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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Maldini al Parma l’ultima doppietta in Serie A: oggi si gioca un’altra chance

Impiegato da falso nuovo, l’ex Atalanta prova a convincere.

Maldini proverà a giocarsi ogni chance fino all’ultimo, ha due mesi di tempo tra campionato e Coppa Italia. Il riscatto è legato alla qualificazione in Europa League, ormai raggiungibile attraverso la Coppa Italia. Al Parma, evidenzia il Corriere dello Sport, l’ultima sua doppietta in Serie A. Sogna altri colpi; il suo lo sta facendo. Sta ingranando da falso 9, ha creato più occasioni di tutti da quando è arrivato (7). L’istinto del bomber non ce l’ha, ha le attitudini del rifinitore. Si sta impegnando ad attaccare l’area come chiede Sarri, abbassandosi e lanciandosi nello spazio. Non è facile per nessuno giocare da trequartista e fare gol da centravanti. Daniele ha otto partite per convincere.

La Lazio, conclude il quotidiano, riparte da lui dopo tre vittorie di fila; Daniel si impegna da falso 9 spera in un finale travolgente. A partire da oggi. Al Parma ha segnato due gol a maggio (32’ e 33’), in un minuto. Giocava con l’Atalanta a Bergamo, la partita è finita 2-3; è stata l’ultima doppietta. Il Parma insieme a Fiorentina e Genoa è la squadra cui Maldini ha fatto più gol (due).

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SERIE A

Doppietta Taylor: la Lazio batte il Bologna e lo supera. Motta para un rigore, terza vittoria di fila (AUDIO)

Termina 0-2 Bologna-Lazio, gara valida per la 30esima giornata di Seria A: doppietta di Taylor (72′ e 82′); prima Motta pare un rigore a Orsolini (51′).

PRIMO TEMPO

Sarri, squalificato, riparte senza il capitano. In campo quindi Motta; Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares; Dele-Bashiru, Patric e Taylor con Isaksen, Maldini e Pedro davanti. Primi minuti all’insegna dell’equilibrio poi Marusic si mette in proprio e costringe all’intervento Ravaglia. Poco prima del 20′ contropiede Lazio, che termina con la conclusione al volo di Maldini che non trova lo specchio della porta. Subito dopo pericoloso il Bologna con un tiro dalla distanza di Moro che finisce sulla traversa. Al 26′ cambio obbligato per Ianni: si ferma Gila, pronto al suo posto Provstgaard con Romagnoli che si sposta al centro-destra. La prima frazione di gioco termina a reti inviolate.


SECONDO TEMPO

Un cambio nell’intervallo: Pedro (oggi 200esima gara con la maglia della Lazio per il campione spagnolo) lascia il posto a Noslin. Passano 5′ e Dele-Bashiru sbaglia il passaggio indietro che porta Motta ad intervenire fallosamente su Castro: rigore per il Bologna; dal dischetto va Orsolini e Motta para il penalty. Nella prima parte della ripresa si fa vedere di più la squadra di Italiano ma dal 60′ prova a prendersi la scena la Lazio. Al 62′ altre due sostituzioni biancocelesti: fuori Isaksen e Maldini, in campo Cancellieri e Dia. Al 72′ vantaggio Lazio con Taylor che approfitta di deviazione di Moro che diventa praticamente un assist. Tempo 10′ e l’olandese si ripete: servito da Dia, Taylor sigla la sua prima doppietta in Serie A (terzo gol con la maglia della Lazio). Termina così 0-2 la sfida del Dall’Ara, con la Lazio che supera in classifica proprio il Bologna e si piazza ottava. Ora spazio alla sosta per le Nazionali, poi all’Olimpico arriverà il Parma (sabato 4 aprile): Sarri conta di recuperare Basic e Cataldi; da valutare nei prossimi giorni Gila.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni sogna il gran finale: al capitano serve una doppietta per eguagliare il suo miglior bottino

La vittoria all’Olimpico manca dal 9 febbraio e capitan Zaccagni punta a finire bene la stagione davanti al suo pubblico.

Vincere contro il Lecce per poter sperare nei passi falsi di Juventus e Roma: questo deve fare la Lazio per puntare all’Europa (al momento è in Conference League, ma non matematicamente).

Per chiudere al meglio la stagione serve sicuramente l’apporto alla causa di capitan Zaccagni, assente domenica a San Siro per squalifica. Contro il Lecce tornerà chiaramente titolare: come evidenzia Il Messaggero, il numero 10 laziale a San Siro il 2 marzo scorso aveva trovato l’ultima rete prima del rigore di Pedro. Da allora, dieci giornate di buio assoluto: zero assist, oltre l’astinenza di gol. In questa Serie A, Zaccagni ha collezionato 8 centri, ne servono altri due per andare in doppia cifra ed eguagliare il suo miglior bottino. Aveva iniziato col turbo il 2025, segnando a Verona e Cagliari, in Europa League alla Real Sociedad, e poi trafiggendo il Diavolo. Per ritrovare il suo ultimo timbro casalingo in campionato, bisogna però tornare sei mesi indietro, ancora al 24 novembre, ironia della sorte, alla penultima vittoria della Lazio all’Olimpico nel big match contro il Bologna (3-0).

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CURIOSITA'

A Napoli è Pedro-mania: dopo la doppietta-scudetto i partenopei impazziscono per lui

Ha vinto tutto e rimane di un altro livello rispetto a buona parte dei suoi colleghi: Pedro si è preso la scena anche a San Siro.

Doppietta contro l’Inter a San Siro, dopo quella di poche settimane fa all’Olimpico contro il Parma, in totale 10 gol: sono finiti gli aggettivi per descrivere la grandezza di Pedro.

Ieri sera i suoi due gol hanno fermato l’Inter sul 2-2 e il Napoli ha festeggiato perché nonostante il pari in casa del Parma è ancora a +1 dai nerazzurri, quando manca una sola giornata al termine del campionato.

Ad ogni modo, inevitabilmente, lo spagnolo, oltre ad essere un idolo per la tifoseria laziale, da ieri sta ricevendo gli elogi anche dei partenopei.

Cori per Pedrito sulla base della famosissima canzone di Raffaella Carrà, applausi ed apprezzamenti… ma non solo. La città lo ha celebrato con una statuina in terracotta a San Gregorio Armeno.

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SERIE A

Lazio, il solito Pedro evita la figuraccia: pari contro il Parma e settimo posto in classifica

Termina 2-2 all’Olimpico Lazio-Parma, gara valida per la 34esima giornata di Serie A: segna Ondrejka in avvio e raddoppia ad inizio ripresa; Pedro prima accorcia le distanze poi sigla il pari.

PRIMO TEMPO

Nessuna sorpresa in casa Lazio: Baroni riparte con la formazione tipo. Tra i pali Mandas; dietro Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini; in mezzo al campo Guendouzi e Rovella; Castellanos a guidare l’attacco con Isaksen, Dia e Zaccagni alle spalle. Cominciano male i padroni di casa che dopo 3 minuti vanno in svantaggio: Ondrejka controlla e mette all’angolino l’assist di Valeri. Tentano la reazione i biancocelesti ma senza mai essere veramente pericolosi, almeno fino al gol di Castellanos (38′) annullato però per fuorigioco. Si va all’intervallo sul risultato di 0-1.

SECONDO TEMPO

La ripresa comincia peggio del primo tempo: non passa neanche un minuto e il Parma raddoppia con Ondrejka. Lazio in difficoltà e al 53′ Mandas è chiamato ad un super intervento su Pellegrino. Al 56′ la prima mossa di Baroni che richiama in panchina Dia, al suo posto Pedro. L’occasione per i padroni di casa arriva al 69′ con Isaksen: para Suzuki. A seguire ci prova anche Pedro, ma la conclusione termina alta. Baroni cambia ancora, al 70′ tripla sostituzione: out Zaccagni, Rovella e Isaksen; in campo Noslin, Vecino e Tchaouna. Leggermente più propositivi i biancocelesti ma l’inerzia della gara non cambia. Come sempre poi ci pensa Pedro a riaprire la partita: il sinistro dello spagnolo finisce all’incrocio dei pali e vale l’1-2. Passano 5′ e Pedro sigla la sua doppietta personale e pareggia i conti: colpo di testa vincente dello spagnolo. In pieno recupero Parma vicino al tris ma Man tira di poco fuori. È pari all’Olimpico al triplice fischio: biancocelesti ora settimi con 60 punti e momentaneamente fuori dalle zone europee ma a -2 dal quarto posto.

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STATISTICHE

Ciro d’Europa, in Champions è il primo italiano che…

L’Olimpico delle grandi occasioni ha portato la Lazio fino alla vittoria in Champions League. Lo ha ammesso lo stesso capitano Ciro Immobile, che ieri ha siglato la sua prima doppietta stagionale: “Ho segnato insieme ai tifosi. Lo stadio ci ha sostenuto fino alla fine”. Un urlo di gioia dei 50mila tifosi presenti allo stadio ieri sera, che rappresenta la liberazione da un momento difficile, sia della squadra, sia del numero 17. Eppure, continua a mettere record in cassaforte. Come riporta il Corriere dello Sport, il ‘ragazzo’ di Torre Annunciata è il primo italiano a segnare due gol negli ultimi 10 minuti di una partita di Champions League. E’ il secondo calciatore biancoceleste, dopo Salas, a realizzare una doppietta in Champions subentrando.