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RASSEGNA STAMPA

Lazio, con il Pisa il saluto a Pedro: pronta una targa per il campione spagnolo

Seppur in una gara ininfluente ai fini della classifica, c’è un appuntamento speciale in programma.

Sabato sera il tributo d’onore a Pedro, quella con il Pisa sarà la sua ultima partita. La Lazio, in collaborazione con Fantacalcio, saluterà il campione con una targa e una maglia celebrative. Un momento, ribadisce il Corriere dello Sport, che non vedrà la presenza dei tifosi, che concluderanno la propria stagione fuori dallo stadio per la contestazione nei confronti della società. Il loro ringraziamento, con tanto di lacrime da parte dello spagnolo, è già avvenuto al termine della finale di Coppa Italia con l’Inter. Last dance quindi per Pedrito, sabato, nella sua ultima sfida all’Olimpico.

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DICHIARAZIONI

126 Lazio, Gualtieri sul Flaminio: “Quasi tutto pronto per avviare l’iter. Ci auspichiamo che la Lazio abbia la sua casa”

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri al Parco dei Daini durante la cerimonia di inaugurazione della targa commemorativa in ricordo del periodo in cui il parco ospitò l’attività sportiva della S.S. Lazio nei primi anni del Novecento:

“Come ha già annunciato il Presidente, sta per presentare il completamento della documentazione che serve poi per far partire tutto l’iter quindi siamo soddisfatti e contenti di questo passaggio importante per il bene della città. Naturalmente vogliamo auspicare che anche la Lazio e i suoi tifosi abbiano una nuova casa”.

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ALMANACCO DICHIARAZIONI

126 Lazio, targa commemorativa presso Parco dei Daini. Lotito: “Alle battute finali per l’atto di convenzione del Flaminio”

AGGIORNAMENTO – Il presidente Lotito, all’inizio dell’evento a Parco dei Daini, ha preso parola davanti a tutti i presenti per omaggiare la storia della Lazio, insistendo sulla trasmissione dei propri valori, prima di esprimersi anche sullo Stadio Flaminio. 

Sono commosso. Mi sento la responsabilità di oltre un secolo di storia e il fatto di essere succeduto a presidenti particolari come Felice (Fortunato, ndr) Ballerini che è stato un presidente illuminato, il primo che utilizzò la squadra la servizio della collettività. Fece la prima azione a favore dei terremotati della Calabria. Utilizzò la prima struttura a Parco della Rondinella come orti di guerra per chi non poteva sfamarsi. Impiegò la moglie in un’opera di crocerossina per gli atleti che tornavano feriti dalla guerra. Rappresentava il presidente più longevo della storia della Lazio, io lo ho superato essendo al ventunesimo anno e spero di ripercorrere le stesse azioni”.

” La nostra presenza è per sottolineare il nostro legame con la città e con la gente. Questo è un elemento evocativo importante e iconico, a dimostrazione che il calcio deve stare al servizio della collettività e della gente, non è solo lato sportivo ed economico. Deve usare il suo potere mediatico e di coinvolgimento per diffondere i propri valori. La Lazio utilizzò l’uccelleria di Parco dei Daini per rendere questa zona un punto di riferimento. Noi vogliamo esserlo e stiamo cercando di farlo tramite la Fondazione e tramite delle azioni che vogliono educare i giovani a questi valori. Alcune squadre non hanno la storia che abbiamo noi, la nostra non si è mai interrotta”. 

“Quando sono intervenuto per salvare la squadra l’ho fatto per salvarne la storia e il legame con il territorio, con il Comune di Roma e con il territorio. Perché ritengo che sia una storia importante, dell’unica società sportiva eletta a ente morale. Significa che si è profusa in una serie di azioni volte ad aiutare la gente e a formarle da un punto di vista valoriale. Cerchiamo di farlo anche noi, nonostante a volte non arrivi. Speriamo di lasciare una traccia indelebile”.

“Noi stiamo lavorando per lo Stadio Flaminio, speriamo di coronare questo sogno e di portare i nostri tifosi nella nostra casa. Stiamo lavorando per realizzarlo, siamo alle battute finali nella presentazione della documentazione dell’atto di convenzione, che verrà stipulato. Poi ci sarà l’iter burocratico con la pubblica utilità e la conferenza dei servizi”. 

La S.S. Lazio celebra le proprie radici e la propria storia in occasione del 126° anniversario della fondazione con una cerimonia simbolica in programma oggi, venerdì 9 gennaio 2026, alle ore 11:00 presso il Parco dei Daini, a Villa Borghese, uno dei primi campi da calcio utilizzati dal Club nei primi anni del Novecento.

Un luogo simbolo delle origini e dell’identità biancoceleste. Il Parco dei Daini, cuore delle origini sportive della Lazio e unico tra i campi storici ad essere ancora oggi adibito a parco pubblico, diventa per l’occasione il simbolo di un ritorno della Lazio in città, nei suoi spazi storici, nei luoghi in cui il legame tra il Club e Roma ha preso forma.

Il momento centrale dell’evento sarà lo scoprimento di una targa commemorativa, che ricorderà il periodo in cui il Parco dei Daini ospitò l’attività sportiva della S.S. Lazio, riportando anche il numero della matricola F.I.G.C., segno concreto di continuità, appartenenza e identità che attraversa oltre un secolo di storia.

L’iniziativa sarà interamente ideata, prodotta e distribuita dalla S.S. Lazio attraverso i propri canali ufficiali, in una scelta consapevole che richiama lo spirito delle origini e rafforza il significato di un ritorno autentico, essenziale e profondamente legato alla città di Roma.

In questo contesto, la Società intende inoltre avviare un percorso condiviso con l’Amministrazione capitolina finalizzato a richiedere l’affidamento del Parco dei Daini, con l’obiettivo di contribuire alla sua valorizzazione, cura e manutenzione, nel pieno rispetto della sua funzione pubblica e del suo valore storico.

Alla cerimonia prenderanno parte Autorità istituzionali, rappresentanti della Prima Squadra maschile e femminile e una rappresentanza simbolica dei tifosi, nel segno di una partecipazione ordinata e condivisa.

Con questo appuntamento, la S.S. Lazio riafferma la sua origine nel cuore della città e celebrando 126 anni di storia, nel segno di un legame che unisce identità, territorio e comunità, là dove tutto ebbe inizio.

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CITTA'

Vandali ancora in azione, targa Lenzini nuovamente danneggiata. Il Comune annuncia denuncia alla Digos

Nuovo atto vandalico ai danni della targa intitolata all’ex presidente della Lazio Umberto Lenzini. Dopo essere stata imbrattata – e prontamente pulita dagli operatori dell’Ama – oggi è stata ritrovata con una parte mancante proprio sulla scritta S.S. Lazio. Gesto incivile ai danni della memoria del club, ma anche all’immagine della città di Roma.

“Sono senza parole”, afferma Onorato al sito della Gazzetta dello Sport. L’assessore nella mattinata di venerdì presenterà denuncia alla digos (che è in possesso di una foto del presunto responsabile del primo attacco). In questo caso la targa non verrà ripristinata ma sostituita interamente. Ovviamente però i tempi di intervento saranno più lunghi. Il problema però, come dimostrano gli attacchi reiterati e perfino le aggressioni verbali agli agenti Ama, è piuttosto radicato. Con un senso civico che a Roma, quando si tratta di calcio, spesso manca.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Onorato: “Targa a Lenzini imbrattata? La stiamo ripulendo e vigileremo. Vincoli Flaminio tutti superabili” (AUDIO)

l’Assessore Onorato a ‘QUELLI CHE…’

“Sono molto dispiaciuto per l’accaduto. Ho subito contattato il Presidente dell’Ama per far ripulire l’insegna dedicata a Umberto Lenzini. Avvisiamo chiunque volesse continuare a vandalizzare la città che non molliamo un centimetro e continueremo a ripulire. Stiano tranquilli che prima o poi identificheremo i responsabili.

Sull’argomento Flaminio vorrei essere chiaro: c’è una legge dello Stato del 2020 cosiddetta Sblocca stadi che permette di aumentare la capienza e fare le coperture. I parcheggi non mi sembrano un problema vista la centralità dello stadio. Ho già detto a Lotito che sono tutti problemi superabili e che il Flaminio non ha problemi per diventare uno stadio moderno e a norma. Basta volerlo e basta presentare un progetto. Con Lotito mi sento continuamente… vediamo”.

Alessio Buzzanca

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CITTA' ESCLUSIVE

Ama, ripulita l’insegna a Lenzini. Un tifoso romanista inveisce contro gli operatori

Dopo poche ore dalla sua inaugurazione, l’insegna che intitola il Parco di Val Cannuta a Umberto Lenzini è stata dipinta di giallo e rosso da ignoti tifosi romanisti. Stessa sorte per una fontanella situata all’ingresso del Parco. Nel corso della mattinata e in attesa dell’intervento dell’Ama per ripulire la lapide, si sono registrati alcuni confronti fortunatamente solo verbali tra tifosi romanisti (divertiti dall’accaduto) e quelli della Lazio irritati dall’atteggiamento irrispettoso di questi ultimi. Alcuni bambini che con la prospiciente scuola elementare svolgono attività sportiva dentro il Parco hanno esultato alla vista dell’imbrattamento. Fatto che conferma quanto questi gesti siano diseducativi per i più piccoli.

Alle 10:20 è intervenuta l’Ama a ripulire l’insegna sulla quale nel frattempo era stato anche attaccato un adesivo con un bambino che urina accompagnato dalla scritta “Il mio sogno fin da bambino”.

Da segnalare che all’arrivo degli operatori dell’Azienda municipale un tifoso della Roma ha iniziato a inveirgli contro: “Avessimo chiamato un’ambulanza non sarebbe arrivata così presto, ma per difendere la Lazio venite subito”.

Ennesima pagina di maleducazione, vandalismo, violenza e prepotenza da parte dei tifosi della squadra meno importante della Capitale.

Alessio Buzzanca

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NEWS

Imbrattata dai romanisti l’insegna per Lenzini (VIDEO)

A poche ore dall’inaugurazione dell’insegna con cui il Comune di Roma ha intitolato il Parco di Val Cannuta ad Umberto Lenzini, tifosi romanisti hanno imbrattato la lastra di travertino con il nome dell’indimenticato presidente della Lazio.

L’assessore Onorato appena informato ha inviato l’Ama a ripulirla e restituirla alla cittadinanza.

Alessio Buzzanca

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CITTA'

“Parco Umberto Lenzini”: Roma omaggia il presidente del primo scudetto. Presente Patric (VD/FT)

A 36 anni dalla sua scomparsa, Roma rende omaggio a un uomo che ha scritto una pagina importante dello sport cittadino, regalando nel 1974 alla Società Sportiva Lazio il primo titolo di campione d’Italia. 

In programma oggi alle 16, in via Vezio Crisafulli, l’inaugurazione della targa dedicata alla memoria di Umberto Lenzini, ex presidente della Lazio, al quale verrà intitolato il parco. 
Saranno presenti il Sindaco Roberto Gualtieri e l’assessore a Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato. 

L’area verde dedicata è nel XIII Municipio, nella zona di Boccea – Val Cannuta, nel quadrante nord-ovest, dove negli anni Sessanta e Settanta Lenzini, da imprenditore edile, contribuì allo sviluppo urbanistico della città. 

Prende il microfono poi Giancarlo Oddi:
Maestrelli parlava di salvezza, Lenzini in tv dichiarava che a fine campionato avremmo vinto il campionato. Per noi era un papà, era generosissimo anche con i tifosi. Quando lo prendevano in braccio per festeggiare, gli dicevo sempre di stare sempre attento al portafoglio… e due volte è tornato senza. Fa parte di un calcio che non c’è. Prima delle partite tirava i rigori a Pulici. Io sono felicissimo per questa targa, la merita davvero”.

Su Pino Wilson: “Qui dovrebbe esserci un’altra persona a parlare di Lenzini (Wilson) ma porto il suo maglione ed è come se fosse qui”.

Federica Lenzini: “Mi emozionano le parole di Oddi, mio nonno era proprio cosi generoso. Ci manca Wilson, ma è sempre qui non noi”.

Parola ora al Sindaco di Roma Gualtieri:

Sono contento che ricorderemo oggi una persona leggendaria non soltanto per i tifosi della Lazio, ma anche per la Città. Ha impersonato un calcio di altri tempi, di cui tutti abbiamo nostalgia ed ha scritto pagine indelebili della storia della Lazio. Ha trasmesso i valori, tramandati di padre in figlio come amano fare i laziali. Ricordare in questo parco Lenzini, che deve molto a lui, ci fa capire come questa Città può diventare se tutti collaboriamo. Siamo tutti emozionati ora di scoprire questa targa”.

Ecco le parole anche di Patric, presente all’inaugurazione: “E’ un piacere essere qui, per ricordare una persona che ha fatto la storia della Lazio. Sono contento del riconoscimento a Lenzini e di far parte del club.