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‘SVB’ – Manfredini: “Lazio brava a reggere l’urto. Da tifoso al presidente dico…” (AUDIO)

Christian Manfredini in collegamento a ‘SVB’

“Se mi dite ‘Lazio’, sorrido sempre, ricordo l’Olimpico, la squadra, i tifosi, la città. Ora ci sono problemi, lo sappiamo da tempo. Nonostante tutto, tra alti e bassi, la squadra regge, c’è una semifinale da giocare. Finale di stagione positivo, poi c’è da capire cosa vorrà fare il presidente. Non credo che lasci, anche se immagino questo vorrebbero i tifosi.

Ora ci sono tre gare complicate ma ci avrei messo la firma per arrivare a 6-7 giornate dalla fine in questa situazione; immaginiamo se non ci fossero state più ambizioni. Invece, nonostante le difficoltà, visto che quest’anno è successo di tutto, ti puoi ancora giocare l’Europa. La squadra ha retto l’urto.

La Lazio ha preso atto della situazione, facendo gruppo, reggendo botta e andando avanti. Credo il mister abbia chiamato a raccolta i suoi e si siano compattati. Da inizio marzo la Lazio ha raggiunto risultati importanti, sono stati bravi, ripeto, a reggere l’urto ma ricordiamo che sono professionisti quindi nonostante tutto, devono sempre dare il meglio.

Se vuoi cambiare, difficile avere continuità. Se porti tanti nuovi devi essere fortunato che si ambientino subito, soprattutto se non sono italiani. Comunque, alla luce di come è andato quest’anno, penso che qualcosa dovrai cambiare.

Per fare meglio ci vogliono mezzi economici importanti e ormai in Italia scarseggiando, ci sono i fondi. La speranza è che si peschino giocatori poco conosciuti, che possono fare bene.

Per me Sarri lascerà perché quello che è successo quest’anno chiaramente non gli è piaciuto, ma non lo conosco quindi questa è solo una mia sensazione. La Lazio è una grande piazza ma bisogna capire che progetto c’è. Troppe incognite al momento, prima si deve capire chi è il direttore sportivo, poi il tecnico. Comunque è prematuro parlare del futuro, poi se finisci bene, magari vinci la Coppa e si trova una via comune, Sarri può anche rimanere. Serve creare un sistema, un po’ come in Nazionale, tenendo presente che ci vorrà tempo poi per far funzionare le cose.

Cosa consiglierei a Lotito? Dare un consiglio al presidente è sempre difficile, anche a quello del Psg sarebbe complicato darlo. Da tifoso dico: ‘Presidente, facci vincere!'”.

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‘9 GENNAIO’ – Manfredini: “Lazio, tiene botta e ritrova serenità mostrando carattere ed unione d’intenti” (AUDIO)

Christian Manfredini in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Non direi che la Lazio sia in crisi, ma è un momento delicato. I motivi sono tanti, non mi aggrepparei all’alibi del mercato non fatto perchè la squadra non è male. Non c’è solo quella componente, i problemi sono tanti, ma adesso bisogna tener botta, magari nella speranza di poter far mercato a gennaio. Non è una bellissima situazione, anche Sarri è venuto a conoscenza del tutto solo dopo la firma. Ha accettato la situazione e così come la squadra è chiamato ad andare oltre. Ci sono buoni giocatori, sarebbe importante non avere infortuni, ma la strada è ancora molto lunga.

Da questa situazione si esce solo con carattere e ricompattandosi. Serve tanta personsalità e remare tutti dalla stessa direzione. La ricetta è questa, non ce ne sono molte altre. Le cose nel calcio possono cambiare rapidamente, la cosa fondamentale ora è ritrovare serenità attraverso i rusultati”.

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‘9 GENNAIO’ – Manfredini: “Lazio, Baroni scelta giusta. Dia sorprendente, Isaksen? Se alla lunga rendi meno del tuo potenziale…” (AUDIO)

Christian Manfredini in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

La Lazio di Baroni mi piace, è quarta e questo dice già molto. Lo scetticismo inziale ha lasciato spazio al campo ed al lavoro di Baroni che sta dimostrando di ripagare la bontà della scelta societaria.

Non credevo che Dia potesse riprendersi e fare così bene in una piazza così importante. Ha qualità, segna, direi che il giocatore che più mi ha sorpreso è lui. Forse a Salerno era finito semplicemente il suo tempo.

Isaksen sta rendendo meno di quanto potrebbe fare. Ma se alla lunga rendi meno di un potenziale ideale vuol dire che rendi quello che vali e meriti, significa che sei quello. I limiti non sono solo tecnici o tattici, ma possono essere anche caratteriali, tanto da incidere sul rendimento. Un calciatore molto bravo con cui ho giocato è Pasquale Foggia. I suoi mezzi avrebbero meritato un’evoluzione ancora più importante, ma se non c’è stata ci sarà un motivo.

Mercato? In quello di gennaio credo poco, a meno che non ci siano delle esigenze di rosa. Non è facile rinforzare una Lazio che sta andando così bene”.