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Lazio, Zaccagni con il Milan per una doppia rivincita

Il capitano vuole ripetersi dopo la prova di San Siro di sabato.

La Lazio si aggrappa di nuovo a Zaccagni. Il più acceso a Milano nel primo tempo, erano nate dalle sue giocate tutte le migliori occasioni biancocelesti. Il suo nome, riporta il Corriere dello Sport, non verrà coinvolto dalle eventuali rotazioni, impensabile per Sarri escluderlo ora dalla formazione titolare.

Il capitano, si legge, si era già caricato la Lazio sulle spalle in Coppa Italia, il 10 gennaio 2024 nel derby con la Roma. Castellanos guadagnò il penalty sblocca-risultato, era stato atterrato dal giovane Huijsen, punito per un intervento in leggero ritardo su un pallone vagante. Zac aveva spiazzato Rui Patricio dal dischetto, la sua conclusione aveva deciso i quarti e quindi la qualificazione in semifinale. Quel gol è rimasto l’unico in carriera nella competizione su 18 presenze, di cui 8 con la maglia della Lazio.

Il numero 10, conclude il quotidiano, non si è mai tirato indietro: è il capocannoniere della rosa in un periodo in cui le punte fanno fatica (Castellanos è a quota 2, Dia a 1). Le sue tre reti hanno deciso le gare contro Verona, Genoa e Cagliari, ma gli manca ancora la firma nei big match (derby, Atalanta, Juventus, Inter e Milan) e sogna di sbloccarsi proprio stasera in Coppa Italia.

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Lazio, Guendouzi e Isaksen cercano la rivincita contro Tudor

Domenica all’Olimpico tornerà l’ex tecnico biancoceleste che non ha avuto un buon rapporto con l’intera rosa.

Con Guendouzi c’erano state frizioni a Marsiglia, ad Isaksen ha dato poco minutaggio: Igor Tudor tornerà all’Olimpico domenica da allenatore della Juventus e ritroverà alcuni calciatori che con lui non si sono espressi al massimo.

Una rivincita per due, scrive il Corriere della Sera, Gustav Isaksen e Matteo Guendouzi domenica si ritroveranno di fronte non solo la Juventus, ma soprattutto Igor Tudor. Entrambi hanno avuto
un rapporto pessimo con l’attuale tecnico bianconero. Il francese ci aveva discusso già quando entrambi lavoravano a Marsiglia, il danese è rimasto scottato dal riscontro assai negativo che l’allenatore, in poche settimane, gli aveva dato.

Ancora più difficile, si legge, il rapporto fra il tecnico croato e Guendouzi: Tudor lasciò in panchina il centrocampista già nella gara del proprio esordio (curiosamente contro la Juve), inserendolo solo a partita in corso. Il francese riuscì a servire l’assist vincente per Marusic, ed esultò rivolgendosi con un gesto di stizza proprio contro il proprio allenatore. Le tensioni erano palpabili, tanto che Tudor, prima di dimettersi, chiese al presidente Lotito e al direttore
sportivo Fabiani di cedere tutti e due i giocatori. Fu anche questo rifiuto della società a spingerlo ad andarsene. Domenica sia Isaksen che Guendouzi dovrebbero giocare titolari.

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Lazio, Dia vuole prendersi la rivincita: zero assist e solo un gol fino ad ora

L’attaccante senegalese vuole sfruttare l’assenza di Castellanos per prendersi la titolarità.

L’emergenza in casa Lazio si è spostata in attacco con Castellanos fuori per ancora diverse settimane e Dia reduce dai soliti problemi alla caviglia ma che si è allenato negli ultimi giorni per essere presente a Bergamo. Il senegalese vuole provare a convincere Sarri e strappare la titolarità, approfittando anche dell’assenza di Taty.

Come sottolinea il Corriere della Sera, ha una gran voglia di rivincita, dei gol che si è mangiato. Sono fantasmi che lo tormentano, gli tornano in mente cattivi come i rimorsi e i brutti ricordi. Cerca il tempo perduto, Dia. Quello vissuto in panchina, quello sprecato davanti alla porta. Scivolato a riserva di Castellanos, ora può rilanciarsi da titolare. Sarri lo tiene in caldo per Bergamo, ha due opzioni: una con Dia e Pedro nel 4-4- 1-1, una con Pedro falso nueve. Quest’ultima ipotesi prevede Dia in panchina, è stata provata ad inizio settimana perché il senegalese era acciaccato, era rimasto a riposo a causa di una distorsione subita alla solita caviglia dolorante. Sarri ne ha approfittato per fare esperimenti.


Dia, conclude il quotidiano, ha un supplemento di motivazioni: il
ruolo di vice, i gol mangiati, un lungo digiuno di assist e gol. Dal colpo al Verona in casa non ha più segnato e quest’anno non ha mai servito assist. Nel 2025 ha fatto peggio solo tra febbraio e aprile, sette partite senza assist e gol.

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La Lazio è rinata con Castellanos. Ora cerca la rivincita con la Juve…

L’obiettivo della Lazio è quello di chiudere al meglio e coltivare fino all’ultimo la speranza di raggiungere un posto utile per la Champions League del prossimo anno.

Per lo sprint finale Baroni punta sul suo centravanti. Come evidenzia La Gazzetta dello Sport, infatti, la Lazio dal rientro di Castellanos sembra rinata. Con lui in campo, si legge, in campionato la media punti è superiore a 2. Senza, supera di poco un punto a gara.

Non è un caso poi che la Lazio si sia fermata durante la sua assenza durata due mesi. Da metà febbraio a metà aprile ha giocato soltanto uno spezzone di partita (in Europa League contro il Viktoria Plzen all’Olimpico) perché prima e dopo ha dovuto fare i conti con un doppio infortunio muscolare.

In vista della gara di sabto con la Juventus, Taty lavora per ottenere la rivincita: lo scorso anno contro i bianconeri realizzò una doppietta nella semifinale di ritorno di Coppa Italia, ma ad avere la meglio furono gli juventini.