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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Izzi: “Pastrocchio Lazio in cui nessuno vince e tutti sono responsabili. Lotito parla di tradimento, ma…” (AUDIO)

FRANCESCO IZZI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE..’!

Alla fine di questa vicenda che sa molto di Lazio non vince nessuno. Chi vuole far apparire le responsabilità solo da una parte sbaglia, c’è stato un concorso di colpe. Tutti devono fare l’esame di coscienza, non solo i calciatori che ora sono diventati capro espiatorio. Ora chi si sorprende di quanto sta accadendo esagera con il buonismo. Mi riferisco anche al presidente Lotito, visto che i segnali dell’intera stagione erano chiari ed andavano colti prima. ù

Quello che ha detto ieri Lotito porterà delle reazioni da parte dei calciatori. Nell’intervista di ieri a Tg1 Lotito parla di tradimento, poi però non va fino in fondo, resta sul generico. Voglio mettere il focus sul fatto che l’ambiente della Lazio non si meritava questo pastrocchio che nasce da lontano. L’allarme parte da questa estate, da una squadra che già da inizio di stagione faticava a tollerare l’allenatore. Poi c’è stata la questione dei rinnovi che ha avuto il suo peso, le frasi trapelate dallo spogliatoio e le considerazioni di Sarri sulla squadra ed il mercato. Stiamo parlando di un concorso di colpa“.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Tudor ritrova Guendouzi e Casale: esordio di fuoco con Juve e Roma

Dopo aver concluso la carriera da calciatore, Tudor ha cominciato a fare esperienza da tecnico all’Hajduk Spalato. Nel corso degli anni, Tudor ha allenato il Paok, il Karabukspor, il Galatasary e l’Udinese, dove fa registrare due salvezze e un esonero. Torna alla Juve dove viene nominato vice di Pirlo, per poi ottenere un lusinghiero nono posto al Verona. Nella scorsa stagione ha allenato il Marsiglia, dove ha chiuso al terzo posto

Alla Lazio si ritroveranno Tudor e Guendouzi, dopo l’esperienza vissuta nella scorsa stagione al Marsiglia. Al di là di qualche screzio che c’è stato tra i due, il centrocampista è stato tra i calciatori più importanti del club francese, come testimoniato dai numeri: 43 presenze tra tutte le competizioni. Non solo l’ex OM, però, Tudor a Roma ritroverà anche Niccolò Casale con il quale ha condiviso la bella esperienza di Verona (da centrale di parte della difesa a tre).

Domani la Lazio sarà di scena a Frosinone, dove in panchina figurerà Martusciello. L’esordio di Tudor dovrebbe avvenire il prossimo 30 marzo, proprio contro la Juventus in cui ha sia giocato che allenato. La Lazio affronterà i bianconeri anche tre giorni dopo in Coppa Italia, poi ci sarà il derby con la Roma. Insomma, sarà un esordio di fuoco per Tudor

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Martusciello aspetta Tudor: a Frosinone c’è l’ipotesi del 4-2-3-1

Sarà ancora Giovanni Martusciello a guidare la Lazio in quel di Frosinone, poi probabilmente la squadra passerà alle mani del nuovo tecnico, Igor Tudor. Come riporta il Corriere dello Sport, l’ex vice di Sarri, avrebbe in mente di optare per un nuovo modulo per la sfida contro i ciociari, ossia il 4-2-3-1, provato in settimana. L’unico vero cambiamento sarebbe legato alla posizione di Luis Alberto, che avanzerebbe sulla trequarti. Da stabile ancora lo staff che assisterà il tecnico croato: non è escluso che la Lazio abbia proposto di tenere in organico Martusciello.

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NEWS

Sbarco, incontro ed intesa: a Villa San Sebastiano è nata la nuova Lazio “bastone e carota” di Tudor. I dettagli

L’arrivo a Roma con l’agente )ex terzino biancoceleste) Antony Seric, l’incontro con Lotito a Villa San Sebastiano e l’intesa di massima per gettare le basi di un nuovo progetto fino al 2025 più opzione per la successiva stagione. Igor Tudor è ad un passo dal raccogliere l’eredità di Maurizio Sarri. 

Dopo le prime riflessioni a caldo e la scelta di affidare provvisoriamente la conduzione della squadra a Martusciello, la scelta era subito ricaduta sul croato ex Hellas ed OM. Dai sondaggi delle prime ore si è passati questa sera ai fatti: nel summit terminato poco prima delle 23,00 si è impostato il discorso su cifre, staff e le valutazioni tecnico-tattiche riguardanti la rosa a disposizione. Un organico costruito sul 4-3-3, ma che ora passerà al vaglio di un allenatore dai principi di gioco quasi opposti a quelli sarristi. Dalla zona pura, palleggio e sincronia di reparti all’aggressione a tutto campo con richiesta di ingaggiare duelli uomo contro uomo. 3-4-2-1 di base, ma anche la necessità di un impatto meno drastico in corso d’opera. Ora siamo ai dettagli, a breve dalla stretta di mano si passerà alle cose formali. Dopo Frosinone erediterà la panchina del Comandante e darà vita ad un nuovo inizio di “bastone e carota”. 

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NEWS

Lazio, la trattativa Tudor entra nel vivo: è a Roma per incontrare Lotito

AGGIORNAMENTO – Igor Tudor è già a Roma, pronto all’incontro con Lotito. L’allenatore aveva dato disponibilità per rilevare la panchina della Lazio dopo le dimissioni di Maurizio Sarri. E la Lazio ha pensato di andare oltre la soluzione Martusciello che intanto sta preparando la trasferta di sabato a Frosinone. Tudor è pronto per il vertice con Lotito, ha chiesto un contratto fino al 30 giugno 2025. Lo riporta Alfredo Pedullà.

Regna ancora il caos intorno alla panchina della Lazio. Dopo le dimissioni di Sarri i biancocelesti sembravano aver deciso di affidarsi a Giovanni Martusciello, ma nelle ultime ore Lotito ha cambiato type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea. O meglio, un diversivo per prendere tempo. I capitolini infatti, stanno affondando il colpo per portare immediatamente a Roma Igor Tudor, solo pochi mesi fa a un passo dalla panchina del Napoli. La trattativa è entrata nel vivo: intanto l’intero staff tecnico di Sarri, ancora in carica nonostante l’addio del tecnico toscano, ha rassegnato le proprie dimissioni dai rispettivi incarichi. A conti fatti l’unico a essere rimasto adesso è Martusciello, ma anche l’ex collaboratore di Spalletti all’Inter appare avere i giorni contati. Tudor, rivela Matteo Moretto, è atteso nella Capitale nelle prossime ore: in programma un summit con Lotito per trovare un accordo definitivo. Sul tavolo un contratto da un anno e mezzo. La voglia dalle parti di Formello è quella di accelerare l’arrivo del tecnico croato, con la Lazio che sabato sera sarà impegnata in casa del Frosinone. Nello staff di Tudor potrebbe entrare anche Alessio Tacchinardi come scrive Nicolò Schira.    

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Non più un traghettatore, Lotito sta cercando una soluzione fino al 2025. Trattativa in corso con Tudor” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il primo spiraglio di luce in questo motivo tremendo poteva essere la squalifica ridotta a Guendouzi. Per fortuna è successo, è stato accolto il ricorso della Lazio e sono molto contento che la Corte Federale abbia fatto parzialmente giustizia, anche se il francese non doveva neanche essere espulso.

Per il resto c’è un grandissimo momento di caos. Sento molta convinzione di una reazione importante della squadra dopo il passo indietro di Sarri. Io ho molti dubbi su questo, continuo a pensare che il momento dei calciatori sia complicato a prescindere dalla guida tecnica. Ovviamente Martusciello si gioca molto a Frosinone, la sua permanenza resta in bilico. La Lazio sta comunque cercando una soluzione definitiva, cioè un allenatore da mettere sotto contratto fino al 2025. Quindi non più un tecnico traghettatore alla Brocchi o alla Klose. Certo che ora ci sono pochi allenatori liberi a disposizione, c’è stato un tentativo andato male con Scaloni, mentre la pista Tudor è ancora viva. Con il croato c’è una trattativa in corso, è una situazione che va seguita. Il fatto che ora Lotito stia valutando una situazione definitiva mi fa pensare che altri profili, di cui si è parlato per giugno e che ora sono vincolati, non convincano pienamente il club.

Quella di Martusciello è una sorta di resistenza, non credo che il rapporto con Sarri possa tornare quello di prima. Due componenti dello staff già hanno lasciato, c’è la volontà da parte degli altri di essere coerenti con la scelta di Sarri”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il post Sarri: dal “sì” di Martusciello a Lotito agli ex Lazio, passando per Tudor e Gattuso. La situazione

Klose, Parolo o Brocchi…

Klose, Parolo o Brocchi come traghettatori per tre mesi oppure Tudor e Gattuso come candidature a lunga scadenza che brucerebbero i sogni del futuro come Scaloni, Sergio Conceicao e Thiago Motta? Dopo un pomeriggio nel pieno caos e un lungo vertice notturno, in casa Lazio sembra che sia prevalsa un’altra soluzione all’addio di Sarri, quella di andare avanti con il suo vice, Giovanni Martusciello, che avrebbe dato la sua disponibilità non solo a guidare la squadra a Frosinone ma anche a finire la stagione e a giocarsi anche le sue chance, con buona pace del Comandante Mau. Più o meno quello che fece Calzona a Napoli. «Non voglio darla vinta ai giocatori, l’ho detto anche a Sarri (in un vertice nella sua villa nel tardo pomeriggio, ndr) che non ha gradito, ma io resto» ha detto Martusciello nella notte al presidente. Lotito, che è piombato a Formello a tarda sera per una notte insonne e l’apertura dell’ennesimo casting, non se lo aspettava. Da Sarri si è sentito tradito anche se il presidente stava meditando già da tempo su come preparare il divorzio a fine stagione senza onorare un contratto da 8 milioni lordi fino al 2025. Scegliendo la strada opposta a quella di Mau, cioè di non comprare a gennaio, Lotito era definitivamente entrato in conflitto con il suo tecnico, a cui rinfacciava il mancato utilizzo di Kamada, di Pellegrini e di Castellanos, giocatori su cui la Lazio aveva sbriciolato – seppure a rate annuali – quasi tutti i soldi incassati con la cessione di Milinkovic.

LE CHANCE

Quando Sarri lo ha chiamato per comunicargli che si sarebbe dimesso, Lotito era ancora al Senato. Ma nell’improvvisazione, si sa, il patron è un maestro dell’azione e così si è messo subito al lavoro per cercare una soluzione, prima di prendere la strada-Martusciello, certa almeno fino a sabato: l’idea principale, quella di creare in casa un nuovo Simone Inzaghi, puntando su Tommaso Rocchi, ex capitano e bandiera, è stata bruciata nel giro di poche ore. Sfogliando l’agendina, Lotito è arrivato ai nomi buoni, quelli che potevano sognare la panchina della Lazio, cioè Miro Klose e Marco Parolo. A Lotito piace la saggezza dell’ex centrocampista, dal 2014 al 2021 punto fermo della Lazio oltre che uomo-spogliatoio: nel settembre del 2022 ha ottenuto il patentino Uefa A che gli consentirebbe di allenare dal livello giovanile fino alla serie C ma non in serie A, almeno senza un affiancamento. Klose, invece, sarebbe pronto: si era lasciato male con il ds Tare ma oggi non avrebbe più ostacoli e accetterebbe un contratto a termine (giugno), mettendosi in gioco per una eventuale riconferma dopo l’esonero dall’Altach. Tra gli ex laziali sono stati in corsa anche Massimo Oddo e Cristian Brocchi, entrambi pronti ad accettare un accordo partime pur di rientrare nel giro, come Marco Giampaolo, una delle candidature portate dal ds Fabiani. Ma il sì di Martusciello per il momento li ha bloccati.
Lotito non ha voluto esporsi subito cercando un allenatore a lunga scadenza, anche se per questa soluzione, in caso di nuovi ribaltoni, restano ancora due nomi sul tavolo: sono quelli di Tudor, consultato prima dell’ingaggio di Sarri e da tempo candidato alla panchina biancoceleste, e di Rino Gattuso, appena licenziato dal Marsiglia e anche lui già entrato in passato nei casting del senatore. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Ilić lascia la casa di Verona: addio che profuma di Lazio ma occhio al Marsiglia

Da Verona arriva una notizia “immobiliare” che potrebbe interessare la Lazio. Come riporta il sito laziofamily.it, il centrocampista serbo Ivan Ilić, al Verona da settembre 2020, ha lasciato la propria casa che sarà occupata da Henry, il centravanti scaligero appena acquistato dal Venezia. Il talento di Niš, 21 anni compiuti il 17 marzo, è una delle richieste più esplicite di Sarri, ma il presidente Setti chiede non meno di 16-18 milioni, cifra che la Lazio potrà permettersi solo in caso di cessione di uno tra Luis Alberto e Milinkovic Savic, a meno che il patron gialloblù decida di accettare una formula con un prestito oneroso e un acquisto dilazionato in più esercizi. Sul mancino, tra le pretendenti, potrebbe esserci anche il Marsiglia che ha appena annunciato come tecnico Igor Tudor. L’ex centrocampista della Juve la scorsa stagione al Bentegodi ha definitivamente lanciato il mancino, schierandolo 32 volte. Insomma un concorrente in più anche se il ragazzo avrebbe già espresso la sua preferenza per la Città Eterna.

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SERIE A

Lazio-Hellas, probabili formazioni: Sarri chiude senza bomber e Mago

Lazio-Hellas Verona, gara valida per il 38° turno di Serie A Tim. Ecco le probabili formazioni con cui le due squadre si presenteranno sul campo.

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Lazzari, Marusic, Acerbi, S. Radu; S. Milinkovic, Cataldi, Basic; Pedro, F. Anderson, Zaccagni. Allenatore: Sarri.

VERONA (3-4-2-1): Montipò; Casale, Dawidowicz, Ceccherini; Faraoni, Tameze, Ilic, Lazovic; Barak, Caprari; Simeone. Allenatore: Tudor.