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DICHIARAZIONI

Rovella in conferenza: “Mi sento un tifoso della Lazio. E sulla Nazionale…”

La Lazio vince contro l’Empoli e tra i protagonisti di giornata c’è anche Rovella che in conferenza stampa ha commentato il successo:

Ogni volta che giochiamo dobbiamo pensare di vincere, lo stiamo dimostrando e dobbiamo continuare.

Se il ruolo mi valorizza di più rispetto a quello della passata stagione? Io credo che sono stati i problemi fisici dell’anno scorso, per la pubalgia, a crearmi difficoltà. Io mi sento molto meglio.

Mancavo un po’ nella verticalizzazioni ma dipendeva anche dall’avversario e dalle richieste del tecnico che quest’anno sono diverse. La stanchezza? Vuol dire che corriamo più degli altri.

Mi sento un tifoso della Lazio. Non sono nato laziale, ma sono felice di esserlo diventato; è un trasporto incredibile, spero di giocare più anni possibili qua.

Quanto posso crescere? Secondo me tantissimo, sto lavorando anche con i fisioterapisti anche per il problema dello scorso anno.

Nazionale? Io non vedo l’ora di giocare con la Lazio, poi chi fa le convocazioni è giusto che valuti, ho grande rispetto per mister Spalletti“.

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APPROFONDIMENTI

Derby, tifoso che ha perso un orecchio: arrestato l’uomo che ha lanciato il petardo

C’è una prima svolta nelle indagini relative gli incidenti registrati durante il derby di Coppa Italia. La Digos infatti ha arrestato un uomo di 42 anni, tifoso della Lazio. La ragione? Avrebbe lanciato il petardo che di fatto è costato la perdita dell’orecchio a Federico Luciani. Quest’ultimo, sostenitore giallorosso di 26 anni, si trovava in Curva Sud.

Come riporta Il Corriere della Sera, gli agenti hanno trovato a casa dell’indagato gli stessi abiti che l’uomo aveva addosso allo stadio, in Tribuna Tevere, così come provato dalle immagini delle telecamere di sorveglianza. In particolare, le scarpe presentavano macchie di sangue che probabilmente appartenevano ad un altro tifoso della Lazio rimasto ferito a una mano da un bombone che stava gettando in Curva Sud.

L’uomo finito in manette, secondo Via Solferino, non sarebbe legato a gruppi organizzati della tifoseria. L’arrestato già in giornata potrebbe essere audito in Tribunale per l’udienza di convalida. Queste le contestazioni: lesioni gravissime e lancio di oggetti pericolosi durante una manifestazione sportiva. Il questore Carmine Belfiore sta valutando nei suoi confronti l’entità del Daspo da comminare.

Stessi provvedimenti in arrivo per i tre ultrà romanisti fermati e denunciati dalla polizia durante gli scontri in via Flaminia alla fine della partita. L’arrestato, oltre che per reati da stadio (sarebbe già stato daspato, ndr), sarebbe già noto alle Forze dell’Ordine per alcune indagini nel mondo della droga.  

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Genovese: “Noi laziali abituati a soffrire. Sarri è un thriller, Immobile non si discute” (AUDIO)

Il regista, sceneggiatore e scrittore (laziale) ai microfoni di Radiosei, in ‘NMM’

Un film sulla psicologia del laziale? Ci vorrebbe una serie. Scherzi a parte, il tifoso è così. Ha memoria cortissima, il giorno dopo una vittoria pensa allo Scudetto e dopo una sconfitta è tutto da rifondare. Noi laziali soffriamo tutte le stagioni, non riusciamo mai ad arrivare alla fatidica svolta. Sto vivendo questo momento non benissimo, abbiamo fatto dei passi falsi troppo importanti e frequenti. Manca sempre quella vittoria che ti fa fare il salto. Mancano dei punti importanti in questa stagione. Al Napoli sta andando tutto bene, tutte le altre zoppicano. Era l’anno buono per metterla al sicuro questa benedetta qualificazione in Champions. Tutte le squadre si fanno i conti, peccato perché con quei punti che avevi praticamente in tasca, la classifica sarebbe diversa. Insomma, anche quest’anno siamo chiamati a lottare e soffrire. Con le grandi siamo andati forte, poi scivoliamo sempre con le ultime in classifica, in maniera inaspettata. Più che la psicologia del tifoso, parlerei di quella del giocatore. Sarri? A livello cinematografico è da thriller, ombroso, non sai mai che scrive su quel blocchetto. Da sesto senso, da Shining. Mourinho è più da commedia, da cinepanettone. Sono felice di Sarri, vorrei rimanesse. Il suo è un calcio complesso, quando le cose funzionano la squadra è bellissima. A volte basta un granello di sabbia per fermare gli ingranaggi. Quello di Sarri però, è il calcio. Io quando mi diverto allo stadio torno a casa felice. Purtroppo è fragile. Immobile non si discute, è un grandissimo giocatore”.