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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Aggressività e arroganza di Lotito, quello che il tifoso non tollera più” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Aggressività, forma e arroganza da parte del presidente: è questo che il tifoso laziale non tollera più. Lo abbiamo visto anche all’ultimo evento, lunedì.

Primo e secondo Sarri? Mi è piaciuto di più il secondo, ha tenuto fede al suo impegno, alla sua promessa. Pur soffrendo è rimasto fino alla fine. Ha amato e difeso i tifosi, mandando giù bocconi amari. Nel finale di stagione poi c’è stato un gioco delle parti: Sarri già sapeva di andarsene e Lotito aveva già chiamato Gattuso.

Ci sono nove giocatori che tra un anno possono andare via a parametro zero, quattro li hai persi quest’anno. Gila è uno dei punti di forza, una società seria avrebbe rivisto il suo stipendio due anni fa. E’ il giocatore che meno guadagna alla Lazio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Il tifoso della Lazio da 22 anni si sveglia e vive sempre la stessa giornata” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Verranno ceduti gli unici giocatori con un po’ di mercato, se serviranno a Gattuso sarà comunque indifferente, e verranno comprati dei giocatori sconosciuti anche se Gattuso non li vorrà, perché tanto il mercato lo fa la società.

Secondo me qualcuno ci vuol far credere che con Gattuso, Dele-Bashiru diventerà Barella, Ratkov Lautaro Martinez e Przyborek Zielinski. Fabiani ogni mattina spera che gli arrivino offerte per Provedel e Mandas. Il tifoso della Lazio da 22 anni si sveglia e vive tutti i giorni la stessa giornata.

Un conto è rifiutare una possibile offerta per Provedel e non prendere nessuno, un conto è venderlo per lanciare un portiere giovane come Motta.

Riguardo la situazione terzini, Marusic da anni non doveva fare il titolare ma la prima riserva e invece gioca sempre”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Manfredini: “Lazio brava a reggere l’urto. Da tifoso al presidente dico…” (AUDIO)

Christian Manfredini in collegamento a ‘SVB’

“Se mi dite ‘Lazio’, sorrido sempre, ricordo l’Olimpico, la squadra, i tifosi, la città. Ora ci sono problemi, lo sappiamo da tempo. Nonostante tutto, tra alti e bassi, la squadra regge, c’è una semifinale da giocare. Finale di stagione positivo, poi c’è da capire cosa vorrà fare il presidente. Non credo che lasci, anche se immagino questo vorrebbero i tifosi.

Ora ci sono tre gare complicate ma ci avrei messo la firma per arrivare a 6-7 giornate dalla fine in questa situazione; immaginiamo se non ci fossero state più ambizioni. Invece, nonostante le difficoltà, visto che quest’anno è successo di tutto, ti puoi ancora giocare l’Europa. La squadra ha retto l’urto.

La Lazio ha preso atto della situazione, facendo gruppo, reggendo botta e andando avanti. Credo il mister abbia chiamato a raccolta i suoi e si siano compattati. Da inizio marzo la Lazio ha raggiunto risultati importanti, sono stati bravi, ripeto, a reggere l’urto ma ricordiamo che sono professionisti quindi nonostante tutto, devono sempre dare il meglio.

Se vuoi cambiare, difficile avere continuità. Se porti tanti nuovi devi essere fortunato che si ambientino subito, soprattutto se non sono italiani. Comunque, alla luce di come è andato quest’anno, penso che qualcosa dovrai cambiare.

Per fare meglio ci vogliono mezzi economici importanti e ormai in Italia scarseggiando, ci sono i fondi. La speranza è che si peschino giocatori poco conosciuti, che possono fare bene.

Per me Sarri lascerà perché quello che è successo quest’anno chiaramente non gli è piaciuto, ma non lo conosco quindi questa è solo una mia sensazione. La Lazio è una grande piazza ma bisogna capire che progetto c’è. Troppe incognite al momento, prima si deve capire chi è il direttore sportivo, poi il tecnico. Comunque è prematuro parlare del futuro, poi se finisci bene, magari vinci la Coppa e si trova una via comune, Sarri può anche rimanere. Serve creare un sistema, un po’ come in Nazionale, tenendo presente che ci vorrà tempo poi per far funzionare le cose.

Cosa consiglierei a Lotito? Dare un consiglio al presidente è sempre difficile, anche a quello del Psg sarebbe complicato darlo. Da tifoso dico: ‘Presidente, facci vincere!'”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Non migliorarsi non è da Lazio, non ci si deve accontentare. Il tifoso non può fare il commercialista” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Con l’eventuale stop di Lazzari c’è Tavares, chi dice che non può essere un’arma?

La Lazio domenica non avrà nulla da perdere, questo potrebbe portare meno timori, più leggerezza. In questo momento siamo una squadra media, abbiamo una società media. Per questo serve umiltà con Juventus e Atalanta, con chi ti precede in classifica.

Non so cosa aspettarmi domani dalle conferenze di presentazione dei nuovi. Spero ci sia un dibattito costruttivo con Lotito, per capire quali sono le idee.

Fabiani diverse scelte le ha fatte giuste ma in generale rispecchia il modo di operare del presidente: bene fino ad un certo punto, poi si scivola.

Sei una squadra importante, con storia, popolo e anche successi. Non migliorarsi non è da Lazio e non ci si deve accontentare. Non possiamo fare i commercialisti, i tifosi devono restare tifosi”.

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SOCIETA'

Lazio, Lotito ad un tifoso: “La squadra non è con Sarri”. Poi la nota ufficiale: “Lettura distorta, nessuno contro il tecnico”

Nuova telefonata con protagonista il presidente Lotito, chiamato da un tifoso a cui dice che “la squadra non è con l’allenatore” e i giocatori vorrebbero andare via a causa del rapporto non idilliaco col tecnico Sarri. Reazione a catena che ha portato il club a diramare una nota ufficiale con la posizione dello stesso numero uno del club:

Resto sinceramente sorpreso dalla lettura distorta e strumentale che è stata fatta di alcune mie parole, estrapolate e diffuse fuori da ogni contesto reale. Voglio essere assolutamente chiaro una volta per tutte: alla Lazio non esistono giocatori contro l’allenatore. Maurizio Sarri gode della piena fiducia della Società, così come della totale disponibilità e del rispetto del gruppo squadra. Nel calcio, come in qualsiasi organizzazione complessa, possono esistere momenti di confronto, di tensione o di difficoltà legati ai risultati. Trasformare però normali dinamiche professionali in presunti conflitti personali significa raccontare una realtà che non appartiene alla Lazio. Esiste invece chi, per interessi diversi, continua ad alimentare polemiche in modo strumentale”.

“Ciò che ritengo gravissimo è la pubblicazione di una telefonata privata, sottratta e diffusa senza alcuna autorizzazione, con l’unico obiettivo di generare clamore e danneggiare la Società. Per questo motivo, la S.S. Lazio e io personalmente provvederemo a segnalare l’accaduto al Garante per la protezione dei dati personali
e alle autorità competenti, affinché vengano accertate tutte le responsabilità del caso. Ho inoltre già richiesto, da tempo, alla Giunta competente del Senato di rendere pubblici i miei tabulati,
proprio per garantire la massima collaborazione e trasparenza. Ricevo quotidianamente migliaia di telefonate per il ruolo che ricopro. Non ho nulla da nascondere e rispondo sempre con disponibilità e correttezza, ma questo non autorizza nessuno a violare la privacy, a carpire conversazioni private o a manipolarle per costruire narrazioni false. La Società è compatta, lo staff tecnico lavora con grande professionalità e i calciatori sono concentrati esclusivamente sul campo e sugli obiettivi sportivi. Nei giorni scorsi siamo stati insieme e abbiamo avuto un confronto lungo e costruttivo, a dimostrazione della compattezza e dell’unità che caratterizzano questo Club. Tutto il resto è rumore che non aiuta né la squadra né l’ambiente. Ne abbiamo attraversate molte in passato e
ne attraverseremo altre, con la solidità e la consapevolezza di chi lavora ogni giorno, ciascuno per il proprio ruolo, per far crescere la Lazio”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Mellone: “Lazio, il tifoso ha il diritto di sognare. E’ come se ci avessere dato un anti-depressivo per l’umore” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“La prestazione del derby da parte della Lazio è stata sufficiente, ai punti meritava di vincere, ma non si vince ai punti. Non ho visto una grande Roma e devo dire che ho notato che non c’è stato neanche un eccesso di esultanza da parte loro. Questo derby per i tifosi era l’unica nota di giubilo potenziale. Questa squadra non l’ho ancora capita, in una gara su quattro hai dato l’impressione di essere una squadra Sarri vecchia maniera. Nel derby non ho visto una pessima squadra, ma anche perchè di fronte non c’era una grande Roma. Hanno nove punti proseguendo la marcia di Ranieri. Ha vinto per un episodio.

Ho la sensazione che per battere la Lazio, utilizzando una metafora tennistica, possa bastare non forzare i colpi, non prendere particolare rischi. Ci pensa lei a farsi del male. Calcolando la stagione che ci aspetta, ogni punto che puoi conquistare ti aiuta. E’ una squadra che per come è messa deve andarsi a prendere tutti i punti che può prendere. Mi auguro che la Lazio arrivi tra il sesto e l’ottavo posto che non vada più giù. Quello che penso è che da tifoso non possono togliermi il diritto di sognare. Non stiamo parlando del Como, ho il diritto di essere messo nelle condizioni di poterlo fare. Se già parto con la consapevolezza opposto è veramente brutto. E’ come se ci avessero dato l’anti-depressivo per stabilizzare l’umore”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Il Como ci ha dato una lezione di calcio. Il tifoso va ringraziato, la società…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Quella col Como è una gara da dimenticare il prima possibile, ci hanno dato una lezione di calcio; non hanno sbagliato niente e noi non ci abbiamo messo la grinta giusta, ci hanno messo sotto in tutto e per tutto, in ogni zona del campo. Tutta la squadra non ha funzionato.

Per me la Lazio è una squadra che può fare un campionato non dico bello ma sicuramente meglio di come pensiamo adesso, non è il caso di farsi condizionare da questa gara.

Vediamo se col Verona Sarri cambierà modulo, ma non penso.

Provstgaard esordiente, giovane, mi piace. Sicuramente non doveva essere lui a prendersi sulle spalle la Lazio aal debutto ma non mi è dispiaciuto.

La Lazio deve lottare per un posto in coppa, ma dopo quello che è successo serve tirare fuori qualche soldo. 

Il tifoso della Lazio va ringraziato, anche per gli abbonamenti. Dopo quello che è successo, non era scontato. E non si può andare avanti così, anche la società deve farsi vedere”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Panico: “Sarri ha calmato l’ambiente, ma questo non basta. Il tifoso della Lazio è stufo” (AUDIO)

PATRIZIO PANICO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Fresca vincitrice del campionato femminile francese con il Lione in finale contro il PSG? E’ stata una bella gara, un successo anche abbastanza agevole, tutto molto bello. In città si sente l’energia di quello che abbiamo fatto a livello femminile. Qui dal punto di vista strutturale ed organizzativo, il calcio femminile è avanti rispetto all’Italia. Devo dire che anche a livello fisico, per intensità qui sono avanti.

L’addio di Baroni ed il ritorno di Sarri? Devo essere sincera, mi dispiace molto per la separazione con Baroni. L’annata non è stata negativa, il finale di stagione non è all’altezza di quello che era stato fatto prima. Ma quello che abbiamo visto prima è stato un miracolo. Ho visto tanti giocatori fare più di quello che hanno sempre fatto e questo certifica che lavoro ha fatto sui singoli. Mi dispiace anche per componente umano. Sarri non si discute, ma l’addio di Baroni mi ha dispiaciuto, ha fatto il massimo con la squadra che aveva. Da Marusic ci si aspetta di più? Da Romagnoli ci si aspetta di più? Da Gila ci si aspetta di più? Io non credo, hanno fatto il massimo del loro potenziale. La Lazio nell’ultimo periodo non ha vissuto momenti monotoni, sono stati cambiati diversi allenatori in pochi mesi, l’aspetto dell’appagamento non credo ci sia.

Scegliendo Sarri, la società si è anche un po’ calmato l’ambiente. Lui è un tecnico che piace alla piazza, ma questo non basta. Il tifoso laziale è stanco, ha bisogno di tornare a sognare, di alzare il livello delle ambizioni”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lotito deve far valere il tifoso che c’è il lui, ecco perché…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Scelte come De Bruyne e Modric che ben vengano, il loro curriculum parla. Al loro passato, ma anche al presente, non c’è bisogno di aggiungere altro. Vengono ad arricchire il nostro campionato.

Il comunicato della Nord? L’ambizione di lottare con i grandi, questo manca ora alla Lazio e il tifoso lo capisco perché è giusto che voglia sognare grandi palcoscenici. Il presidente dovrebbe far emozionare il suo popolo.

Le parole di Lotito su Baroni? Da queste si può evincere che magari ci sono state visioni diverse tra tecnico e club. Ma ripeto, il presidente deve far valere il tifoso che c’è il lui perché la piazza ha bisogno di adrenalina”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lotito ottimo imprenditore, ma deve diventare tifoso. E sul possibile ritorno di Sarri…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Calo di rendimento per la qualità della rosa, per gli infortuni, la condizione fisica, l’atteggiamento mentale: ci sono tante concause per questo finale deludente.

A gennaio non hai rinforzato, nel tempo non hai fatto lo step di crescita: il presidente è un ottimo imprenditore, con i conti ok, ma dovrebbe essere più tifoso altrimenti si arriva alla rovina dell’ambiente. Un investimento va fatto per la funzionalità, per l’ambiente stesso.

Presidente Lotito, diventi un po’ più tifoso! Il rischio d’impresa c’è ovunque, ma on si piò non rischiare mai nulla.

Il ritorno di Sarri? Sarebbe un po’ come ‘tappare un buco’, ma andrebbe bene, purché cambi il modo di cominciare e non dia alibi a tutti. Come allenatore è bravo”.