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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Cancellieri da ex a Parma: da esubero a risorsa, sognando la doppia cifra

Lo stop di Isaksen porta Matteo ad essere di nuovo titolare.

Torna Cancellieri, si ferma Isaksen. L’esterno a Parma tornerà titolare dopo i 45 minuti positivi col Bologna. Un tunnel di tacco e un’occasione sprecata, evidenzia Il Messaggero, che Matteo vorrà sfruttare da ex col Parma. Il mancato riscatto, fissato a 8 milioni dopo gli 1,2 versati per il prestito oneroso, non era stato preso bene dalla Lazio, che puntava a farci cassa come con Casale e Tchaouna. Gli emiliani hanno cambiato strategie dopo appena 3 gol in 27 presenze.

Eppure, conclude il quotidiano, il classe 2002, rimasto a Formello in attesa di una nuova sistemazione, si è trasformato da esubero a risorsa, stupendo lo stesso Sarri che in tutto il 2022-23 gli aveva concesso 602 minuti dopo l’acquisto dal Verona per 8 milioni di euro, premi compresi. Da bomber dell’estate ai 3 centri in 8 presenze ufficiali. Adesso il nuovo Matteo ha di nuovo la chance di ritagliarsi uno spazio indisturbato sognando addirittura la doppia cifra: «Prima dell’infortunio avrei detto di riuscirci, ma meglio non fare previsioni».

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Immobile torna a “casa”: l’accoglienza sarà da brividi per la prima da ex

Domani il ritorno dell’ex capitano in quello che è stato il suo stadio per otto anni.


Le sfide con il Bologna fanno sempre pensare ai tanti ex biancocelesti che hanno vestito tutte e due le maglie, o a chi dalla Lazio è andato sulla panchina dei bolognesi come Sinisa Mihajlovic. Domani all’Olimpico tornerà l’ex capitano biancoceelste, Ciro Immobile. Come ricorda La Repubblica, per lui 207 gol in otto anni («indimenticabili»), quasi 26 a stagione la media, il record all time strappato a un mito come Piola, la Scarpa d’Oro 2020, la classifica cannonieri vinta tre volte, altro primato. I rimpianti, anche: lo scudetto spezzato dal Covid, Immobile è convinto che quella Lazio lo avrebbe vinto. Però ha comunque conquistato tre trofei, oltre all’amore dei tifosi.

Domani l’abbraccio dei laziali. Quando ci pensa, Ciro sussurra solo: «Mamma mia». Perché certe emozioni sono insostenibili: «La Lazio è la mia vita», diceva quando i tifosi biancocelesti lo difendevano dalle cattiverie durante l’Europeo. «Rivedrò tutta la gente che per tanti anni mi è stata vicina, a cui ho voluto bene e che mi ha voluto bene», dice ora, alla vigilia del ritorno a casa.

Tutto è pronto, si legge, per l’omaggio al fuoriclasse del gol. Gli stanno preparando sorprese la Lazio e la curva Nord, l’Olimpico intero lo applaudirà commosso e riconoscente prima della partita.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Juve, Tudor: “Via da Roma in serenità dopo un grande lavoro. Voglio bene a tutti”

Lazio-Juve, Tudor in conferenza stampa alla vigilia del big match dell’Olimpico. Il passaggio sui prossimi avversari, molti dei quali ha allenato nella seconda e ultima parte della scorsa stagione.

“Non ho mai parlato dopo la mia avventura alla Lazio. Lo scorso anno abbiamo fatto un grande lavoro e siamo andati in Europa League. Poi ho preso una decisione in serenità e voglio bene a tutti. Domani sarà una partita diversa rispetto a Bologna, ma hanno altre qualità. La Lazio è una squadra esperta con giocatori forti. Dobbiamo stare attenti su tutti. Noi però dobbiamo concentrarci su noi stessi”.

“Come una finale? È una partita importante, ma se perde le ultime due… Questa è la più importante perché la prima. Se sono convinto della qualificazione in Champions? Si sono convinto, ma sono convinti tutti. Tutte le squadre pensano di essere forti. Poi c’è il campo. A volte le parole sono fumo. Bisogna prepararsi bene”.

Quando mancano tre gare alla fine del campionato, all’Olimpico andrà in scena un vero e proprio scontro diretto. Domani alle 18.00 Baroni sfiderà Tudor, che lo ha preceduto sulla panchina della Lazio. La posta in palio è alta: puntare alle prossime competizioni europee. Partita importante quindi e pubblico delle grandi occasioni: la quota totale dei tagliando venduti, al momento, è di circa 55mila spettatori. Disponibilità in Curva Maestrelli e in Monte Mario.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Doppio ex Liverani: “Lecce-Lazio gara spartiacque e delicata. Stop Vecino? Serve un centrocampista dal mercato” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Il percorso che ho fatto a Lecce credo sia stato straordinario. Siamo partiti dall’inferno della Serie C, salendo di categoria e creando un senso d’appartenenza. Ci ho lasciato il cuore, nonostante il rammarico dell’addio e il Covid, che mi ha letteralmente prosciugato. Oggi il Lecce sta meglio, Giampaolo ha portato buoni risultati. Lo stadio è sempre pieno e spinge davvero tanto, la curva è calorosa. Hanno fatto risultati importanti in chiave salvezza, a livello di qualità di gioco non sono stati tanto continui, infatti non vedo molto il marchio di Giampaolo. La Lazio dopo il lunedì nero contro l’Inter non può non fare una partita da Lazio. Non sarà facile, ma deve obbligatoriamente ripartire subito”.

“Mi aspetto lo stesso approccio avuto con l’Inter, con la stessa veemenza e con le stesse convinzioni. Un pareggio o una sconfitta a Lecce diventerebbe una grande preoccupazione, quindi la gara è estremamente delicata. E’ una partita spartiacque. Solo la Lazio ha da perdere. Formazione? Baroni tornerà a schierare quelli che gli hanno dato più risposte, da Dia al Taty passando per Nuno. Ci sono risorse importanti dalla panchina come Dele-Bashiru (in un ottimo momento) e ovviamente Pedro. La partita la deve determinare la Lazio, nel bene e nel male”.

“Vecino? La ricaduta peggiora tanto le tempistiche. Brutta perdita, a me il giocatore piace davvero tanto. Le riflessioni che vanno fatte coinvolgono anche Castrovilli. Se l’ex Viola non ti può dare più di tanto, allora due mesi di Vecino out diventano un problema. Se dovessi scegliere io, andrei a prendere un centrocampista. La Lazio è corta in quel reparto. Primi posti? La Lazio ha dimostrato di poterci stare, quindi per me ha possibilità di rimanerci”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio-Napoli: Sarri cerca la prima vittoria da ex e nel 2017…

Nessuna sconfitta nelle prime quattro giornate. Alla Lazio non accadeva dalla stagione 2017/18. I biancocelesti affrontarono SPAL, Chievo Verona, Milan e Genoa e raccolsero 10 punti. Anche in quella stagione la quinta di campionato mise di fronte alla Lazio il Napoli, che interruppe l’imbattibilità imponendosi all’Olimpico per 1-4. Sarri – inoltre – è a caccia della prima vittoria da ex contro i partenopei. Con la Juventus la spuntò per 4-3 allo Stadium, ma in quell’occasione sulla panchina bianconera sedeva Martusciello (ancora oggi vice del tecnico toscano).

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DICHIARAZIONI

Hernanes e quella capriola da ex: “Non la rifarei”

Anderson Hernanes – ai microfoni di SkySport – ha ripercorso alcune tappe della sua esperienza italiana. Fra queste l’addio alla Lazio e – in seguito – quella capriola da ‘ex’ all’Olimpico, nel gennaio del 2015: “Ho sbagliato, non lo rifarei perché avevo un rapporto magnifico con i tifosi e l’ho rovinato un po’. Mi è dispiaciuto, ero giovane e non ho riflettuto bene”. Non è la prima volta che il ‘Profeta’ si scusa con i tifosi biancocelesti per quel gesto. Tempo fa aveva chiarito ulteriormente le sue motivazioni: “Era dedicata a Lotito”.