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‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “In Coppa sarà un’altra partita. Mi auguro che la Lazio possa giocarsela fino alla fine” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sabato approccio sbagliato, passivo. Poi giochi contro grandi calciatori che prima o poi trovano la chiave giusta. Il secondo tempo è stato migliore; chiaro poi che quando hai due o tre occasioni contro queste squadre devi capitalizzare. Mercoledì sono sicuro che sarà una gara diversa, ci sarà un’attenzione diversa. Ce la giochiamo, sono fiducioso.

Il dubbio di formazione riguarda il play, io farei giocare chi sta meglio. Proverei a far ripartire Rovella, ma abbiamo giocatori che non sono al top, lo stesso Cataldi non penso sia al 100% e non so quanto sia indicato farlo rientrare in una gara del genere.

Davanti penso ci saranno Isaksen, Noslin che nell’ultimo periodo mi sembra garantisca qualcosa in più degli altri, e Zaccagni con la speranza che abbia recuperato bene.

Partita importante, la partita dell’anno. Mi aspetto una grande prova, poi da qui a dire che si vincerà c’è differenza ma mi auguro che la Lazio possa giocarsela fino alla fine”.

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‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio, ora c’è solo la Coppa Italia. L’unico vantaggio rispetto all’Atalanta…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Con il Parma è stata davvero una brutta prestazione. In tal senso, la Lazio non ariva bene alla semifinale con l’Atalanta, per diversi motivi. Chiaro che le prossime due partite con Fiorentina e Parma saranno tappe da utlizzare per preparare al meglio quel match di Coppa Italia. Se la squadra di Palladino riuscirà a fare punti importanti nelle sue due prossime gare di campionato, chiaro che arriverebbe all’appuntamento con la Lazio in corsa per la Champions. Impegnata, ma anche carica. La squadra di Sarri deve pensare solo a se stessa, deve solo fare in modo di creare i presupposti migliori per giocarsela nel migliore dei modi. L’unico vantaggio che hanno i biancocelesti è questo, il fatto di non giocarsi nulla in campionato ti può permettere di arrivare alla gara avendo preservato i giocatori non al meglio. Spero che quel giorno la testa sia messa bene, quelle non sono gare che hanno bisogno di essere preparate mentalmente. Ancor di più dopo una stagione come la nostra”.

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‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio gruppo compatto, complimenti a Sarri. Pellegrini? Poteva giocare…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Le prestazioni ci sono state, dopo il derby la squadra ha reagito nonostante i problemi e gli infortuni. Vedo un gruppo compatto, Sarri ha fatto un grande lavoro.

Credo che questa Lazio, una volta recuperati tutti, potrà dire la sua, considerando che neanche a Milano meritava di perdere; col Bologna meritava la vittoria, poi magari c’è stata un po’ di imprecisione nelle palle in uscita. Serve un po’ più di attenzione, ma sicuramente la Lazio avrebbe meritato qualcosa in più. Rovella ci sta mancando tantissimo, recuperati tutti la Lazio potrà dire la sua e scalare anche la classifica.

Confido molto in Sarri, che è riuscito a motivare ragazzi in difficoltà o addirittura fuori dal progetto e complimenti a Basic che sta dando una grande mano.

Coppa Italia? Il discorso è apeto, la Lazio con il Milan ha fatto una grande partita e ha meritato il passaggio del turno. La Lazio vista ultimamente se la può giocare con tutti. Vedo una squadra messa bene dietro, al di là dell’errore di Tavares.

È vero che siamo decimi ma a pochi punti c’è l’Europa e la Lazio, ripeto, se la può giocare. Ora arrivano tre gare non facili, ma abbordabili. La classifica è corta, cerchiamo di essere ottimisti. Le prossime partite saranno importanti, si rischierebbe di finire nel limbo.

Mercato di gennaio? Non ho grandi aspettative. Credo che qualche giocatore dovrà uscire, il discorso Tavares andrà affrontato anche perché fa fatica a difendere e nel il calcio di Sarri non è funzionale. Nello specifico dell’ultima giornata, Pellegrini poteva andare anche dopo la gara a trovare il figlio. Ai miei tempi non esistevano queste cose. Parliamo di un evento bello sicuramente ma la partita era importante; prima pensavamo più alla sfera professionale”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio, sta diventando una tragedia sportiva. Recupero di Guendouzi importante” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella della Lazio è diventata una tragedia sportiva. La situazione non è facile, troppi infortuni in una rosa già con poche risorse complice il non mercato. Il lavoro di Sarri dovrà essere fatto in maniera giusta, cercando di sopperire a queste grandi assenze. Questi sono i giocatori, c’è poco da fare. Le gare con Atalanta e Juventus rappresentano un momento decisivo. Sono due partite spartiacque da giocarsi in grande emergenza. Bisogna capire le cause di tutti questi infortuni muscolari. Sarebbe decisivo uscire indenni da questa fase così complessa. A parte le prime gare, i giocatori della Lazio hanno dimostrato di saper fare gruppo, di scendere in campo con la mentalità giusta votata alla lotta. Poi le carenze e le assenze, però, fanno la differenza. Si fa fatica in questo contesto. Nei calciatori ho fiducia, anche il ritorno di Guendouzi sarà un fattore che speriamo possa incidere. Una squadra decente in campo si potrà mettere in campo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio, derby già creocevia. Giusto che ora Sarri moderi e cerchi soluzioni. Pedro non può…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non mi aspettavo una Lazio così contro il Sassuolo. Con il Verona avevo rivisto voglia e brillantezza, domenica c’era lentezza e tante cose da rivedere. Il derby sarà un passaggio fondamentale per la testa dei giocatori e di tutto l’ambiente. Ci si arriva con una gara molto brutta. La Lazio di oggi se la deve giocare contro chiunque, poi voglio pensare che il tecnico possa trovare delle soluzioni per migliorare la situazione. Certo non credo proprio che il tecnico chieda quello abbiamo visto a Reggio Emilia.

Se Isaksen non sta bene e Cancellieri gioca così, credo che non si possa tenere in panchina un giocatore come Pedro. E’ l’unico che può darti qualità e brillantezza, poi è evidente che non ha la possibilità di assicurartela per 90′. A metà campo serve la qualità che Dele-Bashiru non può darti, forse, lavorandoci, l’unico sul quale in tal senso si può lavorare è Belahyane. Certo che ora c’è il derby, credo riparta dal nigeriano per doti di fisicità ed inserimento. La gara di domenica è già un crocevia, ora è giusto che Sarri faccia il moderatore e nel frattempo lavori per migliorare la situazione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio, Sarri senza colpe. Salvo solo Provstgaard, errore grave di Gila” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

A Como nella Lazio non ha funzionato nulla. Loro sono forti, hanno qualità e sono organizzati, mi aspettavo delle difficoltà ma non così tante. E’ stata una brutta figura, una brutta prestazione, una squadra passiva. Sarri ha poche colpe, non credo che lui chiedesse alla squadra di essere sempre in ritardo sulle linee di passaggio e sull’atteggiamento. C’è qualcosa da cambiare e Sarri lo sa, ora si può solo vincere contro il Verona e tornare a fare punti in casa.

Provstgaard? E’ stato il migliore, sempre puntuale, preciso, pulito nei passaggi e quello più attento. E’ un profilo interessante, credo ci darà una grossa mano. Gila, invece, ha commesso un errore molto grave in occasione della prima rete. Bastava fosse in una posizione iniziale migliore per poter recuperare l’attaccante del Como.

Ho visto un Guendouzi irriconoscibile, una squadra sulle gambe, in grande difficoltà sulla loro pressione. Non si riusciva ad uscire dal basso, poi c’è stato anche il tentativo di andare al lancio lungo di Provedel per le seconde palle. La verità è che a questa squadra manca qualità, anche se credo ci sia anche una componente fisica ora“.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Sarri il nome giusto per dare credibilità. E sul mercato… ” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Le premesse del Sarri bis? Dopo tutto quello che è successo, e a mio avviso Baroni avrebbe meritato la conferma nonostante il finale di stagione che ha macchiato il percorso, parlando di Sarri non posso che essere contento: credo sia il nome giusto per dare credibilità all’ambiente, ha ridato entusiasmo dopo l’annata che si è conclusa.

Mercato? Credo che i giocatori li scelga il tecnico. Ha parlato dell’ambiente, dell’affetto: questo ci fa piacere. Mi aspetto che la società lavori bene, partendo dal mercato in uscita e pensando a calciatori che possano essere funzionali e, soprattutto, arrivare presto.

Certezze? Sarri conosce benissimo la squadra, lo zoccolo duro della Lazio, spero si cambi poco e nulla e che non vadano via i giocatori importanti. Incognite? È chiaro che c’è molto da lavorare

Belahyane nelle poche uscite che ha fatto mi è sembrano un buon giocatore, con un palleggio che può andar bene per Sarri; chiaro che ci dovrò lavorare. A me incuriosisce anche Provstgaard, lo abbiamo visto pochissimo ma mi sembra disciplinato e con un buon piedi; è mancino e all’occorrenza potrebbe sostituire Romagnoli.

Serve qualcuno a centrocampo, a me piace Anjorin; a tre è utile, ha fisicità, gamba. Come sterno basso a sinistra a me piace anche Parisi. La Lazio è un cantiere aperto e spero che Sarri riesca a completare presto al rosa, bisogna lavorare bene con gli esuberi e mantenere i big. Credo servano due esterni bassi in grado di difendere bene, sappiamo quanto Sarri lavori sulla fase difensiva”.

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LUTTO

‘9 GENNAIO’ – Nel ricordo di Garlini, Calisti: “Ragazzo d’oro, bomber vero e coraggioso” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’ ricorda OLIVIERO GARLINI:

“La sua scomparsa fa male, una brutta notizia ed un grande abbraccio alla famiglia di questo ragazzo d’oro. Era un giocatore forte, non aveva paura di nulla, bravissimo in acrobazia. Un attaccante forte in aria di rigore, cattivo sotto porta e coraggioso. Vi assicuro che sarebbe stato utile anche alla Lazio di oggi. Era un bomber completo.

Quelli erano anni difficile in serie B. Serviva tutto quello che non c’è più oggi, carattere e senso di appartenenza. Quello che ti faceva restare nella squadra del cuore anche perdendo dei soldi, cosa che accadde anche a me. Erano anni di sofferenza e passione per uomini veri e attaccati alla maglia. Lui segnava tanto, andava in doppia cifra contro difensori forti, non come quelli di oggi. Chi vinceva la classifica dei cannonieri in serie B poi naturalmente andavano poi in serie A. Quello che lui si meritò dopo la Lazio. Lui era uno tosto dentro l’area di rigore, era uno Schillaci per caratteristiche ma ancora più strutturato e cattivo. Grande attaccante e bella persona, sempre disponibile con i giovani per dare sempre un consiglio, un sostegno”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Senza Patric più corti dietro, il recupero di Hysaj importante” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Con l’infortunio di Patric siamo un po’ corti dietro, soprattutto in Europa. La scelta di non farlo operare prima si è rivelata sbagliata. Lui è un giocatore che può sempre darti una mano, ora la speranza è che in questo finale di stagione si possano recuperare tutti gli altri. L’ultima Lazio che ho visto è stata in difficoltà, servirà qualcosa di diverso ora. Anche il recupero di Hysaj sarà importante. Le volte che l’abbiamo visto ha sempre giocato bene. Ha sempre dato una mano, anche in virtù delle assenze di Tavares. In generale, è necessario ritrovare la giusta condizione fisica e psicologica da parte di tutta la squadra.

Difficile arrivare sia in fondo in campionato che in Europa. Le motivazioni dell’Europa League sono importanti, forse il percorso in quest’ultima potrebbe essere anche più semplice. La Lazio rispetto ad altre può pagare il doppio impegno, ma se riesci a superare il Bodo poi avresti una carica diversa che darebbe più forza.

Forse in questo momento Bologna e Fiorentina sono quelle che stanno meglio, la Roma l’ho vista molto in difficoltà contro il Cagliari. Svilar gli ha salvato la partita. Poi c’è la Juventus che vorrà arrivare fino in fondo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Hysaj perdita che pesa. Sul mercato si poteva far meglio, ma…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sapevamo delle difficoltà che la gara di Cagliari poteva generare. La Lazio l’ha vinta, con un po’ di difficoltà, ma con merito e buone letture. Mi dispiace moltissimo per Hysaj, stava giocando molto bene e ci avrebbe dato una grande mano da qui alla fine. La mia prima sensazione è che sia uno stop abbastanza grave. Ora speriamo di ritrovare tutti gli altri infortunati, sarebbe un segnale importante. La Lazio sul mercato si è mossa, poteva far meglio, ma Belayhane potrebbe darci una bella mano. Magari gli manca un po’ di fisicità, ma sarà utile. Ora bisogna solo continuare con questo piglio”.