbiano completato il loro percorso tecnico-tattico. Spero che nei prossimi anni possano crescere. Guardiamo Haaland che continua a fare triplette, questo manca alla nostra Nazionale, un terminale offensivo così.

Guardo anche le cose positive della Nazionale: la squadra gioca bene, cerca di essere offensiva, ha un tecnico bravo, con personalità; provano ad imporre il loro gioco e credo che siano stati fatti passi in avanti. Sulle palle inattive è la concentrazione che fa la differenza, indipendentemente dal tipo di marcatura.

Rovella e Guendouzi? Buona prova di entrambi. Il francese è stato attento, ha giocato in un centrocampo forte e fisico. Forse sul gol di Cambiaso poteva fare meglio, ma ha fatto un’ottima prova come Rovella, che quando è entrato ha dato intensità. Si vede che vivono un grande momento di forma, sia nella Lazio che in Nazionale. Credo che siano importanti anche per il futuro della Lazio, sono bravi sia a a difendere che a impostare, oltreché a fare gol. Vecino è diverso, ha sempre fatto la mezzala. Rovella invece ha sempre fatto il play e con Baroni lo vediamo in una veste diversa, in cui anche lui potrebbe attaccare la porta. Sono entrambi fondamentali per la Lazio.

Liverani era molto tecnico, verticalizzava molto. Rovella riesce a fare le due fasi, ha un piede diverso. Liverani aveva un mancino da trequartista, ma Rovella è molto forte.

Miglior difensore italiano? Buongiorno, soprattutto per il momento che sta vivendo. E’ molto giovane e con Conte sta crescendo tanto.

Romagnoli-Gila è un’ottima coppia di centrali. Gila è molto forte, Alessio è sempre stato determinante. Hanno caratteristiche diverse che si compensano. Gigot ha caratteristiche simili a Gila, è un bel giocatore. Credi che la Lazio abbia difensori forte e credo che tutto parte dalla parte difensiva.

Il centrocampo della Lazio è forte, ha dei giocatori sia fisici che tecnici. Ci sono anche Castrovilli e Dele-Bashiru che dobbiamo aspettare. La Lazio ha calciatori lì in mezzo che permettono di cambiare anche in corsa.

Lotito qualche giorno fa alla Luiss parlava della nostra Lazio, quella del 2006, che dal punto di vista qualitativo non era eccelsa ma aveva un senso si appartenenza forte unito a voglia di andare oltre i propri limiti. La Lazio per noi e per mister Delio Rossi era l’occasione della vita, rappresentava tutto. Poteva cambiarci la carriera. Negli ultimi tempi si era perso questo senso di appartenenza, quest’anno la squadra, a partire dal tecnico, ha grande motivazioni, ha ritrovato questo sentimento e mi auguro lo mantenga fino alla fine. E’ chiaro che i risultati fanno la differenza, però la squadra ora ha ritrovato quello spirito che è alla base per costruire il successo. La Lazio è un club importante, rappresenta Roma, è un punto di arrivo ma per tanti giocatori è veramente l’occasione che gli può cambiare la vita“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, capacità di soffrire e consapevolezza le doti della grande. Romagnoli emblema…” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

L’elemento più importante è la fase difensiva, la Lazio oltre a fare tanti gol ed a produrre un bel calcio si difende bene. Romagnoli è l’emblema di questo, ieri a Monza è stato decisivo con esperienza e qualità, soprattutto nell’ultima mezzora di gioco. Anche Gila ha fatto una grandissima partita, contro un Monza che ha attaccanti molto forti. Hanno avuto occasioni, ma non comode. Se la Lazio continua così può fare davvero molto bene. La capacità di soffrire è tipica della grande squadra, è decisiva questa cosa per puntare al massimo.

Questo ciclo di gare che è appena terminato ha dichiarato la consapevolezza della Lazio. C’è fame, motivazione ed in questo la scelta della società di cambiare molto si sta rivelando giusta, perfetta. La campagna acquisti è stata intelligente. C’è uno spirito diverso, c’è identità, lettura della situazione moderna, anche determinato dalla competenza di Baroni.

Cambio modulo e necessità di un centrocampista in più? La strategia è importante in relazione all’avversario. Diventa un’arma importante quella di trasformare la squadra in relazione al contesto. Un mediano in più, nel caso in cui mancasse Rovella, sarebbe necessario ma bisogna sempre stare attenti alle dinamiche interne”.

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‘9 GENNAIO’ – Stendardo: “Lazio oltre l’ingiustizia. Baroni e la squadra stanno costruendo un bel futuro. Tavares strepitoso” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

L’Uefa Pro è il corso che ho acquisito e che abilita ad allenare in Italia ed in Europa ai massimi livelli. Per me è un punto di partenza perché getta la base per evolversi ed approfittare di occasioni utili per dimostrare il mio valore. Il calcio è stato sempre al centro degli studi giuridici che ho fatto, oggi la figura del tecnico è cambiata, è un manager con competenze specifiche e flessibili che riguardano anche la psicologia del gruppo che va gestito.

E’ abbastanza palese l’errore del Var in Lazio-Juventus. Non è stato visto il gesto antisportivo di Douglas Luiz che andava espulso. La partita lì è cambiata. Nonostante l’ingiustizia ho visto una squadra ben messe in campo che non ha concesso molto alla squadra di Motta. La Lazio deve subito ripartire, perché vedo una squadra gagliarda, che lotta, gioca e sta costruendo un bel futuro.

Baroni è stato sottovalutato. La Lazio è il punto più alto della sua carriera, ma l’anno scorso ha fatto un capolavoro a Verona. E’ arrivato nello scetticismo più totale. Si è adattato alle caratteristiche dei giocatori, ha trovato l’abito giusto alla squadra nelle scelte e nella comunicazione semplice e chiara. E’ una persona che piace con competenze importanti. La squadra sta rispondendo alle sue sollecitazioni, lottando e divertendosi.

Serve un miglioramento in fase difensiva, ma crea tante palle gol, attacca gli spazi con più uomini. Tavares, poi, è un giocatore strepitoso. Ha volte porta tanto palla, ma perché si fida molto della sua energia e fisicità. Non conta il modulo, è la predisposizione al sacrificio che ho visto dopo l’espulsione di Romagnoli con la Juventus che fa la differenza. La partita a livello difensivo è stata quasi perfetta, anche grazie al lavoro degli attaccanti.

Rovella ha delle grosse qualità in fase di possesso, ma soprattutto ha una grande corsa in fase di non possesso. Con Guendouzi forma una coppia a centrocampo di grande quantità e qualità”.

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‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, non avere più prime donne è fondamentale. Gila fa la differenza” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha costruito una squadra nuova, con una fisicità importante e meno palleggio. Ci sono giocatori giovani e più motivati, questo è un’importante punto di partenza. Avere elementi nuovi elimina tutti quei problemi che ci sono stati in passato in termini di rapporti e di motivazioni. Detto questo, i giovani che sono arrivati non possono che avere necessità di tempo per esprimersi. Non tutti il primo anno in una piazza come Roma riescono ad imporsi. C’è un allenatore bravo e motivato che è reduce da un vero e proprio miracolo sportivo. Baroni meritava questa possibilità, mi auguro che possa creare un gruppo nuovo e vincente.

L’evoluzione può essere istantanea se riuscirà a trovare continuità di rendimento. Ci sono giocatori che hanno più motivazioni rispetto a coloro i quali sono andati via e questo sarà un valore aggiunto. Fa la differenza non avere gente presuntuosa o prime donne, ti permettere di dare il massimo in ogni gara. E’ un gruppo in cui tutti devono dare il massimo. La Lazio con questa base si mette dietro ad alcune squadre, ma non tutte. A parte Juventus ed Inter, io sinceramente non vedo queste grandissime squadre.

Il tipo di calcio che sta facendo la Lazio è dispendioso, attaccare con più uomini può comportare maggiore fatica nella fase difensiva. L’equilibrio, poi, diventa la cosa determinante e da questo punto di vista la squadra di Baroni deve migliorare. Penso che il tecnico ci stia lavorando tanto, trovare questo equilibrio aumenterà il livello. Gila è un giocatore forte, potente, rapido, ha personalità anche con il pallone tra i piedi. E’ di un livello alto, fa la differenza. Castellanos-Dia? Sono due attaccanti difficile da marcare, li vedo bene insieme”.

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‘NMM’ – Stendardo: “Champions, emozioni indelebili. Assenza Milinkovic pesa, ma con l’Atletico può esserci la svolta” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo a Radiosei, presenta la sfida di Champions contro l’Atletico Madrid

All’Olimpico ritorna Simeone, da avversario. Guglielmo, quella musichetta regala sempre grandi brividi…

“La Champions porta emozioni incredibili che restano indelebili nella nostra storia. Mi auguro che la squadra e i laziali possano gioire, stasera. Per me è stata la partita più importante della carriera, quella contro il Real Madrid all’Olimpico e credo anche per altri colleghi. Già alla vigilia, sentivamo una pressione positiva. Avevamo una tensione giusta. Penso che finora ci siano tanti fattori che hanno determinato un inizio debole della Lazio. Forse c’è una tensione agonistica diversa rispetto alla scorsa stagione. Se manca determinazione e furore agonistico, la Lazio e il Napoli ad esempio, scendono di livello. Mi rendo conto che non è facile, ma ogni partita va affrontata al massimo. Allenatore e società, devono motivare sempre al massimo il gruppo, sia contro le grandi, che contro le piccole”.

“Stasera non è una gara che va preparata, si prepara da sola. La cessione di Milinkovic si fa sentire. Il suo fisico e la sua personalità non erano fattori da poco nelle scorse stagioni. Ci vorrà tempo per trovare una quadra. Atletico squadra di esperienza, al netto delle assenza. Riesce sempre a ritagliarsi un ruolo da protagonista in Europa, sono organizzate per vincere. Simeone riesce a dare motivazioni incredibili e i suoi sanno soffrire. Ci sono tante partite svolta in una stagione. Questa è una delle prima, secondo me. La Lazio ha la possibilità di mettere da parte un inizio complicato”.

Dario Cadeddu

19/09/2023

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‘NMM’ – Stendardo: “Flessione fisiologica, hanno giocato sempre gli stessi. C’è personalità ed identità, la Lazio andrà in Champions” (AUDIO)

GUGLIEMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’!

Flessione fisiologica ed ottimismo. “La Lazio sta facendo un ottimo percorso, sarebbe un peccato non raggiungere l’obiettivo Champions. Ha affrontato Inter e Milan nel loro miglior momento, hanno dimostrato di stare sicuramente meglio della Lazio. Sarri sta affrontando una flessione fisiologica, dopo un intero campionato in cui ha dimostrato di avere identità, gioco, qualità e concretezza. La Lazio ha comunque un vantaggio che le sta consentendo di gestire, anche se ora deve iniziare a vincere. Già con il Lecce può tornare a fare quello che ha sempre fatto, deve ragionare con la necessità di portarsi a casa tutte le gare che restano. I biancocelesti sono padroni del proprio destino.

Flessione fisiologica e organico

La Lazio ha un organico forte, ma non ha tante alternative. Questi sono ragazzi che hanno sempre giocato in tutte le competizioni. Ha vinto in modo meritato tante partite, ora questi passi falsi devono essere letti in modo naturale. Alla fine tutto si compensa, ma i biancocelesti possono decidere il proprio destino. Sono convinto che andrà in Champions. Ora ci sono quattro finali da giocare con serenità, anche se l’ultimo tratto finale è quello in cui devi gestire anche la pressione. Quando si avvicina l’obiettivo tutto diventa più stressante. Al di là della prestazioni, ora conta solo raggiungere il risultato. Questa è una squadra che ha personalità e farà il proprio dovere fino alla fine, non si farà scappare l’obiettivo. La speranza è che ritrovi la migliore condizioni dei singoli ed in particolare di Immobile. Speriamo che Ciro in queste quattro gare possa ritrovare la sua migliore forma. Non era facile tornare dopo l’incidente. Ora si deve mettere da parte ciò che è stato e pensare solo a quello che deve essere fatto. Giusto che Lotito parli di unione, ora conta solo il bene della Lazio. Poi a fine campionato ognuno farà le proprie valutazioni e pensare al futuro”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Sarri maestro, la Lazio è fortunata ad averlo. Ora deve solo continuare a seguirlo. E che armonia la difesa!” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’!

La Lazio a Napoli ha fatto una grande partita dal punto di vista tattico, ma anche da quello del sacrificio. Fare una gara così al ‘Maradona’ non era semplice, ha dimostrato carattere, determinazione ed ha chiuso tutte le linee di passaggio alla squadra di Spalletti che gli ha permesso poi di sfruttare le situazioni in avanti. La Lazio a questo punto credo sia cresciuta anche in termini di continuità. Di errori di in tal senso ne sono stati già fatti. Sarri è un maestro di calcio, la Lazio è fortunata di avere uno come lui che è capace di cambiare il metodo di affrontare gli avversari. Sono certo che anche nelle prossime gare, i giocatori interpreteranno il pensiero di un tecnico internazionale. E’ molto importante seguire uno con la sua esperienza. Così si gettano basi significative”

Difesa impenetrabile

Cambiano gli interpreti, ma non il risultato. E’ una linea armonica, si muove tutta insieme con dei giocatori bravi tatticamente davanti che creano tanti problemi agli avversari. E’ una Lazio corta, compatta, vicina tra i reparti, la fase difensiva è fatta benissimo da tutti. E’ stato molto bravo Patric, tra l’altro, a non farsi condizionare dall’ammonizione ricevuta in apertura gara. Gila? Ha prospettive e qualità, ma serve tempo e nuovi test per una valutazione definitiva. Diverso il discorso su Casale che ha già dimostrato nel tempo le sue doti”.