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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Merli: “Stagione da laziali, medaglia per gli attributi dimostrati da Sarri e la squadra. Sul futuro del tecnico…” (AUDIO)

L’attore Maurizio Matteo Merli in collegamento a ‘NMM’

“Il modo in cui la Lazio ha battuto la Cremonese è stata un’emozione, poi è chiaro che tutti stiamo aspettando il 13 maggio e la finale con l’Inter. E’ incredibile come si possa trasformare l’incubo di questa stagione in un sogno. E’ da laziali, è la storia del laziale. Quando tutto sembra perso c’è un moto d’orgoglio che ci aiuta ad uscire da una situazione drammatica.

La medaglia che va a Sarri ed alla squadra è quella degli attributi. Grazie a chi conduce in maniera eccezionale questo gruppo, diciamo che qualcuno ha dimostrato di avere attributi, altri no. Il titolo di questa stagione è ‘sogno irresponsabile’ (ride, ndr). Anche perchè è difficile pensare di poter sognare in modo responsabile. Il calcio non può essere concepito solo seguendo una logica. Qui c’è stato un gruppo di ragazzi che si è unito intorno al proprio allenatore. Sarebbe bello anche raccontare in un film quanto accaduto dentro lo spogliatoio in questa stagione.

Futuro Sarri? Lo spettro dell’anno zero che non finisce mai c’è sempre, il rischio è quello di andare avanti insieme senza che ci siano le condizioni giuste per evitare un’altra stagione come questa. Sarri credo voglia rimanere, ma sa anche che il progetto tecnico che lui vorrebbe con questo club non è possibile”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, film emozionante e Sarri il regista. Lo ‘stellone laziale’…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Lo ‘stellone laziale’ interviene nei momenti di difficoltà in soccorso della Lazio. E a Bergamo è arrivato a posare la sua mano sulla Lazio. Ieri film emozionante, dal lieto fine, il regista è Sarri.

La fase difensiva della Lazio inizia a metà campo, più volte Sarri invitava la difesa a salire. C’è un’organizzazione tattica che è il segreto del risultato raggiunto. Con il materiale a disposizione, Sarri ha fatto un miracolo.

Il merito principale di Sarri è quello di aver unito la squadra, aver fatto compattare il gruppo.

Ieri serviva l’impresa, contro l’Inter servirà un miracolo. L’inter non è più forte solo della Lazio, è la squadra più forte del campionato. Tuttavia è importante aver raggiunto la finale, la Lazio così giocherà anche la Supercoppa, poi magari un episodio o un po’ di fortuna, potranno dare una mano”.

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SERIE A

Si ripete il film (horror) dell’andata: troppo Como per la Lazio. A Lecce out Cataldi

Termina 0-3 Lazio-Como, gara valida per la 21esima giornata di Serie A: rete di Baturina e doppietta di Nico Paz (anche un rigore sbagliato per l’argentino).

PRIMO TEMPO

Sarri cambia l’attacco e dà una chance a Ratkov dal 1′. Nell’11 iniziale quindi Provedel in porta; dietro Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini; in mezzo al campo Belahyane, Cataldi e Taylor con il tridente composto così da Cancellieri, il serbo e Zaccagni. Pronti via e il Como va subito in vantaggio con Baturina (2′): Valle serve il croato che trova la conclusione vincente. Intorno al 20′ una potenziale occasione per i padroni di casa con Belahyane che serve Cancellieri, il quale però si allunga la palla e si fa anticipare da Butez. Niente da fare per la Lazio, sembra di rivivere il film, o meglio l’incubo, dell’andata e i lariani raddoppiano con Nico Paz (24′). Alla mezz’ora poi, dopo una lunga revisione Var, rigore per la squadra di Fabregas per un fallo di Taylor su Caqueret: bene Provedel che para la conclusione dagli 11 metri di Nico Paz. Poco prima del duplice fischio si rende finalmente pericolosa la Lazio: Cataldi non arriva sulla palla che finisce sui piedi di Zaccagni, ma il capitano si divora il gol colpendo in pieno Butez. A seguire altra tegola per Sarri: Cataldi, diffidato, rimedia un giallo pesante e non ci sarà quindi a Lecce. Si va negli spogliatoi sul risultato di 2-0 per gli ospiti.

SECONDO TEMPO

La Lazio riparte male e dopo 4′ Nico Paz cala il tris. Sarri prova a correre ai ripari ed effettua un triplo cambio (52′): fuori Cancellieri, Ratkov e Cataldi, dentro Isaksen, Noslin e Rovella. Un’altra decina di minuti e il tecnico laziale sostituisce Pellegrini, al suo posto entra Lazzari. Lo spartito non cambia, Como in pieno possesso della gara e Lazio praticamente mai pericolosa. Nel finale spazio anche a Dele-Bashiru, appena tornato dalla Coppa d’Africa: out Taylor. I padroni di casa non danno segnali di ripresa, prestazione che preoccupa in vista dei prossimi impegni. Intanto sabato è in programma la trasferta di Lecce (20.45).

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CURIOSITA'

Lazio, Kim Rossi Stuart nei panni di Tommaso Maestrelli: annunciato il film

Kim Rossi Stuart interpreterà Tommaso Maestrelli in un film che sarà diretto dallo stesso attore e regista romano.

L’amministratore delegato di Rai Cinema, Paolo Del Brocco, durante la presentazione del listino 2026, ha annunciato la produzione del film sulla vita di Tommaso Maestrelli. Il film non si concentrerà solo sul periodo alla Lazio e sulle gesta in campo del “Maestro” ma porrà l’accento su ogni sfaccettatura della sua vita.

Maestrelli sarà interpretato da Kim Rossi Stuart. L’attore vincitore di un David di Donatello sarà anche regista, per la quarta volta in carriera. Il film uscirà nel 2026.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Genovese: “Noi laziali abituati a soffrire. Sarri è un thriller, Immobile non si discute” (AUDIO)

Il regista, sceneggiatore e scrittore (laziale) ai microfoni di Radiosei, in ‘NMM’

Un film sulla psicologia del laziale? Ci vorrebbe una serie. Scherzi a parte, il tifoso è così. Ha memoria cortissima, il giorno dopo una vittoria pensa allo Scudetto e dopo una sconfitta è tutto da rifondare. Noi laziali soffriamo tutte le stagioni, non riusciamo mai ad arrivare alla fatidica svolta. Sto vivendo questo momento non benissimo, abbiamo fatto dei passi falsi troppo importanti e frequenti. Manca sempre quella vittoria che ti fa fare il salto. Mancano dei punti importanti in questa stagione. Al Napoli sta andando tutto bene, tutte le altre zoppicano. Era l’anno buono per metterla al sicuro questa benedetta qualificazione in Champions. Tutte le squadre si fanno i conti, peccato perché con quei punti che avevi praticamente in tasca, la classifica sarebbe diversa. Insomma, anche quest’anno siamo chiamati a lottare e soffrire. Con le grandi siamo andati forte, poi scivoliamo sempre con le ultime in classifica, in maniera inaspettata. Più che la psicologia del tifoso, parlerei di quella del giocatore. Sarri? A livello cinematografico è da thriller, ombroso, non sai mai che scrive su quel blocchetto. Da sesto senso, da Shining. Mourinho è più da commedia, da cinepanettone. Sono felice di Sarri, vorrei rimanesse. Il suo è un calcio complesso, quando le cose funzionano la squadra è bellissima. A volte basta un granello di sabbia per fermare gli ingranaggi. Quello di Sarri però, è il calcio. Io quando mi diverto allo stadio torno a casa felice. Purtroppo è fragile. Immobile non si discute, è un grandissimo giocatore”.