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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito vuole trattenere Gila. Intanto fissa il prezzo per lo spagnolo

Il rischio è arrivare all’ultima settimana col dubbio che lo spgnolo resti o meno.

Lotito ha assicurato a Gattuso che farà l’impossibile per tenere Gila. Unica eccezione: il patto, riporta il Corriere dello Sdport, cadrebbe se arrivasse un’offerta da 30 milioni. Non un euro in meno. Una parola che vincola il presidente a Rino e che Rino prende per buona. Che ne pensa Super Mario? Ha un’offerta dal Napoli, prima ancora s’erano mosse le big del Nord, tutte e tre. All’estero danno Atletico Madrid e Chelsea in agguato. Difficile resistere al canto di certe sirene per un ragazzo arrivato al top del mercato, di 25 anni, che guadagna poco più di un milione all’anno. Restando
per un’altra stagione dovrebbe rinviare sogni di gloria e di benessere al 2027, quando sarà in scadenza e si libererà a zero. Gila è sotto contratto, se Lotito s’impunta può fare ben poco. Ma la patata bollente passerebbe nelle mani di Gattuso, è lui che si troverebbe a gestire un giocatore costretto a restare. I dubbi di Rino sono le motivazioni, spera che Gila le abbia per vivere un’altra stagione con la Lazio. L’attaccamento di Mario non è in dubbio. Il contesto però rischia di minare la tranquillità di ogni giocatore.

La promessa di Lotito a Gattuso sarà a prova di verità per tutto il mercato. Un mercato lungo. Il rischio, conclude il quotidiano, è arrivare all’ultima settimana col dubbio che Gila resti o meno. Chi può escludere un’offerta da 30 milioni nel rush finale? Prezzo smodato per un giocatore in scadenza tra un anno, che a gennaio potrà accordarsi con altri club a zero per giugno 2027. Ma non è una garanzia di permanenza. Lotito ha tenuto il punto ai tempi di Milinkovic, venduto per 40 milioni. Il caso Gila è la riprova della sua parola, salvo prova contraria.

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Lazio, con il Pisa il saluto a Pedro: pronta una targa per il campione spagnolo

Seppur in una gara ininfluente ai fini della classifica, c’è un appuntamento speciale in programma.

Sabato sera il tributo d’onore a Pedro, quella con il Pisa sarà la sua ultima partita. La Lazio, in collaborazione con Fantacalcio, saluterà il campione con una targa e una maglia celebrative. Un momento, ribadisce il Corriere dello Sport, che non vedrà la presenza dei tifosi, che concluderanno la propria stagione fuori dallo stadio per la contestazione nei confronti della società. Il loro ringraziamento, con tanto di lacrime da parte dello spagnolo, è già avvenuto al termine della finale di Coppa Italia con l’Inter. Last dance quindi per Pedrito, sabato, nella sua ultima sfida all’Olimpico.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Differenziato per Gila e Basic, spagnolo verso il recupero. Entrambi titolari in Coppa” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Flaminio necessita di tempi. Ora si parla di una ristrutturazione, necessaria, completa; io sapevo che la priorità fosse quella relativa alla tettoia. Ad ogni modo, le tempiste sono lunghe.

Le parole di Cairo? Da un anno aspetta la proposta: ha ribadito ieri che il Torino è in vendita.

Il Napoli e la Fiorentina sono ripartiti da zero, ma non devono confrontarsi con una realtà come questa di Roma. All’epoca Lotito fece uno dei primi errori con la tifoseria: chiese la loro mano e la ottenne, poi i rapporti cambiarono.

Infermeria Lazio? Gila e Basic ieri hanno svolto differenziato, penso che lo spagnolo possa essere già convocato per Torino: la situazione del croato è da capire. Me li aspetto titolari entrambi per la semifinale di andata di Coppa Italia”.

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Rinnovi Lazio, Romagnoli e Gila aspettano: il futuro dello spagnolo è sempre più lontano da Roma

Non solo mercato: in casa Lazio c’è da sistemare anche la faccenda legata ai rinnovi.

Gila e Romagnoli blindano la porta, la società però non riesce a blindare loro. Romagnoli, evidenzia il Corriere della Sera, aspetta il rinnovo, con tanto di adeguamento, da due anni e mezzo. Il suo contratto scade nel 2027, se non si dovesse trovare una soluzione in tempi rapidi potrebbe anche chiedere la cessione. In Arabia piace e l’amico Milinkovic non gli sconsiglierebbe di certo l’esperienza. La Lazio, prima di alzare gli ingaggi, dovrà però sistemare la situazione finanziaria per non imbattersi in nuovi blocchi. Questo anche il problema che riguarda
Gila.

Arrivato dalla seconda squadra del Real Madrid, ha accettato un ingaggio piuttosto basso (poco meno di un milione all’anno): lo spagnolo, si legge, non è nemmeno fra i primi 20 più pagati della rosa. Proprio per questo si sta guardando intorno e, al momento, non sembra intenzionato a restare a Roma. Igli Tare, che lo ha portato alla Lazio, lo vorrebbe al Milan. Aveva l’idea di trattare con i biancocelesti già la scorsa estate, ma ha rinunciato quando ha capito che, anche a causa del blocco del mercato, il giocatore era incedibile

Il club, conclude il quotidiano, non può però permettersi di perderli, costringendo Sarri a ricostruire la solidità difensiva. Per questo deve arrivare una reazione. In un senso o nell’altro. Per non far sì che i giocatori blindino la Lazio, senza però essere blindati.

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Lazio, mancano le partenze sprint di Pedro: Sarri punta a ritrovare i numeri dello spagnolo

Pedina fondamentale per i biancocelesti, lo spagnolo non incide come lo scorso anno.

Qualità da vendere, talento infinito: Pedro spesso e volentieri si è preso la Lazio sulle spalle ma in questo avvio di stagione non sta incidendo come sempre. Oggi Pedrito non è più un’arma, scrive Il Messaggero: il cannoniere più anziano d’Europa aveva chiuso il 2024/25 da protagonista con 2 doppiette, togliendo regolarmente le castagne dal fuoco a una Lazio involuta. Sempre risolutivo, Baroni si vantava d’avergli allungato la carriera. «È un calciatore infinito, farei pagare il biglietto solo per i suoi allenamenti». Sei mesi dopo, il numero 9 resta riferimento dello spogliatoio e modello per i giovani, ma s’è intristito per il rendimento deludente e ha annunciato l’addio a giugno.

Noto per le partenze-sprint, di questi tempi con Sarri era a quota 4 reti sia al Chelsea (2018/19) che nel 2022/23; al 1° anno di Lazio aveva marchiato 3 gare e nel 2023/24 aveva firmato a Glasgow lo storico ritorno alla vittoria esterna del club in Champions. Un anno fa aveva già segnato 6 reti condite da 2 assist, portando ai suoi 2 punti in A e 4 in Europa; oggi, si legge, vanta un solo passaggio vincente e mai in carriera era rimasto a bocca asciutta nel 1° trimestre. Il cambio più prolifico della scorsa A è subentrato 9 volte su 11, senza incidere. A sua discolpa c’è una Lazio meno propositiva e più votata a difendere, privata dall’infermeria di soluzioni in corsa.

Conosce Sarri a menadito, conclude il quotidiano, Mau l’ha fatto giocare persino più volte (186) di Guardiola (167) ma un solo tiro in porta a metà novembre è il suo peggior dato di sempre. Ora il tecnico punta a ritrovarlo.

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Lazio, si ferma Zac e Pedro è pronto. Lo spagnolo punta il record di Klose

Il capitano si ferma per un problema muscolare lo spagnolo potrebbe partire titolare.

Si ferma sul più bello Zaccagni, bloccato da un fastidio muscolare. Stando a quanto riporta Il Messaggero, ieri subito i primi disperati esami, ma a questo punto va considerato out per la sfida col Torino. Altra tegola per Sarri, già costretto a rinunciare per infortunio a Marusic, Pellegrini e Vecino, che sperano di farcela per l’Atalanta, quando rientrerà anche lo squalificato Guendouzi. Un’emergenza senza fine quella dei biancocelesti, con Mau che ora riflette se
mantenere il 4-4-2 visto col Genoa oppure cambiare di nuovo passando al 4-2-3-1 o addirittura al 4-3-3 nonostante solo tre centrocampisti a disposizione, ovvero Basic, Cataldi e Belahyane. In tal caso il posto sull’out mancino del tridente lo andrebbe a occupare Pedro, con Cancellieri a destra e Castellanos in mezzo, con Dia quindi escluso per causa di forza maggiore. L’ultima spiaggia per mantenere il senegalese in formazione invece sarebbe lo schieramento di Pedro come esterno sinistro di centrocampo o a sorpresa Isaksen nonostante una forma fisica carente.

Il forfait di Zac ha scombinato i piani di Sarri, ma avere Pedro a disposzione è sicyramente una buona notizia, vista anche la duttilità dello spagnolo. E intanto Pedrito, sottolinea il Corriere della Sera, cerca un altro gol, l’ennesimo, che lo porterebbe a infrangere un record: con la prossima rete Pedro supererebbe Miro Klose e diventerebbe il calciatore più anziano a segnare con la maglia della Lazio.

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CALCIOMERCATO

Lazio, l’agente di Gila: “Ha due anni di contratto…”. Anche un avvertimento sul futuro…

Diversi i club interessati a Mario Gila e l’agente dello spagnolo chiarisce la posizione del suo assistito.

Gila è ormai diventato uno dei punti fermi di questa Lazio e per Sarri infatti è uno degli imprescindibili da cui ripartire. Tuttavia il blocco del mercato mette la società biancoceleste nella condizione di dover ascoltare tutte le proposte che arrivano dalle parti di Formello. In più, tale blocco, ha impedito al club di offrire allo spagnolo l’adeguamento di contratto chiesto e questo potrebbe creare un po’ di malumore.

Alla luce di questo, il suo agente Alejandro Camano, uscendo dalla sede dell’Inter dove ha parlato di un altro suo assistito (Lautaro Martinez, ndr) ai cronisti presenti ha risposto anche alla domanda sul futuro di Gila: “Gioca nella Lazio, ha due anni di contratto e non è in uscita”.

Una buona notizia per oggi, ma anche un avvertimento per il futuro: laddove la Lazio non fosse in grado nei prossimi mesi di adeguare ed estendere l’attuale vincolo, rischierebbe di perdere potere contrattuale avvicinandosi pericolosamente alla scadenza. Con effetti negativi sul valore del cartellino in sede di trattative in uscita.

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CURIOSITA'

A Napoli è Pedro-mania: dopo la doppietta-scudetto i partenopei impazziscono per lui

Ha vinto tutto e rimane di un altro livello rispetto a buona parte dei suoi colleghi: Pedro si è preso la scena anche a San Siro.

Doppietta contro l’Inter a San Siro, dopo quella di poche settimane fa all’Olimpico contro il Parma, in totale 10 gol: sono finiti gli aggettivi per descrivere la grandezza di Pedro.

Ieri sera i suoi due gol hanno fermato l’Inter sul 2-2 e il Napoli ha festeggiato perché nonostante il pari in casa del Parma è ancora a +1 dai nerazzurri, quando manca una sola giornata al termine del campionato.

Ad ogni modo, inevitabilmente, lo spagnolo, oltre ad essere un idolo per la tifoseria laziale, da ieri sta ricevendo gli elogi anche dei partenopei.

Cori per Pedrito sulla base della famosissima canzone di Raffaella Carrà, applausi ed apprezzamenti… ma non solo. La città lo ha celebrato con una statuina in terracotta a San Gregorio Armeno.