Categorie
RADIOSEI

Settecolli e Radiosei, in archivio la 61^ edizione: photogallery

A chiusura della 61^ edizione degli Internazionali di Nuoto (26-27-28 Giugno), evento Settecolli, svoltosi presso il complesso sportivo del Foro Italico, di cui Radiosei, Retesport e Radio Roma Capitale sono media partner, e ringraziando la FIN per l’accoglienza ed il supporto ribadito, la nostra emittente, il proprio Editore Franco Nicolanti, la direttrice artistica Lucilla Nicolanti e tutto lo staff vi danno appuntamento alla prossima edizione con una photogallery dedicata.

Categorie
RADIOSEI

61° Settecolli IP/Internazionali di nuoto. Biglietti online su ticketone

Ci saranno anche Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Gregorio Paltrinieri e i campioni della staffetta 4×100 stile libero, Simona Quadarella e Benedetta Pilato, a sfidare il mondo del nuoto dopo le medaglie olimpiche conquistate a Parigi.

Appuntamento a Roma, allo Stadio del Nuoto, con la 61esima edizione del Trofeo Settecolli IP – Internazionali di nuoto dal 26 al 28 giugno: batterie alle 10:00, finali alle 18:00.

Tre giorni di confronto e spettacolo per ammirare i fuoriclasse delle corsie e scoprire i nuovi talenti in vista dei campionati mondiali di Singapore che apriranno a luglio il quadriennio olimpico verso i Giochi di Los Angeles 2028.

Se vuoi un posto in prima fila nella piscina più bella del mondo assicurati i biglietti su ticketone.it.

Categorie
PROGETTO STADIO

Flaminio, il Comune nega l’interesse pubblico al progetto di Roma Nuoto

La questione stadio Flaminio per la Lazio sembra portarsi sempre di più dalla parte della società biancoceleste di Claudio Lotito. Come riporta l’edizione odierna de Il Tempo, dopo il no all’interesse pubblico sul progetto di Roma Nuoto, altra società interessata alla riqualificazione del Flaminio, arrivato dalla giunta comunale guidata dal sindaco Roberto Gualtieri, ora è arrivato anche quello dell’Assemblea capitolina.

L’orientamento della giunta è stato confermato a grande maggioranza con ben 23 consiglieri favorevoli, un solo astenuto e nessun voto contrario. Anche se non sono mancate opposizioni, come quelle arrivate da alcuni appartenenti a Fratelli di Italia: «Bisogna uscire dalle ipocrisie – ha dichiarato il capogruppo, Giovanni Quarzo –. Il progetto di Roma Nuoto ha un equilibrio economico-finanziario ed è completo».

«La vera ragione per cui si vota contro l’interesse pubblico è perché esiste una vaga manifestazione di interesse da parte della Lazio Calcio, ma sarà il solito bluff. Ad oggi non c’è un progetto completo. Tra qualche mese non avremo l’una né l’altra cosa, prendendoci la responsabilità di continuare a lasciare nel degrado il Flaminio», ha concluso Quarzo tirando in ballo la società di Lotito che dopo gli annunci delle scorse settimane non ha ancora presentato un piano dettagliato, con le relative coperture finanziarie, per riqualificare il Flaminio facendolo diventare la nuova casa biancoceleste.

A rincarare la dose ci si è messo il collega Federico Rocca, che è presidente della commissione Trasparenza. Secondo il consigliere la proposta della Lazio «è totalmente campata in aria, non ha iniziato alcun iter procedurale nell’amministrazione e non c’è stata alcuna conferenza dei servizi». Diversa la posizione della Lega, espressa dal capogruppo Fabrizio Santori: «Lo stadio della Lazio deve essere una priorità come quello della Roma. Bisogna ascoltare l’interesse della città, che in questo momento è quello dei tifosi della Lazio che, come quelli della Roma, vogliono uno stadio di proprietà in tempi brevi».

A ribadire però la posizione del Campidoglio, che ha valutato la proposta di Roma Nuoto nel merito, è stato l’assessore allo Sport, Alessandro Onorato. La bocciatura del progetto, ha spiegato, è dovuta a tre motivazioni: «Non restituisce alla città la funzione primaria per la quale la struttura è stata progettata, quella di stadio. Non valorizza la vocazione di grande impianto sportivo in grado di ospitare manifestazioni sportive nazionali e internazionali. Infine, depotenzia le potenzialità MA. ZA. dello stadio quale polo attrattore culturale». Calcioefinanza.it

Categorie
PROGETTO STADIO

Flaminio, Roma Nuoto out: non riconosciuto pubblico interesse

Una svolta importante nella corsa al Flaminio. È infatti di pochi minuti fa la notizia che la giunta comunale non ha riconosciuto l’interesse pubblico al progetto della Roma Nuoto. La società aveva fatto ricorso al Tar del Lazio per l’ok del comune, dopo aver ricevuto il parere favorevole della conferenza dei servizi lo scorso dicembre. Sul sito di Roma Capitale di leggono le motivazione di questa scelta: 

«La proposta non restituisce alla città la funzione primaria per la quale la struttura è stata progettata, quella di Stadio; non valorizza la vocazione di ‘grande impianto sportivo’ in grado di ospitare manifestazioni sportive nazionali e internazionali; depotenzia le potenzialità dello stadio quale polo attrattore culturale». 

Inoltre, si legge nel documento: «La proposta depotenzia le funzionalità dello Stadio in virtù della riduzione del numero dei posti, dai 42 mila originari a 7500, e dell’introduzione di funzioni di carattere commerciale” con una rete “costituita da una struttura di vendita di 2.500 metri quadrati ed altre aree di vendita». 

Il Flaminio sarebbe pertanto stato trasformato in “un impianto polifunzionale” con una “pluridisciplinarità delle attività sportive previste, le quali, peraltro non arricchiscono l’offerta sportiva del quadrante territoriale di riferimento»

Categorie
PROGETTO STADIO

Flaminio, la Roma Nuoto fa ricorso al Tar per l’ok del Comune

«Alla fine, il ricorso al Tar di Roma Nuoto, annunciato nei giorni scorsi, è arrivato», così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Flaminio, Roma Nuoto ricorre al Tar per l’ok finale”. Una battaglia che non accenna a voler terminare quella che riguarda la ristrutturazione dello Stadio Flaminio. La Roma Nuoto, che ha ricevuto il parere favorevole della conferenza dei servizi lo scorso dicembre, è dunque ricorsa al Tar per far sì che il comune decida se dare o meno l’interesse pubblico al progetto. Per l’altro piano, quello della Lazio e del presidente Lotito, si attende l’apertura della conferenza dei servizi, dopo la presentazione del piano economico finanziario, avvenuta a inizio mese. Come si legge nel documento presentato al Tribunale Ammnistrativo, viene contestato un ritardo, «per ragioni altamente sviate e di tipo meramente “politico”», da parte del Comune di Roma.

Categorie
PROGETTO STADIO

Stadio Flaminio: la Roma Nuoto chiede l’intervento dell’Anac ma per il comune “é tutto in regola”

Il “derby” per la trasformazione dello stadio Flaminio si accende. Gli apprezzamenti a cui il sindaco Gualtieri si è lasciato andare il 9 gennaio, in occasione dei 125 della SS Lazio, non sono piaciuti ai diretti concorrenti.

Cosa segnala la Roma Nuoto

La Roma Nuoto, preso atto delle considerazioni espresse dal primo cittadino, ha deciso di allertare l’Autorità nazionale anti corruzione. Perché l’apertura al progetto biancoceleste, in un momento in cui si stanno valutando due ipotesi concorrenti, potrebbe far sussistere motivi di illegittimità o illiceità che potrebbero essere d’interesse dell’Anac. È questo il senso della lettera che è stata inviata all’Autorità, a cui si chiede di verificare l’effettiva correttezza dell’iter che si sta seguendo per procedere alla riqualificazione del Flaminio. 

La risposta del Comune

La replica del Comune non ha tardato ad arrivare. Il Campidoglio ha fatto sapere che “sta rispettando rigorosamente tutte le procedure e che Roma Capitale è tenuta ad esaminare tutti i progetti presentati. Sarà poi facoltà del Comune scegliere tra i progetti sulla base dell’interesse pubblico. Per altro – ha precisato il Campidoglio – è stata proprio questa amministrazione a favorire la prosecuzione dell’iter in Conferenza dei Servizi del progetto della Roma Nuoto”.

A proposito di Conferenza dei Servizi, lo scorso dicembre la Roma Nuoto ha incassato il parere favorevole con qualche prescrizione, da parte della Soprintendenza e del dipartimento mobilità, considerate dai progettisti “superabili”. Il progetto, che era stata depositato una prima volta nel 2020 è stato sostanzialmente valutato due volte. L’ultima, nel 2024, su impulso del Tar del Lazio a cui la Roma Nuoto aveva fatto ricorso. Secondo la proposta il Flaminio verrebbe trasformato in un impianto da dedicare a tante discipline sportive. A livello interrato troverebbe posto una piscina olimpionica, 4 campi da padel, una pista di pattinaggio. La superficie erbose invece potrebbe essere usata per le partite del calcio femminile e per il rugby.

Il riconoscimento del pubblico interesse

Incassato il via libera della Conferenza dei servizi, il progetto della Roma Nuoto ha bisogno di raggiungere un altro fondamentale traguardo: il riconoscimento del pubblico interesse. È l’aula Giulio Cesare a doverlo dare, ma è possibile rilasciarlo soltanto per un solo progetto per impianto. Da qui il pressing perché, l’apprezzamento e più riprese espresso dal sindaco e recentemente ribadito a Palazzo Senatorio, in occasione della festa della Lazio, ha lasciato l’amaro in bocca. E dalla compagine giallorossa, che in verità non c’entra nulla con la società AS Roma di proprietà dei Friedkin, si vuole sapere anche a che punto sia l’iter per portare il loro progetto al vaglio dell’Assemblea Capitolina. Prima, però, il Campidoglio vuole “esaminare tutti i progetti presentati”. Quindi, anche quello della SS Lazio. Poi sarà il momento di scegliere, com’è stato ricordato nella nota del Comune, “in base all’interesse pubblico”.

Categorie
PROGETTO STADIO

Flaminio, conferenza servizi Roma Nuoto: lettera di diffida al Campidoglio

«Ieri pomeriggio la Roma Nuoto, attraverso CCC (Costruzioni civili e commerciali spa), la capofila del progetto, ha fatto recapitare una lettera di ufficiale diffida al Comune di Roma» così recita l’edizione odierna de “La Repubblica” nell’articolo dal titolo “Nuovo Stadio Flaminio la Roma Nuoto vuole superare Lotito”. La motivazione del ricorso sta nella volontà da parte della Roma Nuoto di invitare il Campidoglio a terminare la conferenza dei servizi, essendo già trascorsi 5 giorni dalla data massima. Ciò porterebbe ad un esclusione del progetto della Lazio, che non avrebbe ancora presentato tutta la documentazione necessaria.

Categorie
PROGETTO STADIO

Flaminio, frenata sul progetto Roma Nuoto. Più tempo per la Lazio

«Per conoscere il futuro dello stadio Flaminio serviranno ancora almeno altri 10 giorni. Il dipartimento Urbanistica ha infatti riscontrato troppe criticità — specie sull’area che complessivamente dovrebbe essere occupata dall’opera finale e sui parcheggi pubblici — per dare il via libera al progetto di riqualificazione presentato al Campidoglio dalla Roma Nuoto». Così recita l’edizione odierna de “La Repubblica” nell’articolo dal titolo “Stop alla Roma Nuoto per il Flaminio. Lotito sogna Emirates”. C’è ancora tempo dunque per il patron biancoceleste per presentare il progetto per il nuovo stadio della Lazio, intanto è caccia allo sponsor, l’ultima voce porterebbe a Emirates.

Categorie
PROGETTO STADIO

Flaminio, non solo la Lazio: il Comune valuta la tripla conferenza dei servizi

La questione dello Stadio Flaminio si sviluppa su tre fronti distinti. Oltre al progetto proposto dalla Lazio, che porterà presto a un nuovo incontro tra Lotito e il Comune di Roma, ci sono anche le proposte avanzate dalla joint venture tra Cassa Depositi e Prestiti e Credito Sportivo, e quella della Roma Nuoto. 

L’intenzione del Campidoglio è quella di convocare una tripla conferenza dei servizi per valutare simultaneamente tutti i progetti e scegliere quello che otterrà l’approvazione di tutte le autorità coinvolte nel processo di autorizzazione. Tra fine settembre e inizio ottobre è in programma il nuovo incontro tra Lazio e amministrazione comunale, in cui dovrebbe esser presentato da Lotito il piano di pre-fattibilità in via formale, così da poter dare ufficialmente via all’iter.

Categorie
PROGETTO STADIO

Flaminio, Roma Nuoto deposita il progetto

Roma Nuoto ha ufficialmente depositato il proprio progetto di riqualifica dello Stadio Flaminio nella giornata di domenica via pec.

Al momento, risulta essere l’unico progetto effettivamente depositato in termini di legge, ed entro un paio di settimane dovrà essere esaminato in Conferenza di servizi, che valuterà la fattibilità del piano.

L’idea dei progettisti, è quella di compiere un lavoro di restauro e ristrutturazione che riporti l’impianto allo stato originale in ogni sua parte. A questo va aggiunta un nuova struttura, che andrebbe montata ed inserita all’interno di quella esistente al di sopra del terreno di gioco. Questa struttura non andrebbe ad alterare quella originale e non avrà nessun punto di contatto con essa, oltre a non essere visibile dall’esterno dell’impianto, lasciando invariato il colpo d’occhio. Inoltre potrà essere montata e smontata a seconda dell’utilizzo. Tutto questo per arginare i limiti imposti dalle Belle Arti, che fino ad ora hanno impedito grandi lavori di stravolgimento in merito al progetto originale Nervi del 1957 per via di alcune necropoli e altre costruzioni di epoca romana presenti sulle aree circostanti dello Stadio. Il Messaggero