Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio-Juve, Baroni in conferenza: “Ultime due gare da giocare alla morte. Futuro? Farà valutazioni il club ed anche io”

Lazio-Juve, Baroni in conferenza stampa al temrine del match: “Soddisfazione per la prestazione assolutamente, abbiamo commesso un errore che abbiamo pagato a caro prezzo. La squadra è rimasta comunque lucida, ha creato tanto, 29 cross. La Juve ha gamba, ha velocità, ha qualità, quindi secondo me se tolgo l’errore del gol la partita è stata ottima sotto tutti i punti di vista. Primo tempo un po’ bloccato ma lo sapevamo, l’unica cosa che non volevo prendere quel gol”.

“Loro hanno Locatelli che allunga e credevo che nella corsa Dele potesse vincere i duelli tanto è vero che per un paio di volte non è arrivato in porta per poco. Secondo me la gara è stata interpretata bene. Champions? Non ci sono chance in questo momento. Noi dobbiamo credere in quello che facciamo, la squadra è viva e non molla mai. Ci giocheremo le prossime due gare a viso aperto”.

“Noi siamo mortificati di non riuscire a vincere in casa ma la Lazio ha eguagliato il record di vittorie esterne tra campionato e coppa. Questa gente merita la vittoria ma la prestazione non è mai stata, se non pochissime volte, negativa. Quando si vuole creare un’identità forte noi guardiamo il percorso che abbiamo fatto, le prossime due gare ce le giocheremo alla morte. Rovella? I giocatori devono essere arrabbiati quando escono. Ma io deve essere lucido perché sapevo benissimo in quel momento che Vecino poteva darci una mano perché era una gara bloccata e quindi lo rifarei altre 100 volte”.

“Cross? Ci sono dei giocatori che hanno delle caratteristiche. Normale che Tavares abbia numeri migliori, oggi il cross è di Lazzari. La qualità la vogliamo perfezionare ma intanto metterli dentro è la cosa più importante. Ci sono dei dati, come quello dei gol subiti nella ripresa dei secondi tempi, che contano ma c’è anche l’avversario. Abbiamo preso un’imbucata e loro sono stati bravi a sfruttare l’occasione. Non so quanti tiri ha fatto la Juve. Guardiamo anche quello che funziona, non solo quello che non funziona che comunque cerchiamo di migliorare. I giocatori stanno dando tutto quello che hanno dall’inizio della stagione. Io continuo a fare i complimenti alla mia squadra”.

“Siamo dispiaciuti ma credo che la squadra nelle prestazioni ha sbagliato poco. Poi chiaro, come detto, vengono qui delle squadre che si abbassano e si mettono davanti all’area di rigore e non è facile. La squadra quella mobilità del girone d’andata non è facile ce l’abbia alla 50esima gara della stagione. Io non posso rimproverare niente ai miei giocatori. Futuro? Metto il casco, l’elmetto e arrivo in fondo. Poi si tira una linea, lo farà la società e lo fa anche Baroni. Ma si deve arrivare in fondo perché stiamo facendo qualcosa di importante e io sono orgogolio della squadra”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio-Roma, Baroni: “Passione, vigore e determinazione. Belahyane sarà della partita, Taty deve dare tutto” (AUDIO)

Lazio-Roma, vigilia: Marco Baroni presenta la gara in conferenza stampa: “Non credo che storicamente ci sia un altro derby giocato così ravvicinato a una partita di coppa. Non fa niente, il derby si può giocare anche dopo un’altra gara, è talmente straordinaria, che ci sarà tutta l’energia immaginabile. I tifosi ci aiuteranno ancora di più”.

“Giovedì ho detto che vedremo un’altra partita rispetto alla Norvegia, non è un alibi, ma le condizioni erano sfavorevoli a noi. Basta vedere com’è scivolato Vecino. Siamo convinti che ci sarà per noi la possibilità di passare il turno. Tutto ti insegna qualcosa, domani sappiamo che dobbiamo fare una partita di vigore, voglia e determinazione. Sono convinto che al di là del poco tempo avremo tutte le energie per disputare la partita”.

“Belahyane? Sta crescendo, lo sapevamo, lo abbiamo preso per questo. Sicuramente sarà della partita, questo è certo. La squadra è consapevole della gara che ci aspetta, oggi abbiamo una seduta, poi rimaniamo qui a Formello. La certezza è questa”.

“Sono due giocatori che avevano trovato la capacità di integrarsi alla perfezione. Taty è stato fuori, deve star sereno ma sparare tutto ciò che ha, senza pensare ai 90 minuti. Quando si è fuori per tanto tempo si devono riacquisire delle certezze, per noi è indispensabile, ci darà una mano importante”.

“Il risultato si fa tutti insieme, io non divido mai i fattori. La squadra deve ritrovarsi nel gioco d’insieme, nel sacrificio e nella dedizione, questo dobbiamo fare. La squadra ha sempre centrato le prestazioni, a volte il risultato non è stato favorevole. Io dico ai ragazzi ogni volta della prestazione”.

“Io questo lo considero un percorso di crescita, abbiamo un’identità, non siamo una squadra conservativa. Dobbiamo spenderci e dare tutto. Si deve fare tutto ogni partita, non ci deve essere un retaggio mentale , di conservare, a volte poi ci riesce, a volte no. Ci sono gli avversari, la squadra non deve perdere mai la consapevolezza e la fiducia”.

“La squadra ha trovato l’equilibrio nel 4-2-3-1, io cerco la migliore condizione dei giocatori. Ci sono mancati dei giocatori importanti nell’ultimo periodo a centrocampo, come Vecino e Dele. Quando giochiamo con questo modulo il vertice può essere più offensivo o un centrocampista, ma l’atteggiamento non deve cambiare”.

“Arginare Dovbyk non è facile, tutta la squadra deve lavorare nelle due fasi. Quando le cose avvengono non sono casuali, ma la particolarità in Norvegia è veramente complessa, non mi va di analizzarla ora perché sembrerebbe cercare alibi. Quello ci indebolirebbe. Ora il derby, poi pensiamo al ritorno”.

“Ho sempre cercato di mantenere la squadra più alta possibilie, visti i giocatori offensivi che abbiamo penso che sia la soluzione migliore. Poi a volte questo ti espone a qualche rischio tra le linee. Basta vedere la prestazione di Bergamo. La squadra sa cosa fare in certe situazioni, ci sono anche gli avversari, il Bodo ha fatto una prestazione pazzesca, ci sono delle variabili che bisogna saper gestire. Ho grande fiducia nei miei uomini”. 

“Se faccio un’analisi delle ultime 15 partite la Roma è prima davanti all’Inter con 6 punti più dell’Inter, con la migliore difesa e migliore attacco. Ora sono i più bravi. Ma è chiaro che daremo tutto”.

“L’entusiasmo non deve mai mancare. Ma dobbiamo sentire il dolore fisico quando perdiamo. Il calcio dà subito un’altra grande occasione, questa arriva subito, si giocherà in casa, servirà tutta la voglia di batterci come leoni davanti alla nostra gente. Io quest’anno non l’ho mai detto, qualche altro allenatore lo ripete spesso. Quando si gioca così tanto, e su tre fronti, è chiaro che le energie poi debbano essere modulate. Ci sono giocatori che sono in un percorso di crescita, che significa mettere dentro partite, non erano abituati. Diventa una gestione del fisico e delle energie nervose. La Lazio è dentro il percorso di crescita. La voglia nostra è di non un mollare nemmeno un millimetro”.

“Io ora dovrei tessere degli elogi a Castellanos. Io ho sempre parlato bene dei miei giocatori, Dia a Bergamo ha fatto una buona partita, davanti si sono alternati diversi giocatori, nessuno è il nostro centravanti titolare. Lui deve spaccare il mondo e giocare al 300% finché tiene, il tutto nella “semplicità”. 

“Scommesse? Su questo non voglio entrare, preferisco non dare giudizi. Anche se credo che sia una cosa assurda, io non l’ho mai contemplata nel mio pensiero e dei miei giocatori”.

“Sappiamo che siamo entrati nel momento decisivo della stagione, lo abbiamo fatto grazie a un percorso. Lavoriamo per migliorarci ogni momento, anche grazie alle partite che non si vincono. Dobbiamo essere pronti, la cosa più bella è giocare queste gare e sentirne l’importanza”. 

“Bisogna “sentire”. Che ci sono tifosi che vanno a lavoro, bambini che vanno a scuola, tutti portano dietro la propria fede. Dovessi riassumere il derby lo farei con il “sentitre”. Dobbiamo avvertire ciò che prova la gente durante le proprie giornate”.

 

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio-Torino, Baroni: “Richieste società? Non è cambiato niente. Ora si entra nel vivo, niente paura” (AUDIO)

Lazio-Torino, Marco Baroni in conferenza stampa. Il tecnico biancoceleste presenta il monday night di Serie A dal Centro Sportivo di Formello.

Il confronto con la società

“Il presidente l’ho visto ieri, è stato a pranzo con altre persone, siamo stati 20 minuti insieme. Con il ds e Bianchi c’è un confronto quotidiano, non c’è stato nulla di diverso rispetto alla quotidianità del nostro lavoro. 

La società le ha chiesto di fare più turnover?

La società non mi ha fatto nessuna richiesta. Abbiamo sempre lavorato verso questa soluzione, anche i ragazzi che sono arrivati ora sono più pronti. 

È rimasto dispiaciuto di alcune dichiarazioni del ds? Che il suo lavoro fosse legato ai risultati…

No, noi siamo concentratissimi sulla prossima partita. Lo sono da appena finita la partita di Bologna. Le critiche fanno parte del lavoro, sono utili quando circostanziate. Ho preso questo aspetto come una leva del nostro lavoro. Vanno utilizzate per fare un bel finale.

Cosa serve per farsi trovare pronti ogni 3 giorni?

Stiamo entrando nell’ultimo quinto della stagione, sappiamo che è la parte più importante. Siamo coscienti di questo, ci portiamo dietro quanto di buono, per affrontare il finale al massimo.

Stato fisico

Stiamo bene, non cerco mai alibi ma siamo arrivati alla settima partita con diverse situazioni da valutare. La pausa serve a ricaricare più le energie mentali che fisiche. Abbiamo lavorato con tutta la squadra soli pochi giorni, i nazionali hanno continuato a giocare e viaggiare. Siamo consapevoli che qualcuno farà 60 partite, sono quasi 2 campionati. Non deve essere un alibi, ma qualcosa che ti rafforza e indica il percorso che stiamo facendo. C’è un’opportunità incredibile.

Sugli infortuni?

Il calcio è l’unico sport in cui ci sono tante componenti. I rimpalli, i contatti, i campi, tante situazioni che ti possono portare all’infortunio. Noi stiamo cercando di recuperare tutti. Quello di Taty è stata una condizione… Io ascolto sempre il giocatore e lo staff medico, era programmato part time, lui mi ha detto di voler fare ancora 10 minuti dopo l’intervallo. Ci sono tante situazione che pur prestando massima attenzione escono dal controllo dei medici, dell’allenatore e del giocatore. Oggi Nuno si è allenato con la squadra, sta meglio, è arrivato un po’ “intossicato”, ha giocato di più rispetto al passato. abbiamo ancora domani, valuteremo insieme. Sarà dei nostri in queste partite importanti. 

Cosa non va rispetto all’inizio della stagione?

Noi guardiamo i numeri, si parte da un’analisi positiva. Ho detto alla squadra che entriamo nella fase più importante, sappiamo quello che abbiamo fatto, ma dobbiamo pensare di partita dopo partita. La cosa più importante, ho fiducia nella squadra. Oggi preferisco fare le analisi per guadagnare fiducia, non scetticismo. Non sto qui ora a dire i tanti fattori, perché poi sanno di alibi. Io non li voglio, non li vuole nemmeno la squadra. Pensiamo al Torino, ha perso 1 volta nelle ultime 12, occorrerà la migliore Lazio possibile. 

Il Torino può servire da slancio? Pellegrini?

La vittoria è fondamentale, davanti ai nostri tifosi, lo sappiamo. Una gara difficile, ma siamo determinati per fare una grande partita, partendo dalla prestazione. Su Pellegrini: ve lo dissi subito, ha lavorato con voglia e attenzione, rientra con noi, è una risorsa ancora più importante, insieme abbiamo fatto uno step utile per lui e per la squadra. 

Il lavoro con i giocatori rimasti a Formello

Li abbiamo seguiti in nazionale, per esempio Provstgaard. Oggi sono più pronti, perché hanno fatto un percorso con la squadra. Quando si è così giovani, il periodo estivo serve per fare il ritiro e le amichevoli. Loro sono entrati dentro una squadra che correva, con la palla che scotta. Normale inserimento. Ibra rientrerà la prossima settimana, gli altri stanno bene, sono centrati sempre di più. In questo momento in cui non ci sono stati i nazionali abbiamo lavorato bene con quelli rimasti dal punto di vista fisico e mentale. 

Cosa si aspetta da Noslin? Come sta Dia?

Anche Dia è arrivato un po’ poco lucido alla sosta, ma sta bene. Noslin e Tchaouna sono ragazzi giovani, provo ad alleggerirli, capisco le pressioni quando si sale di livello. Queste situazioni devono imparare a gestirle, io voglio che vadano in campo sereni e liberi, con la voglia di rischiare. Lo faranno. 

Visto che sono tutti finali, sta pensando alle rotazioni per questo periodo? Come sta Isaksen?

Isa è tornato, sta bene, ha un leggero fastidio al tendine, lo abbiamo gestito ma sarà disponibile. Una strategia c’è, ma è troppo importante andare partita per partita. Dobbiamo assolutamente pensare 90 minuti alla volta, la prima gara ti dà la continuità nella fiducia e nella convinzione di affrontare quelle successive.

Come si spiega i gol subiti? Avete analizzato i motivi? 

Ci stiamo lavorando, è fondamentale. Sono convinto che da questo punto di vista non si parla solo di difesa, ma di fase difensiva della squadra, che deve essere solida nelle due fasi. Ci stiamo lavorando ogni giorno. 

Sente un giudizio sempre più esigente nei suoi confronti?

In questo momento la mia attenzione è veramente rivolta solo al Torino. Ho l’esperienza per capire e schermare la squadra, è giusto fare così, dobbiamo lavorare sulla consapevolezza del percorso e le gare da affrontare. Non va mai lasciata la fiducia e la voglia. 

Cosa ha detto ai ragazzi per affrontare al meglio questa fase?

Una cosa che ci siamo detti tra noi. Io non nascondo mai la realtà, va guardata negli occhi, non bisogna avere paura. Per questo parlo di fiducia, così si trova la forza di affrontare questa fase che è la più importante, ma anche la più bella. Serve il massimo del coraggio per affrontare il finale. 

Categorie
EUROPA LEAGUE

Lazio, Baroni: “Alziamo ancora il livello. Faremo qualcosa sul mercato, ma domani niente calcoli”. Su Casadei… (AUDIO)

Marco Baroni presenta Lazio-Real Sociedad in conferenza stampa, alla vigilia del match, dal centro sportivo di Formello:

Un punto per chiudere il discorso

“Queste sono partite meravigliose, bellissime, contro un avversario forte e solido. Loro hanno personalità e compattezza, sono la seconda miglior difesa dei top 5 campionati d’Europa. La dice lunga sulla difficoltà del match. Dobbiamo giocare senza pensare al domani. Si gioca per vincere come sempre, è il nostro DNA, la nostra identità. Serve una grande prestazione da Lazio davanti ai nostri tifosi”.

Lazio in emergenza, specialmente in difesa

“Preferisco parlare della gara, siamo un po’ corti dietro. Ho massima fiducia della squadra, abbiamo le soluzioni per poter sopperire. Quella di domani è una gara troppo importante, veniamo da una bella partita, c’è un’opportunità importante, non dobbiamo fare calcoli. Affronto gara dopo gara, questo per noi è un passaggio importante, ci permetterebbe di trovare il passaggio del turno. Sappiamo delle difficoltà che ci saranno. Siamo un po’ corti, è vero, però il direttore ha parlato già di questa situazione. La società è attenta, faremo qualcosa, dovremo farlo con giocatori di prospettiva. Siamo appena partiti nel rinnovamento, chi viene qui deve essere idoneo e deve avere grande energie e prospettiva. Su Patric stiamo lavorando, sabato ha un controllo. I due ragazzi della Primavera che si aggiungeranno saranno Zazza e Balde”.

Punto sulla condizione generale

“Nuno sta bene, sta recuperando la miglior condizione. Anche a Verona ha fatto una buona gara, ha fornito un paio di palloni importanti. Deve stare sereno e avere la voglia di giocare, di andare forte, noi gli chiediamo questo. Ho grande fiducia nell’uomo e nel professionista. Ha una grande chance e lo sosteniamo. Sia Pedro, sia Noslin, che domenica non ho forzato perché aveva un problemino alla caviglia, ora hanno recuperato bene. Ci daranno un contributo importante domani”. 

Europa League obiettivo concreto?

“Noi vogliamo rimanere protagonisti in tutte le competizioni, abbiamo iniziato un percorso insieme. Abbiamo opportunità davanti a noi che non possiamo lasciare al caso. La stagione parte da 47 partite previste, ne vogliamo fare molte di più. L’Europa League è qualcosa di straordinario, lo vedo quando faccio la formazione o quando faccio un cambio, tutti vorrebbero menarmi perché vorrebbero giocare. È bellissimo per noi che vogliamo stare sul pezzo. Giochiamo contro un avversario forte, sarà di stimolo per fare una grande partita”.

Mercato fatto di giovani di prospettiva: Casadei?

“Non faccio nomi ora, il DS ha parlato la scorsa settimana. Noi dobbiamo portare dentro energia e ragazzi che vogliono unirsi al percorso. La Lazio deve guardare la prospettiva. Ma è un tema di cui parlo con la società, la mia attenzione è su quelli che abbiamo. Il girone di ritorno sarà molto difficile, io voglio alzare il livello prestativo della squadra. Dobbiamo farlo per forza”.

Guendouzi e Rovella

“Sono due ragazzi che stanno bene. Guendo vorrebbe giocare 80 partite l’anno, si allena anche giocando. Anche Rovella lo stesso. La defezione che abbiamo avuto di Vecino è stata una perdita importante, l’ho detto senza mancare di rispetto agli altri. Poi c’è stata la crescita di Dele. Sono convinto che i primi 15 giorni di febbraio possiamo recuperare Vecino. Si aggiungerà un giocatore fondamentale. Sono convinto che le energie si possono trovano. Lo facciamo sempre. L’uomo ha tanta energia dentro di sé, c’è una riserva a cui si arriva con la testa, che deve andare più forte delle gambe”.

 

 

Categorie
DICHIARAZIONI

Ajax-Lazio, Baroni: “Gara bella e difficile, ma non faccio calcoli. Sentiamo i tifosi dentro, saranno una molla per noi” (AUDIO)

Ajax-Lazio, il tecnico dei biancocelesti Marco Baroni in conferenza stampa, alla vigilia:

Si riparte dopo Napoli

“La consapevolezza è importante, ogni gara ce la dà. Siamo a giocare contro una squadra che ha fatto la storia del calcio, lo ha creato anche con competenza, c’è stata una scuola. Sono partite che noi vogliamo, che poi ci danno quella crescita sia individuale che collettivo. Sappiamo che è una partita difficilissima, ma la bellezza sta proprio in questo”.

Effetto boomerang?

“Non tempo questo. Sono partite talmente belle, talmente difficili, che un calciatore non può sbagliare queste gare. Siamo qui e attendiamo questa partita e il fascino di questa gara. La dovranno interpretare come sempre, con testa e voglia, e anche con una grande gioia”.

Tifosi assenti

“Ci sono due modi di dissentire. È chiaro che ci mancherà la loro voce, ma poi c’è anche quel sentire che noi abbiamo dentro di noi. E lì noi li sentiamo e ci saranno, sarà ancora di più una molla emotiva per fare bene”.

“Non siamo spaventati, siamo concentrati nel lavoro e nella crescita. Ogni minuto che passo con loro li tengo centrati sul percorso nostro e che ha anche dichiarato la società. Se c’è stata un’accelerata lo dobbiamo ai calciatori, sono i principali artefici. Io sono sereno perché li vedo lavorare, con quanta passione vengono al campo. Io oramai sono sempre concentrato su quella che è la crescita, i complimenti ci fanno piacere, ma li giro alla squadra. Però poi c’è il lavoro, la dedizione, quando vedo che non ci sono cali non sono preoccupato”.

La partita

“Difficile perché incontriamo una squadra che gioca, che ha cultura di gioco. Abbiamo guardato, sappiamo chiaramente che in campo ci sono individualità ma anche un ottimo collettivo. Sarà una partita aperta perché si incontrano due squadre che giocano, che si affrontano a viso aperto, penso che ci sarà un bello spettacolo in campo”.

Farioli

“Noi li abbiamo studiati, devo fare i complimenti, sviluppano calcio. Due squadre simili, che si affronteranno a viso aperto, loro solitamente giocano 4-3-3, noi siamo simili anche se abbiamo un trequartista. Hanno terzini che spingono, mezzali di qualità, esterni forti. Sarà una bellissima partita, di questo sicuro. Noi dobbiamo pensare alla nostra partita, alla nostra prestazione, lo faremo conoscendo le nostre qualità. Come ho detto, dovremo vivere questa partita pallone su pallone, con la nostra identità, di mobilità, di attenzione e di grande dedizione”.

Infortunati

“Provedel è con noi anche se ha avuto un attacco influenzale, anche a Napoli iè andato in campo con qualche linea. Romagnoli e Vecino contiamo di recuperarli con l’Inter, ma ora pensiamo a chi è qui e andrà in campo domani”.

E Noslin…

“Ha avuto un impatto devastante quando è arrivato a Verona. Qui a Roma aveva i parametri per essere preso e noi abbiamo deciso di dargli questa possibilità. Ha qualità, è un giocatore da Lazio. Non ho dubbi che continuerà così, perché ha una professionalità incredibile, deve solo pensare a lavorare e andare in campo. Noi andremo in campo in 16, chi non parte entra. Se non sarà titolare entrerà a partita in corso, farò delle valutazioni anche sul fatto che Taty è squalificato in campionato. Non faccio formazioni che vadano oltre a quello che dovremo fare domani sera”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Baroni: “Contenti di misurarci col Napoli. Dia e Nuno out. Arbitri? Non voglio portare la squadra…” (AUDIO)

Marco Baroni in conferenza stampa alla vigilia della gara valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia, Lazio-Napoli. “Ci teniamo a far bene, la squadra ieri ha lavorato con attenzione e voglia, abbiamo qualche defezione e calciatori da recuperare, anche oggi. Giochiamo contro la prima in classifica, meritatamente prima aggiungo, ma noi vogliamo fare bene”.

“Della partita con il Ludogorets abbiamo parlato, è stata particolare, non abbiamo trovato il gol ma abbiamo creato e giocato. Io guardo quello che si fa in campo, ciò che si merita. Non siamo riusciti purtroppo a vincere, forse serviva più determinazione sotto porta. Non siamo stati nemmeno fortunati. A Parma abbiamo fatto una buona partita, nel primo tempo l’episodio ha innervosito un po’ la squadra, però abbiamo continuato a creare. Abbiamo commesso errori, lo sappiamo. Fanno parte del lavoro e di una crescita costante che deve esserci. Nella ripresa la Lazio mi è piaciuta anche dopo il 2-0, siamo ripartiti a testa bassa. Un aspetto importante, non siamo contenti del risultato di certo. Sul campo dobbiamo meritare, la squadra se gioca come ha giocato porterà a casa tante vittorie”.

Arbitri

“Ora si possono avere delle sensazioni, ma credo che a fine campionato tutto si equilibra. Non dobbiamo mai portare la squadra su quel terreno, dobbiamo pensare solo al lavoro. Abbiamo fiducia. La crescita in queste situazioni ci dà ancora più forza. Nel calcio bisogna sapere che ci possono essere determinate situazioni, dobbiamo riuscire a gestirle, nella crescita serve anche questo. Abbiamo analizzato ciò che abbiamo sbagliato, sono le cose che possiamo controllare”.

Punto infermeria

Castrovilli sta bene, può fare qualche minuto, mi ha dato la disponibilità. Per noi è un aspetto positivo, ci crediamo, conosciamo il suo percorso, vogliamo riportarlo dentro. Qualche giocatore è uscito con un problemino da Parma, vediamo se lo recuperiamo anche con un minutaggio parziale. Tavares per questa non c’è, non getto la spugna per la prossima. Dia? Per domani non credo, anche lui è possibile che possa recuperare per domenica“. 

Conte

“Non mi sorprende il Napoli primo in classifica, lo è con merito. Conosco Conte al di là dei risultati, sono stato con lui due anni, l’ho visto lavorare, sarà dura per tutti. Non sono stupito. Dentro quella classifica c’è tanto lavoro. Mi aspetto una bella partita, la affronteremo come vogliamo. L’avversario è di altissimo livello, è solido, per la grande difficoltà della partita siamo contenti di misurarci con questo livello. Speriamo di portarla dalla nostra parte”.

Le scelte

Hysaj, Akpa e Basic ci danno una grande mano, li tengo in considerazione per il rispetto e come si sono sempre comportati, da grandi professionisti in settimana. Per il resto devo fare delle valutazioni su come gestire la squadra. Non abbiamo seconde linee, chi gioca per me è un titolare. Sarò ripetitivo ma è la verità”.

Coppa e Campionato, Napoli in pochi giorni

“Sono due match importanti, uno da noi, uno da loro. Hanno una natura diversa, penserò alla seconda soltanto dopo quella di Coppa. Farò di tutto per cercare di fare bene domani”.

Isaksen

“Può essere più decisivo, lo sa pure lui. A Parma ha fatto una buona partita, ha avuto una palla che doveva mettere dentro. Ha qualità, sono convinto che può fare il “click” che può fare la differenza dal punto di vista realizzativo. Ci lavoriamo. Per adesso considero il suo percorso più che positivo”.

Il post Perma-Lazio?

“Si passa da queste gare, anche dalle battute d’arresto. Dopo Parma ho detto di essere orgoglioso, ho visto una squadra che ci ha creduto fino alla fine con ritmo e convinzione, poi serviva più cattiveria nelle occasioni. Siamo nel percorso, il DS ha parlato di anni, io ho detto che di tempo non ne abbiamo, vedo una squadra che non è mai battuta. Per me è importante. Posso essere battuto sul risultato, non sulla prestazione. È ciò che cerco di alimentare”. 

Rovella

Lui emotivamente è stato quello più coinvolto, sappiamo quanto ci tiene, me lo dice tutti i giorni. Lui è forte tecnicamente, mentalmente, nella corsa, è acceso e vivo. Non ha sbagliato solo lui. Per primo io. Poi si può far meglio tutti in quella situazione. La prossima palla la deve giocare meglio”.

Un mese duro

“Il fatto che arrivi un mese con queste gare vuol dire che si sta facendo qualcosa di importante, non vediamo l’ora di certe gare, non dobbiamo aver timore dei confronti. Ci saranno tante partite ed energie da spendere, le attendiamo”.

Un pensiero per Bove

“Volevo da parte mia e del mio staff mandare un abbraccio a Edoardo Bove. Gli siamo vicini tutti: io, lo staff, la squadra, la società. Un abbraccio a lui, alla famiglia e alla Fiorentina. Forza!”. 

 

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio-Ludogorets, Baroni: “E’ la gara più importante, non contemplo sottovalutazione. Dele in crescita, con Noslin ho sbagliato io…” (AUDIO)

Lazio-Ludogorets, Marco Baroni in conferenza stampa alla vigilia del match di Europa League: “Non si può sottovalutare la partita. È la partita più importante di Europa League, davanti ai nostri tifosi. Non c’è motivo. Dobbiamo passare da una grandissima prestazione, lo possiamo fare”.

Ipotesi Dele-Bashiru mediano e occasione Noslin

“Ha tanta energia, è un centrocampista che può giocare a tutto campo. Ha qualità energia, forza fisica. È un giocatore che sta crescendo, lo vedo negli allenamenti. Sarà un giocatore importante per noi. Ha avuto un piccolo problema, oggi abbiamo 2/3 ragazzi su cui fare delle valutazioni. Se sta bene può essere della gara. Su Noslin mi assumo la responsabilità. È un ragazzo giovane, arrivato in una piazza importante. Lui ha tanta disponibilità, io in gli ho creato le condizioni migliori per giocare. Per questo ora cercheremo di centrarlo in ciò che sa fare bene, presto lo scopriremo, ha grandissima qualità ed è un grande professionista. Ci sarà la possibilità di vederlo all’opera, purtroppo la squalifica l’ha penalizzato. Domani potrebbe partire centrale. Lui tende ad accentrarsi, è molto bravo vicino alla porta. A me non piacciono gli esterni con piede sulla linea, laterali ci vanno i nostri terzini. Lui sa stare bene al centro”.

Situazione infortunati/indisponibili

“Zaccagni ha preso una contusione, Romagnoli ha avuto un piccolo problemino.

Soddisfazione personale?

Nel calcio non esiste io, esiste il noi. Ci sono tutti, da voi allo staff, alla squadra e alla società. Domani è una grande occasione per noi, la partita ci può avvicinare a un risultato importante. Ci occorre una grandissima prestazione, la squadra che affrontiamo è tosta. Dobbiamo rimanere concentrati”.

Una Lazio più europea?

“Noi abbiamo una mentalità forte in Italia che ci contraddistingue in Europa. Giocare queste gare è bellissimo. È una grande opportuntià per una crescita personale e collettiva che poi ti ritrovi dopo. Noi dobbiamo provare a essere competitivi in tutte le competizioni, lo dobbiamo a tutti. Al momento ci sono delle belle risposte da parte della Lazio e dalle altre in Europa. Qui ho tanti giocatori bravi che devono andare in campo. Ho lanciato dei messaggi a loro e loro li hanno recepiti. Stanno facendo tutti bene, mi dispiace lasciare fuori qualcuno a volte. Queste competizioni sono un’opportunità per gli altri”.

La Lazio è arrivata al momento giusto della sua maturità o è un caso?

“Non è un caso, è la squadra più forte che ho allenato. Credo che questa rosa abbia ancora ampi margini di miglioramento. La nostra cultura deve essere quella del lavoro”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio-Ludogorets, Marusic: “Siamo un gruppo sano. Baroni ci chiede di attaccare sempre” (AUDIO)

Lazio-Ludogorets, Adam Marusic in conferenza stampa alla vigilia del match di Europa League: “Ho vissuto tante partite in Europa. Quest’anno stiamo facendo molto bene in tutte le competizioni. Penso che possiamo arrivare a grandi risultati e dobbiamo continuare così. Domani è una partita molto importante da non sottovalutare, dobbiamo dare tutto. In Europa sono sempre grandi partite, non può mancare la motivazione e la prestazione. Tutti dobbiamo dare il massimo, solo così possiamo portare risultati”.

Il ruolo

Il mister vuole che andiamo avanti. Tavares fin qui ha fatto molto bene, così come Pellegrini e Lazzari che sono molto forti. Dobbiamo essere tutti a disposizione e dare una mano sempre, anche quando non giochiamo. Sono contento perché stiamo facendo bene, spero di fare qualche assist in più anche io”.

Clima spogliatoio

“Abbiamo un gruppo buono e sano. Tanti ragazzi nuovi si sono adattati velocemente, questa è la cosa più importante. La squadra sta bene, penso che possiamo fare altre vittorie importanti e continuare così”.

La mancanza dei tifosi ad Amsterdam

“Mi dispiace che non possano venire a dare una mano alla squadra come sempre”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Juve-Lazio, Baroni: “Test perfetto per capire il nostro livello e non ci snatureremo. Guendouzi? Non so se…” (AUDIO)

Marco Baroni in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Lazio

Le condizioni generali
“La squadra sta bene, si è allenato chi è rimasto con me, gli altri hanno avuto la soddisfazione di andare in nazionale. Oggi abbiamo fatto il primo allenamento al completo. Guendouzi sta meglio, ci prendiamo ancora 24 ore per le valutazioni del caso. Mi sembra che potrebbe essere disponibile, non so se dall’inizio. Il ragazzo ha grande voglia di essere presente, non avevo dubbi su questo”.

L’atteggiamento

“Andiamo ad affrontare una squadra forte, la miglior difesa d’Europa. Ha più possesso palla in Italia, che ha consistenza e compattezza, personalità. Per noi sono le partite perfette per cercare di essere competitivi, è un test importante di altissimo livello. Dobbiamo affrontarlo con la consapevolezza e con la personalità, col desiderio di giocare queste partite per la difficoltà. Nelle difficoltà c’è la bellezza, lo dico sempre”.

I significati di Juventus-Lazio

“Le ambizioni vanno di pari passo con la voglia e il desiderio, con quello che si riesce a proporre. Preferisco il fare al parlare. Vuol dire lavorare a testa bassa, con spirito giusto, siamo tutti ambiziosi. Anche i tifosi, la piazza, la società, i calciatori. Ci vuole dedizione insieme al sacrificio, questa gara è un passaggio importante“. 

I complimenti ricevuti (anche da Motta)

“Molto è merito della squadra, io ho portato una proposta, la squadra la sta recependo. Il merito è dei ragazzi. Io ora sono molto con i piedi per terra, con i piedi nel lavoro. Mettere a terra il lavoro è la cosa più importante, lì dobbiamo trovare le risposte e l’identità forte di squadra. Mi fa piacere per la squadra, ma io devo rimanere ancorato al progetto e all’obiettivo”.

L’importanza dei cambi e di cambiare, tatticamente, in corsa

“I cambi sono fondamentali, l’abbiamo visto in queste partite affrontate. La Juve è solidità, ha compattezza ed esperienza. Ma non mi piace modificare, abbiamo le nostre consapevolezze, abbiamo lavorato e preparato il match. Mi piace avere un’identità forte, è necessaria per costruire. Bisogna avere un credo da inseguire, al di là dell’avversario o dei momenti negativi che ci possono essere. Sarà difficile, ma la squadra non sbaglierà la prestazione”.

Lazio come il Bologna la scorsa stagione?

“Troppo presto per dirlo, dobbiamo rimanere equilibrati, in campo e fuori. Un aspetto che dobbiamo tenere nel quotidiano, durante la settimana, nel lungo ci porterà a raggiungere risultati individuali e di squadra. La stessa coerenza e razionalità dobbiamo portarla dentro e fuori dal campo”. 

L’infermeria

“Per i ragazzi rientrati dalla nazionale si tratta di recuperare energie. Dele-Bashiru è stato fermo, però ha energia ed è giovane, ha recuperato. Stessa cosa per Dia. Gigot lo vedremo presto, è già disponibile, penso che in Europa League possa partire. Vecino è stato rapidissimo, era un piccolo affaticamento, sta bene”. 

Lazzari e l’eventuale sostituto di Marusic

“Abbiamo delle soluzioni. Lazzari sta recuperando velocemente, sta già molto meglio, sono fiducioso. Il nostro staff sta facendo un grande lavoro, le sue fibre e la sua voglia lo stanno facendo accelerare. Abbiamo delle soluzioni, non sono preoccupato. Adam sta bene, è una certezza per noi”.

Continuità per Isaksen

“Sta crescendo, vedo le sue qualità. A volte deve trovare dei puntelli, dei sostegni, a volte dipende da come nasce la sua partita. Deve essere libero mentalmente, senza paura di sbagliare, voglio che rischi, lo può fare. Ha fatto una buona partita anche con l’Empoli, poteva segnare. Lo sa, rimane per me l’ottima prestazione”. 

 

Categorie
DICHIARAZIONI

Gigot: “Nesta e Cannavaro i modelli, alla Lazio per dare tutto me stesso. Derby? So che…” (AUDIO)

Samuel Gigot si presenta in conferenza stampa nel centro sportivo di Formello.

L’introduzione del DS Fabiani

“Cercavamo un difensore con determinate caratteristiche e le abbiamo individuate in lui. Non è stato facile portarlo alla Lazio perché aveva molte altre richieste, poi secondo me si è informato con il suo amico Guendouzi e ha iniziato a pensarci seriamente. Ha rifiutato anche altre squadre in Italia che oggi disputano la Champions League… Come società abbiamo capito subito che è un ragazzo che cercava un progetto e un programma dove poter lavorare tranquillamente. Lo ringraziamo e gli diamo il benvenuto”.

Gigot: che idea avevi della Serie A? Prime impressioni della Lazio?

“Ringrazio il direttore e il Presidente per questa opportunità. In Italia ci sono stati sempre grandi difensori, io amo difendere. Ho avuto molti allenatori italiani, quello che vedo qui l’ho già fatto. Sono pronto a lavorare nella linea difensiva e a fare ciò che mi chiedono”.

Hai dei modelli a cui ti ispiri? Cosa pensi di poter dare alla Lazio?

“Come modelli ce ne sono tanti. Cannavaro lo seguivo fin da piccolo e anche Nesta, sono grandi difensori italiani che hanno fatto la storia. Credo che dobbiamo fare il massimo e dare tutto per i tifosi e per il club. Poi vediamo a che punto siamo”.

Cosa ti ha detto Guendouzi?

“Con Guendouzi ho parlato molto, soprattutto negli ultimi giorni. Non mi ha dovuto convincere, mi serviva solo una spinta. Nell’OM tutti noi abbiamo imparato che bisogna dare tutto e lo faremo anche qui. Io posso giocare con tutti in difesa, ho visto che i centrali sono molto bravi”.

Un gol nel derby? 

“È la prima cosa a cui ho pensato. So che il derby è una partita importantissima e conta solo vincerla. Per i tifosi è la vita, non conta segnare, ma vincere”.

Obiettivi personali per la stagione?

“L’obiettivo primario è di mettermi in forma. Voglio essere da subito in forma e giocare il più possibile e bene, che è la cosa più importante. Quando mi ha chiamato la Lazio ho pensato ad andare lì, è una grande squadra e l’ho sempre seguita perché ho giocato anche con Marusic”.

Quali sono le tue condizioni? 

“Lo dovete chiedere a Baroni. Io devo essere al 100% per giocare. La sosta mi ha aiutato. Io ho voglia di giocare e di conoscere questo pubblico. Ero allo stadio contro il Milan e c’era un’atmosfera incredibile. Non voglio parlare di me. Io ho sempre dato il massimo al 200%”.