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PROGETTO STADIO

Flaminio, la Lazio consegna le carte richieste dal Campidoglio

Oggi pomeriggio, una delegazione dello staff che ha redatto il progetto dello stadio Flaminio, di cui faceva parte anche il presidente Lotito, ha consegnato al Dipartimento Sport l’integrazione delle carte richieste lo scorso 17 aprile.

Il Dipartimento Sport capitolino, nello specifico, aveva chiesto delle modifiche in ambito strettamente tecnico. Non si parla quindi di variazione su temi portanti come la mobilità, l’accesso all’area o la copertura dello stadio.

Con queste carte in mano, Il Campidoglio, al massimo entro la metà di maggio, dovrebbe finalmente convocare la Conferenza Servizi Preliminare.

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ESCLUSIVE PROGETTO STADIO

Esclusiva – Flaminio: chieste integrazioni tecniche alla Lazio

Negli ultimi giorni tra la Lazio e il Dipartimento Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, sono aumentate le interlocuzioni in merito alla documentazione consegnata dalla Lazio relativa all’assegnazione dello Stadio Falminio.

Le carte in oggetto sono quelle necessarie per poter indire la Conferenza Servizi Preliminare, passo propedeutico all’eventuale riconoscimento del pubblico interesse da parte dell’assemblea capitolina.

Secondo quanto risulta a Radiosei, gli uffici tecnici capitolini hanno chiesto alla Lazio delle integrazioni sulle relazione tecniche consegnate. Si parla di modifiche o semplici precisazioni, niente di consistente in termini di contenuto. In sostanza, non parliamo di modifiche inerenti la mobilità piuttosto che la copertura dello stadio.

Per redigere queste integrazioni dovrebbero servire un paio di settimane. Al momento non è dato sapere se verrà data una scadenza alla Lazio per la consegna. Possibile che nelle prossime ore il Dipartimento produca una nota.

GLP

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PROGETTO STADIO

Progetto Flaminio-Lazio: entro Pasqua la consegna delle carte mancanti

La Lazio lavora senza sosta per consegnare al Dipartimento Sport di Roma Capitale le carte richieste lo scorso 3 marzo dal Campidoglio. Parliamo, ovviamente, dell’iter di assegnazione dello stadio Flaminio al club capitolino.

Come rivelato da laziofamily.it, il gruppo di lavoro scelto dalla Lazio, nei primi giorni della prossima settimana dovrebbe produrre la documentazione richiesta dagli uffici capitolini per il progetto Flaminio. Entro Pasqua quindi, il Campidoglio dovrebbe avere in mano tutte le carte per incardinare la Conferenza Servizi Preliminare (CSP).

Questo tavolo infatti è deputato a valutare la compatibilità del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali sul Flaminio, con le normative vigenti. Parliamo di un corposo volume presentato dalla Lazio il cui contenuto deve rispettare le leggi vigenti in termini di urbanistica e di piani paesaggistici.

Quindi, salvo ulteriori richieste da parte degli uffici competenti, è plausibile pensare che la CSP possa partire, al massimo, entro l’ultima settimana di aprile. Seguiranno aggiornamenti.

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PROGETTO STADIO

Flaminio, il Campidoglio: “Arrivata documentazione Lazio per avviare l’iter del progetto”

Nella mattinata di lunedì 9 febbraio, il Dipartimento Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda ha ricevuto dalla Società Sportiva Lazio, tramite posta elettronica certificata, la documentazione necessaria per la procedura di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento dello Stadio Flaminio (ai sensi dell’articolo 4 del del decreto legislativo numero 38 del 2021).

Nei prossimi giorni, gli uffici comunali competenti analizzeranno e valuteranno con attenzione il fascicolo arrivato per avviare ufficialmente l’iter del progetto, attivando la conferenza dei servizi preliminare.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Flaminio, Cardone: “I legali del Campidoglio stanno valutando la richiesta di Lotito” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Campidoglio ha chiesto spiegazioni ai propri legali per capire se la richiesta di Lotito può essere assecondata (vuole procedere con il diritto di superficie e non con una semplice concessione dell’area dell’impianto, ndr). Penso che ci possa essere un parare favorevole. Di base la notizia è che Gualtieri ha chiesto un parere per poi dare un responso al presidente della Lazio. Con questa richiesta il Flaminio diventerebbe del club. Chiaramente questa richiesta poteva essere presentata prima, anche perché quando si tratta di patrimonializzare gli immobili Lotito ne fa un vanto.

Sarri? Firma ad inizio giugno il contratto e scopre tre settimane dopo del blocco del mercato. Nelle discussioni successive, quando comunque già il tecnico aveva deciso di restare, è stato depositato il nuovo contratto che è diventato un triennale secco, fino quindi al 2028.

Il confronto ieri non c’è stato, siamo ad ottobre e non è urgente ma la cosa che conta è che ci sia un disgelo tra le parti: è interesse di Sarri riflettere intanto sui calciatori da cedere e di Fabiani pensare a dove intervenire. Ricordiamoci poi che non c’è ancora il verdetto su come potrà operare la Lazio, per me a saldo zero. Ad ogni modo queste dinamiche già c’erano con il ds precedente, ma il rapporto di Sarri con Lotito, anche a livello umano, è buono. La trasparenza è fondamentale, soprattutto ora”.

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ESCLUSIVE

Lazio al Flaminio, l’iter si allunga: ecco cosa serve per i diritti di superficie

In casa Lazio il presidente Claudio Lotito è impegnati su più fronti. La battaglia più articolata è certamente quella riguardante lo stadio Flaminio.

Come noto, il presidente della Lazio, la scorsa settimana, ha chiesto al Campidoglio la possibilità di ottenere in convenzione il diritto di superficie del Flaminio. Tradotto: la Lazio, per la durata stabilita dalla convenzione col Campidoglio, diverrebbe proprietaria di tutto ciò che viene realizzato sopra il suolo.

C’è però un ostacolo importante. Il Flaminio è un bene cosiddetto indisponibile, quindi per ottenere il diritto di superficie serve un passaggio ulteriore. Per “svincolare” l’impianto di Nervi e farlo divenire “disponibile”, serve infatti una delibera dell’assemblea capitolina. Delibera che, nello specifico, dovrebbe indicare il pubblico interesse che porterebbe al cambio di status per il Flaminio.

Una volta ottenuto il passaggio a bene disponibile, a quel punto, fermo restando la consegna dell’asseverazione del piano economico finanziario, documento al momento assente, andrebbe prodotto un bando di circa 60 giorni per vedere se ci sono altri soggetti interessati al Flaminio. Trascorso questo periodo, finalmente potrebbe partire la cosiddetta conferenza servizi preliminare presso il Campidoglio.

Senza dilungarsi in altri step burocratici, per completare l’iter servono tra i 18 e i 24 mesi. The Long and Winding Road ai piedi dei Parioli.

Gianluca La Penna

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RADIOSEI

Speciale 40 anni di Lazialità, la diretta di Radiosei dal Campidoglio: non mancate!

Roma, il Campidoglio aprono le porte alla storia ed in particolare si prepara a festeggiare il 40^ anniversario di un fedele punto di riferimento per tutti i tifosi della Lazio. Fondata nel settembre del 1985 da Guido De Angelis, “Lazialità” è stata negli anni un magazine, un tabloid, la rivista ufficiale della Lazio e anche un format televisivo e un sito. Tante anime, un’unica missione: raccontare, custodire e diffondere l’amore per i colori e per la storia del club. L’appuntamento è per domani mattina, sabato 27 settembre 2025, presso la sala Protomoteca del Comune capitolino. Evento istituzionale, romano, laziale, celebrativo ed anche radiofonico: imperdibile per tutti gli ascoltatori di RadioseiLazio, media partner dell’avvenimento. La radio dei tifosi della Lazio raccontenerà l’intera giornata a partire dalle ore 10,00 direttamente dal Campidoglio, portando ai propri microfoni personaggi che hanno segnato epoche, emozionato in campo e fuori, rappresentato i colori della Prima Squadra della Capitale con senso di appartenza e le proprie gesta. Sarà un viaggio a tappe nelle emozioni di un passato che torna forte, sarò l’occasione di rivivere momenti iconici ed ascoltare la voce dei vostri intramontabili beniamini. Non prendete impegni, restate sintonizzati!

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Flaminio, Onorato: “Integrazione Lazio nei prossimi giorni. La data della possibile conferenza dei servizi…” (VD/AD)

ALESSANDRO ONORATO (Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda) ospite in studio a Radiosei nella trasmissione ‘QUELLI CHE…’

“Organizzare un grande evento a Roma è molto complicato, in passato Roma è stata la ‘città delle occasioni perse’. Non c’è dubbio che per me è una passione, un onore avere questo ruolo, amo la mia città. I grandi eventi e lo sport creano importanti ricadute. Ci sono stati anche ultimamente grandi appuntamenti musicali, della moda e dello sport.

Gli Oasis nella Capitale? Questi sono live di società che organizzano in tutto il mondo, l’aspetto economico è fondamentale. Ci sono delle trattative in corso.

Stadio Flaminio? La Lazio sta andando avanti in maniera molto seria su questo progetto, l’amministrazione Comunale ha chiesto delle integrazione 7-8 giorni fa; parliamo di integrazioni di chiarimento sul tipo di sviluppo del progetto, che è complesso, importante e prevede un investimento di un certo livello economico; le integrazioni riguardano anche i parcheggi e l’aspetto ambientale.

I nostri uffici sono in contatto con la Lazio che a breve credo, e dico credo perché c’è la volontà, integrerà queste carte. Integrare la documentazione prossimi giorni vuol dire che a fine mese, massimo inizio settembre, potrebbe cominciare la conferenza servizi, lo strumento tecnico dove sono chiamate tutte le Istituzioni coinvolte a dare il parere, tecnico appunto, sul progetto. Quindi non parliamo solo degli uffici del Comune, ma ci tanti organi coinvolti, circa 20.

Se si apre la conferenza servizi, come penso, vuol dire che i documenti ci sono tutti. Poi gli uffici diranno se il progetto è tecnicamente sostenibile.

Ad oggi la Lazio parla di uno stadio che si aggira attorno ai 50mila posti ma oggi parlare di questi numeri è prematuro, tutto questo sarà frutto della conferenza servizi. Io ora mi concentrerei sulla fattibilità tecnica.

Ostacoli ambientali? Il tema è tecnico, è evidente che chi abita intorno guarda con sospetto, se non timore e preoccupazione, al progetto. E parliamo di un quartiere che già oggi è penalizzato dalle partite di Roma e Lazio.

Lotito? Io lo vedo molto concentrato, convinto di questo progetto. Per noi poi conta poco l’aspetto umorale, contano i fatti. Da dicembre a oggi, con l’inizio dell’iter ufficiale, il presidente ha dimostrato grandissima professionalità.

Io sono nato e cresciuto a Ostia, nel club di Re Cecconi. Il mio idolo? Sono della nuova generazione, quindi direi Gascoigne, Signori”.

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TIFOSI

Lazio, in 10mila manifestano contro Lotito. Delegazione da Onorato: “La politica si deve schierare. La notizia sul Flaminio…” (VD/FT)

E’ il giorno della manifestazione organizzata dal tifo organizzato biancoceleste per esprimere dissenso nei confronti della gestione societaria della Lazio. Appuntamento a Largo Corrado Ricci alle 18.30, poi il corteo dei tifosi della Lazio -di circa 10 mila unità – si è mosso in direzione Campidoglio, dove è stato richiesto un confronto (da parte di una delegazione) con il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri. “La politica ce l’ha messo, la politica deve toglierlo”, il contenuto dello striscione esposto.
19,45 – Dal palco prende la parola il tifo organizzato: C’è una delegazione al Campidoglio. Non abbiamo risposte che siano risolutive nell’immediato, il nostro compito è far valere il nostro ruolo e il nostro amore.Dobbiamo farci sentire con le istituzioni, sensibilizzarle, perché non possiamo più andare avanti. La gente ormai non scende più in piazza, noi oggi invece a metà luglio siamo qui fregandocene di tutto e tutti, per il nostro amore più grande. Da cittadini, da liberi tifosi abbiamo le armi per poterlo fare. La politica si deve schierare dopo aver messo questo personaggio. È un problema per cittadini ed elettori, se ne sono fregati fino ad adesso e ora non lo possono più fare. Questo personaggio va avanti per interessi personali, deve alzare i tacchi e andare via”.

Pretendiamo una società che conti il tifoso come un valore aggiunto, non un’entità da combattere. Non c’è cosa più importante del rispetto dei tifosi. Questo non è un presidente, gestisce solo la società. Guardatevi intorno, questa è la Lazio. Oggi ci sono i laziali, c’è la Lazio. Ci sono persone anziane che sono qui, bambini che sono qui, noi siamo qui per loro, per i nostri tifosi. I ragazzi di vent’anni non hanno potuto vivere le cose che abbiamo vissuto noi, non sanno cosa vuol dire sognare. Per questo noi siamo qui: vogliamo sognare! Tredici mesi fa eravamo ventimila persone, oggi abbiamo tutti una grande responsabilità. Questa è la realtà, qui non c’è spazio per i vili. Ragazzi di vent’anni non hanno mai vissuto un 14 maggio del 2000, e se non ci pensiamo noi non lo faranno mai.

In venti anni abbiamo avuto una persona che ha amministrato la Lazio come un condominio, senza mettere un centesimo di tasca propria. Da tempo i presidenti investono, stanno in mezzo alla gente e non avevano la scorta perché erano laziali. Gli altri laziali ci criticano perché ci abboniamo. Il problema è loro, non il nostro. Questa manifestazione ha un senso, se non dovesse bastare ce ne sarà un’altra, sempre le stesse persone troveremo. Diecimila, quindicimila, ventimila, la prossima volta saremo trentamila. Chi ha sfidato i laziali ha sempre perso!Tutti noi facciamo dei sacrifici, senza Lazio non ci sappiamo stare. Inutile spiegarlo a chi non è come noi, noi ci nutriamo di Lazio da sempre, da quando siamo nati. Lo striscione è stato fatto per un motivo ben chiaro: saremo sempre una spina nel fianco per chi non ci vuole in questa città dal 1927.

Siamo stati ricevuti dall’assessore allo sport. Le nostre richieste riguardavano principalmente il Flaminio, volevamo capire se c’è effettivamente l’interesse della Lazio di tornare a casa nostra, perché quella è casa nostra e ci spetta. Abbiamo detto alle Istituzioni che siamo preoccupati e ci aspettiamo che il Comune di Roma prenda una posizione con la società qualora non si dovessero capire le vicissitudini di natura economica. Per quanto riguarda il Flaminio c’è una notizia buona: la Lazio a dicembre ha presentato un progetto per la riqualificazione dello stadio; la parte negativa riguarda i tempi della Lazio”.

Di seguito il reportage video-fotografico a cura della nostra redazione:

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ESCLUSIVE PROGETTO STADIO

Stadio Flaminio: nuovi contatti col Campidoglio per perfezionare le carte

La Lazio e lo Stadio Flaminio. Un matrimonio che i due promessi sposi, Claudio Lotito e il Campidoglio vorrebbero celebrare il prima possibile.

La montagna da scalare per il club capitolino resta comunque alta, ferma restando la volontà di Roberto Gualtieri di andare a dama. Il primo cittadino infatti ha tutti motivi per centrare l’obiettivo stadio. Tra un anno inizierà la campagna per le elezioni a sindaco, Gualtieri vorrebbe sbandierare lo stadio a Pietralata e il nuovo Flaminio.

Al momento a Palazzo Senatorio attendono l’integrazione delle carte per poter incardinare la Conferenza Servizi Preliminare (CSP) presso gli uffici competenti. La Lazio però non sta a guardare.

Nelle ultime ore infatti i responsabili del progetto Lazio si sono confrontati con alcuni addetti ai lavori “tecnici” del Campidoglio per ottimizzare le carte da presentare. Si tratti di confronti abituali in questi casi. Il fine, ovviamente, resta quello di offrire una documentazione inattaccabile dagli uffici competenti.

Le parti dovrebbero rivedersi prima di luglio, sperando che il plico definitivo venga presentato e vidimato prima di agosto. Lo scopo è appunto quello di poter “attivare” la CSP. Proprio quest’ultima infatti, come avvenuto per la Roma Nuoto, dovrà stabilire se tecnicamente il progetto Flaminio-Lazio sia compatibile con le normative vigenti.

La CSP potrà pronunciare quindi un no secco o un sì con prescrizioni (impossibile immaginare un sì senza prescrizione, ndr). Una volta ottenuto l’assenso ed effettuate le eventuali modifiche per superare le prescrizioni, la giunta dovrà deliberare sull’eventuale pubblico interesse. Provvedimento che poi andrebbe vidimato dal Consiglio Comunale.

GLP