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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Coppa e Mondiale: Zaccagni cerca il doppio riscatto

Il capitano punta a mettere ancora minuti nelle gambe a Torino, per poi concentrarsi su Coppa Italia e Nazionale.

Zaccagni vuole esserci allo spareggio del 26 marzo, ha intenzione di tornare a segnare. Ha intenzione anche di caricarsi la sua Lazio sulle spalle e rendere meno amara questa stagione. Ventiquattro presenze per lui, evidenzia Il Messaggero, quattro gol e un assist in stagione contando anche la Coppa Italia. Il bottino è misero rispetto a quello che era riuscito a fare l’anno scorso quando aveva chiuso (parliamo solo del campionato, quest’anno niente Coppe) con 8 gol e 6 assist in 34 apparizioni. C’è tempo per aggiustare anche i numeri, per renderli più succulenti.


La maglia azzurra, si legge, è un ulteriore stimolo. Quell’emozione subito dopo il gol alla Croazia all’Europeo è sempre viva e ogni tanto torna in mente. Deve tornare a trascinare Zaccagni, anche per invertire il brutto trend che inchioda la stagione della Lazio. Mai in stagione questa squadra è riuscita a vincere una partita ribaltando una situazione di svantaggio. Solamente in due occasioni, su dieci, i biancocelesti hanno ripreso il match pareggiandolo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Cancellieri da ex a Parma: da esubero a risorsa, sognando la doppia cifra

Lo stop di Isaksen porta Matteo ad essere di nuovo titolare.

Torna Cancellieri, si ferma Isaksen. L’esterno a Parma tornerà titolare dopo i 45 minuti positivi col Bologna. Un tunnel di tacco e un’occasione sprecata, evidenzia Il Messaggero, che Matteo vorrà sfruttare da ex col Parma. Il mancato riscatto, fissato a 8 milioni dopo gli 1,2 versati per il prestito oneroso, non era stato preso bene dalla Lazio, che puntava a farci cassa come con Casale e Tchaouna. Gli emiliani hanno cambiato strategie dopo appena 3 gol in 27 presenze.

Eppure, conclude il quotidiano, il classe 2002, rimasto a Formello in attesa di una nuova sistemazione, si è trasformato da esubero a risorsa, stupendo lo stesso Sarri che in tutto il 2022-23 gli aveva concesso 602 minuti dopo l’acquisto dal Verona per 8 milioni di euro, premi compresi. Da bomber dell’estate ai 3 centri in 8 presenze ufficiali. Adesso il nuovo Matteo ha di nuovo la chance di ritagliarsi uno spazio indisturbato sognando addirittura la doppia cifra: «Prima dell’infortunio avrei detto di riuscirci, ma meglio non fare previsioni».

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni con il Milan per una doppia rivincita

Il capitano vuole ripetersi dopo la prova di San Siro di sabato.

La Lazio si aggrappa di nuovo a Zaccagni. Il più acceso a Milano nel primo tempo, erano nate dalle sue giocate tutte le migliori occasioni biancocelesti. Il suo nome, riporta il Corriere dello Sport, non verrà coinvolto dalle eventuali rotazioni, impensabile per Sarri escluderlo ora dalla formazione titolare.

Il capitano, si legge, si era già caricato la Lazio sulle spalle in Coppa Italia, il 10 gennaio 2024 nel derby con la Roma. Castellanos guadagnò il penalty sblocca-risultato, era stato atterrato dal giovane Huijsen, punito per un intervento in leggero ritardo su un pallone vagante. Zac aveva spiazzato Rui Patricio dal dischetto, la sua conclusione aveva deciso i quarti e quindi la qualificazione in semifinale. Quel gol è rimasto l’unico in carriera nella competizione su 18 presenze, di cui 8 con la maglia della Lazio.

Il numero 10, conclude il quotidiano, non si è mai tirato indietro: è il capocannoniere della rosa in un periodo in cui le punte fanno fatica (Castellanos è a quota 2, Dia a 1). Le sue tre reti hanno deciso le gare contro Verona, Genoa e Cagliari, ma gli manca ancora la firma nei big match (derby, Atalanta, Juventus, Inter e Milan) e sogna di sbloccarsi proprio stasera in Coppa Italia.

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SERIE A

Genoa-Lazio, le probabili formazioni: Sarri pensa alla doppia punta

La Lazio arriva a Marassi in piena emergenza a centrocampo. Solo due i mediani a disposizione di Sarri: Cataldi e il reintegrato Basic.

Oltre a non avere centrocampisti a disposizione, il tecnico laziale deve valutare sia l’impiego di Tavares che di Pedro, con lo spagnolo alle prese con qualche acciacco fisico, nulla di preoccupante ma rischia di non essere nell’11 titolare.

GENOA (4-2-3-1): Leali; Norton-Cuffy, Ostigard, Vasquez, Martin; Masini, Frendrup; Ellertsson, Malinovskyi, Vitinha; Colombo. All. Vieira

LAZIO (4-4-2): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Cancellieri, Cataldi, Basic, Zaccagni; Dia, Castellanos. All.: Sarri.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Derby per noi e per la gente. Gestiamo la tensione e seguiamo Sarri”. Su blocco ed obiettivi…

Il capitano biancoceleste a Dazn a due giorni dal derby.

“Il gruppo è quello dello scorso campionato. Abbiamo visto questa cosa del mercato bloccato come un bicchiere mezzo pieno, perché – ha esordito Mattia Zaccagni – abbiamo avuto la possibilità di lavorare già dal primo giorno di ritiro di stare tutti insieme sapendo che non ci sarebbero stati nuovi arrivi o partenze. Di questo siamo contenti”.

Sarri – “È rimasto sempre lo stesso, ha la sua carica e la sua gioia che mette in campo. Siamo contenti che sia tornato, vedo che anche i nuovi stanno apprendendo velocemente quello che vuole. Sarri mi ha cambiato la carriera, soprattutto in fase realizzativa. Mi sprona sempre ad attaccare la porta, da quando c’è lui sono migliorato tanto e ho segnato di più”.

No Coppe – “Sicuramente avremo più energie per il campionato, però questa cosa ci pesa un po’. Eravamo abituati a giocare in Europa e dovremo tornarci il più presto possibile”.

Castellanos – “È un ragazzo serio e un grande lavoratore, si sacrifica tanto per la squadra. La rabona? Lui la fa anche in allenamento e spesso e volentieri gli riesce anche bene. Il gol contro il Verona? Lì per lì neanche me ne sono accorto che l’avesse fatta, poi me la sono trovata perfetta sul piede per controllarla e calciare in porta. Il Taty quest’anno arrivare almeno sopra i 15 gol, io posso garantirgli 5/6 assist”.

Capitano – “Indossare la fascia da capitano è un grande orgoglio. È un obiettivo che ti fissi durante la carriera, magari per dare l’esempio anche ai ragazzi più giovani. Sono molto contento di esserci riuscito e di com’è avvenuto in un lungo percorso di crescita. L’anno scorso credo di aver raggiunto la mia piena maturità”.

Obiettivi – “Voglio arrivare in doppia cifra, ma l’importante è che la squadra giri bene”.

Derby – “Una gara particolare, soprattutto qua a Roma. È partita già da inizio anno visto che si giocherà alla quarta giornata. I tifosi ci tengono tanto e anche noi ci teniamo. Non devi arrivare troppo carico perché rischi di fare qualcosa di sbagliato: va gestita la pressione, isolarsi e giocare come ci chiede il mister”.