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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri in conferenza: “Anarchia e superficialità i nostri limiti. Mi fa male, spero anche alla squadra” (AUDIO)

Le parole di Maurizio Sarri in conferenza stampa, al termine del derby.

Solo sull’azione di Tavares si è perso il derby?

“Penso di sì. Fino a quel momento non avevamo concesso nemmeno dei tiri in porta. Eravamo stai pericolosi in due-tre occasioni, con Rovella, Guendouzi, Romagnoli. Poi abbiamo sbandato per dieci minuti dopo il gol e ripreso in mano la partita. Abbiamo sbagliato a quattro-cinque palle gol nitide. Ci rimane un grande rammarico, per la seconda partita consecutiva abbiamo concesso pochissimo e perso per banalità e superficialità, è il nostro limite in questo momento, oggi sembravamo anche più pericolosi del solito. Sul gol non siamo riusciti a uscire sulla sinistra e abbiamo insistito. Non contenti poi ci mettiamo anche due espulsioni. Il limite di questa squadra è evidente, ci dobbiamo togliere di dosso anarchia, superfiiclità e banalità. Così diventa difficile”.

Che ripercussione può avere il derby perso?

“La ripercussione è materiale, non mentale. Domenica contro il Genoa abbiamo un solo centrocampista a disposizione. Perdere un derby a me fa male, poi ti giri guardi la tribuna, la Curva e pensi che hai deluso un popolo. Spero faccia male anche ai giocatori”.

Gli obiettivi sono da rivedere?

“Può darsi che riusciamo a risolvere i nostri problemi, come anche no. Ho fatto giocare attaccanti di movimento per far inserire i centrocampisti, e così è successo. O si impara a giocare più così, sul piano della qualità pura qualcosa ci potrebbe mancare. Siamo comunque riusciti a tenere la partita equilibrata nonostante tutti gli episodi contrari”. 

Questa sembra non è essere la tua squadra, come se l’avessi presa in corsa…

“Queste sono tutte storie vere in parte. Io vado al Chelsea il 20 luglio, il campionato partiva il 9 agosto e ho fatto 13 risultati utili consecutivi, che è il record di un neo allenatore in Premier League. In certe situazioni non è stato così. Ci sono degli aspetti che questa squadra sta prendendo, come l’utilizzo dei centrocampisti. Il nostro vertice basso ha numeri da Jorginho, nella mia Lazio precedente non avevo questi dati. Ci stiamo anche appoggiando alle caratteristiche dei giocatori. Ancora non attacchiamo lo spazio con la giusta continuità, quando l’abbiamo fatto oggi siamo stati pericolosi. Qualcosa sta venendo fuori, la squadra per 70 minuti contro il Sassuolo non ha creato occasioni pericolose, contro la Roma sì. In quattro partite abbiamo subito quattro gol: uno da angolo, uno su punizione e uno oggi così. Ma stiamo concedendo poco. Vedo degli aspetti su cui insistere”.

Rovella? 

“Non era al 100%, l’azione in cui ha attaccato si era sviluppata in una maniera che poteva fare ben poco. Aveva dato la disponibilità a finire il primo tempo, spendere il secondo slot sarebbe stata dura da gestire fino alla fine. Il suo sembrava un fastidio a un piccolo tendine largo due millimetri, senza interesse a zone muscolari. Vediamo quello che viene fuori”.

Com’era il clima dentro lo spogliatoio?

“I giocatori sono sicuramente dispiaciuti a livello di gruppo, non vorrei che lo fossero solo per loro stessi, ma anche per i tifosi”. 

Chi può giocare a centrocampo a Genova? Chi è adattabile?

“A due secondo me nessuno. Vediamo in settimana, qualcosa bisogna fare”. 

Reinserire in lista Basic è una possibilità? 

“Può darsi sicuramente, mi sembra che abbiamo due slot. È un’eventualità da prendere in considerazione”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Pellegrini: “Creato tanto, ma poca lucidità. Niente alibi, guardiamoci in faccia”

Le parole di Luca Pellegrini al termine del derby, ai microfoni di Lazio Style: “Abbiamo fatto un derby dove abbaimo creato tanto, si decide con episodi, siamo stati sfortunati con l’incrocio di Danilo e altre situazioni, fa male perché rimane il risultato, difficile trovare anche le parole giuste per descrivere partite del genere. Per me bisogna ripartire da noi, dalla coesione, atteggiamenti, lottare, essere più cattivi agonisticamente, volere qualcosa di più. Non condivido gli alibi, dobbiamo guardare quello che possiamo fare e noi possiamo fare di più, lo abbiamo dimostrato, se non riesce la colpa è nostra è inutile guardare fuori. La difficoltà è mentale, non lo stile di gioco, credo che abbiamo creato tanto, se fossimo stati lucidi avremmo potuto far molto male”.

“Abbiamo creato di più, le cose negative ci sono state e più di una. Quello che dobbiamo fare è guardarci in faccia e alcune cose devono cambiare e noi siamo i primi. Credo fortemente in questa squadra, abbiamo reintegrato Danilo, è rientrato Cancellieri, deve cambiare qualcosa dal punto di vista mentale, abbiamo dimostrato tanto, aldilà della sfortuna ci manca l’approccio mentale, siamo gli stessi di Verona. Lo scorso anno abbiamo fatto un percorso importante, ci è mancato qualcosa, ma è una base da cui ripartite ma quest’anno siamo ripartiti da una base bassa dal punto di vista mentale perché siamo gli stessi dello scorso anno”.

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SERIE A

Lazio-Roma, probabili formazioni: Taty dal 1’, ballottaggi dietro, Dele insiDia

Lazio-Roma, le probabili formazioni del derby della capitale.

Dopo la netta sconfitta di Bodo, i biancocelesti devono catapultarsi nel campionato, in attesa del ritorno europeo giovedì 17. Baroni cerca il riscatto dopo la gara d’andata che ha segnato la rinascita dei giallorossi. Il tecnico fiorentino dovrà fare a meno di Patric, Ibrahimovic e Tavares, ma ritroverà Guendouzi dopo la squalifica scontata a Bergamo. Solito ballottaggio fra i pali, dove Mandas ha recuperato terreno nelle ultime due partite ed ora è in chiaro vantaggio. Castellanos viaggia spedito verso il ritorno da titolare in campionato. Maglia che manca dal 15 febbraio, nella sfida contro il Napoli, quindi praticamente da due mesi. Ballottaggi aperti: sulla trequarti, dove Dele-Bashiru è stato provato oggi, è ballottaggio con Dia; in difesa, dove Gigot potrebbe scalzare Gila che oggi peró è stato provato in coppia con Romagnoli nella rifinitura. Pellegrini è il terzino più fresco: con Marusic a destra, l’ex Juve puó avere una chance importante ma deve superare la concorrenza di Hysaj.

Lazio (4-2-3-1): Mandas; Marusic, Gigot, Romagnoli, Hysaj; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos.

Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Angeliño; Soulé, El Shaarawy; Dovbyk.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Roma, Baroni: “Passione, vigore e determinazione. Belahyane sarà della partita, Taty deve dare tutto” (AUDIO)

Lazio-Roma, vigilia: Marco Baroni presenta la gara in conferenza stampa: “Non credo che storicamente ci sia un altro derby giocato così ravvicinato a una partita di coppa. Non fa niente, il derby si può giocare anche dopo un’altra gara, è talmente straordinaria, che ci sarà tutta l’energia immaginabile. I tifosi ci aiuteranno ancora di più”.

“Giovedì ho detto che vedremo un’altra partita rispetto alla Norvegia, non è un alibi, ma le condizioni erano sfavorevoli a noi. Basta vedere com’è scivolato Vecino. Siamo convinti che ci sarà per noi la possibilità di passare il turno. Tutto ti insegna qualcosa, domani sappiamo che dobbiamo fare una partita di vigore, voglia e determinazione. Sono convinto che al di là del poco tempo avremo tutte le energie per disputare la partita”.

“Belahyane? Sta crescendo, lo sapevamo, lo abbiamo preso per questo. Sicuramente sarà della partita, questo è certo. La squadra è consapevole della gara che ci aspetta, oggi abbiamo una seduta, poi rimaniamo qui a Formello. La certezza è questa”.

“Sono due giocatori che avevano trovato la capacità di integrarsi alla perfezione. Taty è stato fuori, deve star sereno ma sparare tutto ciò che ha, senza pensare ai 90 minuti. Quando si è fuori per tanto tempo si devono riacquisire delle certezze, per noi è indispensabile, ci darà una mano importante”.

“Il risultato si fa tutti insieme, io non divido mai i fattori. La squadra deve ritrovarsi nel gioco d’insieme, nel sacrificio e nella dedizione, questo dobbiamo fare. La squadra ha sempre centrato le prestazioni, a volte il risultato non è stato favorevole. Io dico ai ragazzi ogni volta della prestazione”.

“Io questo lo considero un percorso di crescita, abbiamo un’identità, non siamo una squadra conservativa. Dobbiamo spenderci e dare tutto. Si deve fare tutto ogni partita, non ci deve essere un retaggio mentale , di conservare, a volte poi ci riesce, a volte no. Ci sono gli avversari, la squadra non deve perdere mai la consapevolezza e la fiducia”.

“La squadra ha trovato l’equilibrio nel 4-2-3-1, io cerco la migliore condizione dei giocatori. Ci sono mancati dei giocatori importanti nell’ultimo periodo a centrocampo, come Vecino e Dele. Quando giochiamo con questo modulo il vertice può essere più offensivo o un centrocampista, ma l’atteggiamento non deve cambiare”.

“Arginare Dovbyk non è facile, tutta la squadra deve lavorare nelle due fasi. Quando le cose avvengono non sono casuali, ma la particolarità in Norvegia è veramente complessa, non mi va di analizzarla ora perché sembrerebbe cercare alibi. Quello ci indebolirebbe. Ora il derby, poi pensiamo al ritorno”.

“Ho sempre cercato di mantenere la squadra più alta possibilie, visti i giocatori offensivi che abbiamo penso che sia la soluzione migliore. Poi a volte questo ti espone a qualche rischio tra le linee. Basta vedere la prestazione di Bergamo. La squadra sa cosa fare in certe situazioni, ci sono anche gli avversari, il Bodo ha fatto una prestazione pazzesca, ci sono delle variabili che bisogna saper gestire. Ho grande fiducia nei miei uomini”. 

“Se faccio un’analisi delle ultime 15 partite la Roma è prima davanti all’Inter con 6 punti più dell’Inter, con la migliore difesa e migliore attacco. Ora sono i più bravi. Ma è chiaro che daremo tutto”.

“L’entusiasmo non deve mai mancare. Ma dobbiamo sentire il dolore fisico quando perdiamo. Il calcio dà subito un’altra grande occasione, questa arriva subito, si giocherà in casa, servirà tutta la voglia di batterci come leoni davanti alla nostra gente. Io quest’anno non l’ho mai detto, qualche altro allenatore lo ripete spesso. Quando si gioca così tanto, e su tre fronti, è chiaro che le energie poi debbano essere modulate. Ci sono giocatori che sono in un percorso di crescita, che significa mettere dentro partite, non erano abituati. Diventa una gestione del fisico e delle energie nervose. La Lazio è dentro il percorso di crescita. La voglia nostra è di non un mollare nemmeno un millimetro”.

“Io ora dovrei tessere degli elogi a Castellanos. Io ho sempre parlato bene dei miei giocatori, Dia a Bergamo ha fatto una buona partita, davanti si sono alternati diversi giocatori, nessuno è il nostro centravanti titolare. Lui deve spaccare il mondo e giocare al 300% finché tiene, il tutto nella “semplicità”. 

“Scommesse? Su questo non voglio entrare, preferisco non dare giudizi. Anche se credo che sia una cosa assurda, io non l’ho mai contemplata nel mio pensiero e dei miei giocatori”.

“Sappiamo che siamo entrati nel momento decisivo della stagione, lo abbiamo fatto grazie a un percorso. Lavoriamo per migliorarci ogni momento, anche grazie alle partite che non si vincono. Dobbiamo essere pronti, la cosa più bella è giocare queste gare e sentirne l’importanza”. 

“Bisogna “sentire”. Che ci sono tifosi che vanno a lavoro, bambini che vanno a scuola, tutti portano dietro la propria fede. Dovessi riassumere il derby lo farei con il “sentitre”. Dobbiamo avvertire ciò che prova la gente durante le proprie giornate”.

 

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STATISTICHE

Lazio-Roma, numeri e precedenti: Baroni cerca la rivincita, Ranieri a caccia del record

Lazio-Roma, numeri e precedenti del derby della capitale in programma domenica 13 aprile alle 20.45. Dati OPTA: la Roma ha mantenuto la porta inviolata negli ultimi tre derby contro la Lazio in campionato, solo due volte nella storia della Serie A i giallorossi hanno registrato quattro clean sheet di fila contro i biancocelesti: nel periodo tra il 1943 e il 1947 e tra il 1959 e il 1960. Dopo il 2-0 dell’andata dello scorso 5 gennaio, la Roma potrebbe vincere entrambi i derby stagionali in Serie A contro la Lazio per la prima volta dal 2015/16. Più in generale, i giallorossi potrebbero ottenere almeno tre successi di fila contro i biancocelesti in campionato per la prima volta dal periodo tra maggio 2015 e dicembre 2016 (quattro in quel caso). Negli ultimi 10 derby tra Lazio e Roma considerando tutte le competizioni solo una volta entrambe le formazioni hanno segnato nello stesso match: nel successo dei biancocelesti per 3-2 in campionato il 26 settembre 2021.

Lazio-Roma, numeri e precedenti: serie positive

La Lazio è rimasta imbattuta nelle ultime nove sfide casalinghe contro la Roma tra tutte le competizioni (6V, 3N), già serie record per i biancocelesti in gare interne nel derby capitolino – l’ultimo successo esterno dei giallorossi risale infatti al 4 dicembre 2016 in Serie A (0-2 con gol di Strootman e Nainggolan). La Lazio ha vinto il match più recente contro l’Atalanta e a partire dallo scorso dicembre solo una volta ha ottenuto due successi di fila in campionato: a febbraio, contro Cagliari e Monza. La Roma è imbattuta da 15 partite di Serie A (11V, 4N), solo il PSG (unica formazione che non ha ancora perso) ha
una striscia aperta più lunga di match senza sconfitta (28 gare) in questa stagione nei maggiori cinque campionati europei – l’ultimo match perso dai giallorossi in campionato risale allo scorso 15 dicembre (contro il Como fuori casa).

Lazio-Roma, numeri e precedenti: i tecnici

Con il successo nella gara d’andata, Claudio Ranieri è diventato il 1° allenatore a vincere tutti i suoi primi quattro derby della Capitale alla guida della Roma in Serie A. Più in generale, potrebbe eguagliare Fabio Capello, Nils Liedholm, Luciano Spalletti e Luigi Barbesino (tutti a quota cinque) al 1° posto tra gli allenatori con più vittorie nella storia del derby tra Roma e Lazio in Serie A. La sfida tra Lazio e Roma è quella che ha visto il maggior numero sia di ammonizioni che di espulsioni in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95): 366 cartellini gialli e 39 cartellini rossi. Lazio (25) e Roma (21) sono due delle quattro squadre ad aver segnato più gol negli ultimi 30 minuti di gioco in questo campionato, a quota 22 troviamo il Milan e il Bologna.

Lazio-Roma, i singoli

Mattia Zaccagni (sei assist in questo campionato, come nel 2022/23) potrebbe stabilire il suo record di passaggi vincenti in una singola stagione di Serie A; questa è anche la sua seconda miglior stagione a livello realizzativo nel torneo (otto reti nel 2024/25), dopo il 2022/23 (10). Dopo la rete nel match d’andata, Alexis Saelemaekers potrebbe diventare solo il terzo giocatore della Roma a segnare in entrambi i suoi primi due derby contro la Lazio in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria, dopo Vincenzo Montella nel 1999/2000 e Edin Dzeko nel 2015/16.

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DICHIARAZIONI

Derby, Ranieri: “E se la Lazio stesse pensando a noi in Norvegia? Credo possano ribaltarla…”

Derby alle porte. Claudio Ranieri, tecnico della Roma, ha presentato la sfida in conferenza stampa dal centro sportivo di Trigoria: “Tutti disponibili tranne Dybala e Saud. Mi aspetto la Lazio che conosciamo, una squadra forte, viva, con buone individualità e gioco corale. Ho visto la partita contro il Bodo e quel tipo di campo e di clima si paga perché non si è abituati. Io credo che la Lazio possa ribaltare il risultato all’Olimpico. Castellanos può cambiare le mie scelte? No, la Lazio ha un gioco corale e verticale, sappiamo quello che ci aspetta. Vogliamo fare il massimo, io non prometto. A me piace lavorare con la forza di fare il massimo e noi faremo il massimo anche nel derby”.

“Ultimo derby? Sì, smetto. Questo è il mio ultimo derby da allenatore. Difficile dire quali siano i reali valori delle squadre. Noi abbiamo passato determinate vicissitudini, la Lazio non era stata presa in considerazione da nessuno e Baroni sembrava un ripiego, invece sta facendo un grande campionato. Noi abbiamo fatto tutto in rincorsa, spingeremo al massimo nelle ultime 7 partite e poi raccoglieremo ciò che saremo stati capaci di fare”.

“La Lazio non sta passando un momento difficile e l’abbiamo visto a Bergamo. Mi aspetto una gara volitiva, di determinazione. Chi non ci dice che la Lazio non stesse pensando a noi a Bodo? Sarà una gara tirata fino all’ultimo, spero ci sia al primo posto sportività tra squadre e tifoserie. Che restino soltanto gli sfottò, i romani sanno essere dei geni”.

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PROGETTO STADIO

Flaminio, Roma Nuoto out: non riconosciuto pubblico interesse

Una svolta importante nella corsa al Flaminio. È infatti di pochi minuti fa la notizia che la giunta comunale non ha riconosciuto l’interesse pubblico al progetto della Roma Nuoto. La società aveva fatto ricorso al Tar del Lazio per l’ok del comune, dopo aver ricevuto il parere favorevole della conferenza dei servizi lo scorso dicembre. Sul sito di Roma Capitale di leggono le motivazione di questa scelta: 

«La proposta non restituisce alla città la funzione primaria per la quale la struttura è stata progettata, quella di Stadio; non valorizza la vocazione di ‘grande impianto sportivo’ in grado di ospitare manifestazioni sportive nazionali e internazionali; depotenzia le potenzialità dello stadio quale polo attrattore culturale». 

Inoltre, si legge nel documento: «La proposta depotenzia le funzionalità dello Stadio in virtù della riduzione del numero dei posti, dai 42 mila originari a 7500, e dell’introduzione di funzioni di carattere commerciale” con una rete “costituita da una struttura di vendita di 2.500 metri quadrati ed altre aree di vendita». 

Il Flaminio sarebbe pertanto stato trasformato in “un impianto polifunzionale” con una “pluridisciplinarità delle attività sportive previste, le quali, peraltro non arricchiscono l’offerta sportiva del quadrante territoriale di riferimento»

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Vedo una flessione di Dele-Bashiru, Tchaouna tutto istinto” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Ieri era difficile trovare grandi motivazioni. Inconsciamente quando sei già passato, mentalmente qualcosa concedi. Forse il dispiacere ieri era è stato Dele-Bashiru. Lo vedo tornato un pochino in confusione, poco ordinato, invece aveva fatto grandi passi avanti. Non so se perché ha mancato delle partite che pensava di giocare, non ne ho idea. Tchaouna? Non ha avuto quella crescita. Lui ha un gioco d’istinto, ma se deve ragionare e pensare, non è pulitissimo tecnicamente e sbaglia spesso la scelta. Lui ha bisogno di campo, non da il meglio di sé nello stretto. Ad oggi è un giocatore ibrido nella posizione, non ha ancora un’identità chiara”.

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DICHIARAZIONI

Buon compleanno Sarri: “I ragazzi mi hanno fatto un bel regalo e il risultato ci va stretto”

Le parole di Maurizio Sarri al termine del match, ai microfoni di Lazio Style: “Il regalo me l’hanno fatto i giocatori. Prestazione bella tosta, un tempo di grande attenzione e grande apprensione. Secondo tempo in cui penso il risultato ci sta stretto. Abbiamo concesso veramente poco, anche nel secondo tempo abbiamo concesso un tiro alto dispiace aver vanificato situazioni in ripartenza. Io volevo ringraziare il pubblico, l’atmosfera allo stadio stupenda. Sono contento più per loro che per la qualificazione. Non male, i ragazzi mi hanno fatto anche un regalo perché passare il compleanno con una sconfitta sarebbe stata triste. Grazie a ragazzi e ai tifosi. Quando vinci un derby ti sembra sempre il più bello, ma per me sono stati tutti così”.

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COPPA ITALIA

Zaccagni butta fuori la Roma: la Lazio vince il derby e vola in semifinale

Zaccagni manda la Lazio alle semifinali di Coppa Italia. Decisivo il suo calcio di rigore, in un derby ad altissima tensione. La ‘corrida’ giallorossa non produce altro che un tiro in porta in quasi 100′, ben parato dall’esordiente Mandas. Alla Lazio, perfino il rimpianto di non averla chiusa prima, in quei 5′ dopo il vantaggio dove ha avuto due colossali occasioni da gol. Una Lazio tenace, volitiva, in una parola: squadra. Attenta, aggressiva e compatta nel momento di mettersi in trincea. Decide ancora Zaccagni, come nel derby di ritorno della scorsa stagione. Nel finale, espulso Pedro per i biancocelesti e la coppia Azmoun-Mancini nella Roma, in preda al nervosismo per la sconfitta che stava maturando. Ora la vincente di Juventus-Frosinone, ora, soprattutto, si festeggia il quarto derby vinto con Sarri in panchina su sei confronti. Buon compleanno Lazio, buon compleanno mister!