Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri al Parco dei Daini durante la cerimonia di inaugurazione della targa commemorativa in ricordo del periodo in cui il parco ospitò l’attività sportiva della S.S. Lazio nei primi anni del Novecento:
“Come ha già annunciato il Presidente, sta per presentare il completamento della documentazione che serve poi per far partire tutto l’iter quindi siamo soddisfatti e contenti di questo passaggio importante per il bene della città. Naturalmente vogliamo auspicare che anche la Lazio e i suoi tifosi abbiano una nuova casa”.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Stando a quello che ci risulta Lotito è in pressing su Gualtieri per capire l’esito del parare dei legali del Campidoglio sulle sue richieste: comprare il Flaminio o ottenere il diritto di superficie. Ci sarebbe addirittura ottimismo sull’ok della Sovrintendenza, c’è apertura. La Roma nuoto non è nemmeno stata presa in considerazione. Stanno aspettando, al Comune non possiamo rimproverare nulla.
Io credo che Lotito abbia cambiato idea o piano sul Flaminio perchè si è reso conto che è importante patrimonializzare il Flaminio; è talmente netta la sterzata che me l’hanno comunicata così. So che la logica è la patrimonializzazione, in caso negativo per adesso stanno insistendo per avere una risposta su questo. L’aumento di capitale è disposto a farlo solo per il Flaminio”.
Stadio Flaminio, è partito il conto alla rovescia. Già nei prossimi giorni il sindaco Roberto Gualtieri incontrerà il patron della Lazio Claudio Lotito per chiarire alcuni punti chiave della trattativa fra Campidoglio e società biancoceleste.
Come riporta il Corriere della Sera nella sua edizione odierna, per i prossimi giorni è previsto un vertice tra il sindaco di Roma Gualtieri e il presidente Lotito per discutere di alcune tematiche relative allo Stadio Flaminio. Quello del nuovo stadio, per i tifosi laziali, sarebbe un punto di riferimento senza precedenti. Un impianto da 44mila posti, a Roma Nord, un gioiello architettonico che risiederebbe nel luogo cuore pulsante del tifo biancoceleste.
Si parla di un progetto da 440 milioni di euro che potrebbe rilanciare le ambizioni sportive della Lazio in una stagione cominciata con difficoltà e senza Europa, e lo stesso valore della società rendendola eventualmente più appetibile. Fra gli argomenti al centro del vertice, non dovrebbe esserci solo la costruzione dello Stadio, ma anche una rivoluzione che riguarderebbe tutto il quartiere. Parcheggi, complesso residenziale di via Guido Reni, allargamento del Maxxi, nuovo ingresso all’Auditorium e tanto altro.
Trapela ottimismo anche per il diritto di superficie che tanto pretendeva il presidente Lotito a fronte di un investimento così importante. I vertici del Campidoglio sono orientati a concederglielo, in attesa ovviamente che vengano formalizzati alcuni passi imprescindibili. Per quanto riguarda, infine, la questione traffico, bisognerà capire come rimodulare la mobilità in una zona di Roma già congestionata.
Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha rilasciato una dichiarazione a margine della trentaduesima assemblea dell’ECA, oggi EFC, parlando dello Stadio Flaminio.
“Se ho parlato con Gualtieri del Flaminio? A che serve se lo dico a lei? Lo stadio sta procedendo, stia tranquillo. Io parlo nelle sedi istituzionali. Quella di oggi non era un’occasione, io sono un Senatore della Repubblica e posso accedere quando voglio a parlare con il Sindaco. Qui oggi sono in veste di presidente della Lazio, ma in Comune posso accedere anche come Senatore. Se ne parlerò con Gualtieri? Già ne ho parlato”.
E’ il giorno della manifestazione organizzata dal tifo organizzato biancoceleste per esprimere dissenso nei confronti della gestione societaria della Lazio. Appuntamento a Largo Corrado Ricci alle 18.30, poi il corteo dei tifosi della Lazio -di circa 10 mila unità – si è mosso in direzione Campidoglio, dove è stato richiesto un confronto (da parte di una delegazione) con il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri. “La politica ce l’ha messo, la politica deve toglierlo”, il contenuto dello striscione esposto. 19,45 – Dal palco prende la parola il tifo organizzato: “C’è una delegazione al Campidoglio. Non abbiamo risposte che siano risolutive nell’immediato, il nostro compito è far valere il nostro ruolo e il nostro amore.Dobbiamo farci sentire con le istituzioni, sensibilizzarle, perché non possiamo più andare avanti. La gente ormai non scende più in piazza, noi oggi invece a metà luglio siamo qui fregandocene di tutto e tutti, per il nostro amore più grande. Da cittadini, da liberi tifosi abbiamo le armi per poterlo fare. La politica si deve schierare dopo aver messo questo personaggio. È un problema per cittadini ed elettori, se ne sono fregati fino ad adesso e ora non lo possono più fare. Questo personaggio va avanti per interessi personali, deve alzare i tacchi e andare via”.
Pretendiamo una società che conti il tifoso come un valore aggiunto, non un’entità da combattere. Non c’è cosa più importante del rispetto dei tifosi. Questo non è un presidente, gestisce solo la società. Guardatevi intorno, questa è la Lazio. Oggi ci sono i laziali, c’è la Lazio. Ci sono persone anziane che sono qui, bambini che sono qui, noi siamo qui per loro, per i nostri tifosi. I ragazzi di vent’anni non hanno potuto vivere le cose che abbiamo vissuto noi, non sanno cosa vuol dire sognare. Per questo noi siamo qui: vogliamo sognare! Tredici mesi fa eravamo ventimila persone, oggi abbiamo tutti una grande responsabilità. Questa è la realtà, qui non c’è spazio per i vili. Ragazzi di vent’anni non hanno mai vissuto un 14 maggio del 2000, e se non ci pensiamo noi non lo faranno mai.
In venti anni abbiamo avuto una persona che ha amministrato la Lazio come un condominio, senza mettere un centesimo di tasca propria. Da tempo i presidenti investono, stanno in mezzo alla gente e non avevano la scorta perché erano laziali. Gli altri laziali ci criticano perché ci abboniamo. Il problema è loro, non il nostro. Questa manifestazione ha un senso, se non dovesse bastare ce ne sarà un’altra, sempre le stesse persone troveremo. Diecimila, quindicimila, ventimila, la prossima volta saremo trentamila. Chi ha sfidato i laziali ha sempre perso!Tutti noi facciamo dei sacrifici, senza Lazio non ci sappiamo stare. Inutile spiegarlo a chi non è come noi, noi ci nutriamo di Lazio da sempre, da quando siamo nati. Lo striscione è stato fatto per un motivo ben chiaro: saremo sempre una spina nel fianco per chi non ci vuole in questa città dal 1927.
Siamo stati ricevuti dall’assessore allo sport. Le nostre richieste riguardavano principalmente il Flaminio, volevamo capire se c’è effettivamente l’interesse della Lazio di tornare a casa nostra, perché quella è casa nostra e ci spetta. Abbiamo detto alle Istituzioni che siamo preoccupati e ci aspettiamo che il Comune di Roma prenda una posizione con la società qualora non si dovessero capire le vicissitudini di natura economica. Per quanto riguarda il Flaminio c’è una notizia buona: la Lazio a dicembre ha presentato un progetto per la riqualificazione dello stadio; la parte negativa riguarda i tempi della Lazio”.
Di seguito il reportage video-fotografico a cura della nostra redazione:
ALESSANDRO ONORATO (Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Sul Flaminio insiste un progetto noto per chi è appassionato della materia, arrivato prima di quello della Lazio, quello della Roma Nuoto. Lì c’è un parere positivo della conferenza dei servizi, quell’organo composto da tecnici, che valuta un progetto, se l’esito è positivo la giunta comunale deve dare un parere. Nei prossimi giorni l’amministrazione dovrà valutare cosa vuole fare. La Lazio è passata dalle parole ai fatti concreti, ha presentato un progetto molto copioso, un investimento di 400 milioni di euro. Una riqualificazione dell’area circostante, perché quando è nato lo Stadio il quartiere intorno quasi non c’era. Il progetto è molto ambizioso, bisogna immaginare una viabilità diversa per uno Stadio che sarebbe di circa 50.000 posti. Mi auguro che il paese superi i no a prescindere, bisogna finirla di parlare senza sapere le cose e di creare miti negativi che scoraggiano le persone competenti ad investire. Sono le istituzioni preposte a stabilire se un eventuale stadio sia sostenibile, poi sta alla politica assumersi la responsabilità di decidere quale progetto sia più funzionale ai cittadini.
Le incognite sono tante, nessuno ritiene che non ci saranno ostacoli, va trattata la questione viabilità, quello dell’impatto acustico e molto altro. Spetta ai tecnici valutare ed alla Lazio dimostrare che tutto può rientrare nelle giuste logiche.
La situazione procede, in questo momento c’è un gruppo di lavoro che andrà ad analizzare in via preliminare il progetto Lazio, dopodiché partirà la Conferenza dei Servizi. Contestualmente c’è in corso il percorso del progetto della Roma Nuoto. Bisogna fare un passo alla volta, sono processi complessi che Roma deve saper affrontare.
La Lazio ha stimato, qualora tutto andasse bene, cinque anni per rifare tutta la struttura e agire su tutto ciò che ruota intorno all’impianto. Una cosa è un progetto di uno stadio con 7 mila posti come propone Roma Nuoto, un’altra è di 50 mila posti. Lotito sta facendo sul serio, questo ormai è un fatto“.
Il “derby” per la trasformazione dello stadio Flaminio si accende. Gli apprezzamenti a cui il sindaco Gualtieri si è lasciato andare il 9 gennaio, in occasione dei 125 della SS Lazio, non sono piaciuti ai diretti concorrenti.
Cosa segnala la Roma Nuoto
La Roma Nuoto, preso atto delle considerazioni espresse dal primo cittadino, ha deciso di allertare l’Autorità nazionale anti corruzione. Perché l’apertura al progetto biancoceleste, in un momento in cui si stanno valutando due ipotesi concorrenti, potrebbe far sussistere motivi di illegittimità o illiceità che potrebbero essere d’interesse dell’Anac. È questo il senso della lettera che è stata inviata all’Autorità, a cui si chiede di verificare l’effettiva correttezza dell’iter che si sta seguendo per procedere alla riqualificazione del Flaminio.
La risposta del Comune
La replica del Comune non ha tardato ad arrivare. Il Campidoglio ha fatto sapere che “sta rispettando rigorosamente tutte le procedure e che Roma Capitale è tenuta ad esaminare tutti i progetti presentati. Sarà poi facoltà del Comune scegliere tra i progetti sulla base dell’interesse pubblico. Per altro – ha precisato il Campidoglio – è stata proprio questa amministrazione a favorire la prosecuzione dell’iter in Conferenza dei Servizi del progetto della Roma Nuoto”.
A proposito di Conferenza dei Servizi, lo scorso dicembre la Roma Nuoto ha incassato il parere favorevole con qualche prescrizione, da parte della Soprintendenza e del dipartimento mobilità, considerate dai progettisti “superabili”. Il progetto, che era stata depositato una prima volta nel 2020 è stato sostanzialmente valutato due volte. L’ultima, nel 2024, su impulso del Tar del Lazio a cui la Roma Nuoto aveva fatto ricorso. Secondo la proposta il Flaminio verrebbe trasformato in un impianto da dedicare a tante discipline sportive. A livello interrato troverebbe posto una piscina olimpionica, 4 campi da padel, una pista di pattinaggio. La superficie erbose invece potrebbe essere usata per le partite del calcio femminile e per il rugby.
Il riconoscimento del pubblico interesse
Incassato il via libera della Conferenza dei servizi, il progetto della Roma Nuoto ha bisogno di raggiungere un altro fondamentale traguardo: il riconoscimento del pubblico interesse. È l’aula Giulio Cesare a doverlo dare, ma è possibile rilasciarlo soltanto per un solo progetto per impianto. Da qui il pressing perché, l’apprezzamento e più riprese espresso dal sindaco e recentemente ribadito a Palazzo Senatorio, in occasione della festa della Lazio, ha lasciato l’amaro in bocca. E dalla compagine giallorossa, che in verità non c’entra nulla con la società AS Roma di proprietà dei Friedkin, si vuole sapere anche a che punto sia l’iter per portare il loro progetto al vaglio dell’Assemblea Capitolina. Prima, però, il Campidoglio vuole “esaminare tutti i progetti presentati”. Quindi, anche quello della SS Lazio. Poi sarà il momento di scegliere, com’è stato ricordato nella nota del Comune, “in base all’interesse pubblico”.
“E’ andata bene, il presidente Lotito e il suo team ci hanno mostrato lo studio di pre-fattibilità per la realizzazione della rigenerazione del progetto sullo stadio Flaminio. Un bel progetto, dovrà essere esaminato nel dettaglio ma siamo contenti che sia stato preannunciato che verrà formalmente avviata la proposta innescando quindi la procedura amministrativa. Adesso lavoreremo per esaminarla nel dettaglio”. Così Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, uscendo dalla riunione con il presidente della Lazio, Claudio Lotito, nella quale il numero uno biancoceleste ha presentato lo studio di pre-fattibilità. Gualtieri, poi, sottolinea ancora come “le linee di fondo dell’idea sono molto belle, sia quella di riqualificare il Flaminio in una più ampia rigenerazione urbana del quadrante, sia l’idea progettuale di valorizzare la struttura aiutando a conservarla e ampliando la capienza. Sono procedure che richiedono studio approfondito delle carte ma i punti fondamentali della presentazione li considero positivi. Siamo soddisfatti, ci siamo complimentati per la qualità del lavoro che ci è stato presentato”, conclude.
“Si è manifestata la volontà della Lazio della rigenerazione dello stadio Flaminio, siamo in attesa della prima tappa, ci hanno detto che arriverà e con piacere lo analizzeremo. Ovviamente l’opportunità che un impianto pubblico abbandonato possa essere rigenerato a fini sportivi è un’ottima notizia. Roma può fare un salto straordinario per la qualità impiantistica”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri a ‘Sport Industry Talk’ di Rcs al Maxxi di Roma. (Adnkronos)
(from L) AS Roma Corporate Ceo, Pietro Berardi, Mayor of Rome, Roberto Gualtieri, and SS Lazio's President, Claudio Lotito, during a presentation of an initiative for the peace ahead of next Sundays derby, Rome, Italy, 18 March 2022. ANSA/FABIO FRUSTACI
Sul palco dell’Auditorium c’è Roberto Gualtieri, che presenta i risultati ottenuti nell’anno che precede in Giubileo con il ‘Terzo Rapporto alla Città’. Ma in platea l’eminenza grigia del sindaco è Albino Ruberti, fresco di nomina come capo della segreteria del primo cittadino.
Sembra ormai essere archiviato il noto video che lo costrinse alle dimissioni da capo di gabinetto del sindaco nel 2022. Dopo essere rientrato in Campidoglio come amministratore unico di Risorse per Roma, è tornato braccio destro di Gualtieri in seguito al recente rimpasto di giunta. È lui in platea che accoglie gli ospiti, è a lui che si rivolge lo staff per ricevere informazioni, è lui che si muove per fare riempire le poltrone rimaste vuote e tutti i presenti, politici e non, lo cercano per stringergli la mano. Anche Claudio Lotito, il presidente della Lazio seduto in prima fila per ascoltare il discorso del sindaco.
E il primo che cerca, quando arriva e quando se ne va, è proprio Ruberti, accanito tifoso della Lazio. Lo abbraccia, gli stringe la mano e gli dice: “Oh, mi raccomando il Flaminio“. E l’altro: “Stiamo lavorando per te”. “Per me… per la città”, ribatte il presidente. Lotito ascolta il primo cittadino, applaude quasi tutti i passaggi più delicati, anche quello in cui Gualtieri attacca il governo sul Fondo Nazionale del Trasporto Pubblico, troppo sbilanciato a favore di Milano e troppo poco a favore della Capitale.
Lotito se ne va pochi minuti prima della conclusione dell’evento, ma dopo l’atteso passaggio di Gualtieri proprio sullo stadio Flaminio. Prima il riferimento del sindaco allo stadio della Roma, con Lotito che allarga le braccia e sorride agli applausi sull’impianto di Pietralata. Poi le parole del sindaco sul possibile futuro stadio biancoceleste e i complimenti per l’inizio stagione della squadra di Baroni.
“Con la stessa disponibilità” che abbiamo avuto sullo stadio della Roma, “siamo aperti a soluzioni affinché possa avere una nuova casa anche la Lazio“, ha detto il sindaco Gualtieri dal palco. “E voglio complimentarmi con il Presidente Lotito e la squadra per lo splendido avvio di stagione. Una delle ipotesi in campo, come sapete, è l’utilizzo dello Stadio Flaminio. Verificheremo quindi con la massima cura e trasparenza tutte le ipotesi sul recupero di questo capolavoro architettonico. L’obiettivo di riqualificarlo e ridargli una funzione è per questa amministrazione assolutamente prioritario”, ha aggiunto il sindaco. Fanpage.it