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‘QUELLI CHE…’ – Genovese: “Follemente Lazio. Arbitri e black-out sempre dietro l’angolo” (AUDIO)

Il regista PAOLO GENOVESE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio è folle, ancora adesso i black-out sono sempre dietro l’angolo. L’uscita dalla Coppa Italia dispiace, ancora di più perché la prestazione è stata positiva e la direzione arbitrale è stata molto discutibile. Poi io sono uno di quelli che non cerca scuse e si riferisce poco agli errori arbitrali. Il fastidio di questo periodo è vero, reale, anche se il mio cruccio personale passa sempre dalle giornate come quelle di Venezia in cui la squadra è sembrata poco pronta al tipo di partite.

Nel film ‘Follemente’ c’è una mediazione tra la fede degli attori, ho rispettato le loro preferenze anche se poi nella gara che raccontiamo faccio vincere la Lazio. Sul set evitiamo di parlare di Lazio e Roma. C’è rispetto ed andiamo avanti (ride, ndr). Il racconto parte da un primo appuntamento tra Edoardo Leo e Pilar Fogliati con tutte le paure e le confusioni annesse”.

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‘SVB’ – Lucci: “Diamo tempo a Baroni. In Argentina se dici Lazio rispondono Immobile” – (AUDIO)

Il direttore della fotografia Fabrizio Lucci (braccio destro di Paolo Genovese, sue anche fiction quali Rocco Schiavone), è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Sei Volte Buongierno”,s velando un episodio sulla Lazio e Immobile.

“Sono molto contento, anche ieri sera ?Leoni di Sicilia’ ha avuto tanto successo in Rai. Stasera, come sempre, insieme al solito gruppo di amici vedremo Dinamo Kiev-Lazio. Sono ancora arrabbiato per la sconfitta con la Fiorentina ma dobbiamo dare tempo e aspettare Marco Baroni”.

“Tanti cambi in Europa League? Voglio dare fiducia e mi aspetto una buona gara da Dele Bashiru. Non essendo famoso, come tutti i tifosi al suo arrivo sono andato su YouTube e mia ha fatto una buona impressione”.

“La Lazio ha cambiato molto e il mio timore è che non ci siano calciatori in cui riconoscersi, vi svelo però un aneddoto. A fine agosto eravamo in Argentina per girare ‘Rocco Schiavone’. In ascensore ho incontrato tre bambini, uno di loro aveva la maglia dell’Inter. Io ovviamente ho detto loro che avrebbero dovuto tifare Lazio, a questa parola loro hanno immediatamente risposto: “Sì sì Lazio, Lazio e Immobile”. A Roma abbiamo avuto un grandissimo giocatore che a livello nazionale non è stato esaltato come meritava”.

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‘NMM’ – Genovese: “Noi laziali abituati a soffrire. Sarri è un thriller, Immobile non si discute” (AUDIO)

Il regista, sceneggiatore e scrittore (laziale) ai microfoni di Radiosei, in ‘NMM’

Un film sulla psicologia del laziale? Ci vorrebbe una serie. Scherzi a parte, il tifoso è così. Ha memoria cortissima, il giorno dopo una vittoria pensa allo Scudetto e dopo una sconfitta è tutto da rifondare. Noi laziali soffriamo tutte le stagioni, non riusciamo mai ad arrivare alla fatidica svolta. Sto vivendo questo momento non benissimo, abbiamo fatto dei passi falsi troppo importanti e frequenti. Manca sempre quella vittoria che ti fa fare il salto. Mancano dei punti importanti in questa stagione. Al Napoli sta andando tutto bene, tutte le altre zoppicano. Era l’anno buono per metterla al sicuro questa benedetta qualificazione in Champions. Tutte le squadre si fanno i conti, peccato perché con quei punti che avevi praticamente in tasca, la classifica sarebbe diversa. Insomma, anche quest’anno siamo chiamati a lottare e soffrire. Con le grandi siamo andati forte, poi scivoliamo sempre con le ultime in classifica, in maniera inaspettata. Più che la psicologia del tifoso, parlerei di quella del giocatore. Sarri? A livello cinematografico è da thriller, ombroso, non sai mai che scrive su quel blocchetto. Da sesto senso, da Shining. Mourinho è più da commedia, da cinepanettone. Sono felice di Sarri, vorrei rimanesse. Il suo è un calcio complesso, quando le cose funzionano la squadra è bellissima. A volte basta un granello di sabbia per fermare gli ingranaggi. Quello di Sarri però, è il calcio. Io quando mi diverto allo stadio torno a casa felice. Purtroppo è fragile. Immobile non si discute, è un grandissimo giocatore”.

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‘QUELLI CHE…’ – Genovese: “Sarri da film impegnato, Mou da cinepanettone. Ho paura di perdere il nostro grande tecnico…” (AUDIO)

Il regista PAOLO GENOVESE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La curiosità dell’emiro Al Thani appassionato di Lazio? Ricordo il periodo in cui prese la società Franco Chimenti, ero molto felice, seguivo la Lazio in trasferta in bassa frequenza. Si parlava dell’ingresso nel club della Coca Cola (ride, ndr). Oggi gli interessi economici nel calcio sono talmente importanti che il resto sembra dover scomparire. Il Dio denaro muove tutto ormai, l’aspetto tecnico passa in secondo piano”.

Perfetti sconosciuti

“Un cast fantastico, è un film che ha avuto un riscontro internazionale visti i tanti remake usciti. L’ultimo in Corea. Lo staff è stato incredibile, tutti grandi attori, di cui molti romani. Non vi dico il lunedì dopo le gare di Lazio e Roma quanti sfottò (ride, ndr)”.

Sarri-Mourinho, attori molto diversi

“Il mio pensiero su Sarri? Ho una paura che se ne vada che non avete idea. E’ stato un grandissimo acquisto, ci ha regalato delle prestazioni in alcuni match che non ricordavo da tempo. Penso alla vittoria con l’Inter, quella di Bergamo. Ha dimostrato di saper creare una grande squadra alla quale, però, a volte basta un granello di polvere per inceppare tutto. Ha valorizzato giocatori, da Anderson a Patric. Sarri-Mourinho? Tutta la vita il nostro tecnico, è da film drammatico, impegnato, uno di quegli attori che ti sorprende sempre. Mentre il portoghese è da cinepanettone, è da set più leggeri. Per la città in generale, questi due personaggi vanno più che bene”.