Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, il prossimo 8 luglio, sarà in Campidoglio per illustrare al sindaco Roberto Gualtieri e all’assessore allo Sport, Alessandro Onorato, le carte del progetto preliminare per riqualificare lo Stadio Flaminio.
Il vertice è propedeutico alla consegna di tutto il materiale agli uffici comunali competenti per poi convocare la Conferenza di Servizi Preliminare. L’incontro, programmato inizialmente per le 15.30, per sopravvenuti impegni del senatore di FI, si terrà alle ore 18.
Stadio Flaminio: un solo concorrente per la Lazio
Su quella che Lotito vorrebbe diventasse la nuova casa della Lazio non è trapelato molto. La capienza sarà di circa 50.000 spettatori e viene contemplata la copertura di tutti i settori. Sia per allargare la capienza, sia per la copertura, si vuole operare con strutture che non andrebbero ad intaccare lo scheletro originale voluto da Nervi.
Al momento, a concorrere con quello della Lazio c’è solo il progetto della Roma Nuoto che a breve sarà valutato dalla Conferenza Servizi Preliminare del campidoglio.
ALESSANDRO ONORATO, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Non so se è la volta buona per lo stadio della Lazio, posso dire che il presidente Lotito ha dato mandato ed ha realizzato un progetto di riqualificazione e ristrutturazione dello stadio Flaminio. Io l’ho visto ed immagino che a breve sarà presentato, non credo che Lotito abbia speso dei soldi per non procedere ulteriormente. Nel momento in cui tutte le carte saranno pronte, immagino sarà presentato e noi saremo chiamati ad accompagnare il tutto con una conferenza dei servizi. Il render è un grafico di ristrutturazione e se parliamo di Flaminio possiamo dire che la novità c’è. Noi abbiamo il dovere di dare un futuro diverso a questo impianto che è chiuso da 13 anni. La priorità è sempre stata data alla Lazio, ci sono stati momenti anche di discussione, ma ora dobbiamo essere onesti a riconoscere che la Lazio abbia dato l’incarico ad uno studio per procedere sul progetto. Poi una volta depositato il progetto seguiremo l’iter”.
Flaminio-Lazio, ipotetiche tempistiche
“Il Flaminio è una tipologia di impianto che, nel momento in cui la conferenza di servizi darà l’ok, cosa che dovrebbe avvenire in 10-11 mesi, si costruisce in circa tre anni. L’elemento fondamentale è l’ok delle varie istituzioni, poi in tre anni apri lo stadio. L’importante è avere i soldi per fare l’investimento, il comune ha già dimostrato nel caso della Roma di seguire l’iter. Il progetto che ho visto non parla di abbattimento, bensì di valorizzazione della struttura attuale. Non voglio fare l’ottimista, ma se il progetto è completo in tutte le sue parti, l’iter autorizzativo è molto più veloce, in circa un anno si potrebbero avere tutte le carte in regola per poggiare la prima pietra. L’investimento lo deve fare la Lazio, i soldi pubblici possono andare sono in iniziative con finalità pubbliche. Comunque vada abbiamo intenzione di riaprire il Flaminio. Per il momento non abbiamo nessun appuntamento, ma un filo diretto con il presidente della Lazio e so che loro stanno lavorando su dettagli importanti. Qui nessuno ha interesse a creare fumo, ma solo da fare sostanza. Deve iniziare un iter, poi tutti i soggetti coinvolti saranno chiamati a presentarsi davanti all’opinione pubblica”.
(from L) AS Roma Corporate Ceo, Pietro Berardi, Mayor of Rome, Roberto Gualtieri, and SS Lazio's President, Claudio Lotito, during a presentation of an initiative for the peace ahead of next Sundays derby, Rome, Italy, 18 March 2022. ANSA/FABIO FRUSTACI
Claudio Lotito nei giorni scorsi ha riacceso la possibilità di prendere lo stadio Flaminio e renderlo la casa della Lazio. “Stiamo lavorando per dare uno stadio alla società e alla collettività. Vedrete che con il tempo, spero il più breve possibile, potremo dare delle risposte. Dobbiamo sicuramente avere lo stadio di proprietà. Il Flaminio? É una delle ipotesi su cui stiamo lavorando”. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, spinge la società biancoceleste a fare il primo passo: “È una possibilità, ci siamo sempre dimostrati a favore, abbiamo avuto mesi fa un incontro con il presidente Lotito, abbiamo detto che siamo pronti a collaborare per questo progetto ma occorre una manifestazione d’interesse effettiva. Roma Capitale non promuove la realizzazione degli stadi, sono iniziative private, se la Lazio vuole fare lo stadio al Flaminio le porte sono aperte ma dipende dalla società sportiva, se lo vuole fare, noi ci siamo”, le parole del primo cittadino capitolino durante la conferenza stampa di presentazione del Dibattito Pubblico sulla proposta dello stadio della Roma a Pietralata. Tocca a Lotito prendere una decisione.
Come riportato dalle pagine odierne del Messaggero, Cassa depositi e prestiti e l’Istituto del credito sportivo, assieme alla Fondazione Nervi starebbero per presentare al sindaco Gualtieri un progetto di riqualificazione del Flaminio che prevede venticinquemila posti a sedere e una tettoia costruita in maniera tale da non poggiare sulla struttura originaria come richiesto dalla Sovrintendenza, oltre a una cittadella dello sport e dell’intrattenimento che si estenderà fino al galoppatoio di Villa Glori. Il tutto per ospitare partite di calcio, rugby e soprattutto grandi concerti.
Roberto Gualtieri si espone sui social, condannando gli ultimi atti vandalici commessi ai danni della targa in memoria dell’ex presidente biancoceleste Umberto Lenzini. “Vergognosi i continui atti vandalici contro la targa che Roma ha doverosamente dedicato alla memoria di Umberto Lenzini. Verrà sempre ripristinata. Sporgeremo denuncia contro i responsabili, non la passeranno liscia“, le parole del sindaco di Roma.
(from L) AS Roma Corporate Ceo, Pietro Berardi, Mayor of Rome, Roberto Gualtieri, and SS Lazio's President, Claudio Lotito, during a presentation of an initiative for the peace ahead of next Sundays derby, Rome, Italy, 18 March 2022. ANSA/FABIO FRUSTACI
Lunedì, alla prima visita ufficiale in Campidoglio da quando Roberto Gualtieri è il sindaco, Claudio Lotito era il solito vulcano. Attivissimo su tutti i fronti, da quello societario a quello urbanistico. Perché l’incontro, riservatissimo, è stato chiesto dal patron dei biancocelesti proprio per fare il punto sulla questione dello stadio. La Roma è più avanti e, dopo l’estenuante tira e molla sull’ormai naufragatissimo progetto di Tor di Valle, è finalmente a un passo dal grande annuncio. La Lazio, è questa l’urgenza del presidente, non può restare troppo indietro. Sul tavolo c’è ovviamente l’opzione del Flaminio. Lotito ha già visitato l’impianto del Comune, facendosi consegnare le chiavi dal dipartimento Sport, più di una volta sul finire della consiliatura Raggi. «Noi siamo pronti», ha spiegato Gualtieri a Lotito. Aggiungendo che però sta al club farsi avanti con dei progetti e al Campidoglio poi valutarli con i propri uffici. Insomma, come preannunciato dall’ex ministro dell’Economia nel corso della campagna elettorale che ha preceduto le ultime Comunali, a ognuno il suo ruolo. Nelle idee di Lotito c’è quella di fare una struttura polifunzionale, in grado di attrarre i tifosi nei giorni della partita ma di vivere anche il resto della settimana con ristoranti, negozi e un museo a tinte biancocelesti. Concept britannico, da declinare al Flaminio. Oppure sui soliti terreni sulla Tiberina del presidente laziale.
ALESSANDRO ONORATO, Assessore al Turismo, Grandi Eventi e Sport della Giunta Gualtieri a ‘QUELLI CHE…’.
“Il Comune di Roma non può far altro che confermare che non abbiamo mai ricevuto proposte dalla Lazio per il Flaminio. Il resto va chiesto alla società biancoceleste. Nel caso in cui dovesse succedere sia pronti, anche velocemente, a valutarla. Roma diventa una città più forte ed interessamento se gli investimenti privati vengono realizzati dall’amministrazione salvaguardando interessi pubblici e privati. Ma lo stadio non possiamo farlo certo noi. La novità sta nel fatto che la nostra giunta non è disponibile nel vedere lo stadio Flaminio deperire nel degrado. Vorremmo in qualche modo che questa struttura venisse immediatamente riabilitato con un progetto giusto in un quadrante che va recuperato in modo organico. Ogni giorno che passa Roma Capitale spende soldi e tempo e non siamo più disponibili a temporeggiare. Il Sindaco Gualtieri ieri ha dato notizia che i tecnici hanno dato parere negativo sull’ipotesi della Roma Nuoto. Siamo aperti ad ascoltare ulteriori proposte nell’interesse dei cittadini romani. Chi ha voglia di investire sulla struttura troverà porte aperte, garantendo la natura dell’impianto sportivo. Sul resto si può ragionare”.
Sopralluoghi Lotito nel recente passato e studi di fattibilità?
“E’ vero, quando noi siamo arrivati sei mesi fa ci è stato comunicato che la Lazio aveva visitato il Flaminio con la precedente giunta Raggi. Detto questo, il club non ha presentato ne prima ne dopo una proposta da vagliare. Credo che lo stadio Flaminio possa tornare ad essere funzionale per la serie A. Poi bisogna capire cosa voglia fare il soggetto interessato, che tipo di compatibilità ambientale e di mobilità ci possa essere. Le cose si possono fare se c’è la vera volontà di fare le cose. Se la Lazio vuole fare uno stadio lì presenta una proposta e noi con grande rispetto della società la valuteremo“
(from L) AS Roma Corporate Ceo, Pietro Berardi, Mayor of Rome, Roberto Gualtieri, and SS Lazio's President, Claudio Lotito, during a presentation of an initiative for the peace ahead of next Sundays derby, Rome, Italy, 18 March 2022. ANSA/FABIO FRUSTACI
Per la realizzazione dello stadio delle due società di calcio, in particolare la As Roma “e in corso un’interlocuzione con la Roma e li ringrazio per la professionalità e la riservatezza. Per ragioni di serietà ne parleremo più nel dettaglio quando avremo terminato questo confronto, partendo dal fatto che occorre valutare i progetti quando vengono presentati. Questo vale per la Roma e anche per la Lazio, qualora presentasse un progetto”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, interpellato durante la conferenza stampa di presentazione dei fondi Pnrr per gli impianti sportivi in Campidoglio. Sulle ipotesi in campo, dalla localizzazione dello stadio del club giallorosso a Pietralata, cosi come quella di poter lasciare alla As Roma lo stadio Olimpico e alla Ss Lazio lo stadio Flaminio “il lavoro sta procedendo con grande serietà, professionalità e riservatezza, e qui mi fermo”, ha concluso. (Nova)
Tra le speranze dei tifosi della Lazio c’è quello che il club possa realizzare un progetto per uno stadio di proprietà. Lo Stadio Flaminio è l’oggetto del desiderio principale, l’amministrazione comunale Raggi ne parlò con il presidente Lotito. Oggi in Campidoglio se ne deve occupare il sindaco Gualtieri e la sua sua amministrazione.
Queste le parole a Radiosei dell’Assessore allo sport ALESSANDRO ONORATO!
“Da parte della Lazio e del presidente Claudio Lotito non c’è mai stata una proposta concreta. Ora c’è una conferenza di servizi che sta analizzando la proposta della Roma Nuoto per il Flaminio. Rimane la disponibilità massima ad incontrare la Lazio, a verificare le proposte e le necessità. Gli stadi non si annunciano, si fanno. Bisogna parlare meno e agire di più. Oggi rinnoviamo per l’ennesima volta l’apertura a parlare con la Lazio, siamo pronti ad un confronto. Ma questo avviene solo se la Lazio presenta qualcosa, sulle parole non si costruisce nulla.
Lo stadio non può rimanere nelle condizioni in cui è oggi, non possiamo permettercelo come città. Questa situazione deve finire il prima possibile. Non tengo l’agenda del Sindaco Gualtieri, ma posso dire che lui lavora in team, non mi risulta che abbia mai affrontato il tema dello stadio della Lazio. Qualunque cosa tu vuoi fare ci sono una serie di autorità competenti che devono dare dei pareri sui vincoli. Il Flaminio ha una vocazione sportiva, non commerciale. Se la Lazio vuole presentare un progetto lo presenta, vale per tutti. La Roma Nuoto ha presentato un progetto con una loro visione di ristrutturazione del Flaminio. Ora gli uffici competenti dovranno dare un parere”
Roma e Lazio uniti per il derby della pace. Questa mattina ai Musei Capitolini il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha promosso l’iniziativa “Together for Peace” per lanciare un messaggio contro la guerra in Ucraina. Presenti i due club con SergioOliveira (ha preso il posto di Pellegrini, assente per febbre) e l’ad Berardi per la Roma, CiroImmobile e Lotito per la Lazio. Le parti si sono incontrate anche prima dell’evento. “Ringrazio le società perché in un momento così difficile, con una guerra che sconvolge l’Europa, con l’Ucraina aggredita militarmente, con morti, bombardamenti e rifugiati che stiamo ospitando anche qui a Roma, stanno dando un grande segnale di pace e fratellanza” ha dichiarato il primocittadino. Che poi ha spiegato così l’iniziativa: “Domenica le squadre indosseranno una maglietta molto bella con la scritta ‘together for peace’, insieme per la pace. Un messaggio che arriverà a tutto il Paese, insieme al logo della candidatura di Roma per Expo 2030 che sarà proiettato sui maxischermi”.
Parola a Ciro Immobile:“Noi calciatori abbiamo una grande responsabilità per la pace. Lo dimostreremo in una partita che verrà vista in tutto il mondo. Vogliamo portare il messaggio della pace nel mondo. Porteremo la maglia della pace nel riscaldamento, con tanto orgoglio. Ci auguriamo che la partita sia un bellissimo spettacolo per i tifosi”.
Sergio Oliveira ha invece dichiarato:“Sono molto felice di essere qui con il sindaco di Roma e con Immobile. Tutti noi abbiamo grande responsabilità per promuovere la pace. Ieri ho tifato per la squadra in tribuna e abbiamo ottenuto una grande qualificazione ai quarti di Conference League. Oggi tornerò a Trigoria per prepararmi a un derby che vogliamo vincere. Tutto quello che possiamo fare per dire stop alla guerra è giusto e dobbiamo portare la nostra voce”.