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Derby, tifoso che ha perso un orecchio: arrestato l’uomo che ha lanciato il petardo

C’è una prima svolta nelle indagini relative gli incidenti registrati durante il derby di Coppa Italia. La Digos infatti ha arrestato un uomo di 42 anni, tifoso della Lazio. La ragione? Avrebbe lanciato il petardo che di fatto è costato la perdita dell’orecchio a Federico Luciani. Quest’ultimo, sostenitore giallorosso di 26 anni, si trovava in Curva Sud.

Come riporta Il Corriere della Sera, gli agenti hanno trovato a casa dell’indagato gli stessi abiti che l’uomo aveva addosso allo stadio, in Tribuna Tevere, così come provato dalle immagini delle telecamere di sorveglianza. In particolare, le scarpe presentavano macchie di sangue che probabilmente appartenevano ad un altro tifoso della Lazio rimasto ferito a una mano da un bombone che stava gettando in Curva Sud.

L’uomo finito in manette, secondo Via Solferino, non sarebbe legato a gruppi organizzati della tifoseria. L’arrestato già in giornata potrebbe essere audito in Tribunale per l’udienza di convalida. Queste le contestazioni: lesioni gravissime e lancio di oggetti pericolosi durante una manifestazione sportiva. Il questore Carmine Belfiore sta valutando nei suoi confronti l’entità del Daspo da comminare.

Stessi provvedimenti in arrivo per i tre ultrà romanisti fermati e denunciati dalla polizia durante gli scontri in via Flaminia alla fine della partita. L’arrestato, oltre che per reati da stadio (sarebbe già stato daspato, ndr), sarebbe già noto alle Forze dell’Ordine per alcune indagini nel mondo della droga.  

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Targa Lenzini, il sindaco Gualtieri: “I responsabili non la passeranno liscia”

Roberto Gualtieri si espone sui social, condannando gli ultimi atti vandalici commessi ai danni della targa in memoria dell’ex presidente biancoceleste Umberto Lenzini. “Vergognosi i continui atti vandalici contro la targa che Roma ha doverosamente dedicato alla memoria di Umberto Lenzini. Verrà sempre ripristinata. Sporgeremo denuncia contro i responsabili, non la passeranno liscia“, le parole del sindaco di Roma.

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DICHIARAZIONI

Targa Lenzini, Onorato (Assessore sport) conferma denuncia Digos: “Ho coinvolto Lazio e Roma per inziative congiunte”

“Ho presentato denuncia alla Digos contro ignoti per l’ennesimo danneggiamento della targa del Parco Lenzini, segnalando la rivendicazione sui social dell’atto vandalico da parte di un soggetto non ancora identificato”. È quanto dichiara l’assessore capitolino allo Sport, Grandi Eventi, Turismo e Moda, Alessandro Onorato.

“È il secondo danneggiamento – aggiunge l’assessore Onorato – in meno di 36 ore nel parco di via Vezio Crisafulli, che solo due giorni fa con il sindaco Gualtieri abbiamo intitolato al presidente dello scudetto della Lazio del ’74. Un’azione vigliacca, oltre che insensata. Il tifo vero si fonda su onore, ideali e amore per il calcio che nulla hanno a che fare con questa violenza. La storia calcistica delle squadre romane è un patrimonio che appartiene a tutta la città, che abbiamo il dovere di valorizzare e di tramandare. Ho contattato la AS Roma e la SS Lazio affinché scendano in campo insieme all’amministrazione con iniziative per i giovani e nei quartieri. Per valorizzare il tifo sano e per testimoniare grande unità contro ogni forma di violenza, di prevaricazione, di offese a simboli che appartengono alle squadre e alla città”.

Alessio Buzzanca